PRINCIPI DELLA SALUTE GLOBALE 8

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PRINCIPI DELLA SALUTE GLOBALE 8

da “Enciclopedia olistica”

di Nitamo Federico Montecucco ed Enrico Cheli

Malati terminali ed Integrazione Neuro-emozionale.
A cura di Moreschi Dr. Rosa

Da alcuni anni mi occupo di pazienti malati di cancro utilizzando le metodiche della Integrazione
Neuro-emozionale ottenendo buoni risultati.

In cosa consiste questo tipo di lavoro? Si rivolge al settore della psico-neuro-immunologia dove la
regola che conduce è: “Cellule felici = sistema immunitario forte”; si lavora con i pazienti per
rendere forte il loro sistema immunitario attraverso un insieme di cose che lo permettono: dieta
adeguata, prevenzione, medicine naturali (di supporto alla chemioterapia), e l’aspetto più
importante riguarda proprio il lavoro sulla presa di coscienza dei propri blocchi emozionali. Prima
di esporre il nostro lavoro, desidero spendere due parole sulla Psico-Neuro-Immunologia (Tratte dal
libro Vitalità del Dr. Roy Martina). “I Medici sono dei veri specialisti nell’inventare termini
difficili per cose di cui non capiscono molto. Psico vuol dire forza dello spirito, Neuro sta per
sistema nervoso e Immunologia è la scienza che studia il nostro sistema difensivo, per cui la
Psico-Neuro-immunologia è lo studio degli effetti dello spirito (la mente, il pensiero, l’emozione)
sul nostro sistema nervoso (stress) ed immunologico (difese). Secondo questa scienza i pensieri
possono influenzare le nostre difese immunitarie. Tutto è iniziato con Pavlov, uno scienziato russo,
che ha fatto un curioso esperimento nella sua ricerca sulla digestione. Ai cani faceva sentire il
rumore di un campanello mentre mangiavano. Dopo aver ripetuto tutto questo un po’ di volte, i
ricercatori riuscivano a dimostrare che era sufficiente il rumore di un campanello per attivare la
salivazione, come se stessero assumendo il cibo.

Robert Ader ha scritto il libro Psiconeuroimmunologia nel 1981 ed è stato il primo ad introdurre
questo termine (Università di Rochester, New York). Robert Ader in collaborazione con l’immunologo
Nicholas Cohen, ha fatto una semplice ricerca. Sapendo che ai ratti piace l’acqua zuccherata hanno
aggiunto ad essa una sostanza chemioterapica, la ciclofosfamide che cause nausea e disturbi
digestivi e, come conseguenza i ratti hanno cominciato a rifiutare l’acqua zuccherata. Quando però
si forzavano alcuni ratti a bere l’acqua zuccherata (senza ciclofosfamide) il loro comportamento fu
come se essa fosse presente. Alcuni sono morti per l’immunosoppressione che in genere la
ciclofosfamide produce. Tale effetto è conosciuto come effetto placebo.

L’effetto placebo si manifesta quando uno assume una sostanza che non ha alcuna influenza sulla
malattia e la persona guarisce ugualmente.

Come è possibile? Cinque sono i fattori determinanti nell’effetto placebo:

1 – Il medico che crede fortemente nella terapia

2 – La fiducia ed il rispetto del paziente nel Medico e nella terapia

3 – Il rituale e l’ambiente dove si svolge l’attività

4 – La forza e la convinzione del medico

5 – La forza di convinzione delle altre persone

La forza dello spirito può perfino guarire pazienti affetti da tumori terminali.

Anche per questo la medicina Allopatica o ufficiale ha trovato un nome: REMISSIONE SPONTANEA; ciò
significa che non sappiamo perché il paziente guarisce contro tutte le aspettative.

Sono riferiti molti di questi casi nella letteratura medica attuale. Da Mondadori è stato edito il
libro “guarigioni spontanee” dove si parla molto di questi casi e c’è un’ampia documentazione in
merito..

IL CONTRARIO DELL’EFFETTO PLACEBO E’ L’EFFETTO NOCEBO. Un caso esplicativo può essere questo: un
paziente si sottopone ad un nuovo tipo di chemioterapico che gli dicono molto efficace ed il tumore
regredisce. Malauguratamente, legge su una rivista che questo farmaco è stato un fallimento ed ecco
che tornano le metastasi ed il paziente muore.

Ed ancora: il caso di due pazienti ai quali vennero scambiati i referti all’insaputa di tutti. Il
primo aveva 8-10 mesi di vita ed un cancro al polmone. Il secondo aveva un inizio di enfisema e di
bronchite cronica. Il primo guarì perché gli venne assicurato che non era grave (e questo dopo
broncoscopia e tutto il resto) ed il secondo morì esattamente dopo dieci mesi.”

Durante i nostri Seminari io dico sempre ai miei pazienti che vorrei diventare la specialista
mondiale nella creazione delle più alti percentuali di effetto Placebo!!! Ora espongo brevemente il
nostro metodo di lavoro con alcuni concetti teorici.

Le memorie Psico-energetiche (o blocchi emozionali) funzionano come veri e propri virus e come tali
indeboliscono il nostro sistema immunitario.. Con queste metodiche si prende coscienza del problema;
il paziente viene posto di fronte alle proprie responsabilità e lavora per rimuovere ed integrare
tutto ciò che funziona come blocco e durante questo percorso c’è un cambio di atteggiamento nei
confronti della malattia. Si lavora molto sull’accettazione; l’accettazione è il primo gradino sul
quale lavoriamo. La regola recita in questo modo: “Ogni volta che il paziente si dibatte nella
malattia, la rifiuta, si commisera, ne ha paura, toglie energia alla guarigione.” Con queste
metodiche ho la possibilità di fare in modo che conscio, inconscio, mente, spirito ed ogni più
piccola cellula del paziente collaborino al rinforzo del suo sistema immunitario ed anche nei casi
dove la malattia è terminale, la serenità con la quale si affronta il trapasso è un qualcosa che
stupisce sempre.

I risultati migliori si hanno dove i pazienti collaborano pienamente a questo in altri termini con
coloro che sanno della loro malattia e che proprio per questo, si assumono pienamente la
responsabilità di lottare , di capire, di agire ed anche di morire.

Il paziente ha pienamente diritto di sapere quali scelte ha davanti; tutti dobbiamo morire e la
morte è l’unica cosa certa della nostra vita.. ma il modo in cui la cultura occidentale si pone
davanti a questa tematica, secondo la mia opinione, non è il più utile, efficace e saggio.

Durante un viaggio in Etiopia, in visita alla missione di mio fratello Don Angelo, la cosa che mi ha
più colpito è la serenità e l’accettazione davanti alla morte, la sdrammatizzazione della morte
stessa. C’è stato un uomo di circa 50 anni che, con una serenità incredibile, mi ha detto: “Sento
che sto per morire, chiami suo fratello per l’Estrema Unzione!” Io ho pensato: “Questo è matto, ha
solo una diarrea, ma si vede che vuole la visita di mio fratello!” Il giorno dopo era morto. E
tutto, così, tranquillamente.

Da noi invece, c’è il terrore della morte ed in situazioni come queste, non c’è nulla di più
bloccante. Si lavora per l’accettazione. Se i familiari hanno scelto di non dire al paziente la
gravità del suo stato, la frase di entrata sarà: “Accetto la mia malattia al 100%” e si fa in modo
di rendere congruente questa frase, ed ancora:

“Accetto che posso peggiorare, accetto che posso morire! Accetto che posso perdere la mia
indipendenza” perché quando questi timori funzionano come blocchi, tolgono energia alla guarigione.
Sono frasi dure, e le lacrime su queste frasi sono molto frequenti. Si trovano affermazioni efficaci
per togliere questi blocchi e rinforzare-motivare i pazienti, frasi del tipo: “Prove grandi, persone
grandi!” E’ bello vincere le proprie sfide!!” “E’ fantastico affidarsi agli altri, avere persone che
ti aiutano!!” e si integrano tutti i blocchi.

Si cercano in particolare, le memorie Psico-energetiche legate al tumore e si integrano.

So che è difficile capire cosa significa “incongruenza” e integrazione nella NEI, ma una volta che
si vedono lavorare i trainers si capisce la potenza della metodica.

Si inizia, quindi, a lavorare su: “Voglio avere un sistema immunitario forte”, Sono convinto al 100%
di poter avere un sistema immunitario forte”; Poi si inizia un lavoro di presa di coscienza
lavorando sul perdono: “Perdono me stesso per il mio tumore!”, Perdono Dio per avermi mandato una
prova così grande”, Capisco ogni cambiamento da fare per ritornare indietro. Si trovano tutte le
frasi che danno incongruenze.

E poi si inizia a lavorare con le visualizzazioni secondo Simonton, attraverso meditazioni guidate.
Stiamo facendo addirittura preparare dei videogiochi (per i bambini e giovani cancerosi dove si
illustra a mo di fumetto, com’è il sistema immunitario e come può restare forte). Visualizzazioni ed
ancora visualizzazioni.

Questo il lavoro in privato.

Durante il Seminario si eseguono anche tutti quegli esercizi atti ad aumentare l’auto-stima e
l’innalzamento energetico. Insegniamo a tutti i pazienti il Chi-Neng Qi-gong, un insieme di esercizi
dolci per lo scambio energetico con l’esterno, con l’apertura di tutti i meridiani dell’agopuntura
ed il rilascio delle energie negative.

In Cina, c’è un ospedale dove non ci sono Medici ma solo Insegnanti e dove i risultati sulle
malattie croniche raggiungono il 92%, l’unica terapia attuata è il Chi-Neng Qi-gong. Per otto ore al
giorno, i pazienti lavorano su se stessi solo con il Chi-Neng.

Il paziente viene stimolato in ogni modo a lavorare su di sé, a prendere coscienza dei propri
blocchi e dei propri meccanismi e di come potenziare il sistema immunitario al meglio. All’inizio di
questi Seminari, avevo anche la collaborazione di un sacerdote che celebrava una Messa di guarigione
ed era fantastico (ma siccome avevo pazienti di religioni diverse ho separato le due cose per dare a
tutti l’opportunità di partecipare). Tutto quello che potenzia la fede e la visione trascendente
dell’uomo è molto utile ed è fantastico il risultato, senza cadere nel bigottismo od altro. C’è
anche Dio, ma il paziente deve lavorare su di sé . “Aiutati che il ciel t’aiuta” ed il responsabile
del tumore che il paziente ha non è certo Dio ma il paziente stesso. Il cancro è uno stato generale.
Nella maggior parte dei casi quando si va a testare la frase: “Voglio vivere!” c’è quasi sempre
incongruenza; a livello inconscio il paziente ha già buttato la spugna. Logicamente, non per tutti.
Il bello è che con l’Integrazione Neuro-emozionale si può individualizzare e seguire le risposte
dell’inconscio del paziente.

Il paziente canceroso che dà i peggiori risultati è il paziente depresso. Ricordiamoci bene: “Avere
cellule felici significa avere un Sistema Immunitario forte.”

C’è molto lavoro da fare in questo settore. Guarigioni? Non ho la bacchetta magica, ci sono
guarigioni e ci sono morti; ci sono pazienti che vivono una vita di alta qualità al di là di ogni
più rosea previsione; pazienti coraggiosi che sono pronti ad affrontare tutte le loro prove e
disposti a lavorare su se stessi, pazienti fantastici che danno dignità alla natura umana.

Mi piace molto lavorare in questo settore e se potessi insegnare questi metodi agli operatori del
settore avrei raggiunto uno dei miei obiettivi per aiutare gli altri.

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Fitobioenergetica: metodo FRA.SE.®
Dr.Daniele Franzoso – Dr.Sergio Serrano

In Fitoterapia è considerata fondamentale la nozione di FITOCOMPLESSO:

è stato osservato, clinicamente, che i singoli principi attivi sono meno efficaci del complesso di
tutte le sostanze contenute nella pianta.

Il FITOCOMPLESSO provvede a fornire i materiali esauriti per effetto del consumo energetico che
mantiene attivo il metabolismo corporeo.

Le indicazioni cliniche fornite dalla fitoterapia tradizionale, che utilizza piante fresche o
secche, conservano la loro validità anche nel caso degli ESTRATTI IDROALCOLICI (EI) o CAPSULE
(pianta polverizzata + lattosio polarizzato) poichè queste preparazioni mantengono, pressochè
inalterato, il fitocomplesso della pianta.

Per semplicità di esposizione si farà riferimento solo agli EI : tutte le considerazioni rimangono
comunque valide anche per i prodotti in capsula.

Lo studio di tali indicazioni cliniche ha evidenziato l’organotropismo delle varie piante e, quindi,
dei corrispondenti EI.

Ulteriori considerazioni hanno correlato l’organotropismo degli EI ai meridiani dell’agopuntura.

Il diagramma FRA.SE. ( di seguito illustrato) permette, una volta individuato il meridiano alterato
o ORBIS DI ENTRATA, di selezionare gli EI più idonei per il riequilibrio sia di tale meridiano che
di quelli ad esso collegati energeticamente.

Il diagramma FRA.SE. altro non è che un ALGORITMO GEOMETRICO-MATEMATICO che, se usato correttamente
(vedi REGOLA PRATICA seguente), consente l’automatico rispetto delle leggi energetiche anche senza
specifiche conoscenze di Agopuntura.

Il diagramma FRA.SE. (tavola A) è costituito da 12 campi circolari o ORBIS posti su una
circonferenza, in ciascuno di essi compare:

nome del meridiano
polarità positiva (P) o negativa (N) del meridiano
eventuali affinità organotropiche.
Gli ORBIS sono raggruppati a coppie secondo la loggia di appartenenza (o elemento) e sono
caratterizzati da un numero.

REGOLA PRATICA FONDAMENTALE

Dopo aver individuato l’ORBIS DI ENTRATA (OE) (meridiano maggiormente alterato), attraverso il
CODICE SINTOMATOLOGICO LINEARE (Tavole B1, B2) oppure tramite la DIAGNOSTICA BIOELETTRONICA, occorre
selezionare altri tre ORBIS (corrispondenti ai meridiani che si alterano come conseguenza dello
squilibrio di OE) posti sempre nel diagramma FRA.SE. nelle seguenti posizioni fisse rispetto a OE:

ORBIS diametralmente opposto ad OE

ORBIS precedente ad OE

ORBIS successivo ad OE

La scelta di questi quattro ORBIS (e quindi degli EI ad essi corrispondenti) consente di effettuare
BILANCIAMENTI A, B, C, e D.

A = BILANCIAMENTO POLARITA’ DI MERIDIANO

Equilibra l’energia yin (negativo-freddo) o yang (positivo-caldo) del meridiano selezionato come
ORBIS di ENTRATA.

B = BILANCIAMENTO COMPLEMENTARE

Equilibra due meridiani diametralmente opposti nel diagramma secondo la LEGGE DI OPPOSIZIONE E
INTERAZIONE TRA YIN E YANG.

C = BILANCIAMENTO DI LOGGIA

Equilibra due meridiani di segno opposto accomunati dalla appartenenza alla stessa loggia secondo la
LEGGE DI AFFINITA’ EMBRIONALE

D = BILANCIAMENTO DI INSIEME

Equilibra B e C secondo la LEGGE DEI LIVELLI ENERGETICI (tavola A)

SCELTA DEGLI EI DA ASSOCIARE A CIASCUN ORBIS

Una volta identificati gli ORBIS del diagramma FRA.SE., per ciascuno di essi si sceglie l’EI più
indicato tramite il CODICE SINTOMATOLOGICO GENERALE (Tavola C): per ogni meridiano sono indicati gli
EI che riequilibrano il meridiano stesso; nella scelta del prodotto da somministare è bene
selezionare la pianta che ha indicazioni fitoterapiche idonee per trattare i sintomi presentati dal
paziente

I principi attivi, contenuti nei prodotti, svolgono una efficace azione farmacologica.

PER RIASSUMERE SI PROCEDE COME SEGUE:

individuazione dell’ORBIS DI ENTRATA tramite il CODICE SINTOMATOLOGIC0 LINEARE (Tavole B1, B2) e,
possibilmente, DIAGNOSTICA BIOELETTRONICA
determinazione degli altri tre ORBIS ad esso collegati tramite il diagramma FRA.SE (tavola A)
abbinamento degli EI agli ORBIS (tavola C)
gli EI selezionati sono somministrati nelle quantità opportune per effettuare i diversi
bilanciamenti:
A = BILANCIAMENTO POLARITA’ DI MERIDIANO = 10 gocce/1 capsula

B = BILANCIAMENTO COMPLEMENTARE = 10 gocce/1 capsula

C = BILANCIAMENTO DI LOGGIA = 5 gocce/1 capsula

D = BILANCIAMENTO DI INSIEME = 5 gocce/1 capsula

Le gocce di EI scelte per rieqilibrare i vari ORBIS vanno prese assieme, una o due volte al giorno,
(mattino e/o sera) miscelate in un bicchiere, in un dito d’acqua.

Gli opercoli vanno assunti come segue :

prima somministrazione (mattino)
1 opercolo corrispondente all’ ORBIS DI ENTRATA + 1 opercolo corrispondente all’ ORBIS DI
BILANCIAMENTO COMPLEMENTARE

seconda somministrazione (sera)
1 opercolo corrispondente al BILANCIAMENTO DI LOGGIA + 1 opercolo corrispondente al BILANCIAMENTO DI
INSIEME

DIAGNOSTICA RYODORAKU IN MEDICINA ESTETICA

Una alterazione energetica, se non compensata con la Medicina della Regolazione, può produrre
lesioni specifiche in campo estetico.

Nelle pagine seguenti sono evidenziate le corrispondenze tra:

MERIDIANO ALTERATO LESIONE ESTETICA

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