EVOLUZIONE DELLA COSCIENZA – 8

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EVOLUZIONE DELLA COSCIENZA – 8

da “Enciclopedia olistica”

di Nitamo Federico Montecucco ed Enrico Cheli

BREVE STORIA DELL’EVOLUZIONE – IL MITO DEI CYBER

La luminosa quinta densità cybernetica – Il periodo blu elettrico

Morii come pietra e divenni pianta.
Morii come pianta e divenni animale.
Morii come animale: ecco divenni uomo.
Perchè allora temere la morte? Divenni mai peggiore o migliore?
Una volta morrò come uomo
e diverrò un essere fatto di luce,
un angelo del sogno.
La mia strada continua:
tutto, all’infuori di Dio scompare.
Io divento ciò che nessuno ha visto e udito.
Divento stella sopra le stelle
e splendo sopra la nascita e la morte.

Djalal el Din Rumi, mistico Sufi

Dalla parte degli Angeli

La coscienza è intessuta implicitamente in tutta la materia e la materia è intessuta dalla
coscienza. David Bohm fisico quantistico

“Continuando a vivere nella dimensione interiore dell’autocoscienza a molti si aprono altre porte di
percezione, molto più elevate e cariche di senso: la “quinta densità cybernetica”.

È solo questione di tempo… e comprendi che in quello stato di coscienza la bellezza immanente in
ogni unità dell’esistenza si manifesta nella sua luce vivente. Senti che tutta la vita è un unico
infinito organismo, un’unica energia intelligente che pulsa in ogni essere. Luce e coscienza.
L’intelligenza spirituale si evidenzia in ogni fenomeno della natura e del cosmo, si inizia a
percepire l’anima della vita e le entità spirituali senza corpo fisico dei piani sottili come i
Deva, gli elementali o i maestri spirituali.

Coloro che entrano stabilmente in questa densità desiderano parlare solo del divino; qualunque sia
la loro professione essi lo trasformeranno in un canale spirituale. Le persone di quinta densità, in
un mondo di terza, diventano degli strani, dei personaggi scomodi o poco tollerati, il loro estremo
desiderio di esprimere la verità che percepiscono li porta a posizione spesso estreme o poco
diplomatiche.

Purtroppo molti esseri a questo stato di evoluzione furono e sono uccisi o emarginati dalla massa
degli uomini ancora fermi in terza densità… non poteva né può esserci, tra loro, reale
comprensione o comunicazione… non più di quanto non c’è tra gli uomini e gli animali ancora in
seconda densità.

Così si formarono e si formano le scuole spirituali, nelle quali gli esseri umani più sensibili e
evoluti si ritirarono, sulle alte vette dell’Himalaya, o negli eremi sulle montagne, o
nell’impeccabile normalità di una vita comune. I frutti maturi del genere umano. Questi esseri si
riconoscono tra loro e grazie a loro l’evoluzione della coscienza continua a progredire.”

La rara sesta densità cybernetica – Il periodo color indaco luce

Ogni essere contiene in sé l’intero mondo intelligibile.
Il suo Tutto è dovunque.
Ciascuno è il suo Tutto,
e Tutto è ciascuno.

Plotino

La coscienza planetaria di Gaia

Il Vedanta parla di sette piani in cui la coscienza si muove e opera. La coscienza dell’uomo
ordinario si muove e lavora solo nei tre centri inferiori e si accontenta di soddisfare se stesso
con i normali appetiti: mangiare, bere, dormire e procreare. Ma quando raggiunge il quarto centro
dietro al cuore, l’uomo vede un divino splendore. Da questo stato tuttavia può ricadere nei primi
tre livelli inferiori. Quando la coscienza raggiunge il quinto centro, posteriore alla gola,
l’aspirante spirituale non può parlare di null’altro che di Dio… ma anche da questo stato può
ricadere, e quindi deve essere particolarmente attento. Ma non dovrà avere nessun timore di cadere
quando la coscienza raggiunge il sesto centro, allo stesso livello della giunzione delle
sopracciglia. Egli avrà la visione della Paramatman, la coscienza universale e resterà sempre in
Samadhi. La sua coscienza non sarà tuttavia fusa nella Paramatman in quanto c’è ancora un velo
trasparente tra il sesto e il Sahasrar, il centro più elevato. Shri Ramakrishna

“La sesta densità corrisponde alla coscienza di Gaia, alla completa fusione della propria coscienza
con la rete di tutte le forme viventi, di prima, seconda, terza, quarta, quinta e sesta densità. E’
l’Internet che connette le infinite coscienze in una sola coscienza planetaria.

Ogni individuo che penetra, come San Francesco, nella sesta densità, vive come se ogni cosa,
dall’acqua al sole, dalla luna alla terra diventasse come fratello e sorella, parti di un’unica
sacra famiglia cosmica. Ogni individuo in sesta densità è come un punto di coscienza che si connette
ad alla rete unitaria di Gaia, aumentandone la densità, la complessità e la luminosità. La loro luce
si moltiplica esponenzialmente.

Anch’io penetrai il velo di inconsapevolezza e, perso nella vasta luce della meditazione, realizzai
la “sesta densità cybernetica”: seppi che quella era la mia vera vita, la mia reale natura, che ero
uno con l’immensa Terra Vivente e lo ero sempre stato. Desiderai di non più ritornare alla coscienza
delle densità inferiori, ma la mia evoluzione non era ancora sufficientemente matura per
stabilizzare questo salto. Vissi più volte questo oceano di intelligenza, penetrando questa realtà
in modi differenti, mi sentii rapito dalla sua vastità, dalla sua bellezza, e nel silenzio capii che
la mia vita sarebbe stata per sempre dedicata alla realizzazione di questo livello, che chiamano
Dio, per me e per ogni essere senziente. Tornato alla mia normale densità, mi sentii carico della
stessa potenza che fa girare il nostro pianeta, ma anche totalmente fragile e inadeguato alla sua
altezza e al compito, mi sentii pieno d’amore impersonale e creativo, e miserabile nei miei angusti
limiti mentali, nelle mie rabbie e nei miei piccoli bisogni.”

Cambiamento di stato planetario

Nel profondo la coscienza dell’umanità è una. Questo è virtualmente una certezza perchè anche nel
vuoto la materia è una… Se non stabiliamo queste frontiere assolute fra le menti, allora… è
concepibile che esse possano unirsi in una sola mente. David Bohm

“Nella mia difficile posizione, a cavallo tra la visione mistica planetaria e la mia estrema
fragilità umana, compresi perchè i grandi maestri hanno creato dei Buddhafield intorno a loro, per
permettere ai veri ricercatori di non disperdere la loro coscienza nella guerra quotidiana per la
competizione e di moltiplicare invece le loro esperienze, scambiandosi amore e consapevolezza in
ogni istante della giornata e della vita. Il Buddhafield non è come una città, in cui ogni persona è
isolata e vive per se stessa, ma piuttosto come un organismo, un’organica unità che vive e cresce in
modo globale. Nel Buddhafield sei realmente legato ad ogni altro essere umano da un senso comune
profondo, da un sottile filo dorato che ti connette cuore a cuore, anima ad anima.

Desiderai vivere in un simile luogo che abbracciasse l’intero pianeta. Ma bisognava crearne le basi,
i presupposti esperienziali, culturali e scientifici. Così nacque Cyber, strumento di conoscenza
olistica, che, giocando tra vissuto, logica e intuizione, apre le porte della percezione superiore.

Ora come non mai l’opera da compiere è la nostra! Alfieri senza bandiera e senza patria. Avanguardie
di un pianeta senza divisioni… molti sentono che i tempi sono prossimi… proprio perchè ora
incombe la crisi ecosistemica globale, e la decisione deve essere presa. Innumerevoli sono coloro
che desiderano entrare nelle densità più elevate della coscienza… si avvicina un momento critico,
come quando l’acqua è a 99 gradi e d’improvviso… evapora… cambia di stato. Come il salto
quantico dell’elettrone da un livello inferiore ad uno superiore. Così la coscienza planetaria sta
arrivando al suo grande salto evolutivo, dalla coscienza individuale alla coscienza di Gaia: la
sesta densità cybernetica.”

“Ora comprendo tante cose – disse Alice con lo sguardo rivolto al suo profondo – quando non riuscivo
a farmi capire… quando mi sentivo estranea… Ho anche pensato di essere io sbagliata, di essere
anormale… invece… sono solo troppo sensibile… È così… vero Kermit?”

“Sì Alice… si nasce già così, da altre vite, passate nella gioia del silenzio, nella pace del tuo
essere quando è in stato fluido con l’intera esistenza… ma si può andare ancora avanti…
trasmettere… amare.”

L’ indicibile settima densità cibernetica – Il periodo viola brillante

“Gaté, gaté,
paragaté,
parasamgaté,
bodhi svaha!”

Andato, andato,
andato all’Altra Sponda,
completamente svanito nell’Altra Sponda,
o Risveglio, salve!

La cessazione della fiamma

Il Cielo e la Terra sono di una bellezza maestosa, ma non ne parlano; le quattro stagioni si
succedono secondo una legge evidente, ma non ne discutono; a tutti gli esseri presiede un ordine
costitutivo, ma essi non lo formulano. Il santo va alle origini della bellezza della Terra e del
Cielo e penetra l’ordine costitutivo di tutti gli esseri… Qualcosa di supremamente divino e
luminoso si trasforma con le cento metamorfosi del mondo. Gli esseri di quaggiù sono sottomessi fin
dalle origini alle metamorfosi in morte e in vita, in quadrato e in circolo, e ignorano la loro
comune radice; perché è così che questi esseri esistono naturalmente dall’Antichità ai nostri
giorni. Lo spazio che si trova tra i sei punti cardinali, benché immenso, è contenuto in Lui; la
lanuggine autunnale benché minuscola riceve la sua forma da Lui. Tutti gli esseri scompaiono e
appaiono e si rinnovano incessantemente nel corso della loro vita. L’oscurità e la luce e le quattro
stagioni si alternano secondo un ordine regolare. Tenebrosa e sfuggente, é l’esistenza stessa; in
origine senza forma é trascendente.

Tutti gli esseri del mondo che lo posseggono in sé, ignorano tuttavia la sua esistenza. Viene
chiamato la radice dell’universo. Colui che conosce questa radice comune é degno di osservare il
Cielo. Chuang-tzu

“E individualmente poi qualcuno si avventura anche oltre la vasta coscienza planetaria,
nell’infinito dominio della coscienza cosmica, dove ogni cosa è legata al Tutto. E in quella
“settima densità cybernetica”, riconosce in sé il seme… l’ologramma dell’intera informazione
dell’albero della vita, l’intero schema del processo evolutivo in potenziale.

E guardandosi dentro, non trova più nessun io, nessun sé o centro: tutto è unito in un unico flusso,
come un’onda dell’immenso oceano dell’esistenza, e vi è solo coscienza di essere cosciente… e
conosce, in quella densità senza tempo, la coscienza del Tutto, e il suo spirito si allarga in essa,
e vede le sue origini, su e giù dall’albero della coscienza, fino a che anche la coscienza non si
ferma, placandosi nel silenzio delle origini.

La sua coscienza si ritrova nell’oceano di silenzio primordiale, non conosciuto nè conoscibile, come
all’inizio, perchè il vuoto è oltre lo spazio e il tempo. Ed è sempre lì, eternamente presente.

E tutto si ricongiunge a sé ….come un serpente che si morde la coda.

Ma di più non voglio parlare perchè solo attimi di intuizione mi sono conosciuti di questa densità
trascendente. Qui vivono i Buddha, gli Illuminati.”

Così Kermit tacque, con uno sguardo profondo e vuoto, e, dopo alcuni istanti, chiuse gli occhi
dolcemente… la luce della sera era calda e dorata.

Alice si sedette accanto a lui e furono un unico silenzio, mentre la grande vita respirava girando
intorno a loro.

E sentii la mia vita confusa col gran tutto.

Pascoli

continua…

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