Vastu, la sapienza indiana in architettura: la relazione tra l’individuo e il suo spazio vitale

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Vastu, la sapienza indiana in architettura: la relazione tra lindividuo e il suo spazio vitale

di Alessandro Checchi

Che cos’è l’architettura indiana Vastu e come può migliorare la qualità della nostra vita se applicata nelle nostre abitazioni.

Il seguente articolo è tratto da Scienza e Conoscenza n. 36

Quante volte abbiamo sentito il desiderio di cambiare la disposizione dei mobili, di scegliere nuovi
colori per la casa, cambiare destinazione d’uso di una stanza? Quante volte è successo, per un
impellente bisogno di manifestare noi stessi in particolari momenti della nostra vita, con la
precipua esigenza di un miglioramento della nostra condizione? Ma, a cambiamento avvenuto, non ci
siamo sentiti realmente soddisfatti delle nostre scelte, inconsapevolmente consci che lopera non fosse completa.

E se scoprissimo che tale esigenza non riguarda la sola cornice architettonica, ma fosse linizio di
un viaggio nella nostra parte più intima e preziosa, per la necessità di esprimere il nostro vero
essere? Con le idee più chiare, potremo scoprire finalmente il nostro spazio vitale, la nostra casa. Ma come riconoscerla?
A queste fondamentali domande, la sinergia dialogante di Ayurveda e Vastu scienze olistiche nate
dallalbero della sapienza millenaria dellIndia offre delle risposte stimolanti. Svelano la fitta
rete di relazioni fra il mondo delle cose e quello della coscienza, tra loggetto e il soggetto.

L’Ayurveda riconduce la molteplicità delle costituzioni psico-fisiche a tre principali formae
mentis, tipiche di caratteristiche umane universali. A quelle, il Vastu fa corrispondere differenti e specifici tipi di case, condizioni abitative, luoghi di vita.

Elementi ed Energie
Per introdurci nelle principali tipologie abitative, è importante ricordare che le basi
dellAyurveda e dell’Architettura Vastu, sono sostenute dai cinque grandi elementi della Natura: Etere (Spazio), Aria, Fuoco, Acqua, Terra.
Nella visione cosmogonica indiana, i cinque elementi derivano dalle tre energie intrinseche della
Natura, in sanscrito guna: l’energia dell’equilibrio (sattva), l’energia del dinamismo (rajas) e l’energia dello squilibrio (tamas). Da:
EQUILIBRIO / sattva deriva letere;
DINAMICITÀ / rajas derivano l’aria e il fuoco;
SQUILIBRIO / tamas derivano l’acqua e la terra.

Quando i cinque elementi si trovano in armonia, equilibrati o nella loro giusta collocazione,
imprimono una tendenza verso sattva, se in conflitto, si muovono verso rajas e, in una condizione
crescente di caos, spingono fatalmente allo squilibrio tamas guna, con effetti patologici sul complesso psico-fisico dell’individuo.
Una diagnosi ayurvedica può rilevare forze e debolezze nella personalità individuale e fornire informazioni significative per unefficace terapia della casa.

Il Vastu, in sinergia con l’analisi ayurvedica, può allora alleviare una situazione negativa,
applicando terapie di natura opposta al disturbo, coltivando così uno stato di coscienza
equilibrato. Porta il suo contributo al risanamento ambientale, equilibrando le energie presenti
nello spazio vitale della casa, le forze dei cinque grandi elementi della natura, che sappiamo collegati ai pianeti e alle funzioni abitative.
Riscontriamo anche sorprendenti affinità tra le caratteristiche psico-fisiche della personalità e le
caratteristiche della sua abitazione e dell’ambiente in cui essa è inserita. Un esempio: a una
personalità fortemente dominata dall’elemento Terra, corrisponderà spesso una casa angusta, malsana
con poca luce e aria naturale, con una forma planimetrica e un orientamento di cattivo auspicio.

Per i saggi della tradizione indiana la casa è un rifugio, in sanscrito ashrama, dove possiamo
meritatamente ritemprarci dalle fatiche, dalle contraddizioni del mondo, dove la famiglia è
certamente protetta. Ma soprattutto la casa è un laboratorio per conoscere se stessi attraverso i
gesti virtuosi della vita quotidiana. Il risveglio al mattino di buon ora, la pulizia del corpo, le
indispensabili pratiche di pulizia della mente e del cuore prima di lanciarci nella battaglia, il
nutrirsi di cibo sano e non-violento, l’esercizio dell’equilibrio e del rispetto verso tutte le
creature. L’energia pulita ed equilibrante che ne scaturisce potrà essere diffusa poi nel mondo. Per
casa, dunque, non possiamo intendere la misera tana di un animale braccato, sempre in ansia per la
paura di divenire pasto di altri animali, l’ultimo disperato anfratto per salvare la specie, la prole o il cibo conquistato a duro prezzo.

I quattro tipi di abitazione

Casa Grotta
Casa dimensionalmente piccola, si affaccia solo in una direzione, con poca luce solare, poco
riscontro d’aria e una scarsa circolazione di prana (6). È collegata all’elemento Terra. Casa a schiera
Si affaccia in due direzioni cardinali contrapposte o in angolo su due vie, con buon riscontro d’aria e flussi benefici di prana. È collegata all’elemento Acqua. Casa isolata
Generalmente, con affacci nelle quattro direzioni cardinali, estrovertita, proiettata verso l’esterno, verso il mondo. È collegata all’elemento Fuoco.
Casa a corte
Con affacci verso l’interno, vive all’interno della corte ed è fortemente canalizzata verso l’alto. È collegata agli elementi Aria ed Etere.

Mutamenti verso tamas, rajas, sattva

Domandiamoci ora se la nostra casa ci aiuta ad evolvere, gradualmente, verso una condizione di
equilibrio, salute e felicità, oppure ci ostacola. Per brevità qui ci limiteremo a sottolineare
l’importanza dell’orientamento cardinale della casa e della sua permeabilità al prana lenergia vitale primordiale veicolata dallaria.
Sarà esaminato, con lutilizzo di una semplice bussola, l’orientamento dei muri maestri
dell’abitazione rispetto all’asse geo-magnetico terrestre nord-sud, individuandone facilmente il grado di divaricazione, da 0° a 45°.
Un mix di qualità abitative, costituito dallorientamento della casa rispetto agli assi cardinali e
dal suo grado di penetrabilità ad aria e luce, può rappresentarne efficacemente la natura e il suo
potere condizionante sui residenti. A questa caratteristica possiamo associare un determinato guna:
avremo così una casa-tamas, oppure una casa-rajas o sattva. Quest’ultima condizione, il sattva,
costituisce per il Vastu un grande valore, una base sicura per acquisire la salute e benessere.

Sceglieremo un’abitazione con qualità superiori alle nostre, in una sorta di equilibrio dinamico.
A conclusione di questo ideale percorso, a titolo di esempio, presento alcuni interventi progettuali
Vastu, che possano meglio descrivere i benefici della sapienza Vastu, nel fare architettura olistica oggi.

Scritto da Alessandro Checchi

Si laurea in Architettura presso l’Università degli studi di Firenze.
Da vent’anni si dedica allo studio e all’applicazione della disciplina architettonica dei Veda, Vastu-Vidya.
Consegue il Ph.D. in Hindovedic Psychology. Docente di Architettura Indovedica del Dipartimento
Accademico delle Scienze Tradizionali dell’India (Centro Studi Bhaktivedanta), Area di Studio in Architettura.
Tiene Lezioni, Corsi e Seminari presso Istituzioni culturali.
Sue opere d’Architettura con impostazione Vastu sono presenti in varie città d’Italia, e coniugano
la sensibilità e l’approccio scientifico occidentale con la saggezza millenaria dell’India classica.
Pubblica per Xenia Edizioni il manuale Il Vastu. La Scienza dell’Architettura indiana.

Per contatti
Lo studio a Padova, via Piovese,100
universovastu@gmail.com

Continua la lettura su Scienza e Conoscenza n. 36!
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__scienza-e-conoscenza-n-36.php?pn=1567

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