L’ASTROLOGIA COME SCIENZA DELLA PREDIZIONE – 2

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L’ASTROLOGIA COME SCIENZA DELLA PREDIZIONE – 2

di Giuseppe Badalucco
per Edicolaweb

RUOLO DEI PIANETI

Vediamo allora la classificazione che viene fornita nell’astrologia classica dei pianeti:

Sole: domina il segno del Leone ed è il più importante di tutti i pianeti. Simboleggia l’energia,
la vita, la potenza creatrice. Il segno che contiene il Sole indicherà i tratti dominanti della
personalità dell’individuo. La gran parte dell’astrologia classica, potremmo dire “popolare”, è
fondata sul segno solare nel senso che è possibile determinare i tratti salienti della personalità
individuando il segno che conteneva il sole al momento della nascita.
Luna: la luna domina il segno del Cancro. Essa indica le qualità materne e femminili presenti
nell’individuo e esprime il fluttuare delle emozioni umane. Nel campo dei metalli la luna viene
associata all’argento e viene associata anche al tempo umido e fresco.
Mercurio: domina il segno dei Gemelli e della Vergine. Secondo l’astrologia questo pianeta
sovrintende ai processi mentali e alle forme di comunicazione. È il solo pianeta che raggruppa
qualità maschili e femminili insieme e può incidere sulla possibilità di conciliare tratti opposti
della nostra personalità. Nel tema natale Mercurio indica il modo in cui l’individuo si esprime e
pensa e i suoi interessi culturali.
Venere: domina i segni del Toro e della Bilancia. È espressione della metà femminile della psiche
umana che è presente anche nell’uomo. Incide sulle attività umane e le associazioni personali e i
rapporti umani. In genere le qualità su cui incide sono la dolcezza, l’affettuosità, la diplomazia,
il senso artistico, la creatività e la sensibilità. Tra le persone che hanno Venere nel tema natale
figurano generalmente anche gli artisti che manifestano una forte sensibilità per il senso estetico.

Marte: domina il segno dell’Ariete e dello Scorpione. Oltre ad essere il dio della guerra nella
mitologia classica, esso domina l’energia, lo spirito d’iniziativa, il dinamismo. Esso può essere
causa di stati febbrili e di tutti gli incidenti che richiedono un intervento medico. Nel tema
natale individua la completa struttura comportamentale dell’individuo, mentre è considerato
importante nell’astrologia mondiale perché incide sulle modalità con cui saranno affrontate le
questioni del mondo.
Giove: domina il Sagittario e i Pesci. Giove è il pianeta della crescita e dell’espansione in tutti
i campi. Le azioni su cui incide si manifestano in modo grandioso. Questo pianeta è associato alla
Legge, alla religione, alla filosofia e inoltre è considerato anche come portafortuna.

Saturno: domina i segni del Capricorno e dell’Acquario. Rappresenta l’autodisciplina e il controllo
di sé, mentre nel suo aspetto negativo indica repressione e inibizione.
Urano: domina il segno dell’Acquario. Storicamente la sua scoperta coincise con alcune rivoluzioni
storiche molto importanti (come quella economica e industriale e quella politica francese) per cui
viene associato agli eventi rivoluzionari che modificano le strutture umane.
Nettuno: domina il segno dei Pesci. Esso incide sulle trasformazioni e in particolare
nell’astrologia politica è associato al socialismo e nell’ambito dell’astrologia economica al
petrolio. Inoltre domina anche la verità mistica e il desiderio religioso di unione con il Divino e
incide sui sogni e sulle visioni della vita giornaliera.
Plutone: domina lo Scorpione. Gli astrologi collegano la distanza di Plutone dal Sole al simbolismo
dell’oscurità, della profondità, della impenetrabilità, così come nella mitologia classica era il
dio degli inferi. Gli individui plutonici manifestano spesso interesse per i misteri della vita e
alcuni si dedicano alla religione, all’occultismo e alla magia.

I SEGNI ZODIACALI

Occorre vedere adesso le caratteristiche dei singoli segni.
Innanzitutto occorre dire che i segni zodiacali sono la trasposizione in termini di uno spazio
virtuale di 30° della fascia dell’eclittica, delle rispettive costellazioni che si muovono in quella
fascia (in realtà alcune costellazioni superano tale dimensione apparente ed altre ne occupano una
porzione inferiore); essi si dividono in due categorie, quella maschile e quella femminile. Tra i
maschili abbiamo l’ariete, i gemelli, il leone, il sagittario e l’acquario, gli altri sono
femminili. Inoltre i segni vengono distinti in cardinali, fissi e mutabili. I segni cardinali sono i
più autoritari (ariete, cancro, bilancia, capricorno) e tendono ad influenzare l’ambiente in cui si
muovono mentre i segni fissi (leone, toro, scorpione, acquario) tendono più a concentrarsi sui
propri affari personali. I segni mutabili (gemelli, vergine, sagittario e pesci) sono quelli più
instabili e aperti alle influenze ambientali.
Nell’astrologia classica i segni sono stati distinti in una classificazione divenuta ormai
tradizionale, che è conosciuta da tutti coloro che hanno un minimo di dimestichezza con la materia:

segni di fuoco: ariete, leone, sagittario
segni di aria: gemelli, bilancia e acquario
segni di terra: toro, vergine, capricorno
segni di acqua: cancro, scorpione, pesci

Dalla combinazione dei diversi elementi scaturiscono differenti tipologie di situazioni in cui
possono venirsi a trovare persone dei segni interessati.
Vediamo le caratteristiche peculiari dei singoli segni:

Ariete: segno di fuoco, generalmente l’individuo ariete è impulsivo, intraprendente, ma non
chiassoso. Il suo elemento è il fuoco, la sua qualità cardinale e il suo pianeta dominante è Marte.
Toro: segno di terra, è stabile, conservatore e sensuale. Il toro è un soggetto pratico, coi piedi
per terra, e per quanto riguarda le reazioni emotive reagisce malamente se viene provocato. Il suo
elemento è la terra, la sua qualità e di segno fisso e il pianeta dominante è Venere.
Gemelli: segno di aria e mutabile, dominato dal pianeta Mercurio. Gli individui di questo segno
sono caratterizzati per la loro incoerenza, per la mutabilità del proprio pensiero, ma anche per la
versatilità, perché riescono ad occuparsi di più cose contemporaneamente.
Cancro: segno di acqua, dominato dalla luna, con qualità di cardinale, è un segno compassionevole,
che incarna gli istinti materni, anche se nascosti dietro una maschera esteriore. È caratterizzato
inoltre da emozioni fluttuanti.
Leone: segno di fuoco, dominato dal Sole, con qualità di segno fisso, il leone è un soggetto
energico, egoista, vanitoso e orgoglioso. Sa anche essere generoso, ma se oltrepassa i limiti può
diventare anche un soggetto estremamente egoista e tende ad imporsi sugli altri per emergere nella
sfera del sociale.

Vergine: segno di terra, dominato da Mercurio, segno di terra, con qualità di mutabile, il soggetto
Vergine è uno degli individui più pratici e produttivi, spesso eccessivamente pignolo e amante
dell’ordine. Spesso è timido e insicuro nei rapporti sociali.
Bilancia: segno di aria, dominato da Venere, segno di Aria, con qualità di cardinale è un soggetto
generalmente equilibrato, riflessivo e si adopera per risolvere situazioni che coinvolgono persone a
lui vicine. Inoltre in gruppo brilla per la sua diplomazia.
Scorpione: segno di acqua, dominato da Marte, con qualità di segno fisso, lo scorpione è un
individuo appassionato ma può divenire vendicativo se subisce un torto. È un soggetto inflessibile e
riluttante al cambiamento, attratto anche dalle cose profonde.
Sagittario: segno di fuoco, dominato da Giove, con caratteristiche di segno mutabile, il sagittario
è un soggetto ottimista che si entusiasma facilmente, ama vagabondare ma ha uno scarso senso
pratico.

Capricorno: segno di terra, cardinale, dominato da Saturno, spesso è un soggetto testardo, ottuso,
con un forte senso pratico e materialistico.
Acquario: segno di aria, fisso, dominato da Saturno e Urano, l’acquario è spesso un soggetto
autoritario che cerca di imporre le proprie idee agli altri e non accetta il cambiamento che possa
coinvolgere il proprio stile di vita. È un soggetto che manifesta il proprio bisogno completo di una
libertà personale.
Pesci: segno di acqua, dominato da Giove e Nettuno, di qualità mutabile, spesso i pesci sono
persone emotive, sensibili e vulnerabili, che cercano il sacrificio personale per raggiungere uno
scopo superiore. Tra i pregi è possibile annoverare l’altruismo, mentre tra i difetti si può
ricordare l’estrema incertezza con cui opera le proprie scelte.

LE CASE

Accenniamo brevemente al sistema delle dodici case che permette di giungere al calcolo dell’oroscopo
da parte dell’astrologo.
Il cielo è diviso in dodici case, ognuna delle quali manifesta un principio fondamentale che
inciderà sulla vita dell’individuo.
Il fondamento del sistema delle dodici case è dato dalla rotazione apparente della fascia
dell’eclittica, suddivisa nei dodici “segni” o costellazioni che la formano. Mentre le costellazioni
ruotano apparentemente in 24 ore, le case sono fisse, permettendo il passaggio dei segni al loro
interno con tutte le conseguenze interpretative che ne possono derivare.
La struttura del sistema si basa inoltre sui quattro angoli, che sono dati dall’Ascendente, dal
Discendente, dal Medium Coeli (cielo medio) e Imum Coeli, che è l’esatto opposto.
Nell’oroscopo l’Ascendente, che è il grado dell’eclittica che sorge sull’orizzonte, è molto
importante, poiché il segno che comprende tale grado all’alba del giorno della nascita del soggetto
incide sulla sua personalità (infatti indica il modo in cui il soggetto appare agli altri). Il
Discendente indica ciò che l’individuo cerca nei rapporti relazionali, mentre il Medium Coeli e
l’Imum Coeli indicano i bisogni in rapporto all’ambiente esterno e in rapporto alla vita privata.
Questi angoli corrispondono al significato della prima, della quarta, della settima e della decima
casa. Le altre case intermedie possono essere considerate nello stesso modo, ognuna con un suo
particolare significato, ma comunque facenti parte di un unico processo che va dalla nascita alla
morte della persona.

CALCOLO DELL’OROSCOPO

Vediamo ora il calcolo dell’oroscopo nei suoi passi principali.
Il processo di computo dell’oroscopo prevede alcuni importanti elementi da considerare:

si trasforma l’esatta ora di nascita nel tempo medio di Greenwich, necessario per operare calcoli
standardizzati in termini di gradi
si calcola la posizione planetaria approssimativa, trovando la longitudine zodiacale nei pianeti
si calcola la posizione delle case e il segno sorgente (ascendente)
vengono accertati l’Ascendente e il Medio cielo esatti
viene tracciato l’oroscopo, utilizzando diagrammi stampati in cui compaiono i segni in un cerchio,
che devono essere interpretati dall’astrologo e spiegati con una sintesi finale

Per fare un esempio dell’oroscopo di un individuo si può dire che il suo oroscopo, come “tema
natale”, sarà dato dall’interpretazione dell’esatta configurazione del cielo stellato nel momento in
cui è nato.
Ci fa impressione pensare che se un bambino nasce a mezzogiorno, il cielo possa essere solcato dalle
stelle dello zodiaco e dai pianeti (ce ne accorgeremmo solo se all’improvviso facesse buio).

Quell’esatta configurazione del cielo, che si viene a creare solo in quell’istante, inciderà sul
destino di quella persona; così vuole la tradizione astrologica.
L’attrezzatura che viene impiegata per il calcolo dell’oroscopo è data dalle Effemeridi, tavole che
indicano la posizione dei pianeti a intervalli di tempo nei diversi anni, dalle Tavole per le Case,
che elencano i dati relativi al sistema delle case e da Atlanti geografici che permettano di
calcolare esattamente la latitudine e la longitudine del luogo di nascita.
Con lo sviluppo dei moderni software di calcolo matematico sono stati sviluppati appositi programmi
che permettono il calcolo dell’oroscopo con un’ottima approssimazione dei calcoli stessi e ormai gli
astrologi ne fanno un largo uso.

Quanto detto vale per avere un’idea approssimativa dei principi da cui parte l’astrologia e che sono
stati tramandati dalle antiche usanze e tradizioni divinatorie dei babilonesi e degli egizi.
Con lo sviluppo dell’astronomia moderna i metodi di calcolo sono stati sempre più raffinati fino a
giungere a calcoli che sono caratterizzati da un’approssimazione centesimale e che permettono di
elaborare oroscopi “attendibili”.

CONSIDERAZIONI

Occorre adesso analizzare brevemente quali sono gli elementi positivi e le critiche che possono
essere mosse all’astrologia.
Sicuramente si può dire che l’elemento più affascinante dell’astrologia è la ricerca di un legame,
di tipo cosmico, una sensazione che sovrasta la mera superficialità della vita giornaliera, con il
modo in cui si presentava il cielo stellato al momento della nascita.
Da un punto di vista psicologico, è forte la sensazione di pensare “ecco com’era il cielo quando io
sono nato”; questa sensazione fa si che la persona capisca di essere parte, anche infinitesimale, ma
pur sempre parte di un gigantesco meccanismo cosmico che stentiamo a capire ma che coinvolge l’Uomo
che ha sempre alzato lo sguardo al cielo, fin dall’alba della sua esistenza.
Questo sicuramente depone a favore dell’astrologia, anche se una sensazione del genere la può
provare l’uomo della strada come l’astronomo che ha vinto il Nobel. Cioè depone a favore
dell’astrologia il pungolare le persone a tentare di capire il mistero del Cosmo. Ma la critica più
ferrea che può esserle mossa è data dall’assoluta irrazionalità su cui si fondano i suoi principi
fondamentali e interpretativi, che sono lasciati anche all’arbitrio interpretativo del singolo
astrologo. Il rischio è quello dell’inganno, perché è sottile la distinzione tra maghi e astrologi.

Da un lato abbiamo il computo perfetto, matematicamente e astronomicamente perfetto degli elementi
astrologici del tema natale, cioè la posizione degli astri e pianeti, ma dall’altro abbiamo un
tentativo di interpretazione che trascende la razionalità. Chi dice che Marte abbia queste
caratteristiche e il Sole quelle altre e così via? Il risultato a cui si giunge è quello di una pura
illusione sulla possibilità di prevedere il futuro.
Si utilizzano strumenti e metodologie di calcolo di notevole importanza, che provengono dalle
scienze matematiche e astronomiche per poi giungere ad un risultato rimesso all’esperienza e alla
capacità dell’astrologo. Ma chi è veramente capace?
È giusto anche restare nel dubbio e cercare di capire come possano essere esistite persone come
Nostradamus che abbiano avuto effettivamente la capacità di prevedere il futuro, anche se nel suo
caso è molto più importante la componente profetica piuttosto che quella di astrologo. Si parla
piuttosto di visioni messe su carta che farebbero di lui l’ultimo dei profeti.

A parte queste considerazioni occorre aggiungere che oltre alle critiche mosse più sopra si può
anche ricordare che l’astrologia non risolve il problema religioso del destino finale dell’Uomo.
Essa opera la previsione dei futuri avvenimenti o dell’oroscopo quotidiano ma non dice il destino
dell’Uomo nell’aldilà, che è rimesso alla volontà divina. Per cui v’è da chiedersi come possa un
credente, almeno nell’ambito del Cristianesimo, affidarsi all’astrologia quando sappia che comunque
cercando le proprie risposte sulla vita le troverà in altro modo, avendo inoltre il pieno diritto al
libero arbitrio. Un credente che abbracciasse l’astrologia sarebbe due volte irrazionale, anche se
l’astrologia in quanto tale ha rispetto per tutte le religioni e credenze in quanto non fa
distinzione e anche l’astrologo può avere delle sue convinzioni personali che può far presente al
cliente.
Il dovere di ogni studioso che guardi ai fenomeni della vita e della cultura umana senza pregiudizi
(cosa che purtroppo impera nel mondo moderno) è quello di vedere il fenomeno che ha davanti per
quello che è e di conseguenza l’astrologia va vista innanzitutto come un fatto culturale. Un insieme
di credenze sull’influsso degli astri sulla vita umana che si è evoluto in modo affascinante nel
corso di migliaia di anni, dagli albori della civiltà umana all’uomo tecnologico del 2000.

ASTROLOGIA E PSICOLOGIA

In merito a queste ultime considerazioni è doveroso ricordare l’importante contributo che Carl
Gustav Jung diede alla comprensione dei principi astrologici come un insieme di elementi che
compongono un sistema psicologico.
Secondo Jung esisterebbero quattro funzioni fondamentali della coscienza umana:

l’intuizione, che consiste nel ricercare nuove potenzialità e nello scoprire nuove possibilità
nelle situazioni in essere. Questa funzione corrisponderebbe all’elemento fuoco.
la sensazione, che consiste nella consapevolezza del corpo fisico e degli eventi fisici. Questa
funzione corrisponderebbe all’elemento terra.
il pensiero, che consiste nella funzione cognitiva e intellettuale, che corrisponde all’elemento
aria.
il sentimento, che consiste nella funzione emotiva e corrisponde all’elemento acqua.

Queste funzioni, interagendo tra di loro, modellano il comportamento umano e la percezione del
reale, in modo tale che un determinato oggetto o avvenimento venga percepito da un intuitivo in un
certo modo e da un sensitivo in un altro modo. Jung così riuscì ad individuare la chiave di lettura
dei più profondi e reconditi significati dei principi astrologici che governano questo insieme di
credenze antiche, nel senso che queste di per sé formerebbero un sistema di interpretazione
psicologica del comportamento umano. In tal modo si potrebbe arrivare a pensare che l’astrologia sia
stata la disciplina che abbia anticipato la nascita della psicologia moderna.

Gli studi di Jung hanno portato all’elaborazione di un sistema astrologico fondato sulla
rappresentazione della psiche umana come in un cerchio, al centro del quale si trova il Sé, fulcro
dell’esistenza umana, non rappresentabile da alcun simbolo, e corrispondente all’anima. Nella metà
superiore del cerchio compare l’Io, rappresentato dal Sole, che è la personalità essenziale e
riconoscibile. Poi compare la Luna, espressione della maschera sociale indossata dall’individuo.
Abbiamo inoltre Venere che è l’anima, la parte femminile degli uomini, mentre Marte è la parte
maschile delle donne. Poi compare Mercurio come forza di comunicazione tra i diversi aspetti della
psiche umana. Facendo ruotare il cerchio da sinistra verso destra compare il dominio dell’inconscio
personale, dominato da Giove e Saturno, mentre la parte inferiore del cerchio è dominata
dall’inconscio collettivo, cioè lo strato profondo o substrato dell’esistenza che unisce tutti gli
individui della razza umana (dominato da Urano, Nettuno, Plutone).

Il sistema junghiano permette di individuare le pressioni inconsce cui le persone sono sottoposte
inconsapevolmente che sarebbero rivelate dalla contrapposizione tra pianeti consci e inconsci.
Tuttavia la valenza di quanto detto più sopra rimane se si considera che gli sforzi compiuti da Jung
sono andati nella direzione di elaborare un’astrologia nuova e distaccata da quella classica.
Niente esclude che in futuro, anche quando gli astrologi conosceranno meglio i metodi di Jung non
possa nascere una nuova forma di astrologia che diventi in realtà una branca della psicologia
analitica.

LE PREVISIONI DEL NOSTRO TEMPO

Occorre fare alcune considerazioni sul ruolo che la previsione di eventi attesi ha avuto nelle
scienze empiriche nel corso della storia umana, in modo da capire quale sia l’esigenza fondamentale
da cui è nata l’astrologia.
Se noi ci limitiamo a dire che l’astrologia è nata per prevedere il futuro degli individui e degli
eventi statuali allora dimentichiamo un tassello importante che è dato dalla soddisfazione del
bisogno di conoscere gli eventi futuri che è rimasto anche dopo lo sviluppo della rivoluzione
culturale illuministica.
L’abbandono e il rigetto dell’astrologia come metodo di previsione del futuro, avvenuto con tale
rivoluzione culturale, non ha cancellato tale bisogno insito nella comunità umana. Ecco allora
sorgere l’esigenza di comprendere il ciclo economico-produttivo e la sua evoluzione futura, con il
contributo delle scienze matematiche, le scienze sociali ed economiche, la cui matrice originaria si
può far risalire proprio all’epoca dei lumi.
Si compie così silenziosamente il passaggio, da un compito che fino a qualche decennio prima sarebbe
spettato agli astrologi, ad una nuova categoria di studiosi che devono risolvere il problema
economico: gli economisti.

Nel corso di decenni di studi, partendo da diversi presupposti e propugnando idee diverse, gli
esperti dell’economia elaborano modelli matematici di tipo deterministico in cui spiegano il
funzionamento del mercato sulla base della legge della domanda e dell’offerta. Il meccanismo è
perfetto e si instaura nell’economia classica per almeno un secolo tra l’800 e il ‘900. Fanno
seguito altri modelli di questo genere non in grado però di evitare crisi come quella del 1929.
Se da un lato noi notiamo il fallimento storico dell’astrologia come scienza della predizione, ci
accorgiamo anche dei notevoli inciampi cui vanno incontro le scienze empiriche, come quelle sociali
ed economiche quando cercano di prevedere i cicli economici, errori che si sono ripetuti altre volte
dopo la crisi del 1929, anche per quanto riguarda i mercati finanziari.

Il risultato finale sembra sconfortante, nel senso che si ha la sensazione che l’uomo sia
abbandonato a se stesso, incapace di avere un minimo di certezza sulla capacità di prevedere la sua
corsa dove andrà a parare. Questo perché i fenomeni che attraversano la vita umana, dall’economia ai
fenomeni naturali, sono talmente complessi che per studiarne la variabilità occorrono modelli
multidimensionali che considerano decine di variabili, per cui bisogna pesare attentamente tali
variabili con grosse difficoltà interpretative, che solo in parte sono state superate con
l’introduzione delle metodologie di analisi frattale.
Forse ha avuto un miglior destino la meteorologia che, con lo sviluppo della tecnologia satellitare,
ha avuto la possibilità di fare previsioni sufficientemente accurate per uno o due giorni su come
sarà il tempo. Ma restano aperte mille sfide sulla previsione in molti campi, dagli eventi naturali
catastrofici alla medicina, che coinvolgono la nostra vita. Tutto questo era delegato in passato
all’astrologia che accorpava in se tutte le funzioni predittive nella consapevolezza che il destino
dell’Uomo fosse nelle stelle.
Il resto appartiene alla volgarità dei tempi moderni in cui cialtroni da strapazzo ogni tanto
appaiono in televisione trasformando l’astrologia in uno spettacolo da baraccone.

BIBLIOGRAFIA:
– N. Champion, Manuale pratico di Astrologia Ed. Euroclub Italia 1988
– Agostino Galegati, La nascita delle costellazioni antiche, Ed. Planetario di Ravenna 2001

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