Una mente silenziosa

pubblicato in: AltreViste 0

Una mente silenziosa

– di Aruna Lavda

Ti piace il silenzio o lo temi? Ti ritrovi sempre ad aver bisogno di musica, TV o di qualcuno che chiacchieri intorno a te per sentirti connesso e sicuro? Sei capace di stare con te stesso senza essere circondato dal rumore e da cose da fare per non sentirti annoiato, solo o depresso?

Che succederebbe se il silenzio diventasse tuo amico e alleato? Come potrebbe essere diversa la tua vita? Quando cominciamo ad imparare a stare in pace con noi stessi e con il mondo, allora il silenzio non è minaccioso, vuoto o senza senso, ma diventa uno spazio in cui possiamo corroborarci ed arricchirci, in cui possiamo crescere e fiorire. Una volta capito che cosa sia veramente il silenzio, possiamo avere con esso una buona relazione e non avremo più paura di essere soli o di nuovo in silenzio.

Il silenzio profondo – non è una semplice assenza di suono – è l’essenza della vera spiritualità. Il rumore interiore e la confusione non sono solo una distrazione, ma creano anche blocchi e barriere che non ci permettono di toccare la nostra anima, lo spirito dentro di noi. Il silenzio ci permette di entrare in noi stessi per connetterci con quella parte di noi potente, autentica, fidata che non è accessibile in alcun altro modo. Esso ci permette di ritrovarci e di ESSERE noi stessi. E possiamo anche avere un barlume dei tanti tesori che sono nascosti interiormente.

Il silenzio è d’oro, la parola è d’argento. Il silenzio è profondo, le parole si muovono in acqua bassa. Infatti a volte roviniamo il momento con le parole, quando la vera risposta o l’antidoto al problema sarebbe il silenzio. C’è un proverbio che dice: ‘il contenuto di un vaso mezzo vuoto è rumoroso’. Quando la propria riserva di saggezza e auto rispetto è colma, allora si parla meno e si viene ascoltati di più. Quelli che parlano molto e vantano i propri meriti, di solito hanno poco auto rispetto.

Il silenzio è soddisfacente, mentre le chiacchiere non finiscono mai. Quando creiamo il silenzio mentale, impariamo a soppesare le nostre parole e a dire solo ciò che è necessario. Non sprechiamo parole. Ascoltiamo di più invece che parlare e così impariamo invece che dare lezioni. Ci liberiamo dal bisogno di affermare noi stessi e lo sostituiamo con la gratitudine e l’apprezzamento. Coltiviamo la forza interiore di far fronte a qualsiasi cosa si presenti sul nostro percorso con calma e senso di sicurezza.

Una persona che si nutre di silenzio è felice, soddisfatta e serena. Basta guardare il volto di un monaco buddista per sapere che una vita di contemplazione e veramente una vita di gioia e libertà.
Silenzio è anche purezza. Veniamo catturati dal sorriso innocente di un bambino, siamo ammaliati dalla semplicità di una mente sgombra da pensieri materiali e terreni. Nel silenzio siamo in grado di apprezzare tutti i dettagli della natura e la sua maestosa bellezza acquieta la mente.

Il silenzio ci offre soluzioni mentre troppi pensieri spesso finiscono per creare confusione. Nel silenzio molliamo la presa e le soluzioni giungono con naturalezza e facilità. Quando smettiamo di pensare troppo a un problema, riusciamo a vedere il quadro più grande, lo vediamo dall’alto e lo collochiamo nella giusta prospettiva.

Le parole ci danno conoscenza, i pensieri ci danno comprensione, ma solo il silenzio ci permette l’esperienza. Che si tratti di
meditazione, contemplazione o della preghiera, quando i nostri pensieri puri ci conducono al silenzio, solo allora riusciamo a trovare il nostro mondo interiore. Solo allora possiamo avere la vera realizzazione (vedere realmente) che c’è un vasto spazio di esperienza oltre a quello fisico.
E forse ciò ci conduce verso l’aspetto più importante di tutti. Il silenzio è quella porta segreta che ci conduce verso una relazione d’amore piena e appagante con Il Silenzioso. Il Silenzio è l’unica via per ascoltarLo.

E’ Ora… di offrire a te stesso il dono del silenzio.

Sottoscrivi Notifiche
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments