Astrologia e scienza: quale relazione oggi?

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Astrologia e scienza: quale relazione oggi?

Scienza e Fisica Quantistica

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Il Tema Natale corrisponde all’immagine del cielo colto nell’attimo della nostra nascita: è la
rappresentazione della risonanza tra il macrocosmo e il microcosmo individuale, è un ponte fra la
prospettiva terrestre (le Case) e quella stellare (i Segni zodiacali) su cui transitano i Pianeti.

Umberto Carmignani – 14/04/2024

Tratto dal libro Astrologia Archetipica.

Il Tema Natale è una mappa stellare che ci aiuta a orientarci nell’Universo degli eventi, un manuale
galattico di istruzioni per comprendere come funzioniamo a livello individuale e collettivo, un vero
e proprio stargate, una finestra spalancata sull’universo, un portale che ci mette in connessione
con le energie veicolate dalle galassie, dalle stelle, dai pianeti attraverso la loro luce, il loro
movimento, la loro presenza fisica ed energetica e ci permette di trascendere la dimensione fisica
terrestre per ricongiungerci ai Creatori.

Quando guardiamo il Tema Natale, non stiamo solo “viaggiando” nello spazio, ma stiamo anche
“viaggiando nel tempo” ci stiamo connettendo con tutto quello che è accaduto, dentro e fuori di noi,
dal momento della nostra nascita a oggi. E, in tutti questi anni, di strada ne abbiamo fatta
veramente tanta, considerando che, come abbiamo visto, viaggiamo tutti a una velocità di svariati
milioni di chilometri all’ora…

È straordinariamente interessante, semplice e sconvolgente allo stesso tempo, avere a disposizione
uno strumento di indagine così perfettamente olistico e sincronico.
Il Tema Natale ovviamente non si occupa della parte visibile e tangibile della realtà, ma di quella
invisibile e simbolica: con l’avvento del meccanicismo e della necessità di dimostrare l’esistenza
di un nesso tra causa ed effetto, l’astrologia è stata considerata priva di qualunque fondamento e
relegata fra le superstizioni.

Negli ultimi decenni, numerose scoperte nel campo della fisica e della psicologia stanno confermando
pressoché tutte le conoscenze contenute nell’astrologia, dimostrando che esistono forze che si
muovono dentro l’uomo, nella sua dimensione interiore, e forze che lo trascendono, alle quali è
collegato, che non implicano necessariamente la causalità.
«Un essere umano è parte di un tutto che chiamiamo Universo: sperimenta se stesso, i pensieri e le
sensazioni come qualcosa di separato dal resto, in quella che è una specie di illusione ottica della
coscienza. Questa illusione è una sorta di prigione che ci limita…».

Materia ed energia

Il teorico dei sistemi Ervin László afferma che «è sempre stato difficile trovare un terreno comune
tra scienza e spiritualità. Almeno fino a dieci, quindici anni fa, quando la scienza ha cominciato a
scoprire che il cosmo non è dominio di pezzettini di materia inconscia che si spostano in uno spazio
passivo e vuoto… Ora ha cominciato a riconoscere che questo sistema conserva e porta in sé non
soltanto energia, ma anche informazioni… Un cosmo impregnato di coscienza e informazioni,
interconnesso e in evoluzione integrale è un cosmo nuovamente spiritualizzato».
G.L. Schroeder lo conferma: «Tutta la materia è energia e a un livello sottostante all’energia c’è
l’informazione, una base totalmente immateriale per l’esistenza… Ogni particella, ogni corpo, ogni
aspetto dell’esistenza è espressione dell’informazione che attraverso il cervello o la mente
interpretiamo come il mondo fisico».

Per spiegare i fenomeni che accadono nell’Universo, gli astrofisici hanno dovuto ammettere la
presenza dell’energia oscura e della materia oscura (definite tali perché al momento non disponiamo
di strumenti adeguati per comprenderle).
Come scrive Massimo Teodorani: «Fino alla prima metà del Novecento si riteneva che la quasi totalità
della massa dell’universo risiedesse nelle stelle e nelle galassie in cui esse sono contenute.
Bastava monitorare l’universo con i telescopi, rilevare la luce dei corpi celesti e dedurre,
automaticamente, che solo ciò che emette luce è dotato di massa. Poi, proprio da un’accurata analisi
delle osservazioni astronomiche ci si è accorti che le cose non stanno così […] I corpi celesti
luminosi rappresentano solo il 4% della massa dell’universo».

Vi è, infatti, una materia oscura «avente effetti gravitazionali in molteplici fenomeni astronomici…
Non emette alcuna radiazione elettromagnetica e quindi non risulta individuabile dagli strumenti di
analisi degli astronomi».

Astrologia Archetipica — Libro >> bit.ly/3VY4RFq
La scienza dell’anima
Umberto Carmignani, Simone Bongiovanni
www.macrolibrarsi.it/libri/__astrologia_archetipica.php?pn=1567

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