La Dottrina dei 7 chakras 3

pubblicato in: AltreViste 0

La Dottrina dei 7 chakras 3

JOLANDA PIETROBELLI
LA DOTTRINA DEI 7 CHAKRA
Ebook
Parte Terza

Mantra -Silenzio-

Armonizzazione del loto dai 1000 petali
Per entrare in contatto col centro della corona è necessaria una meditazione da asceta. La musica, in questo caso per musica si intende la nostra voce interiore che diviene riflesso del suono spirituale della creazione.

I colori. Il bianco, l’insieme di tutti i colori ed il viola come trasformazione spirituale, sono quelli più adatti all’armonia di Sahasrara.

I profumi. L’essenza di loto pacifica questo grande centro di energia.
Le pietre. L’ametista possiede le vibrazioni della trascendenza e dell’elevazione spirituale.
Scheda
· Colore Viola
· Elemento Superamento degli elementi archetipici e
raggiungimento del piano divino
· Senso Liberazione
· Relazioni Unione al piano divino, trascendenza
· Parti del corpo Cervello, ghiandola pituitaria

Lo sviluppo di questo chakra consente l’accrescimento di ogni facoltà umana. L’esperienza legata al settimo chakra va oltre la comunicazione umana.
Sahasrara chiamato loto dai 1000, sono in realtà 972, formati da una corolla esterna di 960 ed una interna di 12.

Concetto chiave: Io so

Legato all’armonia, alla conoscenza all’onnipotenza e alla
libertà. Fornisce l’integrazione della vita materiale con gli aspetti spirituali dell’umanità. E’ centro mentale.
Patologie: Depressione, malattie mentali e nervose
Nota:SI

Corpo sottile: Corpo dell’io sono

Questo fiore, il loto dai 1000 petali, sboccia dal chakra della corona con serenità e amore. E’ legato al pensiero, alla
conoscenza, all’intelligenza, alla coscienza. Il pensiero associato al chakra coronale è la prima emanazione della coscienza sulla via della manifestazione. La coscienza superiore di questo
chakra non è necessariamente -migliore – è più ampia, è in linea con lo schema di espansione creato dal movimento ascendente
nel sistema dei chakra. Es. salendo verso l’alto, si lascia dietro ogni limite di piccolo, fisico, individuale.

Eccesso e deficienza del loto dai 1000 petali

Chi cerca di dominare con atteggiamento superiore, sapendola lunga… ha un 7° chakra eccessivo, probabilmente sta
effettuando un eccesso di compensazione nel 7°, per equilibrare deficienze ai chakra inferiori. Con un 7° chakra eccessivo si può diventare – assenti, distaccati, dissociati-.

Una rigidità di Fede, una ristrettezza mentale, possono bloccare il 7° chakra rendendolo deficiente. le violenze spirituali ed un sistema rigido di convinzioni possono creare eccesso e
deficienza in questo centro.

Se il 1° chakra forma le nostre radici nel mondo materiale, il 7° è la connessione col mondo spirituale, l’espansione della nostra coscienza, l’ingresso verso l’illuminazione.

la nostra consapevolezza a questo punto, dovrebbe essere
purificata; ci siamo lasciati alle spalle le tentazioni della materia, l’illusione, l’ignoranza, le pastoie del mondo dei sensi, questo in sintesi è il significato simbolico della nostra salita dal 1°chakra detto anche della radice a quello della corona.
1000 petali

Il settimo chakra contiene dunque l’energia di tutti i chakra sottostanti.

Il numero 1000 indica l’infinita varietà in cui si manifesterà l’impulso creatore. Il numero 1000 deriva dal numero 1008 che si riferisce all’infinito numero di nomi attribuiti al Dio Padre e al Dio Madre.

Il chakra della corona detto – loto dai 1000 petali – rappresenta simbolicamente lo sviluppo completo di ogni facoltà umana.

Seconda Parte

Il loto
In Oriente il loto è il simbolo della crescita spirituale. La pianta del loto, affonda le sue radici nel fango e si allunga verso l’alto, attraverso le acque paludose e maleodoranti. Nell’immagine
simbolica questo fiore esce dall’oscurità, dallo sporco, dal livello più basso della materia e spunta alla luce. Il loto muore quando i suoi frutti sono maturi, per rinascere nuovamente la primavera successiva. Questo fiore esprime l’eterno succedersi del divenire e del decadere. Grazie alla sua commestibilità gli è attribuito un aspetto materno e nutritore. In periodi di carestia la sua crescita rigogliosa, ha salvato dalla fame interi Paesi. Il suo percorso nei chakra

Il loto pone le sue radici nel 1° chakra ( loto a quattro petali), forma la gemma nel centro dell’acqua, 2° chakra ( loto a sei petali). fa crescere le foglie nel centro del fuoco,3° chakra ( loto a 10 petali), poi fa crescere i germogli del fiore nel centro del cuore, 4 chakra ( loto a dodici petali), comincia a dischiudere il proprio fiore nel centro della gola,5° chakra (sedici petali) e apre il fiore in tutto il suo splendore nel centro della fronte, 6°chakra (novantasei petali) e della corona, 7° chakra, ( 1000 petali).

Come il loto che esce dal fango e splende in tutta la sua
bellezza, così l’essenza umana ( tradizione buddhista) resta pura lungo il cammino dell’uomo attraverso l’oscurità e il tormento di molte rinascite, fin quando diventando visibile, irradia verso l’esterno nel suo processo di illuminazione.

I chakra dunque vengono assimilati al fiore di loto, che benché nasca da acque inquinate dà origine ad un fiore stupendo e puro e per questa sua peculiarità viene definito simbolo di purezza ,nato dal fango, ma da esso non inquinato.
Nel Popolo Orientale, le acque putride rappresentano
l’immagine dell’ indistinzione primordiale, del caos ed il loto che da esse sorge, è simbolo dell’apertura spirituale.
I corpi sottili

· 1) Corpo fisico

· 2) Corpo eterico o energetico quello più denso più
vicino al fisico, al quale fornisce l’energia vitale di cui
necessita .

· 3) Corpo astrale o emotivo è il campo delle emozioni,
delle illusioni, delle immagini. Carpisce anche le
emozioni degli altri. Durante il sonno, si stacca dal
corpo fisico e viaggia nella dimensione astrale.

· 4) Corpo mentale è costituito dai nostri pensieri, è una
cerniera tra i corpi inferiori ( fisico, eterico, astrale) e quelli superiori. Lì ha sede la logica, la razionalità,
l’intuizione, l’immaginazione, la ricerca spirituale

· 5) Corpo causale o animico è connesso al mondo delle
cause, alle regioni dello spirito, dell’infinito, della luce e dell’amore. Qualcuno lo chiama Anima.

· 6) Corpo del sé superiore detto Buddhico o Cristico, è
il ponte tra lo spirito e la materia.

· 7) Corpo dell’io sono o divino è la presenza divina
dentro di noi.

Rapporto dei chakra e le diverse funzioni

· I tre chakra situati nella regione del capo e della gola,
presiedono alla ragione

· Quelli situati nella parte anteriore del corpo presiedono
alle emozioni

· loro corrispondenti nella parte posteriore del corpo,
presiedono alla volontà.

Perché un individuo sia psicologicamente sano, è necessario
che tutti i tre tipi di chakra – razionali, della volontà, emotivi – siano aperti ed equilibrati.

· Il 1° chakra, centro coccigeo, è associato alla quantità di energia fisica e alla volontà di vivere nella realtà fisica. Potenza fisica e volontà di vivere, fan si che l’individuo
abbia una presenza vigorosa. Quando il 1° chakra è
chiuso o ostruito, gran parte della sua vitalità fisica è
paralizzata, l’individuo sarà fisicamente insignificante e
talvolta di salute cagionevole.

· Chakra 2/A, è connesso con la qualità
dell’amore,quando è aperto facilita lo scambio sessuale e
il piacere fisico.

· Chakra 2/B, è in rapporto alla quantità di energia
sessuale dell’individuo. Quando è aperto l’individuo
avverte la propria potenza sessuale, ma quando si blocca
l’energia diventa scarsa e deludente.

· Il chakra del plesso solare 3/A, chi ha questo centro
aperto e funzionante, trae saggezza spirituale dalla sua
vita emotiva e soddisfacente. Se il chakra è chiuso o
bloccato, si bloccano sentimenti ed emozioni.

· Chakra 3/B , si trova dietro il plesso solare ed è
connesso con la volontà dell’individuo di essere
fisicamente sano. Nel soggetto che ha cura del proprio
corpo ed è intenzionato a mantenerlo sano, il chakra è
aperto. Questo è il centro della guarigione ed è collegato
anche alla salute spirituale.
Ma la salute globale, mentale, emotiva e spirituale, vuole tutti i centri aperti ed equilibrati.

· Il chakra del cuore 4/ A, è il centro dell’amore a vasto
raggio. Se ha una buona funzionalità, noi amiamo noi
stessi, i nostri simili, tutti gli esseri umani e gli animali. E’ molto importante questo chakra, perché trasforma le
energie di tipo terreno in energie spirituali.

· Il chakra 4/B, si trova tra le scapole, se gira in senso
orario, l’individuo avrà un atteggiamento positivo verso
la vita ed avrà fiducia nel prossimo. Se gira in senso
antiorario, tenderà a starsene sulle difensive sempre, per
difendere il suo spazio che vede sempre minacciato.

· Il chakra 5/A, anteriore della gola è collegato alla
capacità di responsabilizzarsi. Questo chakra funziona
quando l’essere umano non incolpa gli altri per ciò che
gli manca e di ciò che gli accade. Questo centro rivela la
capacità di ricevere, ma se gira in senso antiorario è
incapace di accogliere ciò che gli viene dato. E’ molto
probabile che il suo atteggiamento crei un campo di
forze negative dove attirerà esperienze negative.

· Il chakra 5/B, centro energetico della professionalità è
solitamente aperto nelle persone inserite nel loro lavoro
e soddisfatto di esso. In caso contrario l’individuo si
dedicherà poco al proprio lavoro con scarsi risultati e
celerà i propri insuccessi dietro una maschera di
orgoglio.

· Il chakra della fronte 6/A, è associato alla capacità di
visualizzare. Se il centro gira in senso antiorario o è
bloccato e debole, l’individuo sarà debole con poche
idee creative. Se il chakra ha un forte moto antiorario, il
soggetto avrà la capacità di produrre potenti idee
negative e se a ciò si abbinerà un centro mentale
iperattivo situato nella parte posteriore del capo, ovvero
nel chakra 6 B, l’effetto nella sua vita sarà disastroso.

· Il chakra 6/B, mette in pratica le idee concepite nel
corrispondente 6/A.

Se c’è equilibrio, le idee saranno seguite da azioni appropriate con relativa soddisfazione delle medesime. Se questo centro è chiuso, l’individuo avrà difficoltà a mettere in pratica le proprie idee.

Se i due centri energetici A e B girano contemporaneamente in senso antiorario e orario, la situazione si fa grave perché
potrebbe sfociare nel comportamento criminale dell’individuo.

· Il chakra 7, rivela la connessione dell’individuo con la
propria spiritualità. Se questo centro è chiuso,
l’individuo presenterà un atteggiamento rigido nella
propria spiritualità, gli mancherà il senso dell’azione
compassionevole (karuna). Se il centro è aperto,
l’individuo sperimenterà la sua spiritualità in modo
personale e facilmente evolverà in modo rapido e
soddisfacente

Sensibilità dei chakra

· 1° chakra fornisce informazioni cinestetiche, ovvero
sensazioni corporee tipo equilibrio, brividi, dolore
fisico, senso di benessere, sicurezza, pericolo.

· 2° chakra fornisce informazioni sugli stati emotivi.

· 3° chakra fornisce informazioni generiche come
presentimenti. Attraverso questo chakra avvertiamo la
presenza di Entità.

· 4° chakra. Da questo centro passano i sentimenti di
amore, un amore enorme che abbraccia l’Universo.

· 5° chakra fa percepire suoni, musica, parole, odori e
sapori.

· 6° chakra fornisce immagini e permette la
visualizzazione.

· 7° chakra fornisce informazioni che vanno al di là dei
nostri sensi normali e della comunicazione umana.
Quando si aprono i chakra a livelli superiori al 4°, si inizia a percepire Esseri che esistono su altri piani di realtà. Si tratta di una esperienza che in un primo momento porta scompiglio
nella vita dell’individuo. Chi percepisce la presenza di altre Entità e interagisce con Esse, può dare l’impressione di essere evasivo e inafferrabile.

Vi sono soglie fra i livelli dei chakra situate nelle profondità dei medesimi. Queste soglie vanno aperte se vogliamo passare da
un livello all’altro. Per fare questo dobbiamo mettere il nostro sistema energetico nella condizione di raggiungere vibrazioni più alte. E’ necessario perciò mantenere i centri energetici puliti. Questo comporta una maggiore sensibilità nella vita quotidiana, nella cura di sé con diete e pratiche spirituali.

Le Beatitudini e i 7 chakra

· 1° chakra. Beati i poveri in spirito perché di essi è il
Regno dei Cieli
· 2° chakra. Beati gli afflitti perché saranno consolati
· 3° chakra. Beati i miti perché erediteranno la terra
· 4° chakra. Beati quelli che hanno fame e sete della
giustizia perché saranno saziati
· 5° chakra Beati i misericordiosi perché troveranno
misericordia.
· 6° chakra. Beati i puri di cuore perché saranno
chiamati figli di Dio
· 7° chakra. Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli

Le pietre/ i colori/ i chakra/ yin yang

Ad ogni chakra corrisponde una pietra che racchiude in sé le vibrazioni energetiche dei colori.
Icolori hanno la propria carica energetica, una vibrazione che riesce ad influenzare sia la psiche che gli stati emotivi
dell’essere umano.
La natura, con l’avvicendarsi del quotidiano ritmo del giorno e della notte, propone i momenti di intensità cromatica:

· Il colore indaco si delinea prima dell’alba
· Il blu dopo il sorgere del sole
· Il verde nelle prime ore del mattino
· Il giallo a mezzogiorno
· L’arancione nel pomeriggio
· Il rosso al tramonto
· Il nero-indaco a mezzanotte
· Il grigio-viola nelle prime ore dopo la mezzanotte
· Il viola nelle ore che precedono l’aurora

Da questo ventaglio di colori è possibile trarre una
interpretazione diurna e notturna dei medesimi, analizzandoli nel loro significato:

· Arancione è il colore dell’equilibrio, è l’incontro tra il rosso e il giallo che sono i colori della forza e della
passione l’uno, della forza spirituale il secondo.
L’arancione è adatto alla meditazione, molti ordini
monastici orientali usano indossare vesti di questo
colore, perché è caldo e solare.

· Bianco è il colore della sintesi, della purezza, della
castità. Raccoglie in sé lo spettro cromatico. E’ il
simbolo dell’Illuminazione. Illuminato è chi trasmette la
luce divina.

· Blu/ Azzurro/ Turchese/ Indaco sono colori che
simboleggiano l’aria e l’acqua, essi rappresentano il
mare e il cielo. Il mantello della Madonna è azzurro ed
esprime il suo colore trascendente. Questi colori sono
comuni a tutte le religioni orientali e occidentali.

· Giallo è il colore dell’oro e del sole, spesso può essere
avvicinato all’idea di possesso e alla gelosia.

· Grigio-perla, rappresenta la luna esprimendo delicatezza
e fragilità.

· Nero colore incombente, inquietante, rappresenta il
mistero, l’ignoto.

· Rosso è un colore pieno di energia.

· Verde è la manifestazione dell’energia solare,
trasformata in energia terrestre. ( principio della
fotosintesi clorofilliana) Esprime vita ed equilibrio.

· Viola domina l’alba ed appare dopo il tramonto, è il
colore che simbolicamente rappresenta il passaggio
dall’oscurità alla luce.

· Porpora/ Amaranto, questi colori sono impiegati per le
vesti vescovili e cardinalizie, rappresentano il potere
dell’immortalità.

· Marrone è il colore della terra, della ricerca spirituale
condotta attraverso la semplicità e la rinuncia attraverso
i beni materiali. Gli ordini monastici francescani e
camaldolesi, lo adottano per le loro vesti.

· Rosa composto dall’incontro del rosso col bianco
esprime delicatezza e armonia.

Confrontando i colori con i due principi del Taoismo Yin
Yang, l’uno simbolo del femminile lunare passivo, l’altro
simbolo del maschile solare attivo, si hanno queste
combinazioni:

· Colori Yin – Blu, azzurro, turchese, marrone, viola,nero,
rosa, grigio, perla-.

· Colori Yang – Rosso, giallo, arancio, indaco,bianco,
verde, amaranto, porpora-.

Terza Parte

Il respiro

Vivendo con consapevolezza il nostro corpo, stabiliamo il
nostro incontro con lo spirito e siamo in contatto con il Prana, quella sorta di energia presente in ogni cosa.

Per percepire consapevolmente il nostro corpo noi abbiamo un modo efficace e molto semplice, ovvero la respirazione
consapevole.

Il respiro ci conduce al nostro presente, quel respiro a cui diamo completamente la nostra attenzione. la respirazione
consapevole riconduce anche i nostri pensieri e sentimenti nel corpo e ci permette di sentirli con più intensità e con più
chiarezza. Ma succede di più, ci colleghiamo al flusso
universale della vita, al Prana.

La respirazione consapevole ci mette in contatto con i chakra, in quanto loro sono gli organi di ricezione del flusso sottile del Prana racchiuso nell’aria che noi respiriamo.

Il respiro è il veicolo dello spirito, stabilisce il collegamento tra spirito e materia, la respirazione consapevole ci rende chiari, rigenera l’organismo, libera i canali ostruiti della nostra
ispirazione, aiuta a liberarci dai nostri pensieri limitanti e dai nostri pregiudizi, stimola le nostre capacità creative, ci rende più aperti e intuitivi.

Nella respirazione l’obbiettivo è lasciare andare, rilassarsi, non costringere il respiro. Ogni volta che abbiamo la sensazione che il respiro si blocchi o non ci sentiamo capaci di lasciarlo andare tranquillamente, facciamo un sospiro liberatorio!

Metodo di respirazione consapevole:

Osserviamo noi stessi mentre inspiriamo ed espiriamo, lo
avvertiamo immediatamente mentre passa dolcemente
attraverso le narici. In quel momento il respiro non lo rendiamo più profondo o superficiale, ma non gli impediamo di diventare da solo più profondo o più superficiale.

Un sospiro, se ne abbiamo necessità e poi continuiamo ad
osservare il suo andare e venire.

Visualizzazione

La nostra capacità immaginativa è una forza spirituale di
straordinaria efficacia.

La visualizzazione può influenzare profondamente non solo il nostro corpo ma la consapevolezza, visualizzazione e fantasia possono fondersi.

Meditazione

La meditazione è uno stato di consapevolezza in cui godiamo
della nostra unione con lo spirito. la meditazione non deve
essere faticosa e va saputa gestire. Nell’ambito dei chakra, la meditazione di concentrazione consiste nel fermare la propria attenzione su un chakra per volta, ed ogni volta che i pensieri fuggono, li riportiamo senza costrizione sul chakra impiegato in quel momento per la meditazione. Quanto più saremo rilassati e calmi e quanto più respireremo tranquillamente, tanto più
rapidamente entreremo nello stato di comprensione
contemplativa.

Il chakra dei piedi

I chakra dei piedi sono i più importanti centri secondari di Muladhara. Attraverso loro, le gambe, la base del bacino,
salendo lungo la spina dorsale, la forza della terra fluisce nel corpo. E’ importante che il flusso energetico scorra senza
intoppi. Le emozioni non espresse possono diventare dei
blocchi, nelle articolazioni dei piedi e delle ginocchia. Le emozioni che prendono mossa dalle nostre azioni sono
collegate al 3° chakra Manipura. I piedi sono gli organi
esecutori che ci fanno sempre presente di non perdere il
contatto con le nostre radici.

Gesù fu fissato alla croce con le mani e i piedi inchiodati. La croce stesa orizzontalmente è simbolo della materia, la croce di gesù però è dritta e subentra così il” verticale”, simboleggiante la via verso l’alto e l’abbandono del legame dalla materia.
Chakra delle mani

Le mani rappresentano gli organi esecutivi del 4° chakra.
Attraverso di esse si esprimono le energie di tre chakra :

· 4°
· 3°
· 5°

Nella vita quotidiana con mani e braccia lavoriamo, costruiamo, difendiamo, lottiamo. Ciò è espressione del 3° chakra. ma le stesse mani e braccia nella loro gestualità, esprimono
sentimenti, il significato di ciò che diciamo, oppure danno
forma nella danza e nel creare. L’espressione attraverso la forma è l’energia del 5° chakra. Ma per meglio localizzare queste
energie le possiamo individuare nella parte esterna delle braccia e sul dorso delle mani. La parte esterna delle braccia e quella interna delle mani, si associano al 4° chakra. le nostre braccia e le nostre mani, sono ali che sollevandoci dai tre chakra inferiori trasmettono all’esterno la forza luminosa e guaritrice del cuore. I 5 sensi e i chakra

· 1) Muladhara Odorato
· 2) Svadhisthana Gusto
· 3) Manipura Vista
· 4) Anahata Tatto
· 5) Vishuddha Udito
· 6) Ajna Tutti i sensi
· 7) Sahasrara Liberazione dai legami materiali

Negli insegnamenti di tutte le scuole spirituali e di saggezza, gli organi sensoriali svolgono ruoli importanti.

La Sacra Unzione, il rituale della Chiesa Cattolica aiuta l’anima a staccarsi dal corpo materiale e gli organi sensoriali vengono unti con olio di rosa.

I blocchi dei chakra

Si è già detto che i chakra possono essere energicamente
eccessivi o deficienti, termini questi che vengono usati
nell’agopuntura cinese.

Un chakra deficiente può essere considerato chiuso, quindi in esso scorrerà poca energia.

Il corpo si modella attorno alla pienezza o al vuoto di un
chakra, spesso possiamo dedurre lo stato in cui si trova il centro di energia, semplicemente esaminando la struttura corporea del soggetto.

Quando un chakra è deficiente significa che la sua
programmazione è bloccata in uno schema restrittivo.
Anche un chakra eccessivo è bloccato perché è troppo pieno e non sa come liberare l’energia e quando questa non viene
liberata, il problema che investe il chakra interessato, diventa una forza dominante. Ad esempio, un terzo chakra eccessivo
crea un soggetto prepotente; un secondo chakra eccessivo fa
dell’individuo un maniaco sessuale; un primo chakra eccessivo porta il desiderio di accumulare possedimenti.

Quando un chakra per qualche aspetto è eccessivo e deficiente per altri, allora sarà squilibrato.

La deficienza o l’eccessività di un chakra, crea blocchi nella corrente centrale energetica che scorre attraverso il corpo. Un blocco nel chakra del cuore provoca nella persona un
apparente equilibrio, ma con una vistosa separazione tra mente e corpo.

I blocchi nei chakra di base o di testa, sono quelli che creano gli squilibri maggiori.

Torniamo al chakra del cuore, il suo blocco può provocare
difficoltà nel creare rapporti con gli altri.

Cosa può bloccare un chakra?

Le esperienze negative vissute nell’infanzia e i valori culturali. Un bambino picchiato, blocca le sue sensazioni fisiche.
Crescendo, sentendosi trascurato, chiuderà il suo secondo
chakra emotivo.

Una cultura che violenta la libertà dell’essere umano anche nella sua espressione sessuale, favorirà il blocco del secondo e terzo chakra.

L’inquinamento acustico, un ambiente indesiderato, le
menzogne, portano a chiudere il quinto, il sesto e il settimo chakra.

Il dolore non fisico ci insegna a chiudere il cuore.
Dolore, stress, paura, influiscono sul buon funzionamento dei chakra.

Lo sviluppo dei chakra: prima della nascita e poi…

· 1° Chakra :dal secondo trimestre di gestazione fino a
nove mesi. Si riferisce allo sviluppo prenatale e alla
primissima infanzia. La consapevolezza del piccolo è
concentrata sulla sopravvivenza e sul benessere fisico.

· 2° Chakra: da sei a ventidue mesi. Pur presente al
momento della nascita, si manifesta fra il primo e
secondo anno di età. Il bambino sperimenta emozioni, si
muove, scopre i cinque sensi. Ha necessità di sentirsi
amato e di provare piacere.

· 3° Chakra: dai diciotto mesi ai tre anni. Questo chakra
entra in gioco nel periodo dello sviluppo della sua
volontà. E’ importante lasciare il bambino autore di se
stesso, educandolo ad un rispetto dolce, privo di paura.

· 4° Chakra: dai tre i sei anni. Questo chakra si sviluppa
quando il bambino si scopre all’interno della famiglia. Il
gioco e gli amici diventano importanti e i compagni
influenzano la sua personalità. I genitori saranno
importantissimi e dovranno essere validi modelli,
affinché il bambino possa imparare a dare amore e
affetto.

· 5° Chakra: dai sei ai dieci anni. L’identità del bambino
si sviluppa con l’espressione creativa. Inizia a
comprendere il mondo e ciò che lo circonda. E’
importante stimolarlo nella sua creatività, è importante
comunicare con lui, ascoltarlo ed essere onesti con lui.

· 6° Chakra: dai sette ai dodici anni. Il regno della sua
immaginazione salta fuori col sesto chakra, sviluppa una
sensibilità psichica e la sua mente si apre.

· 7° Chakra: dai dodici anni in poi! Il bambino deve
essere incoraggiato a pensare con la sua testa. Il
sostegno migliore per lo sviluppo del suo settimo
chakra, gli è dato, quando è possibile, da un ambiente
intellettuale stimolante.

0 0 vote
Voto Articolo
Sottoscrivi Notifiche
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments