AI CONFINI DELLA REALTA’ FISICA: DIMENSIONI NASCOSTE E COMUNICAZIONE SUPERLUMINALE

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AI CONFINI DELLA REALTA’ FISICA: DIMENSIONI NASCOSTE E COMUNICAZIONE SUPERLUMINALE

di Giroldini William
(Ricercatore, studioso di Parapsicologia e Psicofisiologia)

La parapsicologia e’ nata come disciplina scientifica all’incirca 150 anni fa per cercare di dare
risposte razionali a una varieta’ di fenomeni, come la telepatia e la psicocinesi, che da sempre
sono stati osservati nella storia umana, ma la cui interpretazione rifletteva chiaramente il clima
culturale delle varie epoche.
Dalle epoche piu’ antiche quasi fino ai giorni nostri, questi fenomeni sono stati visti quasi sempre
come causati da spiriti, angeli, demoni, e quindi incorporati senza ulteriori approfondimenti nel
vasto mare del mondo mistico-religioso dominante di ogni epoca e cultura.
In questo modo, tali fenomeni quasi perdevano di identita’ propria per essere diluiti all’interno di
un mondo dove il soprannaturale era la chiave di volta del potere politico e religioso.

Solo in epoca moderna, con il sopravvento della cultura scientifica occidentale, la parapsicologia
e’ diventata una disciplina basata sul metodo scientifico ed ha potuto cominciare a indagare questi
fenomeni partendo da presupposti del tutto diversi, ovvero partendo dall’idea di analizzare questi
fenomeni con obiettivita’, con metodo e rigore, per vedere se, in primo luogo, questi fenomeni sono
reali, ed in secondo luogo, come possano eventualmente essere spiegati nel quadro della realta’ piu’
vasta e complessa che nel frattempo la scienza ci ha fornito.
Questo processo di “riduzionismo scientifico” ha permesso di declassare molti tipi di eventi da
soprannaturali a normali, per esempio quasi tutti i casi di possessione demoniaca, la trance
ipnotica, le allucinazioni visive ed uditive, sono stati sostanzialmente reinterpretati come
espressione di patologie mentali o stati mentali particolari, senza alcuna relazione col
soprannaturale.

I soli tipi di eventi che probabilmente hanno subito in modo limitato questo riduzionismo, sono le
Comunicazioni Medianiche, e gli eventi esplicitamente legati a dottrine religiose, come le
Apparizioni Mariane, le Estasi Mistiche e le manifestazioni fisiche ad esse associate.
Per quanto riguarda invece i fenomeni classici della parapsicologia, cioe’ telepatia, precognizione
o psicocinesi, oggi vengono sostanzialmente consideranti eventi appartenenti alle leggi di natura,
senza nessun coinvolgimento metafisico, e cio’ indipendentemente dal fatto che si sia raggiunta o
meno una spiegazione scientifica di detti fenomeni.
Fin dalla sua nascita, la Parapsicologia si e’ dovuta tuttavia scontrare con quello che potremmo
definire “l’estremismo del riduzionismo scientifico”, ovvero un modo distorto di applicare il metodo
scientifico che porta a negare l’esistenza di tutto cio’ che esce da un quadro di conoscenze
ritenute sicure, certe ed irrinunciabili. Lo scetticismo estremo, un secolo fa cosi’ come oggi,
spiega i fenomeni paranormali semplicemente negandone l’esistenza.

Ma la maggior parte degli studiosi seri e preparati del paranormale, che hanno potuto studiare
l’imponente casistica spontanea, ed effettuare e valutare i numerosi esperimenti di laboratorio,
ritengono che si sia raggiunta una sostanziale certezza dell’esistenza dei fenomemi psi, suddivisi
per comodita’ in mentali (es: la telepatia) e fisici (psicocinesi).
La ricerca ed il contributo di numerosi studiosi ha poi permesso di chiarire molti aspetti legati
alle condizioni psicologiche ed alle motivazioni consce ed inconsce che favoriscono
l’estrinsecazione dei fenomeni. Anche se non siamo ancora in grado di provocare a volonta’ questi
fenomeni, esiste un sostanziale accordo fra i parapsicologi sulla loro esistenza.

Questa lunga premessa era necessaria per meglio introdurre il tema di questo articolo, ovvero:
esistono oggi delle concrete possibilita’ di interpretare almeno in parte questi fenomeni, dal punto
di vista della Fisica?
Occorre allora fare un passo indietro: la Parapsicologia e’ nata storica- mente come branca della
Psicologia, per studiare fenomeni di natura largamente legati alla psiche umana, ed il problema
della spiegazione fisica di tali fenomeni e’ sempre rimasto secondario, altrimenti fin da subito gli
studiosi l’avrebbero chiamata Parafisica e non Parapsicologia.
Occorre anche dire che la fisica della meta’ dell’800, fino quasi a 30 anni fa, riteneva di avere
delle “certezze” indiscutibili, fra cui il cosidetto “Realismo”. A loro volta queste certezze erano
basate su una lunga serie di dati sperimentali e teorie che si confermavano vicendevolmente, e che
non lasciavano molto spazio all’esistenza dei fenomeni paranormali.
Da qui la tradizionale esclusione a priori del paranormale dal pensiero scientifico accademico
(salvo poche ma significative eccezioni).

Per esempio, la Teoria della Relativita’, che ha avuto innumerevoli conferme sperimentali, ed e’ un
capolavoro del pensiero umano, nega assolutamente che particelle, onde elettromagnetiche, e
qualsiasi oggetto fisico, possa superare la velocita’ della luce.
Poiche’ viceversa la telepatia, come mostrato dagli esperimenti ancora insuperati del fisiologo
russo Leonid Vasiliev, non e’ basata sulle onde elettromagnetiche, e non viene schermata da alcuna
barriera, ne’ viene influenzata dalla distanza, e sembra agire istantaneamente, allora tutto cio’
cozza violentemente contro le assodate certezze della Relativita’.
Ovviamente sarebbero stati i fenomeni paranormali a perdere di credibilita’, se le cose fossero
rimaste a questo punto.

Piu’ velocemente della luce: la comunicazione superluminale

Ma la scienza e’ andata avanti, ed accanto alla Relativita’, che si occupa di spiegare fenomeni i
macroscopici dello spazio-tempo e della Gravitazione, e’ nata la Meccanica Quantistica, che invece
si occupa di spiegare l’esistenza, il comportamento, le proprieta’ e le forze che agiscono nel mondo
microscpoico degli atomi e di tutte le particelle elementari.
La Meccanica Quantistica e’ l’altro pilastro della fisica moderna, un altro magnifico capolavoro del
pensiero umano, frutto del lavoro teorico e sperimentale di centinaia di fisici nel corso di almeno
50 anni.
Sorprendentemente, le due teorie vanno molto bene ognuna nel rispettivo settore, ma hanno alcuni
punti su cui sembrano proprio incompatibili.

Ed una teoria unitaria della Realta’ fisica non puo’ ammettere contraddizioni interne. Il punto
principale di disaccordo fra Relativita’ e Meccanica Quantistica, e’ che la Meccanica Quantistica
ammette l’esistenza di fenomeni assolutamente strani, fra cui una proprieta’ chiamata “non-locality”
che e’ posseduta da tutte le particelle elementari, fotoni compresi.
Ebbene, Einstein fu uno dei primi ad accorgersi che la Meccanica Quantistica portava a violare il
principio secondo cui nessuna informazione puo’ viaggiare piu’ velocemente della luce, e nel 1935
scrisse un famoso articolo, insieme a Rosen e Podolski, per segnalare alla comunita’ scientifica che
ci doveva essere qualcosa di sbagliato nella struttura della Meccanica Quantistica, perche’ dai sui
presupposti si poteva dedurre la possibilita’ di una “Azione a distanza istantanea”, ovviamente cosa
assurda e impossibile. Questo famoso articolo venne in seguito chiamato “Paradosso EPR”, dalle
iniziali dei nomi degli autori.

Einstein mori’ senza poter sapere, che negli ultimi 15 anni del secolo appena trascorso, sono stati
condotti numerosi esperimenti, con tecnologie nemmeno immaginabili all’epoca sua, che hanno
definitivamente dimostrato che le previsioni della Meccanica Quantistica sono esatte, e che esistono
situazioni fisiche in cui due particelle correlate, possono scambiare una informazione fra di loro,
a qualunque distanza si trovino, ed in modo istantaneo.
Numerosi sono gli scienziati che hanno contribuito a questo importantissimo risultato, fra cui John
Bell (per la parte teorica) e Alain Aspect per la parte sperimentale.

Ad un esame piu’ approfondito, questo risultato tuttavia non contraddice la Relativita’, infatti la
Relativita’ vieta alle particelle, alle onde elettromagnetiche ed a tutti i corpi di viaggiare piu’
velocemente della luce, ma lo scambio di informazioni fra due particelle correlate, avviene in un
modo che non coinvolge lo scambio di onde elettromagnetiche o altre particelle, quindi non viola la
Relativita. E questo fatto porta a delle conseguenze molto importanti.
Quando noi prendiamo in mano il telefono, e parliamo nella cornetta, lo scambio di informazioni fra
i due utenti avviene tramite i segnali elettrici che viaggiano nei fili elettrici che collegano i
due telefoni. Allo stesso modo, quando comunichiamo col telefono cellulare, le informazioni
viaggiano trasportate dalle onde elettromagnetiche emesse da un telefono e ricevute dall’altro (in
realta’ viene coinvolta anche la Centrale di Controllo, ma possiamo trascurare questo dettaglio in
questo esempio).

In entrambi i casi l’informazione viaggia al massimo alla velocita’ della luce, perche’ lo scambio
di informazione e’ basata sullo scambio di onde elettromagnetiche che trasportano energia. Le leggi
della Relativita’ si applicano infatti a tutte le particelle che trasportamo energia e/o massa.
Ebbene, accade che lo scambio di informazioni fra le due particelle correlate del paradosso EPR, non
coinvolge uno scambio di energia, e per questa ragione il fenomeno puo’ sussistere senza violare la
Relativita’.
Piu’ esattamente, lo scambio di informazione fra la coppia di particelle correlate, avviene a
livello di una proprieta’ molto importante posseduta da quasi tutte le particelle note, e che si
chiama Spin.

Lo spin un moto di rotazione delle particelle attorno ad un loro asse, esattamente come la Terra
ruota su se stessa. Solo che a livello delle particelle subatomiche, lo spin ha una importanza
eccezionale. Basti pensare che il protone e la particella Lamba sono costituite dalle stesse tre
sub-particelle dette quark (due quark Up ed un quark Down), hanno la stessa carica elettrica, e la
sola differenza sta nel fatto che nel protone lo spin del quark Down e’ orientato in senso opposto
rispetto a come e’ orientato nella Lambda. Questa differenza di orientazione fa si che la Lambda e’
il 30% piu’ pesante del protone, ed ha una vita media di pochi miliardesimi di secondo, mentre il
protone e’ una particella stabile, praticamenbte eterna. (Le scienze, N. 373, p. 62, Sett. 1999)

Le dimensioni nascoste dell’Universo

A questo punto occorre introdurre qualche cenno di una teoria chiamata “Modello Standard” sviluppata
negli ultimi trenta anni, fondata sulla Meccanica Quantistica, che oggi rappresenta il punto di
riferimento piu’ avanzato per interpretare tutta la realta’ fisica, dalle particelle elementari fino
a tutto l’Universo, stelle e galassie comprese.
Sappiamo gia’ da molto tempo che tutta la materia e’ composta di molecole ed atomi, e gli atomi sono
a loro volta costituiti da elettroni che orbitano intorno ad un nucleo molto piccolo costituito da
protoni e neutroni.

L’indagine della materia condotta con strumentazioni sempre piu’ sofisticate e tecnologiche, come i
grandi Acceleratori, hanno permesso di scoprire che a loro volta protoni e neutroni cono composti di
particelle ancora piu’ piccole chiamate Quark. Oggi si ritiene che esistano quattro famiglie di
particelle elementari. La prima e la piu’ importante famiglia, e’ costituita dall’elettrone, dai
quark Up, Down, Strange, dal neutrino elettronico, dal fotone e dal gravitone. Le interazioni fra i
quark sono mediate da particelle chiamate Gluoni, mentre le forze che agiscono in natura sono
quattro: la forza gravitazionale, la forza forte, la forze debole e la forza elettro- magnetica.
Tutte le particelle (sono migliaia) individuate grazie ai grandi acceleratori, derivano da una
combinazione queste poche particelle elementari, e dalle quattro forze appenna descritte. Quasi
tutte le particelle sono instabili e decadono velocemente nelle sole particelle stabili conosciute,
che sono l’elettrone, il protone, il neutrone, il fotone, ed il neutrino.

Gli stessi quark non sono stabili da soli, e si assemblano spontaneamente per trasformarsi in una
miriade di altre particelle, che alla fine si trasformano in una delle particelle stabili. Il
Modello Standard ha previsto teoricamente l’esistenza di centinaia di particelle di tutti i tipi,
insieme alle loro proprieta’, che sono state poi effettivamente scoperte e misurate
sperimentalmente.
Al momento manca ancora un riscontro sperimentale sicuro per due particelle: il gravitone ed il
Bosone di Higgs.

Il Modello Standard non e’ ancora una teoria assolutamente completa e finita: molte cose restano da
comprendere e spiegare, ma il quadro complessivo sembra ormai abbastanza definito.
Il punto veramente interessante a cui vorrei arrivare, che puo’ avere profonde implicazioni anche
per la parapsicologia, e’ il seguente: nel Modello Standard ed in teorie da esso derivate, come le
Teorie delle Stringhe e le Teorie Supersimmetriche, la descrizione matematica del modello richiede
un numero maggiore di dimensioni rispetto al numero di quattro che tutti noi conosciamo.
La fisica classica, ed anche la Relativita’ descrive il mondo fisico utilizzando quattro dimensioni:
tre sono le dimensioni spaziali, ed una e’ la dimensione del tempo.
Nel mondo quantistico questo numero di dimensioni e’ insufficente per rendere conto di tutti fatti
osservati: la teoria delle Stringhe richiede almeno 10 dimensioni, e le teorie Supersimmetriche ne
richiedono undici! (Le scienze, N. 371, p.10, Luglio 1999).

Fino ad oggi i fisici hanno sempre considerato queste dimensioni addizionali, come delle pure
strutture matematiche necessarie per fare stare in piedi la teoria stessa, supponendo che le sole
dimensioni veramente reali sono quelle di cui si ha percezione diretta, cioe’ le tre spaziali ed il
tempo. Ma da pochi anni si e’ affacciata l’idea che queste dimensioni nascoste siano piu’ che reali,
tanto quanto le altre, e si e’ gia’ scatenata la corsa per realizzare esperimenti in grado di
dimostrare la reale esistenza di queste extra-dimensioni. I primi risultati sperimemtali sono attesi
circa entro il 2010 (Le scienze, N. 386, p. 80, Ottobre 2000).

Il significato delle dimensioni nascoste e’ molto profondo: per esempio cio’ renderebbe conto di
come possa accadere che due particelle correlate possano continuare a interagire fra di loro anche a
grandissima distanza ed in modo istantaneo. In questo caso, si puo’ pensare che la interazione di
spin fra le due particelle avvenga all’interno di una delle 6 dimensioni nascoste. Mentre le due
particelle possono essere molto lontane nella dimensione spaziale, possono continuare ad essere
vicine nella dimensione dello spin e del tempo, e quindi interagire fra di loro.
Gli effetti di questa interazione possono poi manifestarsi anche nelle nostre 4 dimensioni normali.
In altre parole, mentre noi abbiamo accesso diretto, a livello di esperienza, a sole 4 dimensioni,
la realta’ fisica esiste ed opera contemporaneamente su molte dimensioni altrettanto reali.

Che cosa significa tutto cio’, in relazione alla Parapsicologia?

Le conseguenze balzano subito in evidenza: siamo passati da un mondo della fisica classica, dove i
fenomeni paranormali sono vietati, ad un mondo della fisica quantistica dove sarebbe addirittura
strano che i fenomeni paranormali non esistessero! Ovviamente non siamo ancora autorizzati a dire
che abbiamo in mano la spiegazione finale dei fenomei psi-cognitivi e psicocinetici. La strada e’
ancora lunga, ma e’ stato fatto un passo di importanza enorme: si e’ passati dall’impossibile al
possibile.

La Coscienza come dimensione ulteriore della Realta’

Esiste comunque una categoria di fenomeni naturali (uso questo termine di proposito) che prende il
nome di “coscienza” o “autocoscienza”. Curiosamente, e’ il solo fenomeno di cui ciascuno di noi e’
consapevole in modo assoluto (Cogito ergo sum) ma non si puo’ avere, di norma, nessuna esperienza
diretta dell’altrui “coscienza”, anche se la possiamo dedurre per via logica osservando il
comportamento degli altri individui. Molti filosofi hanno scritto sul problema della coscienza e sul
rapporto tra realta’ e coscienza. Sono ivece pochi i fisici che hanno affrontato questo problema,
anche se alcuni di essi, come David Bohm e Harris Walker, hanno messo in evidenza che il fenomeno
della coscienza sembra avere un ruolo perfino in alcuni aspetti fondamentali della Meccanica
Quantistica, ma la questione e’ tuttora assai controversa.

E’ evidente tuttavia che la Coscienza e’ un proprieta’ emergente di un sistema estremamente
complesso (il cervello umano), e che tutta la realta’, inclusa la conoscenza sulla realta’, passa
attraverso di essa, e che sulla base di cio’ che sappiamo oggi, potrebbe essere benissimo che la
Coscienza possieda qualche proprieta’ non-locale cosi’ come accade per le particelle elementari del
paradosso EPR.
Anzi, sarebbe veramente strano che questi fenomeni non-locali fossero confinati solo in quell’ambito
microscopico e non ci fosse nulla che emerge di essi nel nostro livello macroscopico. Potrebbe
inoltre essere possibile che la coscienza sia essa stessa una dimensione addizionale della realta’
come quelle di cui abbiamo parlato prima. In un’ottica di questo tipo, allora i fenomeni
psi-cognitivi non sarebbero affatto strani, ma anzi normali e perfettamente integrati nel reale.
Lo studio dela coscienza e’ al centro comunque di un grosso interesse scientifico, ormai avviato, ed
esistono perfino tentativi in corso per vedere se sia possibile simulare o creare una specie di
super-computer in grado di superare il famoso “Test di Turing”, ovvero un test ideato da Alan Turing
allo scopo di decidere se una macchina puo’ essere dotata di coscienza.

Al di la’ di cio’, per quanto riguarda le prospettive della Parapsicologia, mi sembra che da un lato
la Ricerca Psichica abbia fornito prove sperimentali abbastanza convincenti sull’esistenza di almeno
alcuni tipi di fenomeni paranormali, ma nello stesso tempo sono emersi i limiti insuperabili della
Ricerca Psichica come capacita’ di pervenire autonomamente ad una spiegazione dei fenomeni: io credo
che cio’ non sia possibile senza il contributo determinante della ricerca nei meandri piu’ profondi
della realta’ Fisica. Gli sviluppi della parapsicologia sono quindi dipendenti dai progressi nei
settori della Fisica, della Neurofisiologia, della Computer Simulation, solo per citare alcuni
settori.

E’ importante sottolineare questi aspetti, affinche i parapsicologi non credano di poter approdare a
qualcosa continuando ad affrontare la ricerca psichica con le stesse impostazioni di 20, 40 o
addirittura cento anni fa. Il futuro della Parapsicologia sta dunque innanzi tutto nella nostra
disponibilita’ ad accettare ed integrare nel nostro pensiero queste nuove prospettive culturali e
scientifiche.

www.metapsichica.it/C20giroldini.htm

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