Tecniche, terapie e poteri presenti nel New Age – 7

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Tecniche, terapie e poteri presenti nel New Age – 7

Tecniche, terapie e poteri presenti nel New Age alla luce della Parola di Dio

Una parola su altre terapie del New Age apparentemente innocue

Tra le pratiche che propone il New Age per ampliare la coscienza vi sono anche queste:

Ÿ Le attività creative, come il canto, la pittura, la scultura, che danno al creatore l’opportunità di perdersi nella creazione.

Ÿ L’esperienza estetica, compresa la contemplazione della natura che crea una profonda emozione; lo psicodramma, che richiede un totale coinvolgimento nella parte e nella recitazione.

Ÿ Lo sport, l’alpinismo, e simili attività fisiche esilaranti. Il ritiro nel deserto, la navigazione solitaria e il volo solitario che favoriscono la scoperta di se stessi e il senso dell’infinito.

Che dire di queste cose? Innanzi tutto bisogna tenere presente che tutte queste cose vengono proposte da uomini che non conoscono Dio come vie per risolvere dei problemi spirituali o fisici; e questo fa capire come esse tendono a distrarre l’uomo dall’attingere presso la sola e vera fonte di acqua viva che è Dio. Sì, sono delle distrazioni, delle forte distrazioni di cui gli uomini diventano schiavi perché viene loro detto che esse possono risolvere i loro problemi. Quando in realtà sono cose che non possono risolvere nessun problema spirituale dell’uomo. Noi vi esortiamo a non darvi a queste cosiddette pratiche suggerite dal New Age per queste ragioni.

Darsi al canto (qui ci riferiamo al mettersi ad imparare a cantare da tenore o soprano presso qualche scuola, o a mettersi a cantare canzoni musicali del mondo) è una vanità ingannatrice che fa parte di questo mondo. Quantunque ci siano coloro che dicono che questa cosa li fa sentire meglio, felici, soddisfatte, o un tutt’uno con quello che cantano, ecc. I credenti devono sì cantare ma devono cantare innanzi tutto degli inni, dei salmi e dei cantici spirituali, e poi devono farlo sotto l’impulso della grazia, come dice Paolo (cfr. Col. 3:16), alla gloria di Dio, e non per perdersi nella musica o nelle parole e sentirsi magari un tutt’uno con esse. Certamente il credente prova gioia e pace quando si mette a cantare a Dio; e questo avviene perché egli fa ciò che è giusto agli occhi di Dio.

Anche la pittura e la scultura proposte dal New Age quantunque sembrino innocue in effetti nascondono delle insidie; esse fanno parte della terapia dell’arte che ‘consiste nell’incoraggiare il paziente a disegnare, a dipingere o a modellare. Non ha naturalmente lo scopo di impartire un insegnamento come fa, per esempio, una scuola d’arte, né di spingere il paziente a produrre un’opera d’arte. Questa terapia serve a mettere le persone in grado di esprimersi con mezzi che forse sono loro più congeniali dell’espressione verbale’ (Brian Inglis, op. cit., pag. 156). Innanzi tutto esse vengono suggerite perché permetterebbero al pittore o allo scultore di perdersi nella loro opera, e questo ci fa capire come il fine è malvagio. Perché in questa maniera l’uomo viene indotto a pensare di essere uno con quello che egli fa il che non è vero. In altre parole il New Age vuole indurre la mente dell’uomo a non ragionare ma a pensare come fanno gli orientali. E poi esse vengono incoraggiate perché si ritiene che siano dei mezzi d’espressione più congeniali per alcuni di quanto sia l’espressione verbale; noi non crediamo in questo. Una persona che fa fatica ad esprimersi deve essere esortata a rivolgersi a Dio affinché gli possa dare d’esprimersi nella maniera migliore. Nella Guida alla medicina alternativa questa terapia viene consigliata per la guarigione dall’alcolismo, dalla tossicodipendenza, e dalla nevrosi; ma la Parola di Dio che è una guida infallibile dice al nevrotico, all’alcolizzato, e al tossicodipendente di andare a Cristo Gesù per ottenere la soluzione del loro problema perché Cristo è in grado di spezzare ogni legame d’iniquità.

Per quanto riguarda la contemplazione della natura essa è una cosa buona quando è intesa a farci riflettere quanto grande è l’Iddio che l’ha creata. Ma è bene stare attenti sia a non lasciarsi dominare da essa, sia a non lasciarsi andare mentre la si contempla a pensare in maniera errata come nel caso del fisico Capra che mentre contemplava l’oceano arrivò alla conclusione di stare assistendo alla danza di Shiva uno degli dèi Indù!! Cingete i fianchi della vostra mente e tenete lungi da voi tutti quei pensieri che si fondano sulla filosofia orientale perché essi vi distruggerebbero.

Per quanto riguarda lo psicodramma esso nella Guida alla medicina alternativa è descritta in questa maniera: ‘E’ un metodo terapeutico di gruppo nel corso del quale l’individuo impersona problemi e conflitti che lo assillano e mediante l’azione drammatica si libera dalle inibizioni. Lo psicodramma è un metodo eclettico che aiuta alla comprensione e risoluzione di problemi psicologici e sociali mediante l’impiego di tecniche teatrali quali la danza, la recita e le arti mimetiche’ (ibid., pag. 205). Non è affatto così; per risolvere i suoi problemi psicologici l’uomo si deve rivolgere a Dio chiedendogli perdono dei suoi peccati e non deve mettersi per nulla né a danzare, né a recitare e neppure a mimare. Un credente poi, quand’anche avesse dei problemi psicologici deve fare un’unica cosa, pregare Dio in Cristo Gesù affinché glieli risolva; perché Lui e solo Lui conosce appieno i nostri problemi, di qualunque natura essi siano, ed ha il potere di risolverli. Beato l’uomo che si rivolge al Signore ogni qual volta ha un problema!

Per quanto riguarda poi l’esercizio fisico, vi esortiamo a non darvi a nessun sport né a livello dilettantistico e meno che meno a quello professionista; per quanto riguarda invece gli esercizi fisici naturali ricordiamo che “l’esercizio corporale è utile a poca cosa” (1 Tim. 4:8) mentre la pietà è utile ad ogni cosa. L’alpinismo è da evitare; ma pure si può andare in montagna: Gesù vi andò con i suoi per pregare per esempio. Escludiamo pure il volo solitario o la navigazione solitaria o il ritiro nel deserto per i motivi addotti dal New Age; sono una perdita di tempo e di denaro.

Ma allora qualcuno dirà, se un credente non si deve dare neppure a queste cose, a che cosa deve darsi? Egli deve darsi alla preghiera, al digiuno, al compiere ogni tipo di opera buona (dal fare elemosina al fare visita ai fratelli che sono malati); egli deve darsi alla lettura e alla meditazione della sacra Scrittura; egli deve darsi al parlare della grazia di Dio ai perduti, darsi al parlare delle cose di Dio ogni qual volta incontra altri fratelli, darsi al cantare e al salmeggiare a Dio. Se vi darete a queste cose vedrete che non avrete il tempo e neppure il minimo desiderio di darvi alla pratica di quelle attività creative del New Age (avete notato che il New Age suggerisce ogni attività tranne quelle a cui deve essere dato un cristiano totalmente consacrato a Dio?). Naturalmente tutto ciò non esclude una passeggiata con la famiglia o con altri fratelli, o il ritirarsi in un qualche posto solitario per contemplare la natura creata da Dio, per meditare sulle sue opere (qui però è esclusa ogni sorta di meditazione orientale) e per pregare; e neppure qualche esercizio fisico quando questo è necessario a qualche cosa. Per quanto ci riguarda, noi credenti dobbiamo attenerci alle parole di Paolo: “Ogni cosa è lecita ma non ogni cosa è utile; ogni cosa è lecita ma non ogni cosa edifica” (1 Cor. 10:23), e: “Ogni cosa m’è lecita, ma io non mi lascerò dominare da cosa alcuna” (1 Cor. 6:12); e dobbiamo quindi metterci ad esaminare le cose che facciamo o che altri ci suggeriscono di fare per vedere se sono di qualche utilità e se esse edificano, e nel caso esse sono utili a qualcosa dobbiamo stare attenti a non lasciarci dominare da esse. Per concludere vi ricordo fratelli che ogni cosa che noi credenti facciamo deve essere fatta con lo scopo di glorificare Iddio secondo che è scritto: “Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate alcun’altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio” (1 Cor. 10:31), e mai per la nostra gloria. Nel New Age invece gli uomini fanno tutto per glorificare se stessi perché loro pensano di essere Dio.

Poteri occulti

Abbiamo già parlato contro diversi poteri occulti presenti nel New Age quando abbiamo parlato delle tecniche e delle terapie di ‘ampliamento della coscienza’. Ma riteniamo opportuno sia dire ancora qualcosa altro su alcuni di essi già menzionati e sia riprovarne degli altri.

Ÿ La telepatia. Il termine deriva dal greco tele ‘lontano’, e pathos ‘sentimento’ o ‘emozione’, e indica una comunicazione diretta da mente a mente, senza implicazione dei sensi noti. In sostanza, chi dice di comunicare telepaticamente riesce con il ‘potere della mente’ a far fare a qualcuno che si trova distante da lui quello che vuole. In questo caso si parla di ‘suggestione a distanza’. Per esempio uno si mette a pensare che un suo parente gli telefonerà e di lì a poco riceverà la sua telefonata; o uno si mette a pensare che Tizio compri una determinata cosa e questi la comprerà, ecc.

Noi rigettiamo la telepatia; quando dei medium affermano di possedere delle capacità telepatiche, questo sta a indicare che essi sono dotati di poteri occulti datigli dal diavolo per cui riescono con il suo aiuto a far fare delle cose ad altri senza che questi sappiano nulla. Una parola adesso su quelle esperienze (che apparentemente possono ad alcuni sembrare telepatia) che noi credenti sperimentiamo nella vita. Quando nella nostra vita avvengono delle cose che ci lasciano meravigliati, come per esempio, dopo avere pensato per un momento che sarebbe bello mangiare un pollo arrostito una persona che noi conosciamo ci regala un pollo arrostito, o dopo che durante il giorno abbiamo pensato più volte di voler mangiare un determinato piatto che da tanto tempo non gustiamo la sera tornati a casa troviamo cucinato proprio quel piatto, o dopo avere pensato per un momento che sarebbe bello parlare per telefono con un tale fratello che non telefona da tanto tempo all’improvviso squilla il telefono ed è lui e gli diciamo subito: ‘Credimi, stavo pensando proprio a te oggi o poco prima che mi telefonassi…’ noi attribuiamo il tutto all’opera gloriosa, imperscrutabile, meravigliosa del nostro Dio che riesce con la sua potenza e con la sua sapienza a fare sì che (senza che nessuno sappia nulla del nostro desiderio) quella cosa da noi pensata si realizzi. La gloria va dunque a lui; è il suo operare; noi lo abbiamo sperimentato spesso. Sappiamo che quando si realizzano delle cose che noi abbiamo soltanto pensato più o meno a lungo, è dovuto al suo intervento e non a un potere telepatico che risiede in noi. Va detto inoltre che noi credenti non ci dobbiamo mettere a pensare concentrandoci con il pensiero su una persona che ci è vicina o che è lontana per fargli fare una determinata cosa; perché questo svilupperebbe in noi dei sentimenti diabolici. Se vogliamo che qualcuno faccia a noi o ad altri qualcosa di utile alla gloria di Dio dobbiamo semmai pregare Dio; in altre parole dobbiamo pregare Dio di mettere in cuore alla persona di fare o dire una determinata cosa. Questo nel regno di Dio è lecito; ma lungi da noi il metterci a praticare la telepatia.

Ÿ La chiaroveggenza. E’ la capacità di vedere cose o persone nascoste o scomparse: oggetti nascosti in scatole o buste opache, persone o eventi lontani e non accessibili alla vista, scritte celate allo sguardo; in altre parole l’informazione paranormale. Un esempio di chiaroveggenza è quello di Emanuel Swedenborg che nel 1759 a Göteborg vide l’incendio che stava distruggendo Stoccolma (a 500 Km di distanza). Quando la chiaroveggenza vede nel passato si ha la retrocognizione; quando nel futuro invece la precognizione. La chiaroveggenza alcuni la praticano facendo uso di una sfera di cristallo (cristallomanzia); altri pretendono di praticarla mediante l’aiuto di carte (cartomanzia), ed altri ancora mediante l’osservazione del fondo delle tazze di caffè (caffeomanzia), altri ancora osservando la posizione degli astri (astrologia), ed altri ancora osservando la mano del consultante (chiromanzia); ed altri ancora facendo uso di una bacchetta (rabdomanzia) e di un pendolo (radioestesia) tramite cui riescono a percepire la presenza di acqua, minerali, reperti archeologici, persone scomparse, ecc.

Noi rigettiamo la chiaroveggenza dei medium e sensitivi perché procede dal diavolo. Questo però non significa che non crediamo che essi possano esseri dotati di poteri di chiaroveggenza perché sappiamo che essi esistono nel regno di Satana. Alla luce delle Scritture infatti un ministro di Satana può ‘rivelare’ l’identità di una persona che non conosce, e può dirgli pure delle cose avvenute nella sua vita in virtù dell’assistenza di particolari demoni. Per questo non ci meravigliamo un gran che dell’esistenza di medium che riescono a dare ‘rivelazioni’ a taluni da lasciarli meravigliati. Ricordatevi che i demoni che parlavano tramite gli indemoniati ai giorni di Gesù quando lo vedevano cominciavano a gridare che sapevano che lui era il Cristo o il Figlio di Dio (cfr. Mar. 1:24; 5:7; 3:11,12). Questa cosa gli indemoniati la dicevano non in virtù di una rivelazione ricevuta da Dio Padre (come invece avvenne nel caso della risposta di Simon Pietro quando disse a Gesù che lui era il Cristo, il Figliuol dell’Iddio vivente [cfr. Matt. 16:16,17]) ma in virtù della presenza nel loro corpo di demoni che sapevano chi era Gesù.

Anche la serva indovina di Filippi disse che Paolo, Sila e Timoteo erano servi dell’Iddio altissimo in virtù della presenza di quello spirito maligno (indovino) nel suo corpo (cfr. Atti 16:16-18); come anche quello spirito maligno che i sette figli di Sceva cercarono di cacciare da quell’uomo ad Efeso sapeva chi era sia Gesù che Paolo infatti rispose loro: “Gesù, lo conosco, e Paolo so chi è; ma voi chi siete?” (Atti 19:15) volendo dire con questo che essi non erano conosciuti nel regno di Satana come credenti e perciò non potevano cacciarlo. Deve essere però chiaro che essi possono sapere di una persona solo entro certi limiti, perché per esempio nel caso del sogno della statua che ebbe Nebucadnetsar i magi, gli incantatori, gli astrologi e i Caldei non gli poterono dire che cosa egli aveva sognato perché quello era un segreto che solo Dio poteva rivelargli e che difatti gli fece conoscere tramite il profeta Daniele (cfr. Dan. 2:1-49). Per quanto riguarda la predizione del futuro quando un ministro di Satana dice qualcosa che poi si avvera questo è dovuto al fatto che Dio permette che quella cosa avvenga e non al fatto che Satana abbia il potere di predire il futuro come fa Dio e di mandare ad effetto la sua parola (e quindi senza il pericolo che la promessa cada a terra) e questo perché egli non è né onnisciente e neppure onnipotente. In altre parole un evento futuro predetto da un ministro di Satana (non importa quale è il metodo divinatorio usato) può pure adempiersi talvolta, ma solo perché Dio in questa maniera vuole mettere alla prova coloro che credono in lui e lo amano.

Bisogna dunque vegliare sull’anima nostra quando si sente dire a taluni che l’indovino gli aveva detto una determinata cosa (successo nel commercio o la morte di qualcuno, o un determinato prodigio) che poi si è puntualmente realizzata; perché quella cosa è avvenuta per il concorso dei demoni per il permesso di Dio al fine di mettere alla prova noi suoi figliuoli e vedere se noi lo amiamo con tutto il cuore e tutta l’anima. E’ chiaro infatti che quando qualcuno ci dice che uno di questi cosiddetti chiaroveggenti gli aveva predetto una tale cosa che si è realizzata veramente, il nostro cuore è provato e pure la nostra fede perché è come se il diavolo ci sussurrasse all’orecchio che anche lui è in grado di predire il futuro come Dio (mentre non è vero) e perciò i suoi ministri sono degni di essere consultati (mentre non è vero). Noi sappiamo che se quella cosa si è adempiuta si è adempiuta solo per il permesso di Dio che in questa maniera ha voluto provarci (cfr. Deut. 13:1-4). Fratelli, ricordatevi che Dio fa quello che vuole, e che si usa anche del diavolo e delle sue schiere per adempiere i suoi disegni sulla terra.

Ma è anche vero che Dio svergogna questi impostori annullando i loro presagi per mostrare che essi sono vanità, e che la loro opera è vana (cfr. Is. 44:25; 47:8-15; 41:21-24); questo avviene nella maggiore parte dei casi. Deve essere comunque chiaro che i ministri del diavolo non vanno consultati in nessuna circostanza perché per mezzo di loro ci si contamina; chi li consulta viene punito da Dio. La Scrittura parla di profeti; essi per virtù dello Spirito Santo riuscivano a sapere delle cose che erano avvenute o che stavano avvenendo o che sarebbero avvenute; questo avveniva sia in visione che in sogno o mediante voce udibile. Quando essi venivano a sapere da Dio di un evento che era avvenuto o che stava avvenendo abbiamo la parola di conoscenza (cfr. 2 Re 5:26; 6:8-12; Ger. 11:18); quando invece l’evento concerneva il futuro allora siamo di fronte ad una parola di sapienza (cfr. Dan. cap. 7 e 8; 1 Sam. 2:31-36; 10:2-8; 1 Re 21:19; 2 Re 3:15-19; 7:1).

Ancora oggi mediante il dono di parola di conoscenza si vengono a sapere in maniera soprannaturale dallo Spirito Santo eventi accaduti, che stanno avvenendo, o il luogo esatto dove si trova una persona scomparsa o una cosa perduta; mentre mediante il dono di parola di sapienza si vengono a sapere eventi che devono accadere. Per quanto riguarda la radioestesia e la rabdomanzia, rigettiamo anch’esse. Noi credenti se dobbiamo trovare dell’acqua ci mettiamo a scavare un pozzo rimettendo la nostra ricerca nelle mani di Dio; se dobbiamo ritrovare una cosa perduta o una persona perduta o un animale perduto ci mettiamo anche in questo caso a cercarli rimettendo la nostra ricerca nelle mani di Dio, cioè chiedendo a Dio di farci avere buon successo nella ricerca perché sappiamo che il buon successo appartiene a lui. In tutti i casi sopra citati non si esclude che Dio tramite una rivelazione riveli dove si trovi precisamente l’oggetto della nostra ricerca o dove metterci a cercare la cosa.

Ÿ La psicometria. E’ una capacità tramite cui il sensitivo concentrandosi su un oggetto riesce a dire la storia di quell’oggetto o quella della persona che l’ha posseduto.

Noi la rigettiamo e crediamo che il nostro Dio, se ce n’è il bisogno, può farci conoscere qualcosa su un particolare oggetto mediante una parola di conoscenza.

Ÿ La psicocinesi (PK). E’ la capacità di influenzare gli oggetti con il potere della mente, per esempio come nel caso di coloro che dicono che piegano degli oggetti di metallo con la sola forza di volontà, o di coloro che riescono a materializzare o dematerializzare degli oggetti. Quando il medium a distanza, senza toccare l’oggetto, riesce a farlo muovere (sollevare per esempio) si ha la telecinesi.

Noi la rigettiamo. Noi credenti abbiamo un grande Iddio che può fare infinitamente al di là di quello che può fare il diavolo tramite i suoi ministri. Quando infatti ci sono in azione il dono di potenza di operare miracoli e il dono della fede (accompagnati in taluni casi dal dono di parola di sapienza) può avvenire che si può spostare una montagna, una collina, si può sradicare un albero, si può aprire il terreno, l’acqua può essere cambiata in vino, in olio, in latte o in sangue. Ed ancora, un bastone può essere mutato in serpente o in qualche altro animale, poco pane si può moltiplicare per sfamare decine, centinaia o migliaia di persone, la roccia può mutarsi in una sorgente, le pietre in pani, la polvere si può mutare in zanzare od altri insetti, possono scendere dal cielo fuoco e grandine e grossi massi, e si possono spaccare oggetti di tutti i tipi. Tutti questi grandi segni e potenti prodigi vengono compiuti nel nome del Signore Gesù Cristo per la potenza dello Spirito Santo, per un solo motivo, per trarre all’ubbidienza della fede gli uomini, e affinché il nome di Dio sia altamente glorificato, e i nemici di Dio svergognati e confusi.

Ÿ Levitazione. E’ la capacità di sollevarsi da terra nell’aria; diversi medium sono passati alla storia perché furono visti da molti testimoni levarsi nell’aria.

Anche in questo caso rigettiamo questo potere diabolico ed affermiamo che il nostro Dio può fare molto di più. Egli può oltre che sollevare da terra un uomo, farlo camminare sull’acqua, trasportarlo con il corpo in un altro posto, renderlo invisibile, e qualsiasi altra cosa gli piace. Gesù fu sollevato da terra e portato in cielo (alla destra di Dio) e questo i suoi discepoli lo videro; Enoc ed Elia furono sollevati e trasportati da Dio in cielo; Filippo fu trasportato dallo Spirito Santo da un posto ad un altro. Il nostro Dio è più grande del diavolo e compie cose meravigliose. A lui sia la gloria. Amen

Ÿ La negromanzia. E’ l’arte di evocare gli spiriti dei morti; chi la pratica pretende di avere il potere di comunicare con i morti e metterli in comunicazione con gli altri.

Noi rigettiamo la negromanzia perché sappiamo che i morti non possono comunicare con noi viventi perché si trovano o in cielo o all’inferno, e quindi gli evocatori di spiriti non hanno nessun potere sui morti. Facciamo presente che nelle sedute spiritiche dove i medium pretendono fare apparire delle persone decedute (materializzazione) che si mettono anche a parlare avvengono manifestazioni diaboliche orribili. Per esempio quando si verifica una materializzazione fuoriesce dalla bocca del medium una sostanza biancastra luminosa mobile chiamata ectoplasma la quale si trasforma nella figura della persona evocata. Al termine della seduta la figura si disfa e la sostanza rientra nel corpo del medium! Noi rigettiamo la negromanzia perché la Scrittura dichiara che chi evoca gli spiriti dei morti è in abominio a Dio e che noi credenti non dobbiamo rivolgerci a nessun negromante per non contaminarci tramite di lui e per non attirarci l’ira ardente di Dio (cfr. Lev. 19:31; Deut. 18:11,12; 1 Cron. 10:13).

Noi credenti abbiamo un grande Iddio in cielo che è il rivelatore dei segreti (cfr. Dan. 2:28). Nel caso uno di noi vuole sapere da Dio dove un suo parente o familiare o conoscente è andato dopo morto (e questo perché egli pensa che forse egli prima di morire nel suo segreto abbia accettato il Signore e il Signore ha avuto pietà di lui), e ciò rientra nel suo volere, egli glielo farà sapere direttamente dove è andata l’anima sua quando è morto o in visione o in sogno o mediante una voce udibile. Se poi non è il suo volere lo verremo di certo a sapere in quel giorno. Nel caso uno di noi vuole che Dio gli faccia vedere in cielo un suo familiare o parente morto in Cristo allora si rivolgerà sempre a Dio ed egli, se questa è la sua volontà verso lui, lo esaudirà. Se poi non è la sua volontà di certo lo vedrà lo stesso in cielo quando anche lui si dipartirà dal corpo. Altri poteri occulti sono la capacità di apparire contemporaneamente in luoghi diversi, camminare in mezzo al fuoco senza scottarsi, parlare lingue straniere senza averle mai imparate, ecc.

www.lanuovavia.net/newage_6.html

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