Allunga la mano… potrai toccare il mondo dell’invisibile…

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Allunga la mano… potrai toccare il mondo dell’invisibile…

(terza monografia)

di Guido Da Todi

Intendo aggiornarvi, brevemente, sulla duplice natura della materia che vi circonda; e voglio farlo, aiutandomi con le ultime scoperte della Fisica Moderna. L’anello del Cern (il più costoso manufatto tecnico mai costruito sulla terra) è da anni il laboratorio raffinato, dove i nostri scienziati e premi nobel studiano la composizione ed il comportamento della materia.

Si trova a Ginevra.
Lì, si può gestire, scomporre, analizzare, in tutta trasparenza, la molecola, l’elettrone, ed ogni forza minore della vita.
E questa analisi, oltre che stupire, ci illuminerà circa l’identità tra mente e materia.

Andate su Youtube ed ascoltate, in proposito, l’intervento sui “quanti” (il legame appurato dalla stessa fisica – tra energia e sostanza compatta – mente e solidità delle cose.) del premio Nobel per la scoperta dei bosoni vettoriali, Carlo Rubbia, con 28 lauree ad honorem. Imparerete molto sui segreti metafisici dell’esistenza!

Ciò vi servirà a comprendere – forse con stupore – lo stretto ed avvincente abbraccio tra la vostra corporeità e la quotidiana gestione mentale che possedete. Concetto e potenziale appena scoperto dai premi Nobel e dai ricercatori della fisica moderna.
In proposito, da alcuni mesi sono apparsi innumerevoli volumi sulla “Mente quantica” dell’uomo; molti dei quali forse poco comprensibili e frettolosi.

Di cosa si tratta?

Ora, vi prego di fare attenzione ai successivi concetti: essi vi spalancheranno una sbalorditiva e nuova consapevolezza sul come e perché la vostra semplice volontà possa vibrare all’unisono tra la voi e la cosiddetta materia inerte e priva di coscienza.
Esiste, oggi, quello che viene chiamato il più bello ed affascinante esperimento sull’ultima scoperta fatta nel grande laboratorio del Cern, di Ginevra: ossia, l’esame delle due fenditure.

Si dispongono, in verticale, su un piano di sostegno – uno di fronte all’altro, in parallelo – due piccoli pannelli di qualunque sostanza. Il primo di essi (quello frontale) dovrà avere una fessura, dall’alto in basso, sulla propria superficie.
Con gli evoluti strumenti dell’anello del Cern, si spareranno, uno alla volta, degli elettroni contro la fessura del primo pannello; i quali andranno, di conseguenza, a disegnare una traccia lineare di puntini su quello retrostante.

Subito dopo, si inciderà, accanto alla fessura esistente, una seconda fenditura, creando così due lunghe aperture sul primo rettangolo.
A questo punto, il test inizierà la fase che ha sbalordito gli scienziati e che rappresenta, per essi, una illogica risposta razionale – mentre, si allinea ad una natura del tutto metafisica.

Sparando nuovamente una serie di particelle, la prima di esse a trovarsi di fronte ai due sbocchi si dividerà in due e, attraversandoli contemporaneamente, da nucleo di minutissima massa, si trasformerà in due unità, che provocheranno una serie di onde, le quali andranno a tracciare il loro sinuoso aspetto, sullo sfondo del primo ostacolo (ossia, sul secondo pannello)
Sebbene l’esperimento riesca a realizzarsi con grande facilità con il “quanto”, che rappresenta la particella indivisibile più piccola che esista, anche gli elettroni ed ogni altro corpuscolo microscopico della materia si esprimeranno nella stessa maniera.

Ma, come!?..Ma, perchè?!..

Se noi volessimo spaccare un quanto – ovviamente con i dispositivi adatti, che oggi possediamo – non potremmo riuscirci a causa della sua sbalorditiva piccolezza, che lo rende infrangibile, e solo consumabile nel tempo!..ma, egli, adesso, con l’esperimento della doppia fenditura, dimostra una sua volontà precisa, dividendosi tranquillamente in due, di fronte al primo pannello della serie di due cartoncini?!
Il fatto – è ovvio – sbalordì i fisici moderni, i quali vollero vederci chiaro.

Utilizzarono, allora, un’apparecchiatura che dovesse esaminare, a fondo, i risultati dell’esperimento.
Perché un oggetto, oramai indivisibile ed unico, si divideva in due – con propria volontà – e veniva a scontrarsi con due fori allungati, mentre sarebbe stato logico che rifluisse soltanto attraverso uno di essi?

Ci studiarono sopra. Ed ecco la seconda sorpresa, a cui, tuttora, essi non riescono – né riusciranno – a dare una risposta!
Come il campo magnetico del duplice elettrone, divenuto tale in nemesi, utilizzasse una coscienza e – simile ad una lumaca con le piccole corna sollevate – venisse toccato e disturbato dal raggio investigativo emanato da un nuovo strumento utilizzato dai fisici, ed allora le ritraesse immediatamente in sé, facendole sparire – così il secondo intervento dei ricercatori servì unicamente a fare retrocedere il doppio “quanto” per racchiuderlo nel suo primo ed originale aspetto. Ossia, il campo magnetico successivo alla sua nuova trasformazione (il mare di onde), adesso lo si vide divenire la solita, abituale linea verticale di puntini, sparati uno ad uno.

Esattamente questo è il confine tra spirito e materia; un confine scoperto e comprovato dalla fisica moderna. La materia ha una sua coscienza primordiale e la volontà umana è potenzialmente capace di gestirla e di trasformarla.

La materia ha due aspetti, incastrati uno nell’altro: quello di onda e di corpuscolo (vedi le scoperte di Einstein). Essi possono rivelarsi come un’unica espressione, in due polarità separate – ma, pur sempre fuse, quanto lo sono corpo e spirito in voi.
Ed ognuna di esse emette i suoi occulti vagiti invisibili, allorché è celata durante la normale e comune esistenza.

La mente (mulaprakriti, sotto l‘aspetto di onda) pulsa, adesso, e freme, nel tuo subconscio quotidiano; il corpo, oggi come oggi, rappresenta il guscio, che la cela alla maggioranza dell’’umanità (e la lista dimostrerà, in avvenire, come).

Non solo dovremo apprendere a percepire e controllare – tramite le apposite meditazioni – la nostra natura spirituale e la sua consapevolezza innata, ma dovremo riuscire a fare di essa una nostra alleata, sfuggendo dalla schiavitù in cui il subconscio ci immerge.

Il cielo non è lontano da te!|…Allunga la mano ed afferralo!

Siete pronti alla partenza?

(continua)

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