La teoria delle superstringhe e la materia di settore nascosta: intervista al fisico John Hagelin

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La teoria delle superstringhe e la materia di settore nascosta: intervista al fisico John Hagelin

di Cate Montana (What the Bleep)

Il fisico quantistico John Hagelin ha di recente visitato lItalia (settembre 2006). Ha infatti tenuto prima a Roma, poi alla Triennale di Milano una conferenza dal titolo
creatività-coscienza-cervello a fianco del neurofisiologo prof. Fred Travis e del noto regista David
Lynch. Hagelin è direttore dellunione globale degli scienziati per la pace. Questa intervista
abbina le informazioni dei più recenti sviluppi in seno alla teoria delle stringhe con ampie
speculazioni – profondamente scientifiche e ben radicate nella natura del pensiero sulla meditazione, i corpi sottili, i viaggi astrali e altro ancora.

Esplorando il mondo misterioso della materia e dellenergia oscura, ci troviamo di fronte a una
forma completamente trascendentale e non manifesta di energia e di materia che può essere
uguagliata al Vuoto biblico. Indagheremo ora, invece, qualcosa di presente nei regni manifesti chiamata materia di settore nascosta.
Quanto nascosta è la materia di settore nascosta? Molto nascosta. Bisogna essere ben ferrati nella
teoria delle stringhe per averla sentita almeno nominare. Fortunatamente, mentre stavamo esaminando
le centinaia di pagine di trascrizione che abbiamo compilato per il secondo film del Bleep, ci siamo
imbattuti in un breve accenno alla materia di settore nascosta come un potenziale universo di
pensiero proprio in una delle interviste al Dr. John Hagelin. Tale è stato linteresse destato che
siamo tornati da lui a fargli delle domande e come siamo contenti di averlo fatto!
Allinizio questa intervista è un po tecnica. Non mollate. Porta, infatti, il luoghi molto interessanti.

WTB La materia di settore nascosta è la stessa cosa della materia oscura? È collegata allenergia oscura? O è completamente diversa?
Hagelin Sono tre cose totalmente indipendenti.

Allora comè che la teoria delle superstringhe apre la possibilità a una sfera del pensiero, che si dice sia chiamata materia di settore nascosta?

Beh, devo iniziare dicendo che questa indagine sulla materia di settore nascosta in relazione alla
sfera del pensiero è speculativa ed è principalmente opera mia. Detto ciò, le teorie delle
superstringhe in pratica prevedono tutte la presenza della materia di settore nascosta, che per
molti aspetti è simile alla materia familiare, formata di particelle e forze, e per altri aspetti,
minori, può essere diversa. Ciò che rende nascosta la materia di settore nascosta, è che, almeno
nellinterpretazione comune, interagisce con la materia di settore osservabile o materia comune, solo attraverso la sua influenza gravitazionale.

Se questo fosse veramente il punto, tale materia nascosta sarebbe quasi irrilevante per il nostro
mondo di materia ordinaria, perché linterazione gravitazionale tra qualsiasi cosa è normalmente
troppo debole per assumere un qualche interesse. Del resto, ci sono eccezioni in quantità a tale
affermazione. Se la materia di settore nascosta si aggrega in pianeti e stelle, potrebbe avere un
forte effetto gravitazionale su di noi. O, se la materia di settore nascosta si aggrega attorno al
sole a causa dellattrazione gravitazionale del sole stesso, o si aggregasse attorno alle galassie a
causa dellattrazione gravitazionale delle galassie stesse, quella materia di settore nascosta si
aggiungerebbe alla forza di gravità del sole; si aggiungerebbe alla forza di gravità delle galassie.

Ci sono circostanze, perciò, nelle quali linterazione con la materia di settore nascosta attraverso
la forza di gravità potrebbe essere dinteresse. Detto ciò, la materia di settore nascosta diventa
veramente interessante quando riconosciamo che la prima premessa, ovvero che interagisca con noi
solo in modo gravitazionale, è generalmente falsa. Oltre alla sua interazione gravitazionale, la
materia di settore nascosta può avere, e spesso ha su di noi una debole influenza elettromagnetica.
Eppure anche come debole influenza elettromagnetica, forse mille volte più debole della normale
influenza elettromagnetica, è lo stesso miliardi di volte più potente della forza di gravità. Preso
atto delle sue interazioni elettromagnetiche nei confronti della materia comune, la materia di settore nascosta diventa molto più affascinante.

Perché lhai definita la sfera del pensiero? O tale riferimento si rifà alla sfera del pensiero solo potenzialmente?
Tale materia è un buon candidato per un mondo-pensiero – o un mondo di pensiero – numero uno: a
causa delle sue dettagliate proprietà, un vasto soggetto sul quale possiamo ritornare. Numero due:
perché abbiamo bisogno di una spiegazione fisica per il pensiero. Abbiamo bisogno di un qualcosa,
quando ci si guarda dentro nel profondo, per connettere il cervello fisico con il campo unificato di
consapevolezza. E il campo unificato della consapevolezza esiste alla dimensione super-unificata di 10 alla meno 33 cm, che è molto al di sotto della dimensione nucleare.

Ti riferisci alla scala di Planck?
Sì. E se quella è la sfera della consapevolezza, e sono sempre più innumerevoli le ricerche a
suggerire la possibilità che definitivamente lo sia si tratta del campo unificato, la scala di
Planck. Abbiamo bisogno di un qualcosa che connetta la consapevolezza al cervello fisico e ai
neuroni; per fornire una connessione tra quello che è un organo molto macroscopico, il cervello – e
persino i neuroni e il DNA dentro ai neuroni – con la microscopica scala di Planck.

Ti riferisci al lavoro di Roger Penrose con Stuart Hameroff?
Sì, cè un legame. Roger Penose, infatti, fu tra i primi ad insinuare che il fenomeno che chiamiamo
consapevolezza potrebbe in definitiva essere un fenomeno di scala di Planck. Ecco la connessione. Ha
lavorato su certi meccanismi che aiutano a renderlo plausibile. Non credo sappia della teoria delle
superstringhe e della materia di settore nascosta. Potrebbe esserne alquanto eccitato. La materia di
settore nascosta ci dà, in molti modi, una connessione tra la consapevolezza ed il cervello fisico,
e questo, di nuovo, richiederebbe una scala di forze molto, molto corte. E sono le proprietà della
materia di settore nascosta che la rendono un legame davvero naturale tra la fisica
dellinfinitamente piccolo e la sfera della consapevolezza, e la fisica macroscopica del cervello.

Bisogna che tale connessione esista, perché la consapevolezza è intimamente connessa con la
percezione sensoriale, i nostri organi di movimento, e lattività del cervello umano. Però, la
consapevolezza fondamentalmente non è creata dal cervello. Può essere riflessa dal cervello,
modulata dal cervello, ma non creata. Non secondo la mia comprensione, e non secondo lesperienza
diretta di quello che è la consapevolezza nei secoli, specialmente ora, in questa generazione, con
la rinascita della meditazione. E labbondanza di ricerca sulla meditazione, lesperienza della
consapevolezza stessa, afferma che è fondamentale nella creazione e trova la sua fonte ultima in
questo campo unificato di intelligenza alla base della mente e della materia. Questa è lesperienza diretta.
Un numero sempre crescente di prove dà supporto al ruolo fondamentale della consapevolezza
nelluniverso fisico. Ora che arriviamo a comprenderla come il campo unificato, dovremmo comprendere
la mente. Dovremmo capire il pensiero, che è il vero collegamento tra la pura e astratta consapevolezza e il cervello fisico.

La materia di settore nascosta ha delle meravigliose proprietà che si prestano a fornire un tale
collegamento tra la piccolissima sfera della consapevolezza e la più macroscopica sfera del
cervello. Una delle chiavi di tali proprietà si chiama invariabilità di dimensione. E
linvariabilità di dimensione è un elemento interessante della materia di settore nascosta.
Linvariabilità di dimensione significa, in pratica, che la grandezza non conta. Questo non è vero
nella fisica comune. E non è vero per le grandissime particelle in generale. Qualsiasi cosa fatta di comune materia non ha uninvariabilità di dimensione.

Possiamo prendere un essere umano ed ingrandirlo fino a 10 volte la nostra altezza, 10 volte la
nostra larghezza e 10 volte la nostra profondità, e si potrebbe pensare che, insomma, come faremmo a
saperlo [se succedesse]? Se ingrandissimo gli alberi, ed ingrandissimo la nostra casa ed
ingrandissimo il nostro letto, come potremmo mai sapere di essere 10 volte più grandi? Beh, lo
sapremmo. Alla fine crolleremmo sotto il nostro stesso peso. Perché il nostro peso ecco una
spiegazione basilare il nostro peso cresce al cubo della nostra altezza. La resistenza delle
nostre ossa, però, cresce solo al quadrato della lunghezza e della larghezza dellosso. Le cose,
quindi, non crescono in scala alla rinfusa. Gli esseri umani hanno la loro dimensione ideale, non
potremmo essere molto più grandi, non potremmo essere molto più piccoli, semplicemente non potrebbe
funzionare. Lo stesso con gli insetti. Hanno una dimensione caratteristica, e non si può
semplicemente fare un insetto gigante come si faceva nei film dellorrore negli anni 50 e sperare che il poveretto sopravviva.

Le cose hanno una misura o dimensione naturale nel nostro mondo di grandi particelle giganti.
Questo, però, non è il caso nel regno del settore nascosto,. E la fisica del settore nascosto – i
suoi meccanismi, la sua meccanica – è tutta a invariabilità di dimensione. Che significa che la
dimensione delle cose semplicemente non conta? Significa che si potrebbe avere un meccanismo o un
fenomeno nel settore nascosto che interagisce con il cervello, e può essere della grandezza del
cervello o di un neurone. Si può avere uninterazione tra la materia di settore nascosta e la
materia cerebrale. Quello stesso meccanismo potrebbe letteralmente, e lo farebbe, restringersi fino
alle dimensioni di un punto. La stessa dinamica potrebbe avvenire alla dimensione di un punto, al
contrario di questa dimensione più macroscopica e fornire questa specie di ponte di invariabilità di
dimensione tra la fisica delle grandi dimensioni nel cervello e la fisica microscopica della scala
di Planck. Perciò fornisce una connessione naturale tra il grande e il piccolo trascendendo, completamente le dimensioni.

Questo è un tantino tecnico, ma è un punto importante. Aiuta a descrivere perché la dimensione non
conta. E laltra cosa è, per i meditatori e altri che lhanno sperimentato, o persino lo
sperimentano regolarmente, che noi abbiamo una speciale fisiologia sottile; talvolta è definita
corpo mentale, talvolta corpo sottile, o corpo astrale. Abbiamo un veicolo fisico più sottile legato
a noi che, in certe circostanze, si può muovere indipendentemente dal corpo. E quel veicolo contiene
la nostra consapevolezza. È come un contenitore di consapevolezza, un contenitore o veicolo per il
pensiero. E con questo potete viaggiarci. Potete imparare a sviluppare labilità di lasciarvi alle
spalle il vostro corpo fisico e entrare in quello sottile non è qualcosa che raccomando. Seppure,
in certe circostanze avviene spontaneamente. Non è una capacità particolare che vale la pena di
coltivare, e ha persino i suoi piccoli rischi. E però unesperienza conosciuta, e certamente anche
una mia esperienza. E per questo che posso parlarne con una sicurezza empirica basata
sullesperienza, o esperimento. Cè un corpo più sottile di quello che chiamiamo corpo fisico e è
intimamente associato con quello che chiamiamo pensiero, o mente. E nel momento che vi capita di
fare tale esperienza, specialmente se siete un fisico o un ingegnere, dovete chiedervi: Questo, di che cosa è fatto?

E presto vi troverete a scartare le solite possibilità. È fatto di luce? No. Quella sarebbe una
naturale prima supposizione perché è, in un certo senso, un veicolo luminoso e traslucido. La luce,
però, non resta unita. Non si può avere una palla di luce appiccicosa. La luce si disperde in ogni
direzione. Non ha la capacità di aderire in quello che si definisce un solitone, o pezzo, o veicolo
di qualche sorta. Quindi non è luce e di certo non forza di gravità, e nemmeno la forza nucleare
forte o debole, perché quelle sono forze a raggio limitatissimo. E alla fine esaurisci le
possibilità, e ti rendi conto che abbiamo bisogno di qualcosa di nuovo. Magari, qualcosa di nuovo
che appare alquanto complicato. Probabilmente non è solo un tipo di particella o un tipo di forza,
ma uno stato aggregato di forze e particelle proprio come gli atomi sono tenuti assieme da fotoni di luce, elettroni, protoni, neutroni e particelle.

Quindi, un esame relativamente elementare delle caratteristiche di base di questo corpo sottile, o
corpo di pensiero, rivela che è formato di materia non convenzionale. E allora la fisica a quel
punto si fa avanti e limita le possibilità a una. Quella possibilità è la materia di settore
nascosta. Perché, non è nientaltro. Quando si arriva alla materia di settore osservabile, quando si
arriva al mondo delle forze e particelle che formano la materia osservabile, sappiamo ciò che sono. E sappiamo che non ce ne sono altre.
Fondamentale a questa spiegazione di tale materia collegata al pensiero, o forse, persino quale
sostanza dei nostri corpi di pensiero, è il bisogno di quel corpo di pensiero fatto di materia di
settore nascosta di interfacciarsi, in qualche modo, con il nostro cervello fisico. Come avviene?
Come si intensifica quella connessione, o persino in che modo si sfrutta quella connessione per sviluppare rare abilità?

Beh, poiché la materia di settore nascosta è elettricamente carica, benché debolmente chiamiamola
carica elettricamente in modo frazionale non ha la carica elettrica di un elettrone o protone, ma
qualcosa come un millesimo di quello. Ciò significa che si attaccherà in modo lasso,
elettrostaticamente, alla materia comune. Proprio come un qualcosa che ha una piccola carica
elettrica, come un pezzo di plastica carico di elettricità statica aderirà alla mano o alla vostra maglia.
Ci nutriamo di cibo. Respiriamo aria, ma consideriamo ora quei cibi che sono pieni di materia
organica. E questa stessa materia organica avrà probabilmente attaccate a sé piccole quantità di
materia di settore nascosta. E così il corpo potrebbe accumulare materia di settore nascosta.
Potrebbe persino concentrare materia di settore nascosta in diversi organi, nel cervello. Questo è
speculativo, ma sto insinuando, possibilmente, che quelle che noi chiamiamo strutture subcorticali o
gangli basali, cose come la ghiandola pituitaria, lipotalamo, ecc. potrebbero facilmente
concentrare quantità di materia di settore nascosta che si agganciano al nostro DNA, o forse persino si agganciano alla sinapsi neurale.

Una volta che abbiamo la materia di settore nascosta incrostata sopra, o incorporata nella nostra
ghiandola pituitaria ad esempio, quella stessa materia, che si è concentrata nella ghiandola
pituitaria, scruterà direttamente nel mondo del settore nascosto. Perché essere fatti di materia di
settore nascosta, che contiene cariche di settore nascoste analoghe alla carica elettrica,
interagirà elettromagneticamente. Ma non al normale fotone del nostro mondo osservabile, particelle,
luce, la forza dellelettromagnetismo ma ad un fotone di quel settore, che è una forza analoga nel mondo del settore nascosto che noi sappiamo che cè e deve esserci.
È un altro tipo di luce. È essenzialmente come la nostra luce, ma non rilevante per il nostro mondo.
È un tipo di luce diversa che è rilevante per questo mondo di pensiero; rilevante per il mondo del
settore nascosto. E se abbiamo materia di settore nascosto incrostata sul nostro cervello da qualche
parte, allora quella può scrutare direttamente nel mondo di settore nascosto attraverso il fotone di
quel settore, che può vedere tutto nel mondo nascosto come noi vediamo con i nostri occhi fisici
il nostro mondo. A patto che il nostro sistema nervoso concentri ed accumuli materia di settore
nascosta, attraverso questo tipo di materia, ha una finestra in questo mondo di pensiero.

Allora, in sostanza, risuoneremo alla sua frequenza? Perché il nostro sistema ne è impregnato fino al punto di risonanza?
Sì, ben detto. Tecnicamente, potrei affermare che le frequenze potrebbero essere le stesse del
nostro mondo. Ma non è tanto la frequenza del fotone il punto, è lidentità quale tipo di fotone.
Un fotone che vede la normale carica elettrica? O il fotone tipo del settore nascosto che vede solo
cariche di settore nascoste? Perciò quello che hai detto è corretto. Voglio dire, il mondo della
frequenza potrebbe non essere esattamente quello. Significherebbe che se i nostri corpi di settore
nascosto fossero semplicemente attaccati ai nostri corpi fisici attraverso un collegamento
elettrostatico, quel legame si potrebbe facilmente interrompere proprio come si può tirar via un
pezzo di plastica statica dalle dita. E potrebbe muoversi indipendentemente. E potrebbe certamente
riattaccarsi. Potresti essenzialmente portar via la tua mente con te e riportarla indietro.

Queste sono idee ancora in evoluzione, consistenti con quello che sappiamo della fisica e del regno
del pensiero. E uno dei forti motivi perché questa ricerca continui è per eliminazione; di base si
tratta della mancanza di una comprensione alternativa su ciò che il pensiero è. Come poter
connettere il sottostante mondo della consapevolezza con la scala di Planck, e il mondo fisico del
cervello e dei processi cognitivi; e come comprendere di che cosa è fatto questo corpo di pensiero
universalmente sperimentato? Comè che possiamo avere un contenitore che trasporta la nostra
soggettività o consapevolezza e che si può muovere separatamente dal corpo fisico – unesperienza
che è stata riportata, veramente, in ogni regione ed in ogni cultura nel mondo. Queste esperienze,
se ci si guarda dentro, non si possono ignorare forzano un ripensamento su che cosè il pensiero.
Non si possono spazzare queste anomalie lasciandole sotto il tappeto, per sempre benché ci sia
una naturale tendenza a farlo. E se vuoi capire che cosè il pensiero nel contesto di quello che
sappiamo essere le leggi della fisica, inclusi gli ultimi sviluppi nella super-unificazione basati
sulle superstringhe, si è veramente forzati nella direzione della materia di settore nascosta.

Uno dei motivi per i quali il progresso in questo campo è stato così lento è che ci sono veramente
così pochi teorici delle stringhe, qualcuno in grado di pensare voglio dire persone familiari con
quello che è successo nella fisica, specialmente nellultima decade, interessate a fenomeni quali la
consapevolezza. Il sovrapporsi di queste due comunità chiamiamole la comunità della consapevolezza
e quella della fisica è così raro ancora; e per comunità della fisica intendo quegli scienziati
che lavorano nei settori davanguardia della comprensione di come luniverso funziona e di che cosa
è fatto, quella sovrapposizione è così piccola che il progresso in questo campo è certamente stato
impedito. Forse ci sono persone eccellenti, come Bill Tiller. Sfortunatamente, sono pochissimi
quelli che hanno unattuale comprensione delluniverso comè conosciuto oggi. La gran parte di
quello che oggi conosciamo delluniverso si è in realtà imparato nellultima decade. Il che
significa che al momento non ci sono molti collaboratori e sviluppi in questa materia. Tratto da Scienza e Conoscenza n.18 (ottobre-dicembre 2006)

Per saperne di più
Roger Penrose PhD (1931 Colchester, Gran Bretagna)
Ha studiato all’University College School di Londra e al St. John’s College di Cambridge. Si è
laureato in fisica a Cambridge nel 1957. Dal 1973 insegna matematica presso l’Università di Oxford.
Nel 1998, per i suoi studi sulla struttura dell’universo ha ricevuto il premio Wolf, il maggior
riconoscimento mondiale per la matematica. I suoi libri disponibili in italiano sono: La mente nuova
dell’imperatore, Ombre della mente, La strada che porta alla realta` – editore Rizzoli

Stuart R. Hameroff MD (1947 Buffalo, New York)
Fisico e ricercatore, professore emerito, direttore del dipartimento di anestesia e psicologia,
direttore del Centro Studi per la Consapevolezza allUniversità dellArizona, Tucson – www.consciousness.arizona.edu/hameroff/, http://www.quantumconsciousness.org

Penrose e Hameroff hanno elaborato una teoria della consapevolezza dove viene ipotizzato che la
consapevolezza umana potrebbe essere il risultato di fenomeni quantistici ancora ignoti che
avrebbero luogo nei microtuboli(strutture cellulari di natura proteica) e che rientrerebbero in una
nuova teoria capace di unificare la teoria della relatività di Einstein con la meccanica quantistica.

Wiliam Tiller, PhD
Membro dellAccademia Americana di Scienze Avanzate, professore emerito della Stanford Universitys
Department of Materials Science. Ha pubblicato più di 250 articoli scientifici e diversi libri, tra
pubblicazioni tecniche e divulgative. Negli ultimi 30anni inoltre si è applicato in modo
approfondito in sperimentazioni e studi teoretici nel campo della psicoenergetica che a suo avviso
diventerà una parte molto importante della fisica di domani. Lultima sua fatica: Some Science Adventures with Real Magic- Pavier – http://www.tiller.org/

Cate Montana è direttore del The Bleeping Herald e una scrittrice freelance del Pacific Northwest.
Giornalista professionista da 18 anni è correntemente specializzata in tematiche sulla
consapevolezza, la fisica quantistica, la salute alternativa, le culture native. E raggiungibile ai
seguenti indirizzi: cate@whatthebleep.com or stellar@ywave.com. Ha appena inaugurato un quotidiano
on line – The Global Intelligencer -www.theglobalintelligencer.com dedito a dare un contributo per
creare un futuro cosciente e sostenibile. The Bleeping Herald è una rivista on line che ha avuto
inizio nel 2005 in risposta alle innumerevoli richieste di info legate alluscita del film What the
BLEEP Do We Know e, come potenziale forum, per articoli e discussioni a tema relativi al nostro mondo che cambia. – www.whatthebleep.com e www.whatthebleep.com/mailings

Tratto da Scienza e Conoscenza n.18 (ottobre-dicembre 2006).

Scienza e Conoscenza – N. 18
Nuove Scienze e antica saggezza per svelare i misteri della vita Autore: Rivista Trimestrale
Editore: Scienza e Conoscenza
Data pubblicazione: Novembre 2006
Tipo: Rivista
Pagine: 80
Formato: 19,5×29
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__scienza-conoscenza-n_18.php?pn=1567

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