Gli incensi

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Gli incensi

(autore sconosciuto)

Bruciare incensi come tramite tra l’uomo e il mondo divino è un uso
antichissimo.

Alla base della Sfinge è posta una grossa lastra di granito in cui è
raffigurato il faraone Thutmos nell’atto di offrire incenso ed olio ad un
dio dal corpo di leone.

Ad Eliopoli, la Città del Sole, l’incenso veniva bruciato tre volte al
giorno: all’alba si bruciava olibano, a mezzogiorno mirra e al tramonto una
miscela di 16 ingredienti chiamata kyphi, il cui uso si diffuse anche presso
Greci e Romani. Altrettanta popolarità riscosse l’uso degli incensi e delle
sostanze aromatiche in Oriente e, in particolare, India e Cina vantano
tradizioni antichissime.

Le religioni dell’India sono da sempre legate ad un uso massiccio dell’
incenso, le cui virtù si fondano sul profumo e sul fumo che sale verso il
cielo, ottenuto attraverso la sapiente combinazione di resine ed altre parti
di pianta. Gli incensi rappresentano un omaggio alla divinità, una via di
purificazione, un modo per attivare la comunicazione fra l’uomo e il divino,
un mezzo per sospingere l’anima verso il cielo.

Il fumo dell’incenso rappresenta simbolicamente l’unione di Fuoco e Aria.

E’ un modo per creare uno spazio rituale, un angolo cerimoniale al di fuori
dello spazio e del tempo in cui raccogliersi, meditare e risvegliare le
proprie capacità latenti e divinatorie.

Proprio perché varie sono le tradizioni, ciascuna civiltà ha sviluppato un
uso diverso in riferimento alle fragranze da bruciare, prediligendo ora l’
aspetto più mistico e spirituale, ora quello più propiziatorio e pratico.

Le tre resine più conosciute, ciascuna delle quali presenta precise
caratteristiche e finalità di utilizzo, sono:

– Benzoino –

Si tratta di una resina che si ottiene praticando delle incisioni nella
corteccia dellíalbero di Styrax benzoin. Ha un profumo penetrante, caldo,
che favorisce la stimolazione spirituale e la purificazione. Da solo, o in
combinazione con altre resine, aiuta a sviluppare gioia, armonia, serenità.
E’ associato al Sole ed all’elemento Aria.

– Mirra –

E’ una resina fragrante e aromatica dal colore bruno rossastro prodotta
dalla pianta di Commiphora mirrha. Conosciuta ed utilizzata fin
dall’antichità come incenso di protezione e purificazione, E’ apprezzata
anche in rituali di guarigione, per consacrare e inviare benedizioni. E’
associata al Sole ed all’elemento Acqua.

Incenso (Olibano)

E’ sicuramente la resina più apprezzata e conosciuta estratta da piante del
genere Boswellia. Si brucia per generare vibrazioni che purificano,
consacrano e proteggono. Favorisce la meditazione e le visualizzazioni e,
già nell’antichità, era nota come simbolo di santità e di purezza. E’
associata al Sole ed all’elemento Fuoco.

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