La meditazione passo passo 4

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La meditazione passo passo 4

di Osho (parte quarta)

Ricapitoliamo.

Per purificare la mente bisogna fare poche semplici cose.

1) centratevi su pensieri di verità, bontà e bellezza. Scoprite quale predomina in voi e centratevi
su quello stato. Gli altri due verranno di conseguenza.

2) Con consapevolezza lasciate cadere ciò che è impuro e concentratevi su ciò che è puro. Ciò che è
impuro dà inquietudine e ciò che è puro dona pace: ecco il criterio per separare.

3) Vigila su ciò che accade al tuo interno.

4) State vicino a persone pure e vere. State vicini alla natura! Guardate il cielo e i vostri
pensieri diverranno puri.

– Meditazione della sera –

La meditazione serale è una meditazione di rilassamento. Va quindi eseguita stando sdraiati. Si usa
la visualizzazione dei chakra che sarebbero centri energetici del corpo umano. Fra essi scorre
l’energia del corpo.

Se uno di questi centri è bloccato o funziona male l’energia fluisce poco bene e siccome ad ogni
chakra è associato un organo, se il chakra non funziona anche l’organo correlato non funzionerà.

Quindi ogni chakra controlla una parte del corpo: questa meditazione si basa sul rilassamento dei
chakra. Se rilassiamo tutti i chakra alla fine tutto il corpo sarà rilassato.

Ci sono tantissimi chakra ma tutti convogliano verso 7 chakra principali.

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(Nota di Guido: qui, di seguito, Osho, propone la solita configurazione dei chakras, che la Scuola
di Yogananda ritiene errata [vedi quanto già pubblicato in lista])

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Il primo chakra (muladhara o chakra della radice) si trova fra l’ano e i genitali (perineo). Tale
chakra controlla le gambe e quindi se rilassato, rilasserà le gambe.

Il secondo chakra (svadhisthana) si trova tre dita sotto l’ombelico. Controlla l’intestino e quindi
la parte inferiore dell’addome. Rilassato, rilasserà questa parte.

Ovviamente i chakra controllano anche la parte posteriore del corpo, e quindi il secondo chakra
controllerà anche la schiena.

Il terzo chakra (manipura) è due dita sopra l’ombelico, nel diaframma. Controlla la parte superiore
dell’addome e ovviamente tutto il suo contenuto.

Il quarto chakra (anahata) è a livello del cuore e quindi controlla il torace e tutto il suo
contenuto.

Il quinto chakra (vishudda) è nella parte centrale del collo (circa due dita sopra la clavicola).

Controlla il collo.

Il sesto chakra (ajna) è situato fra le sopracciglia, nel terzo occhio. Controlla la faccia, la
testa e il suo contenuto.

Il settimo chakra (sahashrara) è situato all’apice del cranio. Controlla la testa e il suo contenuto
nella parte superiore al chakra precedente.

L’esercizio è molto semplice: serve a rilassare tutto il corpo a tal punto che alla fine sarà come
morto.

Basta dare un suggerimento ad ogni chakra. Focalizzatevi sul chakra e rilassatelo. Ripetetegli di
rilassarsi. Sentite mentre si rilassa sempre più. Rilassando il chakra anche le parti ad esso
collegate si rilasseranno. Date istruzioni a questi chakra in modo che si rilassino.

Contemporaneamente sentite che gli organi ad essi connessi si rilassino: per esempio ripetete al
primo chakra di rilassarsi e insieme sentite che le gambe si stanno rilassando.

Fate in modo che la parte sia completamente rilassata e passata al chakra successivo.

Alla fine tutto il corpo sarà rilassato.

Facendo questo esercizio con totale determinazione, pazienza e silenzio i risultati saranno
inevitabili. Più totali sarete nel dare le suggestioni e più totale sarà il risultato. I risultati
si vedono in pochi giorni.

Appena tutti i chakra saranno rilassati sentirete che il corpo è come morto. A quel punto lasciatelo
andare.

Cominciate a rilassare il respiro: sentitelo mentre si rilassa sempre più e diventa più profondo. E’
calmo. E’ divenuto silenzioso. Dopo il respiro rivolgete la vostra attenzione alla mente:
osservatela mentre si svuota sempre più. I pensieri scompaiono.

A questo punto, per dieci minuti, state nel più assoluto silenzio. Sperimenterete allora il
testimone che abita in voi.

Esso è una luce di pura consapevolezza. Il corpo è come morto e rimane solo la consapevolezza dello
stare sdraiati.

Qualsiasi esperienza facciate (luci, bagliori, pace) osservatela semplicemente e siate presenti come
vuoto totale

Quando una persona sperimenta il corpo come morto mentre è ancora viva, pian piano si libererà dalla
paura della morte.

– Ricapitoliamo –

L’esercizio di cui abbiamo parlato è diviso in quattro parti e va fatto da sdraiati.

1) Nella prima parte darete suggestioni ai chakra e ogni parte ad essi collegata si rilasserà. Alla
fine tutto il corpo sarà rilassato e sarà come morto. Lasciatelo andare completamente.

2) Nella seconda parte sentirete il respiro che si calma sempre più. Diventa silenzioso.

3) Nella terza parte sentire che la mente si sta svuotando e diventa vuota. I pensieri stanno
scomparendo.

4) Per 10 minuti, nel silenzio, osservate.

Ci si potrebbe chiedere: come farà una parte del mio corpo a rilassarsi semplicemente perché glielo
dico?

Domandatevi una cosa: come fa la mia mano a raccogliere un fazzoletto solo perché glielo dico e i
piedi a camminare solo perché glielo chiedo?

Tutte le cellule seguono i vostri ordini!

Non c’è forse un collegamento fra i pensieri e gli occhi? Se non ci fosse potreste starvene seduti a
pensare che i vostri occhi dovrebbero chiudersi ma essi potrebbero rimanere aperti. O magari
potreste pensare che le gambe dovrebbero muoversi ma potrebbero non muoversi e rimarreste a sedere.

Qualsiasi cosa la mente dica raggiunge simultaneamente il corpo.

Un bambino allevato dai lupi non sarà grado di stare in piedi. Ma se cresce in una famiglia allora
vedendovi stare eretti riceve un modello, un’idea. Prende coraggio e lentamente pensa che anche lui
può stare in piedi e camminare. Si fa coraggio e si sforza a camminare.

Inoltre vede che gli altri parlano e si sforza di parlare. Così le sue corde vocali si attivano. Il
nostro cervello è attivo per una piccolissima percentuale e molte ghiandole presenti in voi non sono
ancora attive.

Negli animali inferiori è attiva una parte ancora più piccola.

Per attivare le parti non in funzione dovremmo fare uno sforzo. Dovremmo darci delle istruzioni.
Ecco perché i chakra e il corpo possono rilassarsi semplicemente dando loro istruzioni. La scienza
dello yoga studia proprio i chakra: lavorando su essi ha raggiunto risultati sorprendenti!

– Purificare il cuore –

Si dice che l’uomo sia un animale razionale: non è vero infatti egli non vive in base ai propri
pensieri ma alle proprie emozioni.

Potete anche decidere razionalmente di non arrabbiarvi ma appena la rabbia vi assale il pensiero è
messo da parte e l’emozione prende il sopravvento.

Le emozioni si purificano in 4 modi.

Amicizia, compassione, gioia e gratitudine. Includendo queste quattro emozioni nella propria vita si
raggiunge la purezza delle emozioni.

L’opposto dell’amicizia sono l’odio e l’ostilità; l’opposto della compassione sono la crudeltà,la
violenza, la scortesia; l’opposto della gioia sono la tristezza, l’infelicità, l’angoscia e la
preoccupazione; l’opposto della gratitudine è l’ingratitudine.

Dovremmo prendere atto da cosa scaturiscono le nostre emozioni e da cosa sono influenzate. Al posto
dell’amicizia, ad esempio, nella nostra vita spesso prevale l’ostilità.

Allora accade che sia l’ostilità a muoverci! Ne siamo più facilmente trascinati, ne ricaviamo più
energia.

Abbiamo già detto che la rabbia è una energia potente ma anche l’amicizia lo è! Chi non risveglia
l’energia dell’amicizia è forte solo in situazioni ostili. Nel silenzio e nella consapevolezza si
sente debole.

Chi riesce a generare solo l’energia della rabbia è privato di una dimensione più vasta della sua
vita perché c’è anche per esempio l’energia dell’amicizia.

Purtroppo non sappiamo generare l’energia dell’amicizia: quando sei circondato da nemici si genera
una forza e un’energia immensa.

Infatti Hitler dice: “se volete rendere forte una nazione createvi veri nemici o fate finta di
averne”…

Più forti sono le emozioni impure più è difficile entrare in voi.

L’Amore accade dentro di voi mentre l’ostilità deriva dall’esterno: se non ci fosse nessuno non
sareste ostili (spesso si è ostili anche verso Dio, le cose, gli animali, le piante o se stessi).

L’Amore può accadere anche se fuori non c’è nessuno: nasce da dentro. L’odio e l’ostilità nascono da
fuori.

Le emozioni pure scorrono dall’interno, le impure sono create dall’esterno.

Anche l’amore può essere impuro: quando è presente gelosia ad esempio questo amore non è puro ma
nasce dalla relazione con l’altro. In oriente questo tipo di amore è chiamato passione. E’ come il
desiderio.

Passione e desiderio si riversano su qualcuno perché da questi ne sono provocate.

L’Amore invece è come la luce di una lampada: anche se fuori non c’è nessuno la luce c’è sempre.
Illumina il niente e se qualcuno passa illuminerà questo passante. Ma se non passa nessuno la luce è
sempre là.

La passione è una tensione, nell’Amore invece c’è solo calma.

Questo Amore di cui parlo quindi non è una relazione ma uno stato dell’essere. Come un fiore che dà
il suo profumo: non può fare a meno di darlo. Il profumo è un suo stato non una relazione. Quando il
santo va al fiume a prendere acqua il fiume gli dà acqua per dissetarlo. Ma se al fiume va il
peggiore degli assassini egli riceverà lo stesso acqua: il fiume non può scegliere. Ecco: chi Ama,
non può scegliere a chi dare Amore!

Quindi l’Amore è uno stato dell’essere non una relazione!

Quindi diciamo che l’emozione pura è uno stato dell’essere mentre quella impura è una distorsione
dell’essere, non uno stato.

Le emozioni pure danno beatitudine.

Le emozioni che affiorano dall’interno sono pure. Invece le emozioni che nascono a causa di qualcosa
di esterno non sono pure: creano inquietudine e preoccupazione.

Ciò che viene dall’esterno è una reazione invece ciò che nasce dall’interno è tuo: è un tuo stato.
Se qualcuno è insultato può reagire violentemente: questa è una reazione. Invece se dopo l’insulto
il suo stato rimane immutato non esiste una causa esterna: lo stato è rimasto come prima
dell’insulto. E quindi appartiene al soggetto.

Ho parlato di insulto ma la stessa cosa accade quando vi elogiano: se il vostro stato rimane
immutato allora è vostro, se invece muta è solo una reazione all’esterno perché prima non c’era.
Quindi l’emozione dovrebbe affiorare dall’interno: quella è pura.

1) L’amicizia. A volte è necessario avere inimicizia ma altre volte no. Se non è necessario
liberatevi dall’inimicizia. La vita ci dà pochissime opportunità di sviluppare l’amicizia invece il
seme dell’inimicizia è molto sviluppato in noi.

Appena un bimbo nasce si attiva in lui l’ostilità: stava benissimo nel ventre materno e ora non può
che provare ostilità verso l’esterno.

Quindi un bambino appena nato ha solo ostilità: in sé non si è sviluppata la parte di amicizia.
Molta gente muore senza che questa parte si sia sviluppata.

L’amore che nasce dalla paura o che genera paura non è amore: se obblighi qualcuno ad amarti il tuo
amore è falso.

La maggior parte dell’amore che vediamo in giro si fonda sulla paura. Gli istinti primitivi non
permettono all’amore di svilupparsi: appunto perché quel bambino odia il mondo: è la sua prima
reazione!

Allora come fare?

Create costantemente intorno a voi un’atmosfera di amicizia e vedrete che la parte dell’amicizia che
risiede in voi comincerà a svilupparsi. La fonte dell’energia di amore si svilupperà: ha dormito
fino ad oggi.

La sorgente dell’amore è già in te!

Nel paragrafo precedente avevo detto: per attivare le parti non in funzione dovremmo fare uno
sforzo. Ecco, per attivare il centro dell’amore c’è da fare questo piccolo sforzo. Mandate un
messaggio di amicizia alle persone che vi stanno intorno e darete energia al vostro centro di
amicizia che si attiverà.

A volte è difficile mandare amicizia agli uomini: poco male, mandatela alla natura! Salutate il sole
che sorge, gli alberi, il vento e la sera che si avvicina.

Date amore ad un albero, abbracciatelo: è un’esperienza indimenticabile.

Amore e devozione verso ogni cosa: ecco l’amicizia. Contemplate la luna e mandatele un messaggio
d’amore!

Ogni cosa è un’opportunità per dare amore!

Sono le piccole cose della vita che coltivano il seme dell’amore che è in voi: vedete una pietra per
la strada: spostatela… Magari qualcuno potrebbe inciamparvi. Sembra un atto piccolo ma ha risultati
immensi!

Se un bambino piange lungo una strada cosa vi costa abbracciarlo o fargli una carezza o offrirgli
una parola dolce o dargli un fazzoletto per soffiarsi il naso?

Appoggiate la mano sulla spalla di un qualcuno: prima raccogliete tutta la vostra energia vitale
nella mano, lasciate che il vostro cuore sia nella mano e lasciateli uscire su questa persona:
accadrà una magia.

L’amore si trasmette: è come un’influenza dagli esiti stupendi! Se il vostro centro d’Amore si apre
anche quello di chi vi sta intorno si apre… E’ una reazione a catena!

Allora fate così: ogni giorno fate una o due cose per cui non vi aspetta nulla in cambio. Oggi
giorno vedo molti vegetariani: se sei vegetariano per abitudine o per paura, a cosa servirà? Se
invece sei vegetariano perché è naturale per voi amare in questo modo, allora siete benedetti!

Arriverà un giorno in cui direte: “ognuno è mio amico; io non provo inimicizia per nessuno”.

Ignorate le occasioni per odiare: disciplinate la vostra vita nell’Amore! Più occasioni di esprimere
l’odio perdete e meglio è, e più opportunità afferrate per esprimere l’Amore e meglio è.

2) La compassione è una forma di amicizia ma contiene anche altre emozioni. Se vi guardate intorno,
chi vi sta accanto domani potrebbe non esserci più. Così come le piante o gli animali. E se ti rendi
conto che non rivedrai mai più chi ti sta accanto proverai solo compassione.

Un fiore sboccia al mattino e la sera è già sfiorito.

La compassione deriva dall’incontro con gli altri: ogni incontro è breve e raro in questa vita così
complessa.

Il linguaggio umano è molto inadeguato: a volte vedi chi urla, chi piange, chi ti abbraccia… Non sa
esprimere il suo essere a parole. Come fai a non provare compassione?

Ma solitamente voi non vedete negli altri cose che generano compassione ma solo cose che generano
critiche. Riuscite a mettere a fuoco solo ciò che non è autentico, ciò che è debolezza.

Se qualcuno impreca contro di me, è questo il suo cuore? No, è la sua debolezza! La compassione è
ciò che vi rende umani: c’è gente che nasce e muore ma non è mai stata umana.

Se siete compassionevoli allora potrete diminuire l’infelicità di chi vi sta intorno. Ma solitamente
ci aiutiamo a vicenda a essere più infelici.

Chi cerca di dare felicità, svilupperà il centro della felicità in sé. Viceversa chi dà infelicità,
sviluppa infelicità in se stesso.

Qualsiasi cosa fai, sviluppi dentro te ricettività per quella stessa cosa. Il frutto non viene
dall’esterno ma viene creato all’interno.

3) La gioia. Gioia è felicità, delizia, beatitudine, assenza di angoscia.

Molti oggi non sono felici: camminano come morti. Letargici, tristi, abbattuti, sconfitti. Socrate
morì sorridendo: muore solo ciò che non è ma ciò che è, vive in eterno. Muoiono le paure, le idee, i
giudizi. Ma c’è qualcosa in voi che non muore mai: è ciò che è autentico. E’ la vostra stessa
essenza.

Molti hanno affrontato la morte ridendo e noi affrontiamo la vita peggio che ad un funerale.

Per il viaggio spirituale ci vuole allegria e felicità! La tristezza è solo una vostra abitudine e
siccome anche la gioia è abitudine la potete formare. Per mantenerla è necessario guardare gli
aspetti luminosi della vita e non quelli oscuri.

Ciò significa guardare il lato positivo.

La vita in sé non ha significato: è il vostro modo di guardarla , la vostra comprensione che la
rendono completa o la distruggono.

Un mio amico suonava il flauto divinamente. Una passante disse: “potrà anche essere che suoni
divinamente ma è un alcolizzato”. Questo è guardare in negativo!

Un altro passante disse: sarà anche un alcolizzato ma suona in modo meraviglioso!”. Questo è
guardare la luminosità.

Su cosa è focalizzata la vostra attenzione? Chiedetevelo. Se c’è una persona che odiate
profondamente cercate di scoprire l’unica qualità positiva che ha e focalizzatevi su quella.

Ricercate sempre la luce nella vita. Così in voi nascerà la luce.

Quindi colmatevi di gioia! Se lo farete un giorno vi accorgerete che né la morte né l’infelicità
esistono.

La vita deve essere trasformata in una risata! E così anche la morte!

Lasciate cadere il peso della tristezza, dell’infelicità e della inimicizia. Sarete così più
leggeri. Dite sì alla gioia!

Non importa il vostro tipo di vita poiché essa, comunque, può riempirsi di gioia e trasformarsi in
una canzone.

Urlatelo al mondo!

4) La gratitudine. Siate grati del vostro corpo: è un miracolo. Siate grati dell’aria che vi viene
donata in ogni istante per respirare.

Il corpo è un miracolo: gli scienziati dicono che è composto da roba da quattro soldi . Non è fatto
da materiali costosi. Ma è un miracolo che vi accompagna 24 ore su 24: non si può ricreare in un
laboratorio!

Amate i vostri occhi e baciate le vostre mani. Provate gratitudine!

Il vostro corpo trasforma il cibo in sangue senza che voi ne siate assolutamente consapevoli! Se
sarete grati al vostro corpo, sarete grati ai corpi degli altri.

Siate grati all’oceano: la composizione di liquidi e sali del vostro corpo è simile a quella
dell’oceano! Lo sapevate? Ringraziate l’oceano per quella parte che è in voi.

Ringraziate il sole. Ringraziate il vento che muove il vostro respiro!

Questi sono doni: siate grati per i doni che ricevete! Siate colmi di riconoscenza e gratitudine
poiché non potreste mai ripagare questi doni.

Esprimete la vostra gratitudine. Trovate modi per svilupparla. Nel relazionarvi ricordatevi
costantemente la gratitudine.

Ricapitoliamo.

Per purificare le emozioni ecco cosa dovete fare:

a) Chiedetevi da dove nascono le vostre emozioni

b) Ricordatevi che l’amore non è una relazione ma uno stato dell’essere. Le emozioni pure derivano
dall’interno, quelle impure sono reazioni.

c) Sviluppate l’amicizia facendo ogni giorno un paio di cose dove non vi aspettate nulla in cambio.

Sviluppate la compassione cercando di donare felicità e apprezzando tutti i momenti della vita che
sono brevi ma preziosi. Sviluppate la gioia osservando la luce della vita e non l’oscurità. Siate
allegri e danzate un inno alla vita! Sviluppate la gratitudine: siate grati al vostro corpo e ai
doni che ricevete in ogni istante come il calore del sole e il fresco della notte. Nei rapporti
ricordate sempre la gratitudine.

Perché purificarci?

La purificazione serve per entrare in meditazione.

Se siete determinati a entrare in meditazione, la purificazione non è essenziale ma spesso non si ha
tale determinazione.

Se siete determinati entrerete in meditazione e appena entrati, vi purificherete naturalmente.
Quindi purificare corpo, mente e cuore serve solo ad aumentare la determinazione e quindi a far
accadere la meditazione.

Siamo pieni di impurità: queste impurità non permettono di essere determinati perché l’energia viene
sprecata. Se togliamo le impurità, le energie che venivano sprecate saranno utilizzate per essere
trasformate in determinazione.

E’ come quando mangi tanto: tutta la tua energia sarà utilizzata per digerire ma non per fare altre
cose e così sarai stanco. Se sei impuro la tua energia è dissipata: è come avere le arterie piene di
colesterolo: il sangue non circola bene.

Così l’energia non circola e non può essere trasformata in determinazione.

L’unica cosa che serve per entrare in meditazione è la determinazione.

Quindi in generale se hai una grande determinazione, puoi compiere il salto anche senza questi
preliminari di purificazione. Ma pochissimi sono così fortunati da raccogliere tanta energia, tanto
coraggio.

Le impurità convogliano le energie verso le paure, i dubbi, i pensieri. E così ci si impaurisce e si
rimane là, fermi, senza saltare nell’abisso di se stessi.

Quindi la purificazione è una preparazione al salto.

Quindi chi ha il coraggio, può saltare subito nella meditazione. Chi non lo ha può arrivarci salendo
questi gradini che ho chiamato “purificazione”.

Il secondo scopo importantissimo della purificazione è fare chiarezza. La purificazione di corpo,
mente e cuore li rendi luminosi. E’ come se “toglieste la polvere” dalla loro superficie così da
vederne e sperimentarne la loro vera natura.

Quindi la purificazione di corpo, pensieri ed emozioni serve per aumentare la vostra determinazione
ad entrare in meditazione e a vedere chiaramente la loro vera natura.

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