Gli Angeli, conoscerli, amarli e seguirli 3f

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Gli Angeli, conoscerli, amarli e seguirli 3f

del Dr.Mario Rizzi

(parte terza)

(Brani scelti sull’argomento)

Prima edizione, Natale 1999

***

LA FRATELLANZA DI ANGELI E DI UOMINI

Tutti noi potremmo compiere le più grandi scelleratezze se non fossimo prevenuti da un amore più grande della nostra fragilità.
Card. Giovanni Colombo (29)- Geoffrey Hodson (1)

Geoffrey Hodson è forse stato il più grande chiaroveggente dei nostri tempi. Medico, e quindi formato ad una rigida scuo¬la scientifica, era dotato della “seconda vista”. Lui vedeva le aure, le vibrazioni e le energie variopinte che si librano da ogni cosa, sia dai pensieri degli umani che dalle vallate, dagli alberi e dai fiori. Riportava le osservazioni sulle “cose” che vedeva, con la stessa tranquilla precisione con cui compilava le cartelle cliniche dei suoi pazienti. Ne sono nati molti libri, in cui viene fatta un’acuta cronaca di decenni di osservazioni e dove vengono riportate le parole ricevute dagli Angeli. In uno di questi testi, Fratellanza di Angeli e di uomini (di cui seguono alcuni brani), si fa sovente riferimento alla necessità di comprendere ed accettare l’esistenza degli Angeli e di iniziare con essi un’opera di collaborazione. La specie umana ha molto da guadagnare da questo interscambio, in tecnologia, conoscenza scientifica e serenità interiore.

Dal canto loro, anche gli Angeli di alcuni ordini compiono la loro evoluzione assieme alla nostra razza. Noi siamo il loro compito, il tramite per la loro crescita. Loro sono il nostro punto di
riferimento, il modello, l’esempio da seguire per la nostra evoluzione spirituale, ma noi siamo la strada che essi devono percorrere per crescere…

Lo scopo della fratellanza (3)

Ai Suoi Angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano: ed essi ti sosterranno con le mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra.
Luca 4:10-11.

Lo scopo ideale di questa fratellanza è quello di porre in stretta collaborazione Angeli e uomini, due rami dell’infinita famiglia di Dio. Scopo principale di tale collaborazione è l’elevazione della razza umana. A questo fine gli Angeli, da parte loro, sono pronti a partecipare nella maniera più stretta possibile ad ogni settore della vita umana che abbia come intento la collaborazione.

Quei membri della razza umana che apriranno il cuore e la mente ai fratelli dell’altra sfera, troveranno una conferma immediata della loro realtà.
Gli Angeli non pongono condizioni e non impongono restrizioni o limiti alle attività e agli sviluppi risultanti dalla collaborazione, supponendo che nessun fratello umano li invochi per tornaconto personale e materia¬le. Chiedono l’accettazione del principio della fratellanza e della sua pratica applicazione alla vita umana in ogni suo aspetto.

Chiedono a coloro che volessero invocarne la presenza, di concentrare tutte le loro facoltà sullo sviluppo della purezza, della semplicità, della rettitudine e della neutralità, come pure sull’acquisizione di nozioni relative al Piano Evolutivo del nostro pianeta. In tal modo la base fondamentale di ogni attività umana sarà costituita dagli insegnamenti e dalle dottrine della divina ed antica Sapienza.

Le singole divisioni delle schiere Angeliche, con le quali sarebbe imme¬diatamente realizzabile e benefica la collaborazione sono: gli Angeli dell’energia, gli Angeli guaritori, gli Angeli custodi della casa, gli Angeli creatori delle forme (detti anche “costruttori”), gli Angeli di natura, gli Angeli della musica e gli Angeli della bellezza e dell’arte.

CONOSCERE GLI ANGELI

Milioni di creature spirituali si muovono, non viste, sulla Terra, quando siamo svegli come quando dormiamo.

John Milton, Il Paradiso Perduto.

Angeli dell’energia (3)

Gli Angeli dell’energia insegnano agli uomini a liberare i più profondi livelli di energia spirituale latenti dentro di loro e infondono, ispirano e caricano ogni attività umana di quella fiammeggiante ed irresistibile energia che è la loro caratteristica principale. Essi trovano nei cerimo¬niali, se adeguatamente svolti, un canale attraverso il quale possono riversare le loro forze ed il loro amore.

Angeli guaritori (3)

Gli Angeli guaritori, con il loro possente capo, l’Arcangelo Raffaele, colmi di amore per i fratelli umani, esercitano continuamente la loro opera. La loro presenza al letto dei malati è una realtà, benché le menti ed i cuori della maggior parte di coloro che si prendono cura dei sofferenti siano chiusi nei loro confronti.
Molti di coloro che soffrono ed hanno sofferto li conoscono bene; stanno a migliaia alle soglie mentali e spirituali di ogni camera di malato, negli ospedali e nelle case, desiderosi di entrarvi. Finora pochi hanno avuto successo: le barriere elevate dalle menti umane sono spesso insormontabili. Anche se essi provassero ad aprirsi un varco con la forza, a dispetto dell’op¬posizione, la loro preziosa energia risanante andrebbe perduta, dissipata nello sforzo di vincere la resistenza
.
Angeli custodi della casa (3)

Gli Angeli custodi amano le condizioni domestiche degli uomini, deside¬rano condividerne le ore di lavoro e di riposo, amano i bambini, i loro giochi e l’atmosfera domestica quando è lieta e serena. Custodiscono le case degli uomini tenendo lontani i pericoli, le contese e le malattie.
Ascoltano le preghiere dei bimbi, alla sera, portandole al Signore e vivificano ogni pensiero benevolo aggiungendovi qualcosa del loro amore e della loro vita. Accompagnano e aiutano un pensiero d’amore e lo riversano, illuminato ed accresciuto, nel cuore del ricevente. Si occupano degli anziani e dei malati; sono sempre pronti a proteggere dai torti, sono felici di recarsi da coloro i cui cuori e le cui case sono aperte per loro, portando, con la loro benedizione, pace e armonia
.
Angeli costruttori (3)

Gli Angeli costruttori guidano lo sviluppo evolutivo in ogni modo e, regolandosi in conformità alla legge cosmica, cercano sempre di miglio¬rare, perfezionare ed ispirare. Ogni idea di Dio, che appare sulla terra dopo aver attraversato i Mondi sottili, deve la formazione della sua forma fisica agli Angeli costruttori. Lo stesso vale per ogni uomo, pietra, pianta, animale o pianeta dell’Universo. Per i vari passaggi con cui un uomo viene a nascere sul nostro pianeta si legga il volume ll miracolo della nascita, di Geoffrey Hodson, Edizioni L’Età dell’Acquario, 1993.

Questi costruttori sono ordinati in gerarchie; ognuno di essi lavora al proprio livello, quelli inferiori costruiscono le gemme, quelli superiori le forme esteriori degli Angeli e degli uomini. E’ il mancato riconoscimento dell’esistenza e dell’aiuto degli Angeli che in questi ultimi tempi ha reso il parto un evento carico di sofferenze. Quando gli esseri umani invocheranno l’aiuto degli Angeli costruttori, impareranno come dare alla luce i propri figli con gioia.

Questi Angeli, costruttori del corpo fisico umano, hanno come regina una santa Creatura che, mediante i suoi Angeli, assiste non vista e sconosciuta ad ogni parto umano, ma se gli uomini aprissero gli occhi si rivelerebbe.

Da Lei proviene questo messaggio di fratellanza: “Nel nome di Colui che ho generato molto tempo fa, vengo in vostro aiuto. Ho preso ogni donna nel mio cuore per tenervi una parte di lei affinché ciò possa aiutarla nel momento della necessità. Innalzate le donne della vostra razza al rango di regine e per tale regina sia ogni uomo un re; che ognuno onori l’altro ammirando la sua regalità. Fate che ogni casa, per piccola che sia, diventi una reggia; ogni figlio, un cavaliere; ogni bambino, un paggio. Che tutti si trattino l’un l’altro con cortesia, onorando in ognuno le origini regali; perché c’è sangue regale in ogni essere umano; tutti sono figli del Re dei Cieli.

Angeli di natura (3)

Gli Angeli di natura sono innumerevoli, ognuno di essi dimora e lavora nel proprio elemento. Vi sono gnomi, elfi e spiriti fatati, ondine, silfi e creature del fuoco. Gli Angeli di natura si trovano ovunque, negli alberi, nei fiori, nelle nubi ed anche nelle pietre.

La crescita delle messi, dei frutti e dei fiori è sotto il loro controllo. Sono ancora loro che causano terremoti, tempeste e inondazioni, quando gli uomini vivono in modo tale da creare parecchia energia negativa che, in questo modo, viene esaurita ed eliminata.

Se l’umanità invocasse l’aiuto degli Angeli di natura potrebbe imparare come si possa controllare il tempo atmosferico ed i vari fenomeni naturali. Vi sono infatti delle piccole creature (salamandre, ondine e silfi) che rispondono a delle leggi ben determinate. Gesù, ordinando alle acque in tempesta di calmarsi, lo ha chiaramente dimostrato (Matteo 8:26).

Per maggiori dettagli, vedere in Appendice “Due parole sui Regni inferiori”.

Angeli della musica (3)

Se volete appellarvi a questi Angeli, dovete elevare la vostra coscienza fino al Mondo della mente, ove sono riposti i poteri e le energie creative, poiché gli Angeli della musica sono incarnazioni della Parola creativa di Dio, espressioni della Sua Voce.

Essi rispondono a miriadi alla Parola Divina. Il loro suono è simile a quello di milioni di arpe e la loro voce è simile alle onde del mare. Dal centro dell’universo, come una possente onda di marea, il loro canto si propaga mentre le schiere di Angeli, una dopo l’altra, rispondono alla Parola divina. Essi cantano e suonano in tal modo dalla nascita alla morte degli universi; sono l’orchestra corale di Dio.

Persino le piramidi (che originariamente erano rivestite di granito bianco dipinto), i templi e i colossi dell’Antico Egitto e
dell’America Centrale, non sono stati costruiti, come la storia ci ha sempre raccontato, con gli schiavi e le funi, ma con l’energia del suono.

Anche il Sé superiore di ogni uomo, risponde al canto divino e conosce bene i toni della Voce Creatrice; è come uno strumento musicale in miniatura. Perciò, quando risuona in risposta a tal Voce, riproduce al proprio livello ogni tono ed ogni sfumatura della Sua Voce.

Tutti i movimenti delle stelle, le albe ed i tramonti dei soli, la nascita dei pianeti e la loro morte, l’evoluzione delle razze, le onde che si infrangono sulla spiaggia, l’emersione e la scomparsa dei continenti, lo sciogliersi dei ghiacci polari, il pulsare dei cuori, la germinazione dei semi, tutto ciò risponde al ritmo del cuore pulsante di Dio. Questo è il tema della canzone cantata dagli Angeli della musica.

Per completare la loro opera, questi Angeli hanno bisogno che l’uomo risponda alla loro parola, riflesso di quella divina. Solo in questo modo il Piano di evoluzione del nostro pianeta potrà svolgersi come previsto. Più uomini risponderanno alla Volontà divina e più si avvicinerà il tempo in cui vi sarà un mondo molto, ma molto migliore di quello attuale.

Angeli della bellezza e dell’arte (3)

La Bellezza non è stata generata né può morire perché è eterna. In ogni cosa bella troviamo perciò un riflesso della bellezza perfetta dell’As¬soluto.
Gli Angeli della bellezza, cercano di modellare la forma di tutte le cose affinché, sempre più, risplenda in esse la grazia divina. Come gli Angeli della musica sono la voce di Dio, questi Angeli sono la Sua Mano, la mano con la quale dipinge sulla tela dell’universo il quadro della Sua visione.

Ogni volta che l’uomo aspira al Bello e tenta di modellare, dipingere o creare secondo ciò che di più elevato può immaginare, rende se stesso simile agli Angeli della Mano Divina e per un certo tempo il loro ritmo diviene il suo. Se li chiamasse, essi verrebbero a lui, donandogli le loro visioni ed il loro genio del colore e della forma. Essi introdurrebbero nella sua mente teorie nuove e nuovi ideali; in queto modo verrebbe vinta la tendenza a seguire delle regole ed il genio creativo potrebbe disporre di una completa libertà.

Invocate questi Angeli nelle vostre scuole d’arte, invitateli ad aiutarvi! Ogni bruttura sarà bandita e tutto il mondo sarà più bello. Nel loro messaggio si dice che la Bellezza dovrebbe essere vista come una virtù ed ogni bambino dovrebbe vedere fin dalla nascita, nel limite del possibile, soltanto ciò che è bello, grazioso e delicato.

La bellezza è l’anima di tutte le cose naturali ed è nascosta in ogni virtù, specialmente nell’amore. Non vi occorre altra norma, altra legge, né esiste altra virtù grande come l’amore del Bello poiché la bellezza è l’essenza di tutto.

Ogni cosa che fate, dovrebbe essere esaminata con questa domanda: “Sarà bello il risultato?”. Questo è l’ideale secondo il quale un uomo dovrebbe valutare il proprio comportamento.

Benvenuta sia allora per i continenti, le nazioni e gli uomini, la presenza di questi Angeli, poiché colmeran¬no di bellezza i vostri Mondi del sentimento e del pensiero. Poeti, pittori, scultori e danzatori nasceranno in ogni famiglia finché il mondo stesso diventerà un grande e fantastico studio d’arte.
In passato, specialmente in Atlantide, gli Angeli insieme ai Mae¬stri di Saggezza(*), avevano già comunicato a quegli uomini che si erano disciplinati (discepoli) la scienza dell’armonia, ed insieme a lo¬ro avevano costruito città e monumenti di una bellezza stupe¬facente.

Con la collaborazione Angelica costruirete città più splendide di quelle della Grecia antica poiché sarete la Grecia reincarnata. Voi vi siete evoluti da quel tempo; anche gli Angeli che insegnavano allora sono cresciuti ed insieme potrete riempire il mondo di città splendide come non mai. Potrete modellare i pensieri ed i sentimenti;
costruirete una razza simile agli dei per forza e bellezza; le schiere Angeli verranno per aiutarvi in questo compito.
Questa è la visione del futuro in cui i figli di Dio, Angeli e uomini, si uniranno in fraterna collaborazione: un futuro di illimitate possibilità di splendore, per la realizzazione del Piano divino.

(*) I Maestri di Saggezza;: sono uomini che hanno raggiunto un grande sviluppo spirituale e non hanno più la necessità di rinascere in un corpo fisico, con essi vi sono anche alcuni Grandi Esseri che provengono da altri pianeti.

LA COLLABORAZIONE ATTIVA (1)

Non vi fate illusioni, non ci si può prendere gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà ciò che avrà seminato. Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione; chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna. E non stanchiamoci di fare il bene, se infatti non desistiamo, a suo tempo mieteremo.
Galati 6:7.

In questa nostra epoca oscura di massacri, di odio, di consumismo sfrenato che è il risultato di un egoismo senza fine, si sta già occultamente spianando il cammino per avviare la collaborazione fra gli Angeli e gli uomini. Sarà questo il compito più importante a cui entrambi dovranno lavorare di comune accordo nell’Era Nuova, o Età dell’Acquario, che pare iniziata da qualche decennio.

Su tutto il pianeta, con modalità diverse a seconda del di¬verso livello di comprensione umana, gli Angeli fanno risuo¬nare nei piani della coscienza umana, la delicata nota del loro ri¬chiamo. Infatti nel frastuono delle metropoli, nel silenzio dei templi, nelle scuole, nelle officine, ovunque vi siano esseri umani, è sempre maggiore il numero di coloro che riescono a percepire il richiamo di questi fratelli invisibili.

Per molti il messaggio Angelico viene percepito durante il sonno, quando da ogni angolo della Terra migliaia di uomini e donne vengono radunati nelle “Aule Notturne di Apprendimento”, per essere istruiti sui misteri della Natura ed il Piano di evoluzione. Quasi nessuno al risveglio ricorda ciò che ha appreso nella notte, questa è la regola. Pertanto, con la mente libera da condiziona¬menti o ricordi, ciascuno può lavorare al Piano con i suoi mez¬zi, piccoli o grandi che siano. La selezione in “classi di apprendimento” viene effettuata su tutto il pianeta, fra uomini e donne di ogni età, dai bambini agli anziani. Non viene tenuto conto del livello di cultura né della condizione sociale. Viene piuttosto esaminata l’aura degli individui, scegliendo quelli che offrono parte della loro vita per un servizio disinteressato ai loro simili.

Dall’alto ci osservano e ci valutano, ed ognuno di noi può essere utile per gli imperscrutabili scopi dei Maestri. Spesso personaggi imprevedibili, cui nessun umano darebbe credito, fanno parte attiva del Piano, come altri che, apparen¬temente ci sembrano più
predisposti. La valutazione dei Maestri non è certo quella degli uomini… non vengono richiesti eroi, bensì esseri umani con nobili intenzioni ed altrettanta buona volontà.

Affinchè gli Angeli possano lavorare nella nostra dimensione ed accelerare la nostra crescita evolutiva non servono molte co¬se. Sono solo alcuni i requisiti fondamentali per collaborare, e tutti li possediamo: uno in particolare li aiuterà ad avvicinarsi a noi: la nostra serena fiducia sulla Loro reale esistenza.
E’ necessario creare un ponte fra noi e loro, e vedre¬mo che, una volta iniziata la costruzione dalla nostra parte, li troveremo subito pronti a collaborare.
Un altro importante requisito, è quello di avere ben chiaro nella mente che queste crea¬ture non sono innocui compagni di gioco con cui trastullarsi. La loro affettuosa disponibilità nei nostri confronti non deve farci dimenticare che gli Angeli rappresentano sempre e comun¬que una enorme Potenza. Chi di noi sarebbe così sconsiderato da maneggiare dei cavi di alta ten¬sione senza avere la necessaria esperienza?.

No alla medianità (1)

Il nostro lavoro di ricerca e di collaborazione, non deve MAI sconfinare, in nessun modo, nella medianità. Questo fenomeno, infatti, rappresenta l’orlo di un baratro in cui luce e tenebra si confondono. Nella collaborazione con le schiere celesti non si deve mai ricorrere a mezzi pericolosi come la condizione di trance ad ogni livello, la telescrittura ed il ricevimento di messaggi medianici, o altre simili manifestazioni.

Scrittura ispirata e scrittura automatica (14)

La scrittura ispirata è più antica della Cristianità stes¬sa e, in pratica, tutte le comunità religiose, di qualsiasi fede esse siano, hanno familiarità con essa in un modo o nell’altro. Essa non deve essere confusa con la scrit¬tura automatica, essendo quest’ultima di tipo negativo, ovvero una scrittura nella quale, da una certa presenza disincarnata, viene usata la mano piuttosto che la men¬te. Poiché le persone che esercitano la scrittura automa¬tica sono generalmente inconsapevoli di quello che stan¬no scrivendo, la loro facoltà critica è sospesa e sono quin¬di alla mercé dell’entità che scrive attraverso di loro.
Questo non è il caso della scrittura ispirata, in cui il ricevente è completamente consapevole, conosce l’argomento di cui scrive, ed è, quindi, in grado di giudicare quando la tra¬smissione è affidabile e quando non lo è.

Il miglior rapporto con gli Angeli (1)

La collaborazione con gli Angeli è tutt’altra cosa, infinitamente lontana da questi ingannevoli espedienti. Il rapporto che deve essere auspicato, non è tanto quello di entrare in contatto con gli Angeli individualmente e fisicamen¬te, quanto venire da loro istruiti ed educati (anche inconscia¬mente) circa la scienza del suono, del colore, dell’armonia, del¬la guarigione e del rituale.

Se vi è chiaro questo concetto, proseguite serenamente con la lettura, se pensate di poter sovrapporre attitudini e pratiche medianiche al lavoro da svolgere con gli Angeli, è meglio chiu¬dere queste pagine e dedicarvi a qualche altra attività meno pericolosa. Pericolosa per voi, naturalmente.
Mi permetto di ricordarvi, che entità oscure sono sempre all’ascolto di ogni richiesta umana, e leggono perfettamente nella mente e nel cuore di ogni individuo. Se trovano una zona d’ombra do¬vuta ad egoismo o ambizione o secondi fini, s’insinuano abil¬mente con aspetti rassicuranti e voci flautate. Vi rammento anche che, alle Creature del Mondo astrale, non possiamo nascondere nulla, nel bene e nel male…

COME CONTATTARE L’ALLEATO CELESTE? (2)

Divina presenza in me, possa la tua saggezza dirigere le mie azione, il tuo amore guidare i miei pensieri, la tua luce illuminare il mio cammino. Avvolgimi nella tua radiosa presenza ora e sempre. Amen.

Uomini e Angeli sono divisi ma uniti, vivono in mondi paralleli e complementari: questi esseri di luce, che crediamo tanto lontani, in realtà ci sono molto vicini.
Scrisse sant’Agostino, uno dei grandi Dottori della Chiesa, vissuto nel V secolo: “Di ogni cosa visibile in questo mondo si occupa un Angelo. Gli Angeli sono spirito, ma non è il fatto di essere spiriti a renderli Angeli. Divengono Angeli quando vengono mandati. Il nome Angelo, infatti, si riferisce alla loro funzione, non alla loro natura. Se chiedete il nome di questa natura, allora è spirito; se chiedete il loro ruolo, allora è quello di Angelo, che vuol dire messag¬gero”.

Ogni individuo credente o ateo, buono o cattivo che sia ha accanto un’entità invisibile, di natura spirituale, dotata di eccezionale intelligenza e di straordinari poteri, perché porta in sé una parte del¬l’energia divina che anima la creazione e che viene messa a dispo¬sizione del suo protetto.

Gli Angeli possono entrare in contatto con gli uomini sotto svariate for¬me e diversi modi: generalmente lo fanno fornendo l’idea giusta per la soluzione di un problema, l’ispirazione per un’opera d’arte o la scelta di un comportamento. Assai raramente si presentano sotto le vesti di persone comuni o come figure di luce.
Cerchiamo ora di capire qual’è la natura e quali sono le
caratteristi¬che del nostro rapporto con l’Angelo custode. Per cominciare, sembra proprio che la sua presenza e la sua assi¬stenza non siano qualcosa in più, qualcosa di cui si possa, volendo, fare anche a meno.

Nella sua autobiografia Carl Gustav Jung afferma di aver rilevato, attraverso l’esame di migliaia di pazienti assistiti nella sua lunga carriera di psicologo, che oltre il novanta per cento della sofferenza psicologica è imputabile a carenze spirituali. Non è vero dunque che i beni materiali, la ricchezza e il successo riempiano la vita; per es¬sere veramente e intimamente felice l’uomo ha bisogno di ben altro, ha bisogno del pane dello spirito. Lo afferma anche Gesù: “Cercate prima il regno e la giustizia di Dio e tutte le altre cose vi saranno da¬te in sovrappiù” (Matteo 7:33).

Disse una volta Albert Einstein: “Ogni essere umano è parte di un insieme chiamato Universo. Egli sperimenta i suoi pensieri e i suoi sentimenti come qualche cosa di separato dal resto: una specie di illu¬sione ottica della coscienza. Un’illusione che diventa una prigione. Pertanto, per vivere sereni, dobbiamo cercare di liberare noi stessi da questa prigione allargando il nostro circolo di comprensione e conoscen¬za, sino a includervi tutte le creature viventi e la natura intera nella sua bellezza”.
La svolta culturale del nostro secolo, avviata da Einstein con la scoperta del principio di relatività, ha mostrato come ciascuno di noi non è affatto isolato dagli altri, ma è parte indispensa¬bile dell’umanità, che si può considerare come il corpo vivente composto da “miliardi di cellule”, ovvero quanti sono gli esseri umani.
Tornando all’Angelo custode, abbiamo visto che è un messaggero della divinità: suo compito principale è quello di creare un ponte con Dio e di indicare all’individuo, pur nel rispetto della sua libertà, la strada che conduce alla Divinità. Egli, passo, passo, segue l’uomo nella sua esistenza, lo guida, lo illumina e lo protegge nelle avversità.

Molti sostengono che la vera funzione dell’Angelo, più che protetti¬va nelle piccole e grandi difficoltà della vita, debba essere
illuminante: l’Angelo cioè rappresenterebbe per l’uomo una guida spiri¬tuale, che lo indirizza in senso morale e lo aiuta nella sua evoluzio¬ne spirituale, in una lunga spirale di perfezionamento progressivo, secondo una creazione che continua incessantemente in tutto l’Universo.

Alcune utili indicazioni (2)

Se noi non riusciamo a “essere”, cioè a essere noi stessi, genuini, di¬sponibili verso gli altri e aperti al mondo, è assurdo pensare di en¬trare in contatto con i Mondi Spirituali. Per questo è importante anche lo stile di vita. Non solo quando tentiamo di metterci in comunicazione con gli Angeli, ma in ogni momento dobbiamo cercare di essere padroni di noi stessi, delle nostre emozioni, dei nostri impulsi.

Dovremmo riuscire a ritagliare in ogni nostra giornata, per quanto è possibile, lunghi momenti di tranquillità, di rilassa¬mento; coltivare il silenzio, soprattutto quello interiore.

Dovremmo riuscire a essere più disinteressati e non dimenticare mai che siamo l’infinitesima parte di una realtà collettiva e unitaria chia¬mata umanità e che ci realizziamo pienamente come individui solo quando siamo in relazione con gli altri e soprattutto quando operiamo in favore degli altri senza aspettarci nulla da loro. Ottima cosa sarebbe quindi, quando ci si rivolge all’Angelo, prega¬re anche per il “prossimo” e per le sue necessità.

Un modo, estremamente importante, per comunicare con l’Angelo è la preghiera, una preghiera espressamente concepita per lui e a lui indirizzata.

Per cominciare, ricordiamo la famosa preghiera della Chiesa catto¬lica “Angelo di Dio, che sei il mio custode”, che i più hanno appre¬so sin dalla prima infanzia e che poi forse hanno finito col dimenti¬care. Ma vi sono tantissime altre preghiere (si veda il capitolo “Preghiere e Invocazioni”), formulate da varie e antichissime tradizioni, indirizzate ad Angeli diversi e riferite ai differenti bisogni e circostanze del¬la vita.

Le preghiere spontanee sono di certo migliori, innanzitutto perché sgorgano dal cuore e poi perché in esse appare una forte
partecipazione che si spinge oltre ogni for¬mula standardizzata. Non importa se le parole appaiono inadeguate, le richieste banali e le espressioni ripetitive: ciò che conta è che nella preghiera si ponga se stessi, la propria mente ed il proprio cuore.

Va chiarito a questo punto che il culto dell’Angelo custode è qualcosa di as¬solutamente diverso dal culto verso la Divinità, quale che sia la re¬ligione praticata; l’Angelo è un amico, una guida che l’Essere su¬premo ha posto accanto all’individuo, per aiutarlo nella sua vita quotidiana; con lui quindi vi è un rapporto di fraterna amicizia. E’ proprio in quest’ottica cameratesca, che occorre muoversi, con l’intento di dimostrare all’Angelo i più sinceri e profondi
sentimenti, nella convinzione che tutto ciò renderà più facile lavorare con Lui.

L’utilità di un gruppo di preghiera (2)

Molti ritengono opportuno organizzare degli incontri di gruppo (costituiti in genere da poche persone), con l’intento di meditare e pre¬gare. Questi atti, condotti in comune, producono quantità eccezionali di energia e aiutano ciascuno dei partecipanti a procedere sul cammino del miglioramento e della consapevolezza. Le riunioni possono essere anche di breve durata: quello che conta è l’intenzio¬ne e l’intensità della partecipazione.
I componenti del gruppo si dovrebbero consultare preliminarmente per accordarsi sullo scopo (iniziative, finalità generali, situazioni, persone) verso cui indirizzare il flusso di energia che verrà prodotto. Nella riunione si procederà raccogliendosi in silenzioso raccoglimento o meditazione; verranno poi rivolte le preghiere e le richieste di intervento. Per terminare è bene recitare una preghiera di chiusura (vedere il capitolo Preghiere e Invocazioni).

Perché non approntare un piccolo altare? (2)

Gli antichi professavano un fervido culto verso i Lari o Penati, sorta di divinità domestiche, che seguivano e guidavano la famiglia in ogni momento dell’esistenza: erano l’equivalente dei nostri Angeli di oggi. Anche i nostri antenati veneravano questi esseri protettori: a essi ri¬servavano un piccolo altare in un angolo della casa, elevavano pre¬ghiere al mattino e alla sera, brindavano durante i pasti, offrivano primizie di frutta e fiori. In occasione di un trasloco, dopo aver pu¬rificato il nuovo alloggio, la prima cosa che veniva sistemata con grande solennità era appunto l’altare domestico.

Una reminiscenza di questi riti antichi è presente ancora oggi tra noi, anche se si è perduta la consapevolezza originaria: quando i muratori, impegnati nella costruzione di una nuova casa, sono giun¬ti a completare il tetto, celebrano l’avvenimento issandovi dei rami d’albero o una bandiera, versando del vino da un fiasco e infine brindando. Cambiano i simboli, ma il significato è sempre quello: consacrare il nuovo edificio, invocando la benedizione su esso e su quanti an¬dranno ad abitarlo.

Le diverse tradizioni concordano nell’affermare che queste creatu¬re celesti amano sentirsi ospitate presso gli uomini di cui hanno responsabilità. Per questo è opportuno preoccuparsi di riservare all’interno della casa un luogo destinato al proprio Angelo e solo a lui. E’ sufficiente uno spazio, anche piccolissimo, dove colloca¬re un piccolo altare, vi potremmo porre un’immagine che in qualche modo evochi l’essenza Angelica. Ciò risulta gradito all’Angelo ed utile per la nostra concentrazione.
Può essere sufficiente anche una pianta, o un semplice fiore, che si avrà cura di sostituire ogni giorno, in modo che sia sempre fresco; indipen¬dentemente da cosa si sceglie, l’importante è che sia chiara l’intenzione di dedicarlo all’Angelo. Anche il semplice pensiero che un determinato luogo della casa è dedicato a Lui basterà per segnalargli la nostra disponibilità, il nostro amore e il nostro desiderio di lavorare con Lui. Ed Egli, di certo, non deluderà le nostre aspettative.
Al mattino prima di iniziare la giornata, ed alla sera prima di coricar¬si occorre sostare brevemente dinanzi al Suo angolo, elevandogli una preghiera e pensandolo intensamente. In
quell’occasione, volendolo, è possibile anche accendere dell’incenso benedetto(*) o una candela, come simbolo della propria intenzione. In rapporto all’intensità della partecipazione e al fervore della pre¬ghiera si creerà un flusso di energia positiva tra l’Angelo e chi lo in¬voca, e questa energia potrà essere riversata, secondo i propri desi¬deri, su se stessi o, meglio ancora, sulle persone che stanno a cuore o che si ritiene ne abbiano maggiore bisogno.
* Nota sull’incenso.

Suggeriamo a chi desidera bruciare dell’incenso, di usare quello in grani oppure i bastoncini di sandalo. Sconsigliamo tutte le altre forme di incenso in quanto, non essendo puro, produce delle vibrazioni assi basse e pertanto altamente sconsigliabili.
La “disidentificazione” (2)

Beati i puri di cuore, perché essi vedranno Dio.

Matteo 5,8.

La prima cosa da fare, per una vita migliore, è quella che il grande saggio indiano Krishnamurti ha chiamato “disidentificazione”. Praticamente in ogni momento della vita, la nostra mente è occupata da mille pensieri, sostenuti da fantasie, sentimenti, sensazioni. A volte sono pensieri che ci gratificano e che sollecitano il nostro narcisismo, per esempio quan¬do riteniamo di essere i più bravi, più belli, più intelligenti, e che il mondo non possa fare a meno di noi. Altre volte si tratta di pensieri negativi, che derivano da un eccessivo attacca¬mento alle cose, da una esagerata importanza attribuita ai nostri im¬pegni quotidiani, ma possono essere anche dovuti a timori, preoccupazioni, angosce, problemi di salute: tutte cose che ci tolgono la serenità.
Talvolta il no¬stro essere è anche coinvolto in realtà che non ci appartengono, che pro¬vengono dall’esterno, magari banalità, che però ci invadono, ci in¬fiacchiscono e ci involgariscono: accade sempre più spesso a chi, per esempio, è succube della televisione o dei videogiochi. Ebbene, tutti questi ele¬menti sono altrettanti ostacoli che disponiamo attorno a noi e che, oltre ad alterare e mortificare il nostro “sé” più autentico, impedi¬scono ogni avvicinamento e ogni contatto con altre dimensioni.

L’antidoto a tutto ciò è la disidentificazione, un’operazione al tempo stesso semplice e complessa. Nell’arco della nostra attività quotidiana dobbiamo riuscire a trovare un momento, anche solo di un quarto d’ora (magari alla fine del¬la giornata), in cui, per così dire, spegniamo gli interruttori, stac¬chiamo gli innumerevoli fili che ci legano alla realtà circostante e riusciamo a ritrovare noi stessi, gli aspetti più veri del nostro io: è il momento della meditazione, di cui appunto la disidentificazione co¬stituisce la premessa.

Occorre cercare un luogo appartato, silenzioso, immerso nella penombra, dove raccogliersi in solitudine; è un silenzio esteriore, che tuttavia conci¬lia in modo profondo quello interiore. Diceva a tal proposito Gesù: “Quando preghi, entra nella tua cameretta e chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto. E il Padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà” (Matteo 6:6).

Bisogna sedersi in posizione comoda, col busto eretto ma coi mu¬scoli rilassati, senza tensioni, perché il disagio del corpo finisce per soverchiare e distogliere la nostra mente. Una posizione comoda, ma non abbandonata, perché altrimenti si spegne l’attenzione e
sopravvengono pigrizia e sonnolenza. I piedi saranno saldamente appoggiati sul pavimento, per raccogliere le forze che provengono dal¬la terra ed il busto sarà in posizione eretta, perché la verticalità favori¬sce la canalizzazione delle energie da e verso l’alto.

Con gli occhi chiusi ascolteremo il nostro respiro; la nostra mente, come normal¬mente accade, sarà attraversata da mille pensieri: noi non ci leghe¬remo a nessuno di essi, li lasceremo entrare e uscire, scivolare via come la corrente di un placido fiume. In questa atmosfera, i nodi e le tensioni che sono dentro di noi, che ci condizionano e ci opprimono se ne andranno uno a uno, come foglie trascinate da quel fiume. Poco alla volta in noi si formeranno degli spazi vuoti che tenderanno ad ampliarsi sempre più, degli spazi di tranquillità e di pa¬ce, simili a piccoli laghi di acqua chiara. Ecco, siamo riusciti a fermare il lavorio incessante della mente, ad espellere le preoccupazioni. Ora siamo come dei vasi di cristallo, accuratamente svuotati e ripuliti e pronti a essere riempiti da una nuova linfa, da un’acqua di vita che qualcuno verserà. E’ il momen¬to in cui abbiamo la predisposizione a conoscere altre realtà o recitare una preghiera con tutto il nostro cuore.

GUARIRE CON GLI ANGELI (20)

Il desiderio del nostro Angelo Custode di venirci in aiuto è assai più grande di quello che noi abbiamo di essere aiutati: è l’obbedienza che Egli deve al compito che Dio gli ha affidato.
San Giovanni Bosco.

L’aiuto degli Angeli Guaritori, sotto le guide dell’Arcange¬lo Raffaele, loro Capo, può essere ottenuto con la preghiera per tutti coloro che soffrono. Gli ospedali e le case di cura, potreb¬bero essere piene di Angeli col potere guaritore, se l’uomo vo¬lesse solo spiritualizzare la sua arte di guarire ed invocare regolarmente l’aiuto spirituale ed angelico per la guarigione degli ammalati.

Se la mentalità umana potesse solo aprirsi a questi fatti, l’Angelo accanto al letto di dolore potrebbe diventare una più viva e maggiore realtà, sia in una casa privata come nei nostri grandi ospedali e tutto il lavoro di guarigione e di ricerche mediche potrebbe ricevere un fortissimo impulso, se chiamassimo l’Ar¬cangelo Raffaele ed i suoi eserciti tra di noi, per assisterci nelle cure degli ammalati e nelle ricerche mediche.
La preghiera, “Possa il potere salvifico di Cristo Signore scen¬dere su… (nome e cognome) e gli Angeli della Guarigione abbiano misericordia di lui”, detta con profonda convinzione, riesce sempre a portare aiuto ad un ammalato.

Imparate l’arte di amare (20)

E’ molto importante pregare per gli altri, perché quando pregate per qualcuno, un Angelo andrà a sedersi sulla sua spalla.

La Vergine Maria ai bambini di Medjugorie.

Imparate l’arte di amare, perfezionate quel potere sino a diventare grandi artisti, geni d’amore. Lo scopo del vostro lungo pellegrinaggio attraverso il tempo e lo spazio fu per farvi acquisire il supremo compimento dell’amore. Come animali prima e selvaggi poi, avete desiderato; come uomini moderni avete imparato finalmente ad amare, ma il vostro amore è ancora macchiato di desiderio. Come superuomini, il vostro amore fluirà libero di ogni pensiero egoista, puro dalla più lieve traccia di desiderio.
Comin¬ciate perciò il compito di perfezionarvi nel potere dell’amore. Rinunciate all’amore che cerca di possedere e di trattenere, ed in quella rinunzia nascerà un nuovo amore. Cupido, il figlio di Venere, non vi trafiggerà mai più con le frecce del desiderio. Nei vostri cuori potrà nascere il Cristo Bambino, con le mani vuote, ma capaci di aprire la porta alla grandezza dell’Amore divi¬no. In questo modo le sorgenti di tenerezza e di compassione scaturi¬ranno nella vostra anima e spargeranno la guarigione e la salvez¬za nel mondo.

Allora, miei cari fratelli umani, vi sarà data la possibilità di vederci faccia a faccia. Indi, potremo lavorare insieme per compiere la volontà di Colui che sostiene il nostro Universo, con i suoi numerosi corpi celesti, per mezzo dell’inesauribile abbondanza del Suo Amore.

Eliminate gli attaccamenti ed i desideri materiali, purificatevi l’anima, poi chiamate l’aiuto degli Angeli in nome di quell’amore puro e senza egoi¬smo. Ogni lavoro che intraprenderete, se motivato dall’amore, e con gli Angeli al vostro fianco, non potrà essere che benedetto. Non vi è nessuna forma di sofferenza che non possiate alleviare, nessun male che non vi sia possibile far scomparire, nessuna oscurità ove non si possa portare luce con la magia dell’amore pura, combinata con l’aiuto angelico.

Con questa conoscenza potrete combattere ogni male, poiché innanzi al Potere che essa conferisce, ogni male viene dissolto. Disse Gesù: “E conoscerete, e la verità vi farà liberi” (Giovanni 8:32).

Curate i sofferenti di cui è pieno il vostro mondo, non arretrate innanzi al dolore, né esitate a chiamarci al vostro fianco.
Nonostante la profondità dell’angoscia, per quanto turpe sia il peccato e la vergogna, l’unione del nostro Amore e Potere basteranno a scacciare il dolore ed illuminare l’oscurità.
Coloro che intendessero rispondere a questo invito, dovrebbero organizzarsi in gruppi e, col pensiero concentrato ed una ferma volontà, invocare gli Angeli in mezzo a loro. Illuminati dal¬l’amore di Dio ed uniti dalla volontà di servire, potremo lavorare assieme, onde scacciare le tenebre, espellere tutti i mali, guarire ogni malattia e distruggere l’ignoranza, portando la Luce della sapienza nel cuore e nella mente degli uomini. In questo modo potremo purificare l’atmosfera di ogni città, affinché ogni bimbo che nasce possa crescere in un mondo di luce.

Non dovete temere per il risultato; scacciate dalle vostre menti ogni dubbio circa la nostra esistenza ed il nostro potere di aiutarvi. Presto avrete prove del potere e dell’efficacia di ogni lavoro di amore che uomini ed Angeli intraprendono in mutua cooperazione. Non indugiate, il tempo è maturo per principiare il nostro lavoro in comune. Radunatevi, con forte intento di mandare possenti effluvi di benedizione e di amore verso quelle persone che cercate di guarire, quei luoghi che volete purificare ed illuminare.

Seduti in circolo, cercate di centrare i vostri pensieri finché vi sentirete uniti con i vostri Fratelli Angelici. A questo punto, elevate la vostra coscienza ed invocate il potere e la benedizione del Signore d’Amore, dicendo queste parole:

“O Santo Signore di Amore, Istruttore degli Angeli e degli Uomini! Invochiamo il Tuo grande potere, in tutto il Suo splendore; il Tuo amore imperituro, in tutta la sua potenza; la Tua sapienza infinita, in tutta la sua perfezione, affinché possano fluire attra¬verso di noi con un’energia irresistibile su questa casa (o il nome di una persona). Innanzi alla viva corrente del Tuo irresistibile potere le tenebre si squarceranno, saranno cambiati i cuori degli Uomini ed essi cercheranno e troveranno il sentiero della Luce, Amen”.

Mentre scende il Suo glorioso potere, proiettatelo con tutta l’energia e la concentrazione della vostra volontà, sul luogo o sulla persona che cercate di aiutare. Poi, volgendovi agli Angeli, dirigeteli con il pensiero in modo che operino per la causa comune per cui furono invocati.
Vigilate attentamente contro l’illusione apparente di suc¬cesso o di insuccesso. Pensate solo al lavoro; siate perfettamente impassibili ai risultati che produrrete. Cercate di formare gruppi di persone adatte per il comune servizio: con cuore generoso; menti calme e spassionate; emozioni perfettamente control¬late, e corpi pulitissimi in buona salute.

Se qualcuno tra voi si mostra indiscreto, occorre espellerlo subito dal gruppo, per tema che il valore del nostro lavoro possa essere deteriorato. Vi è un gran potere nel silenzio; perciò deve essere una delle virtù essenziali in coloro che desiderano partecipare al nostro lavoro. Sia tutto il vostro lavoro impersonale, e se qualcuno pensa di brillare più dei suoi fratelli, ossia di avere maggiore potere, o di essere orgoglioso del posto che occupa, che venga espulso dal gruppo, per timore che il lavoro possa venire danneggiato per mancanza di unità; poiché l’unità è veramente il cuore e l’essenza del potere con cui lavoriamo.
Salvaguardando in questo modo i nostri lavori, inizieremo a stabilire una nuova Era sulla Terra; un’Era gloriosa fin dall’inizio e destinata, nel tempo, a raggiungere uno splendore ed una bellezza al di là delle vostre più grandi aspettative.

Se volete portare conforto ad un’anima che piange, dirigete su quell’anima un flusso di Luce, Vita e Potere, che porterà nella sua mente uno stato di gioia. Vogliate che quella gioia scenda nel¬la sua mente, nel cervello e nel cuore, in modo che una viva corrente di amore possa penetrare nella sua anima afflitta e scacciarne il dolore.

L’infelicità e l’inutile tristezza si cambieranno in beatitudine, ed i pensieri di disperazione saranno illuminati dalla Luce di quella eterna felicità che avete imparato a conoscere e trasmettere con la meditazione e la preghiera.

Chiamate gli Angeli mentre lavorate, affinché essi, pieni di gioia, possano aiutarvi a scacciare angoscia o dolore. Pregateli di darvi un po’ della loro illimitata vitalità, tanto da far splendere l’anima libe¬rando la coscienza dalle limitazioni date dalla mente, dai sentimenti e dalle emozioni.

Circondate coloro che sono colpiti dal dolore con pensieri sereni chiamando in aiuto gli Angeli della Luce affinché essi scaccino ogni tormento.

Che voi sempre possiate consolare gli afflitti in questo modo e lenire le ferite arrecate dal dolore e dalle sofferenze.

Se volete aiutare una persona la cui mente è colma di pensieri paurosi o dominata da terro¬re, pensate fortemente alla volontà di Dio, alle Cui irresistibili leggi è sottomesso il progresso del sistema solare. Unitevi con quella Volontà; colmatevi del Suo ardente potere.

Vol¬gendovi verso un pauroso, fate scendere un vivo lampo, un dardo di fuoco divino nel suo cuore, trattenetelo lì fermo. E, mentre lo trattenete, dovete volere che la paura sia espulsa dall’anima timorosa, che un impavido coraggio nasca nel suo cuore e nella mente, attraverso i quali splende una nuova luce. Fatevi una chiara immagine del sofferente, vedetelo mentre agisce con indomito coraggio e con animo fermo, in ogni circostanza.

Invocate gli Angeli del coraggio e pregateli di liberare il latente eroismo di quella persona. Se esiste una ragione per la paura, pregateli di toglierla; se spiriti, od ombre, nemici nascosti od esseri oscuri della vita elementare (disincarnati), premono fortemente su quell’anima, scacciateli con il potere della spada atmica (spirituale), che vi insegneremo ad adoperare nelle vostre preghiere e contemplazioni, sfilandola dalla roccia che sta nell’intimo del vostro cuore.

Comandate agli Angeli di salvaguardare quella persona affinché l’anima che cercate di aiutare, possa nuovamente comanda¬re. Fate comprendere a chi ha paura che l’uomo non è mai solo; che ogni forma, in tutti i Mondi, è retta e sostenuta dalla Vita Divina; che gli Angeli compagni sono sempre vicini e che il potere delle tenebre può facilmente essere sciolto con l’invocazione al Potere della Luce. Insegnate loro a dire queste parole:

“O Potente POTERE DI LUCE! Reggitore di tutti i mondi!, Protettore di ogni forma di vita! Io prendo rifugio in Te. Io so di essere circondato e sostenuto dal Tuo potere ed illuminato dalla Tua luce. E’ nata in me la padronanza del mio io inferiore, dei miei istinti e delle mie passioni. Per mezzo del Tuo potere io dirigo: i miei pensieri, i miei sentimenti e le mie azioni. In Tuo nome invoco gli Angeli di Luce e Potere.

Io partecipo della loro indomita forza e sono colmo del loro intrepido coraggio. Chiamandoli in mio aiuto, posso scacciare le tenebre da questo luogo. Innanzi alla mia volontà, ora irresistibile, poiché è unita alla Tua, ogni male si scioglierà. Amen”.

Fate che egli ripeta questa preghiera tre volte giornalmente, ogni qualvolta egli senta l’avvicinarsi dello smunto spettro della paura. Ripetetela anche voi e, con l’aiuto degli Angeli, trasformerete un’anima timida e paurosa, in un uomo di divino coraggio.

Prego, prego, ma il cielo non mi ascolta… (16)

Quante persone vengono a lamentarsi: “Prego, imploro l’aiuto del Cielo, ma non ricevo nessuna risposta, il Cielo non mi sente, non mi ascolta”. Non è vero che il Cielo non risponde; sono loro che non sanno interpretare le risposte.

Si deve sapere che nel nostro organismo psichico avvengono gli stessi fenomeni che si verificano nell’organismo fisico. Colui che respira aria impura e che si alimenta di cibi mal¬sani, introduce in sé delle impurità che l’organi¬smo non riesce a eliminare; di conseguenza, gli scambi fra il suo corpo fisico e le forze della natura non possono avvenire correttamente. Alla stessa stregua, chi non tiene sotto controllo i propri pensieri e le proprie azioni, immette
nell’organismo psichico quelle impurità che andranno a formare uno schermo opaco tra se stesso e il mondo divino: di conseguenza, ovviamente, le comunicazioni verranno interrotte.
Il mondo divino risponde alle nostre domande, ci invia continuamente dei messaggi, ma per poterli ricevere ci si deve preparare, e prepararsi vuol dire migliorare il nostro modo di vivere lavorando su ogni pensiero, su ogni sentimento e su ogni azioni, allo scopo di purifi¬carli. Quante persone immaginavano di udire la voce del Cielo mentre erano in balia dei peg¬giori smarrimenti! Questo perché la voce del Cielo era passata attraverso il prisma deformante della loro natura inferiore!
Quanti casi del genere ho incontrato nella mia vita! Casi davvero impressionanti: persone che venivano a dirmi o a chiedermi da parte del Cielo cose del tutto prive di senso. Sarebbe stato impossibile togliere dalla loro mente quelle idee: era il Cielo che le aveva inviate, e io dovevo obbedire agli ordini del Cielo, ordini che erano stati incaricati di trasmettermi. E poiché, naturalmente, non obbe¬divo, si ostinavano fino quasi a perdere la ragione.

Era triste vederli in quello stato, ma che cosa potevo fare? In altri casi le cose erano meno gravi, le voci celesti non chiedevano nulla di stravagante, e sorridevo lasciando loro la certezza che credevo alle loro parole.

I piani inferiori della Luna, come ho già avuto occasione di dirvi, sono i piani delle brume, cioè delle illusioni, degli smarrimenti. Ora, molti fra i sedicenti medium, guaritori, chiaroveggenti, radiestesisti, ecc., sono in comu¬nicazione proprio con quei piani. Non dico che non possiedano nessuna facoltà, ma quello che disapprovo in molti di loro è la presunzione.

Non appena scoprono di possedere un seppur modesto dono in quel campo, invece di imporre a se stessi l’impegno di lavorare per svilupparlo, corrono a destra e a manca a presagire ogni genere di eventi e a trasmettere messaggi del Cielo. Alcuni indicano perfino la data della fine del mondo e inviano lettere ai Capi di Stato.
Mi direte: “Allora, non credete che pos¬sano veramente ricevere dei messaggi dal Signore?”. Sì, lo credo, però quando cerco di fare un paragone fra i vari messaggi inviati, così dicono, da Dio stesso, sono costretto a constatarne il carattere contraddittorio. Vorrei che provenissero da quella fonte, invece danno piuttosto l’impressione di provenire da vari dei; come sapete, il mondo astrale è pieno di entità che vorrebbero assumere quel ruolo!

Chi non ha discernimento è perso e cade nelle loro trappole. Se fosse Dio stesso a parlare per bocca di quei messaggeri, i suoi messaggi dovrebbero denotare tutti più o meno lo stesso tenore, lo stesso stile, la stessa saggezza, e dare lo stesso genere di consigli. Invece il Signore si rivolge ad alcuni con parole sublimi, mentre ad altri racconta storie puerili, ridicole o perfino senza senso… tanto da provare vergogna per Lui!

Tutti quei profeti, medium, guaritori e mes¬saggeri del Cielo dovrebbero sentirsi incorag¬giati a imparare a captare meglio i messaggi e ad avere una maggiore capacità di discernimento. Prima di parlare e di agire nel nome del Signore, verifichino da dove viene la voce che parla loro.

Prima di voler istruire e guarire gli altri, sarebbe preferibile che istruissero se stessi, poiché se non si è fatto uno studio
approfondito in questo campo, è facile cadere nelle illusioni e commet¬tere degli errori. In alcuni casi, perfino gli studi della scienza ufficiale sono assolutamente neces¬sari, come lo studio della medicina, per esempio. E’ molto pericoloso infatti, col pretesto di aver ricevuto improvvisamente il dono di guaritore, mettersi a curare la gente.

E’ innegabile che esi¬stano esseri che, grazie alla pratica di certe virtù e a un profondo amore per l’umanità, hanno acquisito un certo magnetismo che permette loro di agire beneficamente sullo stato fisico di per¬sone ammalate, tuttavia tali esseri sono molto rari. Colui che vuole veramente curare gli uomini, dovrebbe dedicarsi prima di tutto allo studio della medicina, altrimenti rischierebbe di renderli in condizioni ancor peggiori di quelle in cui già si trovano.

Non dico che la medicina ufficiale sia l’ideale, poiché nelle sue ricerche spesso non va oltre il corpo fisico, tuttavia le conoscenze che offre sono indispensabili. Se, in un secondo tempo, vorrete spaziare oltre e orientare le vostre ricerche in altri livelli più sottili, più spirituali, benissimo, ma non mettetevi mai a curare la gente senza un opportuno studio e un’adeguata prepa¬razione. Anche a questo riguardo, le voci di molti non provengono affatto dal Cielo. Le varie pratiche prescritte dalle religioni di tutto il mondo (ritiri, digiuni, abluzioni e pre¬ghiere) hanno la funzione di preparare gli esseri umani a ricevere nel modo migliore le correnti e i messaggi del Cielo. In realtà, l’essenziale non è l’atto stesso del digiuno o del ritiro in sé, ma il fatto di aver dato inizio a un lavoro interiore di spogliazione e di purificazione: migliorare i pro¬pri pensieri, i sentimenti e le azioni.

Colui che non ha ancora deciso di compiere questo lavoro, farebbe meglio a non occuparsi di spiritualità, onde evitare di diventare un pericolo per sé e per gli altri. Finché non ci si è sbarazzati dei propri pregiudizi, dei partiti presi e delle tendenze interiori, non c’è di peggio che considerarsi un mes¬saggero o uno strumento del Cielo. Si sono viste infatti persone diventare tiranni nell’ambito della loro famiglia, o perfino del loro popolo. Solo colui che è veramente puro e disinteressato può pretendere di essere un messaggero del Cielo.

Tutto nella natura conferma questa legge: affinché la vita, la luce e le correnti celesti possano passare, è necessario lasciare libera la strada. Perché le pietre preziose sono così apprez¬zate? Perché sono trasparenti, perché lasciano passare la luce… E se la natura è riuscita a lavo¬rare in modo così straordinario su certi minerali raffinandoli, purificandoli e colorandoli per farne quelle meraviglie che oggi tutti ammi¬riamo: cristalli, diamanti, zaffiri, smeraldi, topazi, rubini, ecc., perché non dovrebbe riuscire l’uomo a fare un analogo lavoro su se stesso?

Che cosa sono le preghiere e la meditazione? Sono attività grazie alle quali l’uomo giunge a purificare ogni cosa e a far luce in sé fino al giorno in cui diventerà simile a una pietra pre¬ziosa. Il Signore apprezza le pietre preziose e le incastona nella sua corona. Tutto questo è sim¬bolico, naturalmente, ma assolutamente reale. Quanti di voi pensano di voler lavorare per diventare una pietra preziosa? Non molti!
Quanto alla maggioranza degli uomini, non parliamone: per loro l’essenziale è riuscire nell’aspetto materiale della vita, gustare piaceri di ogni genere e soddisfare le loro ambizioni. E la
purificazione? Quella occupa l’ultimo posto nella graduatoria. Trascorrono il loro tempo incupendosi e insudiciandosi, e poi si stupiscono di trovarsi in uno stato deplorevole.

Tutto dipende semplicemente dal fatto che vivono una vita impura e non sanno neppure distinguere ciò che è puro da ciò che non lo è. Questa è la prima cosa da conoscere se si vuole fare una scelta. Una scelta la facciamo tutti ogni giorno mentre togliamo dal cibo, a seconda del tipo di alimenti, le lische, la buccia, i semi, il nocciolo o qualche altra parte non commestibile.

Ebbene, si deve imparare a fare la stessa operazione sui pensieri e i sentimenti, che altro non sono che un genere diverso di alimenti, al fine di eliminare ogni par¬ticella di egoismo, di aggressività e d’ingiustizia. Ecco qual’è il compito più importante del disce¬polo, e dal momento che è il compito più impor¬tante, gli deve consacrare molto tempo ogni giorno. Il resto non ha nessuna importanza di fronte alla questione del discernimento nel campo dei pensieri e dei sentimenti. Infatti, fin¬ché non sarà correttamente risolto quel problema, ogni vostra attività sarà inquinata.

Tutti coloro che non lavorano seriamente per trasformare il loro modo di vivere e che conti¬nuano a lasciarsi trascinare da desideri inferiori senza mai fare nulla per dominarli, quand’anche implorassero il Cielo di illuminarli, la risposta che riceverebbero sarebbe sempre menzognera. Direte che alcuni veggenti veramente dotati con¬ducono, ciò nonostante, una vita disordinata.

E’ vero, in altri incarnazioni avranno certamente fatto gli sforzi necessari per sviluppare tale qua¬lità e ora, pur avendo allentato la loro disciplina di vita, continuano a mantenerla, poiché non si perde da un giorno all’altro una facoltà per ottenere la quale si è a lungo lavorato. Tuttavia, la perderanno se non si correggeranno in tempo. La stessa logica vale anche per tutti gli altri doni o qualità. Se li si vuole conservare, non si deve vivere in un modo qualunque.

Ogni giorno il Cielo ci parla, ci invia dei messaggi, tuttavia quei messaggi, che arrivano da uno spazio in cui la materia è estremamente sottile, dovendo attraversare tutti gli strati impuri che abbiamo accumulato intorno a noi, subi¬scono delle deformazioni. Provate a prendere un bastone e a immergerlo in un recipiente dalle pareti trasparenti, colmo d’acqua: potrete osservare che nel punto esatto in cui penetra nell’a¬cqua, il bastone sembra spezzato.

L’effetto defor¬mante è dovuto alla differenza di densità tra aria e acqua. Lo stesso accade nel piano psichico: quanto più le cose devono penetrare in una mate¬ria densa, tanto più ne vengono deformate. Per conoscerle nella loro realtà, ci si deve poter elevare col pensiero fino al mondo sottile da cui sono sorte. Un cervello grossolano non potrà mai ricevere le sublimi verità del Cielo.

Fate quindi ogni sforzo per purificarvi, migliorarvi e nobilitarvi: solo così riceverete dal Cielo delle risposte chiare, limpide e veritiere. Diversamente, fareste meglio a non ascoltare le risposte che vi giungono, perché rischiereste di cadere nell’errore.

Sebbene il mondo contempo¬raneo pone al primo posto l’intelletto, il piano fisico e la materia, in realtà molti esseri possie¬dono una certa dote di medianità e di chiaroveg¬genza, ed è vero che sono in grado di captare certi elementi del mondo invisibile, ma solo elementi molto confusi, ai quali è meglio non dare affidamento. Solo la purezza, la nobiltà d’animo e l’armonia emanate da un medium possono dar prova della sua attendibilità.

Preghiera semplice attribuita a S. Francesco
Oh! Signore, fa’ di me uno strumento della tua pace:
Dov’è odio, che io porti l’Amore
Dov’è offesa, che io porti il Perdono
Dov’è discordia, che io porti l’Unione
Dov’è disperazione, che io porti la Speranza
Dov’è ignoranza, che io porti la Conoscenza
Dov’è la tristezza, che io porti la Gioia.
Oh! Maestro, fa’ che io non cerchi tanto:
di essere consolato, quanto di consolare
di essere compreso, quanto di comprendere
di essere amato, quanto di amare.
Poiché è dando che si riceve
perdonando, che si è perdonati
morendo che si resuscita a vita eterna.

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