I chakras di Swami Sivananda – Kundalini Yoga

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I chakras di Swami Sivananda

Tratto da:
“Kundalini Yoga”
di Swami Sivananda

Padma o Chakra

I chakra si trovano nel linga sharira (corpo astrale). Il linga sharira è
formato da 17 tattva; e cioè: 5 jnanendriya (orecchie, pelle, occhi, lingua
e naso); 5 karmendriya (parola, mani, gambe, genitali e ano); 5 prana
(prana, apana, vyana, udana, samana); manas (mente) e buddhi (intelletto).
Questi hanno centri corrispondenti nel midollo spinale e nei plessi nervosi
del corpo grossolano. Ogni chakra ha controllo e funzione su un centro
particolare del corpo grossolano. I chakra non possono essere visti
dall’occhio nudo; alcuni medici folli li cercano nel corpo fisico, ma non li
possono trovare. Poiché non possono trovare nessun chakra in un corpo morto,
essi perdono la fede negli Shastra e nei kriya yogici.

Il sukshma prana si muove nel sistema nervoso del linga sharira (corpo
astrale). Sthula prana si muove nel sistema nervoso del grossolano corpo
fisico. I due corsi sono intimamente connessi; agiscono e reagiscono l’uno
sull’altro. I chakra sono nel corpo astrale anche dopo la disintegrazione
dell’organismo fisico dopo la morte. Secondo una scuola di pensiero, i
chakra si formano solo durante la concentrazione e la meditazione. Questo
non è possibile. I chakra devono essere là in uno stato sottile, poiché la
materia grossolana è il risultato della materia sottile. Senza il sottile,
il corpo grossolano è impossibile. Il significato della sentenza dev’essere
interpretato che uno può sentire e comprendere i chakra sottili solo durante
la concentrazione e la meditazione.

Dovunque c’è un intreccio di parecchi nervi, arterie e vene, quel centro è
chiamato plesso. I plessi fisici grossolani conosciuti dai vaidya shastra
sono: epatico, cervicale, brachiale, coccigeo, lombare, sacrale, cardiaco,
epigastrico, esofageo, faringeo, polmonare, linguale, prostatico, ecc.
Similmente, vi sono plessi o centri di sukshma prana nella sushumna nadi.

Tutte le funzioni del corpo – nervosa, digestiva, circolatoria,
respiratoria, genito-urinaria
– e tutti gli altri sistemi del corpo sono sotto il controllo di questi
centri nella sushumna. Questi sono centri sottili di energia vitale; sono
centri di coscienza (chaitanya). I centri sottili della sushumna hanno i
loro centri corrispondenti nel corpo fisico. Per esempio, l’anahata chakra
che si trova nella sushumna nadi ha il suo centro corrispondente nel corpo
fisico nel cuore (plesso cardiaco)

I centri sottili nella sushumna nadi sono altrimenti conosciuti come loti o
chakra. Un tattva particolare predomina in ogni chakra; in ogni chakra c’è
una divinità che vi presiede. In ogni chakra è rappresentato un certo
animale, che denota che il centro ha le qualità (tattva o guna) di quel
particolare animale. Ci sono sei chakra importanti: muladhara,
svadhishthana, manipura, anahata, vishuddha e ajna. Il sahasrara è il chakra
principale, e sta nella testa. Questi sette chakra corrispondono ai loka
(bhuh, bhuvah, swah, maha, jana, tapa e satya loka). Da muladhara a
vishuddha vi sono i centri dei cinque elementi (pancha bhuta): terra, acqua,
fuoco, aria e etere.

Quando Kundalini viene destata procede dal muladhara al sahasrara, passando
per tutti i chakra.

In ogni centro in cui lo yogi dirige la Kundalini, fa esperienza di una
forma speciale di Ananda (Beatitudine) e ottiene particolari siddhi (poteri
psichici) e conoscenza. Egli gode la Beatitudine suprema quando Kundalini è
portata nel sahasrara chakra.

Seguono alcuni altri chakra: adhara (un altro nome del muladhara chakra),
amrita, ananda, lalita, balwana, brahmadwara, chandra, dipaka, karnamula,
gulhaha, kuladipa, kundali, galabaddha, kaladaada, kaladhwara, karangaka,
kalabhedan, lalana, mahotsaha, manas, talana, mahapadma, niradhara, naukula,
prana, soma, triveni, urdhvarandhra, vajra, ecc. Alcuni di questi nomi si
riferiscono ai sei chakra principali. Ci sono anche molti chakra minori.
Alcuni hatha yogi dicono che ci sono 21 chakra minori oltre ai 13 maggiori;
altri hatha yogi affermano che ci sono 49 chakra, mentre gli antichi yogi
insegnavano che ci sono I44 chakra. Il talana chakra, con i suoi 12 petali
rossi, è situato vicino alla base del palato; il manas chakra, con i suoi
sei petali, è intimamente connesso con le sensazioni, i sogni e i viaggi
astrali. Istruzioni dettagliate su ciascun chakra sono date nei capitoli
seguenti.

Petali sui Chakra

Ogni chakra ha un numero definito di petali, con una lettera sanscrita su
ciascun petalo. La vibrazione che si produce in ciascun petalo è
rappresentata dalla corrispondente lettera sanscrita. Ogni lettera denota il
mantra di devi Kundalini. Le lettere esistono nei petali in forma latente, e
possono essere manifestate e le vibrazioni delle nadi sentite durante la
concentrazione.

Il numero dei petali nei loti varia. Muladhara, svadhishthana, manipura,
anahata, vishuddha e ajna chakra hanno rispettivamente 4, 6, 10, 12, 16 e 2
petali. Tutte le cinquanta lettere sanscrite sono sui cinquanta petali. Il
numero dei petali in ciascun chakra è determinato dal numero e dalla
posizione delle yoga nadi attorno al chakra. Sarò ancora più
chiaro: da ogni
chakra saltano fuori un numero definito di yoga nadi. Il chakra ha
l’apparenza di un loto, con le nadi come petali. Il suono prodotto dalle
vibrazioni delle yoga nadi è rappresentato dalle corrispondenti lettere
sanscrite. Quando Kundalini si trova nel muladhara, i chakra con i loro
petali sono volti in basso; quando è risvegliata, si voltano verso il
brahmarandhra. Essi si volgono sempre dal lato di Kundalini.

Muladhara Chakra

Il muladhara chakra è situato alla base della colonna spinale; sta tra
l’origine dell’organo di riproduzione e l’ano. È proprio sotto il kanda e la
giunzione dove s’incontrano ida, pingala e sushumna nadi. Due dita sopra
l’ano e due dita circa sotto i genitali, quattro dita in larghezza è lo
spazio dov’è situato il muladhara chakra. Questo è l’adhara chakra
(supporto), poiché gli altri chakra vi sono sopra. Kundalini, che dà potere
ed energia a tutti i chakra, sta in questo chakra; quindi questo, che è il
supporto di tutti gli altri, è chiamato muladhara o adhara chakra.

Da questo chakra emanano quattro importanti nadi, che appaiono come petali
di un loto. Le vibrazioni sottili fatte da ciascuna nadi sono rappresentate
dalle lettere
sanscrite: vam, sam,
sham e cam. La yoni che si trova al centro di questo chakra è chiamata kama
ed è adorata dai siddha. Qui Kundalini giace addormentata. Ganesh è il
devata di questo chakra. I sette mondi inferiori: atala, vitala, sutala,
talatala, rasatala, mahatala e patala loka sono sotto questo chakra. Questo
chakra corrisponde al bhu loka o bhumandal, piano fisico (regione della
terra). Bhuvah, swah o swarga, maha, jana, tapa e satya loka sono sopra
questo chakra. Tutti i mondi inferiori si riferiscono ad alcuni chakra
minori negli arti, che sono controllati dal muladhara chakra. Quello yogi
che ha penetrato questo chakra mediante il prithvi dharan ha conquistato il
prithvi tattva. Egli non ha paura della morte da terra.

Prithvi è di colore giallo. Il tripura (fuoco, sole e luna) dorato è
chiamato ‘ bija ‘; è anche chiamato parama tejas (la grande energia), che
sta sul muladhara chakra ed è conosciuto come swayambhu linga. Vicino a
questo linga c’è la regione dorata conosciuta come kula; la divinità che vi
presiede è Dakini (Shakti). Il Brahma granthi o nodo di Brahma è in questo
chakra. Il Vishnu granthi e il Rudra granthi si trovano nell’anahata e
nell’ajna chakra. Lam è il bija del muladhara chakra.

Il saggio yogi che si concentra e medita sul muladhara chakra acquista piena
conoscenza di Kundalini e dei mezzi per ridestarla. Quando Kundalini è
ridestata, egli ottiene darduri siddhi, il potere di sollevarsi dal terreno.
Può controllare il respiro, la mente e il seme; il suo prana entra nella
brahmanadi; tutti i suoi peccati sono distrutti. Acquista conoscenza di
passato, presente e futuro; e gode la beatitudine naturale (sahaja ananda).

Svadhishthana Chakra

Svadhishthana è situato dentro la sushumna nadi, alla radice dell’organo di
riproduzione. Corrisponde al bhuvah loka. Nel corpo fisico, ha controllo sul
basso addome, sui reni, ecc. Jala mandal (la regione dell’acqua – apas
tattva), è qui. All’interno di questo chakra c’è uno spazio come una luna
crescente o dalla forma di conchiglia o di fiore kunda. La divinità che vi
presiede è il Signore Brahma e devata è la dea Rakini. Il bijakshara vam, il
bija di Varuna, si trova in questo chakra. Il colore del chakra è puro rosso
sangue o color sindura (vermiglio). Da questo centro emanano sei yoga nadi,
che appaiono come i petali di un loto. Le vibrazioni prodotte dalle nadi
sono rappresentate dalle lettere
sanscrite: bam, bham,
mam, yam, ram e lam.

Chi si concentra su questo chakra e medita sul devata non ha paura
dell’acqua, ed ha un perfetto controllo dell’elemento acqua; ottiene molti
poteri psichici, conoscenza intuitiva e un perfetto controllo dei suoi
sensi. Ha piena conoscenza delle entità astrali. Kama, krodha, lobha, moha,
mada, matsarya ed altre qualità impure sono completamente annientate. Lo
yogi diviene conquistatore della morte (mrityunjaya).

Manipura Chakra

Manipura è il terzo chakra dal muladhara. È situato dentro la sushumna nadi,
nella regione dell’ombelico (nabhi sthana). Qui ha il suo centro
corrispondente nel corpo fisico, ed ha controllo su fegato, stomaco, ecc. È
un centro molto importante. Da questo chakra emanano dieci yoga nadi, che
appaiono come i petali di un loto. Le vibrazioni prodotte dalle nadi sono
rappresentate dalle lettere sanscrite: dam, dham, nam, tam, tham, dam, dham,
nam, pam e pham.

Il chakra ha il colore delle nuvole nere. Dentro c’è uno spazio di forma
triangolare. È l’agni mandal (regione del fuoco – agni tattva). Il
bijakshara ram, bija di Agni, è qui. Le divinità che vi presiedono sono
Vishnu e la dea Lakshmi. Questo chakra corrisponde al swah o swarga loka, e
al plesso solare nel corpo fisico.

Lo yogi che si concentra su questo chakra ottiene patala siddhi, può
acquisire tesori nascosti ed è libero da ogni malattia. Egli non ha affatto
paura del fuoco (agni). ‘Anche se è gettato nel fuoco ardente, rimane vivo
senza temere la morte’. (Gheranda Samhita).

Anahata Chakra

L’anahata chakra è situato nella sushumna nadi. Ha controllo sul cuore;
corrisponde al plesso cardiaco nel corpo fisico. Questo chakra corrisponde
al maha loka; ed è di colore rosso profondo. Dentro questo chakra c’è uno
spazio esagonale color fumo o nero scuro, simile al colore del collirio
(usato per gli occhi) Questo chakra è il centro del vayu mandal (regione
dell’aria – vayu tattva). Da qui emanano 12 yoga nadi. Il suono prodotto da
ciascuna nadi è rappresentato dalle seguenti lettere sanscrite: kam, kham,
gam, gham, gnam, cham, chham, jam, jham, jnam, tam e tham. Il bijakshara
yam, bija di vayu, è qui. La divinità che vi presiede è Isha (Rudra), e
devata è Kakini. Nel muladhara chakra c’è swayambhu linga e nell’anahata
chakra abbiamo il bana linga. Il kalpa vriksha, che dà tutte le cose
desiderate, è qui. In questo centro viene sentito il suono anahata, il suono
del shabda Brahman.

Potete sentirlo molto chiaramente quando vi concentrate attentamente su
questo centro. Potete distintamente udire questo suono, quando fate
sirshasana per lungo tempo. Vayu tattva è pieno di sattva guna. Il Vishnu
granthi si trova in questo sthana. Chi medita su questo chakra ha pieno
controllo sul vayu tattva. Egli ottiene buchari siddhi, khechari siddhi,
kaya siddhi (il potere di volare nell’aria, di entrare nel corpo di un
altro), ecc. Riceve l’Amore Cosmico e tutte le altre divine qualità
sattviche.

Vishuddha Chakra

Il vishuddha chakra è situato dentro la sushumna nadi, alla base della gola,
kantha-mula sthana. Corrisponde al jana loka. È il centro dell’akasa tattva
(l’elemento etere). Il tattva è di puro colore blu. Al di sopra di questo,
tutti gli altri chakra appartengono al manas tattva. La divinità che vi
presiede è Sadasiva (Itara linga), e la dea è Shakini. Da questo centro
emanano 16 yoga nadi, che appaiono come i petali di un loto. Le vibrazioni
prodotte dalle nadi sono rappresentate dalle 16 vocali sanscrite: am, am,
im, im, um, um, rm, rm, lm, lm, em, aim, om, aum, am, ah. L’akasa mandal
(la regione dell’etere) è di forma sferica, come la luna piena. In questo
centro vi è il bija dell’akasa tattva, ham; esso è di colore bianco. Questo
chakra corrisponde al plesso laringeo nel corpo fisico.

La concentrazione sul tattva di questo chakra è chiamata akasi dharana. Chi
pratica questa concentrazione non perirà nemmeno nel pralaya, e ottiene il
massimo successo. Meditando su questo chakra, si ottiene la piena conoscenza
dei quattro Veda; si diventa un trikala jnani (che conosce il passato, il
presente e il futuro).

Ajna Chakra

L’ajna chakra è situato dentro la sushumna nadi, e il suo centro
corrispondente nel corpo fisico è nello spazio tra le due sopracciglia,
conosciuto come trikuti. La divinità che vi presiede, Paramasiva (Shambhu),
ha la forma di un hamsa (cigno). C’è la dea Hakini (Shakti). Il pranava Om è
il bijakshara di questo chakra. È la sede della mente. Ci sono due petali
(yoga
nadi) ai lati del loto (chakra), e le vibrazioni di queste nadi sono
rappresentate dalle lettere sanscrite ham e ksham. È questo il granthi
sthana (Rudra granthi). Il chakra è il colore bianco puro o come quello
della luna piena (nel giorno di purnima). Il centro corrispondente nel corpo
fisico è il plesso cavernoso.

Chi si concentra su questo centro distrugge tutti i karma delle vite
passate. I benefici derivati dalla concentrazione su questo chakra non
possono essere descritti con le parole. Il praticante diventa un jivanmukta
(un uomo liberato mentre è ancora in vita). Egli acquisisce tutti gli 8
siddhi maggiori e i 32 siddhi minori. Tutti gli yogi e i jnani si
concentrano sul bijakshara di questo centro, il pranava. Ciò è chiamato
bhrumadhya drishti (sguardo nello spazio tra le sopracciglia). Maggiori
dettagli su quest’importante chakra saranno dati nelle lezioni seguenti.

Il Cervello

Il cervello e i nervi cranici sono le parti principali dell’intero sistema
nervoso. È una massa Di tessuti nervosi composti DI soffice materia bianca e
grigia, e occupa la totalità del cranio.

Il cranio è come una cassaforte di ferro per custodire il tesoro, il
cervello. È circondato da tre membrane o meningi, cioè: 1) dura madre, il
fibroso tessuto connettivo a lato delle ossa craniche; 2) pia madre, il
tessuto connettivo che contiene una rete di vasi sanguigni, e che penetra e
nutrisce tutte le parti del cervello; 3) aracnoide, una membrana
sottilissima attorno al cervello. Sotto l’aracnoide c’è lo spazio che
contiene il fluido cerebro-spinale, che ha lo scopo di ostacolare qualsiasi
offesa al cervello. Sembra come se il cervello galleggiasse su questo
liquido.

Il cervello può essere diviso in due metà, emisfero destro e sinistro, da un
solco o tessuto centrale. Nel cervello vi sono parecchi lobi o parti più
piccole, come i lobi parietali e temporali ai lati, il lobo occipitale nella
parte posteriore del cervelletto, ecc. In ogni lobo vi sono molte
circonvoluzioni. Ancora, per amore dello studio, possiamo dividere il
cervello in quattro sezioni.

1) Cerebro: è la parte più larga del cervello, l’anteriore, di forma ovale.
È situato nella parte superiore della cavità cranica. Contiene gli
importanti centri dell’udito, della parola, della vista, ecc. La ghiandola
pineale, che è considerata la sede dell’anima, e che gioca una parte
prominente nel samadhi e nei fenomeni psichici, è situata qui.

2) Cervelletto: il cervello posteriore o piccolo; è questa la porzione
principale del cervello, di forma oblungata, situata proprio sopra il quarto
ventricolo e sotto e dietro il cervello. Qui la materia grigia è disposta
sulla materia bianca. Regola il coordinamento muscolare. Durante i sogni, la
mente rimane qui.

3) Midollo oblungato: è il luogo d’inizio del midollo spinale nella cavità
cranica, dove si estende e si allarga in forma oblunga. Si trova tra i due
emisferi. Qui la materia bianca è posta sulla materia grigia. Contiene i
centri di funzioni importanti, come la circolatoria, la respiratoria, ecc.
Questa parte dev’essere protetta attentamente.

4) Ponte di varolio: è il ponte che sta prima del midollo oblungato. È fatto
di fibre bianche e grigie che vengono dal cervelletto e dal midollo. È la
giunzione dove s’incontrano cervelletto e midollo.

Vi sono cinque ventricoli del cervello. Il quarto è il più importante, ed è
situato nel midollo oblungato. Il quarto ventrico è il canale centrale del
midollo spinale, quando entra nella cavità cranica. Allora il piccolo canale
diventa DI più grande dimensione.

Ogni nervo del corpo è intimamente connesso con il cervello. Dodici paia di
nervi cranici procedono da tutt’e due gli emisferi, attraverso le aperture
alla base del cranio, verso le differenti parti del corpo: olfattori;
ottici; motori oculari; patetici; trifacciali; abducenti; facciali; uditivi;
glossofaringei; pneumogastrici; spinali accessori e ipoglossi. Questi nervi
sono connessi con occhi, orecchie, lingua, naso, faringe, torace, ecc. Per
uno studio dettagliato di questa sezione consultate un qualsiasi libro di
anatomia. Qui ho dato le parti connesse con il kundalini yoga.

Brahmarandhra

‘Brahmarandhra’ significa il buco di Brahman. È la casa di residenza
dell’anima umana; è conosciuto anche come ‘dasamdwara’, la decima apertura,
o porta. Il luogo incavato in cima alla testa, conosciuto come fontanella
anteriore nel bimbo appena nato, è il brahmarandhra. Questo si trova tra le
due ossa parietale e occipitale. Nel bambino, questa parte è molto soffice.

Quando il bimbo cresce, viene obliterata dalla crescita delle ossa della
testa. Brahma creò il corpo fisico ed entrò (pravishat) nel corpo per dargli
luce all’interno attraverso il brahmarandhra; in alcune Upanishad si afferma
così. È la parte più importante; molto adatta per il nirguna dhyana
(meditazione astratta). Quando, al tempo della morte, lo yogi si separa dal
corpo fisico, il brahmarandhra improvvisamente si apre e il prana fuoriesce
da questa apertura (kapala moksha). ‘Cento e uno sono i nervi del cuore. Di
essi, uno
(sushumna) è andato fuori
perforando la testa; ascendendo tramite esso, si ottiene l’immortalità’
(Kathopanishad).

Sahasrara Chakra

Il sahasrara chakra è la dimora del Signore Shiva. Corrisponde al satya
loka, ed e situato in cima alla testa. Quando Kundalini è unita col Signore
Shiva nel sahasrara chakra, lo yogi gode la Beatitudine suprema, parama
Ananda. Quando Kundalini è portata fino a questo centro, lo yogi ottiene lo
stato supercosciente e la più alta conoscenza; diventa un jnani pienamente
sbocciato (brahmavidvarishtha).

La parola sahasradala-padma denota che questo padma ha mille petali; cioè,
mille yoga nadi emanano da questo centro. Ci sono diverse opinioni circa
l’esatto numero dei petali. È del tutto sufficiente se voi sapete che da
questo centro procedono innumerevoli nadi. Come nel caso degli altri chakra,
le vibrazioni prodotte dalle yoga nadi sono rappresentate dalle lettere
sanscrite; qui, tutte le cinquanta lettere dell’alfabeto sanscrito sono
ripetute continuamente su tutte le yoga nadi. Questo è un centro sottile; il
centro corrispondente nel corpo fisico è nel cervello. Il termine
‘shat-chakra’ si riferisce solo ai sei chakra principali,
cioè: muladhara, svadhishthana, manipura, anahata, vishuddha, e ajna. Al di
sopra di questi abbiamo il sahasrara chakra, che è il più importante di
tutti i chakra. Tutti i chakra hanno un’intima connessione con questo
centro. Esso non è considerato insieme ai sei chakra, ma è situato sopra
tutti gli altri.

Lalana Chakra

Il lalana chakra è situato nello spazio sopra ajna e sotto il sahasrara
chakra. Da questo centro emanano 12 yoga nadi. Le vibrazioni prodotte dalle
12 nadi sono rappresentate dalle lettere sanscrite: ha, sa, ksha, ma, la,
ve, ra, ya, ha, sa, kha e phrem. Ha Om come bija. In questo centro, lo yogi
si concentra sulla forma del suo guru ed ottiene ogni conoscenza. Questo
centro ha il controllo delle 12 paia di nervi che procedono dal cervello
verso i differenti organi di senso.

Sommario delle Lezioni Precedenti

Gli aspiranti devono avere tutte le qualità sattviche e devono essere
completamente liberi dalle impurità. Satsanga, solitudine, disciplina
dietetica, buone maniere, buon carattere, brahmacharya, vairagya, ecc.,
formano le forti fondamenta della vita yogica l’aiuto di un guru, che ha già
percorso il sentiero, è assolutamente necessario per un progresso veloce nel
sentiero spirituale. Per yoga abhyasa, si richiedono posti con clima fresco
e temperato. Le nadi sono i canali astrali (sukshma) attraverso cui scorre
il prana (energia vitale) verso le differenti parti del corpo. Ida, pingala
e sushumna sono le più importanti tra le innumerevoli nadi. Tutte le nadi
partono dal kanda. Questo è situato nello spazio tra l’origine dell’organo
di riproduzione e l’ano. La sushumna nadi è situata dentro la colonna
spinale, nel canale spinale All’interno della sushumna nadi c’è una nadi di
nome vajra. Chitra nadi, un canale minuto, chiamato pure brahmanadi, è
dentro questa vajra nadi. Kundalini, quando risvegliata, passa attraverso
chitra nadi. Tutti questi sono centri sottili, e non potete fare nessuna
prova o esperimento di laboratorio. Senza questi centri sottili, il corpo
grossolano non può esistere e funzionare. Muladhara, svadhishthana,
manipura, anahata, vishuddha, ajna e sahasrara sono i chakra più importanti.
Quando Kundalini ascende di chakra in chakra, viene aperto uno strato dopo
l’altro della mente e il sadhaka accede a più alti stati di coscienza. In
ogni chakra ottiene vari siddhi. Ida, pingala e altre nadi si trovano ai
lati della spina dorsale. Ida fluisce per la narice sinistra e pingala per
la narice destra. Nella swara sadhana il respiro deve fluire per la narice
sinistra durante il giorno e la narice destra durante la notte.

La Misteriosa Kundalini

‘ O Devi! Tu sei la mente, il cielo, l’aria, il fuoco, l’acqua e la terra.
Nulla è al di fuori di Te nella Tua trasformazione. Tu sei diventata la
sacra regina di Shiva per alterare la tua beata forma cosciente nella forma
del mondo’. Kundalini, il potere del serpente o fuoco mistico, è l’energia
primordiale o Shakti che giace addormentata nel muladhara chakra, il centro
del corpo. È chiamata potere serpentino o anulare a causa della sua forma
serpentina. È un elettrico, infuocato potere occulto, la grande forza
originaria che costituisce il fondamento di tutta la materia organica e
inorganica.

Kundalini è il potere cosmico nei corpi individuali. Non è una forza
materiale come l’elettricità, il magnetismo, la forza centripeta o
centrifuga. È un potenziale potere cosmico
(Shakti) spirituale. In realtà non ha forma. Il buddhi e la mente grossolana
(sthula) devono
seguire una forma particolare, nello stadio iniziale. Da questa forma
grossolana, uno può facilmente comprendere la sottile e informe Kundalini.
Prana, ahankara, buddhi, indriya, mente, i cinque elementi grossolani e i
nervi sono tutti prodotti di Kundalini.

Kundalini è la Divina Shakti addormentata, avvolta a spirale, che giace
assopita in tutti gli esseri. Avete visto che nel muladhara chakra c’è lo
svayambhu linga. La testa del linga è il posto dove la sushumna nadi è
attaccata al kanda. La misteriosa Kundalini sta a faccia in giù, alla bocca
della sushumna nadi, sul capo dello svayambhu linga. Essa ha tre spire e
mezzo, come un serpente. Quando è risvegliata, emette un suono sibilino come
quello che fa un serpente percosso da un bastone; e procede verso gli altri
chakra attraverso la brahmanadi, chiamata anche chitra nadi, dentro la
sushumna. Perciò Kundalini è chiamata anche Bhujangini, potere del serpente.
Le tre spire rappresentano i tre guna di prakriti: sattva, rajas e tamas e
la mezza rappresenta la vikriti o modificazione di prakriti.

Kundalini è la dea della parola ed è lodata da tutti. Lei stessa, quando
risvegliata dallo yogi, consegue per lui l’illuminazione. Lei che dà mukti e
jnana, poiché Lei stessa è queste due cose. anche chiamata Saraswati, poiché
è la forma del shabda Brahman Ella è fonte di ogni Conoscenza e Beatitudine;
è la stessa pura Coscienza; è Brahman; è prana Shakti, la Forza suprema, la
Madre di prana, agni, bindu e nada. È per questa Shakti che esiste il mondo.
In Lei sono creazione, preservazione, e dissoluzione. Il mondo è sostenuto
soltanto dalla Sua Shakti. È mediante la Sua Shakti nel prana sottile che
viene prodotto il nada (suono anahata). Mentre pronunciate un suono continuo
o cantate il dirgha pranava Om, sentirete distintamente che la vera
vibrazione parte dal muladhara chakra. Tutte le parti del corpo funzionano
tramite la vibrazione di questo nada. Ella mantiene l’anima individuale
attraverso il prana sottile. In ogni tipo di sadhana, la dea Kundalini è
l’oggetto di adorazione, in una forma o nell’altra.

Kundalini ha connessione con il prana sottile; questo ha connessione con le
nadi e i chakra sottili. Le nadi sottili hanno connessione con la mente;
questa ha connessione con tutto il corpo. Avete sentito che c’è mente in
ogni cellula del corpo. Il prana è la forza operante del corpo; è dinamico.
Questa Shakti statica viene stimolata dal pranayama e da altre pratiche
yogiche e diviene dinamica. Queste due funzioni, statica e dinamica, sono
chiamate ‘ sonno ‘ e ‘ risveglio ‘ di Kundalini.

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