“Tecniche per la meditazione trascendentale” – Parte prima

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“Tecniche per la meditazione trascendentale”

di Anonimo – Parte prima

tratto da lista Sadhana > it.groups.yahoo.com/group/lista_sadhana
sito web www.guruji.it

IL SENTIERO DEL SILENZIO
compendio sulla meditazione
edizioni fuori commercio

(di Anonimo)

Sommario:

Introduzione alla meditazione
Suggerimenti
Elevare il fuoco della mente
Visualizzazione
Sensibilità spirituale
La meditazione occulta
La suprema scienza del contatto
La meditazione riflessiva e volontà
La meditazione ricettiva
La meditazione creativa
La meditazione del cuore
La meditazione in un gruppo esoterico
La purificazione
Esercizio di disidentificazione di sé
Il potere di trasmutazione della preghiera

– Introduzione alla meditazione –

Esiste in noi un misterioso impulso che ci sospinge sulla lunga via
evolutiva. Questa spinta ci ha sicuramente portati dalle primordiali foreste
di tanti millenni passati alla nostra presente vetta della tecnologia e
continua, senza tregua, a indirizzarci verso l’esplorazione della coscienza,
verso nuove dimensioni.

E’ questo eterno propulsore, questo Principio Divino, che ci muove, ci
spinge a meditare, che rende possibile il nostro progresso e che, alla fine
porrà nelle nostre mani nuovi domini, nuove conquiste.

Chi si affaccia alla meditazione non deve lasciarsi confondere se trova che
essa significa cose diverse per persone diverse. Molti sono i nodi che
possono essere seguiti e ciascuno trova il proprio quando è giunto a giusto
punto di preparazione, in base ai requisiti fondamentali.

L’intero campo della meditazione si è esteso attraverso i secoli e le
civiltà della storia umana e comprende accostamenti specializzati, ognuno
dei quali richiede una o più vite per la sua completa esplorazione, e
soprattutto pone in evidenza il mondo della realtà e dà una indicazione
generale di direzione del sentiero segreto che ci conduce da mondo a mondo,
e che è simile ad una scorciatoia che attende di essere trovata.

Questa via, che da noi stessi dobbiamo scoprire, può talvolta apparire
solitaria e richiede una disciplina che può sembrare in utile; ma, non è
così.Ogni volta che tentiamo di trascendere l’immediato con intelligenza, ci
protendiamo verso il nostro alto potenziale e questa è la nostra fonte di
gioia. Così quando cominciamo a meditare ci lanciamo in una grande
avventura, in cui non siamo soli, come potrebbe sembrare.

Sul silente sentiero abbiamo innumerevoli amici ed apparteniamo ad una
onorata schiera, questa via è stata calcata non soltanto dai Grandi fra
Coloro che hanno vissuto sulla Terra, ma sappiamo anche che il Budda,
riguardo ad essa, ha detto:

E’ meglio vivere un sol giorno nella ricerca della comprensione e della
meditazione, anziché vivere cento anni nell’ignoranza e nella dissolutezza.

– Il luogo segreto –

Noi non udiamo sorgere il sole, ha scritto Paolo Brunton, così pure il più
grande momento della vita di un uomo giunge quietamente. In questa sola
quiete nasce la conoscenza del Super-Ego.

Il sentiero della meditazione può essere ben paragonato alla lunga quiete
che precede l’alba.

Spesso niente la contrassegna se non un tranquillo chiarore crescente. li
graduale albeggiare di un nuovo mondo nella nostra coscienza avviene
tacitamente. E’ un segreto fatto interiore che non possiamo mai condividere
con gli altri, è un sentiero silente.

Ciò necessariamente è così, anche se lo cerchiamo in compagnia di altri,
poiché esso implica certi assestamenti che dobbiamo compiere in noi stessi,
esso conduce a riconoscimenti cui giungiamo soltanto mediante i nostri
propri sforzi e, col tempo, arreca conoscenza, realizzazione che possiamo
raggiungere solo con l’esperienza personale.

Noi costruiamo con la nostra coscienza il nostro sentiero, un sentiero
interiore, silenzioso e segreto.

Vi sono, tuttavia, diverse specie di silenzio e la meditazione può essere
effettuata in mezzo al suono. Infatti oggi siamo costretti ad inserirla in
qualsiasi momento semi quieto che ci sia possibile di trovare, mentre la
vita fragorosa pulsa intorno a noi. Chiostri ed eremi stanno sparendo dalla
moderna società e la difficoltà di trovare un posto quieto è causata dal
progresso della civiltà, mentre i nostri crescenti poteri ci pongono più
richieste.

Il campo di battaglia del nostro attuale stadio è quello di percorrere la
nostra via in mezzo a difficoltà, prima di accostarci ai luoghi interiori.
Questa è evoluzione, e ci indica che la meditazione non è semplicemente una
evasione nei sogni di veglia, quando la fantasia ci muove, ma bensì un uso
specifico delle nostre facoltà per compiere una interiore penetrazione. Un
uso quieto, si, ma tuttavia un determinato, deliberato e controllato uso che
esige intenzione e sforzo.

– Importanza della meditazione –

I cardini principali sui quali è impostato il lavoro occulto possiamo
ravvisarli nello studio, nel servizio e nella meditazione. Ciascuno di
questi è un particolare aspetto del lavoro, e mentre la meditazione è la più
importante, gli altri due sono complementari.

Lo studio. – La letteratura esoterica è ricca di insegnamenti il cui scopo
precipuo è quello di sviluppare la coscienza affinché l’uomo arrivi alla
comprensione della sua vera natura divina e di non essere perciò una
creatura separata, ma parte di un grande tutto, parte dell’Unico Sé.

L’ingiunzione delfica “Conosci Te Stesso” va intesa non soltanto come
conoscenza della personalità, ma soprattutto come conoscenzadell’anima,
perciò conoscenza dell’uomo nella sua costituzione visibile e invisibile, da
dove esso viene e dove va.

Con la conoscenza di sé l’uomo si rende conto della parte che il Karma gli
ha assegnato di rappresentare nell’economia della vita. Tale conoscenza
impone l’obbligo di servire sempre meglio, sempre più nobilmente.

Servizio. – Servire chi? Servire il Piano divino di evoluzione, perciò il
servizio possiamo considerarlo la chiave della vita.

Ogni regno di natura serve il regno superiore ed a sua volta è servito da
quello inferiore, nella misura che la sua coscienza glielo consente: infatti
il minerale è il cibo per il vegetale; il vegetale nutre l’animale;
l’animale serve l’uomo; l’uomo offre all’anima la sua esperienza e tutti i
regni vengono costruiti nello spirito.

L’uomo lavorando i minerali, coltivando i vegetali, addomesticando gli
animali ne eleva la coscienza.

L’Ego serve l’uomo elevandone la coscienza, così pure la Monade serve l’Ego
elevandolo. Sono tutti in relazione l’uno con l’altro sulla scala di
evoluzione e questa non è che servizio del Piano Divino.

Il primo servizio che dobbiamo compiere è la purificazione del tempio che
ospita la Divina Presenza in Noi:

a) Purificazione del corpo fisico mediante l’armonioso contatto con gli
elementi naturali affinché il corpo, in buona salute possa mantenere il
ritmo degli atomi che lo compongono.

b) Purificazione del corpo emotivo, mantenendone la stabilità affinché possa
servire l’anima quale canale di forza. Tale purificazione consiste nel
riorientamento e nella elevazione dei desideri coscienti, nel trasferimento
delle brame del cuore dalle cose terrene e umane a quelle spirituali e
divine.

c) Purificazione del corpo mentale mediante il costante sforzo di pensare in
modo impersonale ed universale, di coltivare pensieri elevati in modo da
orientare la propria attività verso il servizio altruistico, liberandoci
dalle illusioni della mente inferiore che sono limitazioni che ostacolano il
nostro progresso.

La personalità così purificata è in grado di servire l’anima, che ha per
scopo lo sviluppo e la espansione della coscienza per renderla sempre più
atta a rispondere alle vibrazioni dei livelli più alti cioè sviluppare il
potere di risonanza alla vibrazione spirituale. A ciò si perviene a mezzo
della pratica costante della meditazione occulta.

Meditazione. – La meditazione possiamo definirla una silenziosa preghiera
senza parole, e come dice Platone ” L’ardente volgersi dell’anima verso il
divino”.

Con la meditazione noi mettiamo in moto energie che producono
trasformazioni, suscitano ed evocano forze latenti sopite, distruggono
negatività costruiscono qualità positive. Questo avviene perché ogni atomo
di sostanza contiene in sé ciò che può rispondere alla stimolazione
dell’energia. Noi supponiamo che tutte le energie hanno un preciso effetto
sulla vita in tutte le forme, in tutti i regni di natura, perciò la meta
dell’evoluzione per l’umanità è quella di divenire consapevole
coscientemente della natura di queste energie, da ciò la necessità di
conoscerle e usarle.

Con la pratica della meditazione noi facciamo un lavoro di irradiazione di
energie, dirigendole verso la meta, con un proposito, per un determinato
effetto.L’effetto della meditazione è quello di cambiare le condizioni, di
invocare il potere spirituale. lavorando con la concentrazione sia Verticale
che orizzontale, sia nel mondo degli uomini che nel Regno di Dio. Dobbiamo
divenire come lenti biconvesse che concentrano e irradiano l’energia.

– Gli Stadi della Meditazione –

L’eterna legge della vita è che ciò che si pensa e si sente prende forma e
poiché l’uomo non è che coscienza, dove è il pensiero là è l’uomo. E’ detto
anche che “l’energia segue il pensiero” quale risultato del desiderio e ciò
perché l’attività senziente della vita è il punto più vulnerabile della
umana coscienza, per cui i pensieri vengono sospinti nella sostanza atomica
in guisa che diventino cose.

Da ciò la necessità di dominare la mente ed educarla mediante la pratica
della concentrazione e della meditazione. E’ in virtù della meditazione che
la mente e il cervello vengono portati gradatamente sotto il magico dominio
dell’Anima, la quale così viene a plasmare la personalità e ad integrarla di
sensibilità, facendo fluire la sua luce nei densi livelli della personalità,
affinché questa possa divenire sempre più ricettiva alle impressioni
spirituali.

Però la meditazione per avere efficienza deve essere costantemente
praticata, deve entrare nel ritmo della nostra vita giornaliera come il
pulsare del cuore.

Tuttavia questo non è tutto: occorre curare anche lo studio e il servizio e
soprattutto occorre coltivare pensieri elevati, pensare in modo impersonale
ed universale, purezza di vita, essere vigili affinché la personalità non
faccia prevalere in un qualsiasi momento le sue basse vibrazioni, che
possano distruggere quanto realizzato nella meditazione.

Con la meditazione noi sviluppiamo la facoltà di creare delle forme pensiero
e di costruire il filo di collegamento tra la mente concreta e quella
astratta (superiore), cioè tra il mondo inferiore della personalità e la
sacra dimora dell’Anima.

Soltanto quando il collegamento è avvenuto, potendoci allora identificare
con l’anima, questa può imprimere i suoi desideri e creare nel mondo del
pensiero quelle forme viventi che porteranno aiuto, luce e verità agli altri
(attività creatrice).

Il nostro compito, quindi, non è tanto di creare nuove forme pensiero, ma di
divenire ricettivi a quelle forme delle Leggi e dei Principi già creati
dalla Bianca Gerarchia (la Gerarchia dei Sacri Guru)e di arricchirle col
nostro pensiero, incrementare la loro vitalità col nostro volere e col
nostro amore ed irradiarle nel mondo. Occorre però distinguere la finalità
dalla tecnica della meditazione.La meditazione comprende sei stadi preceduti
dall’Allineamento e cioè:

Aspirazione, Concentrazione, Meditazione vera e propria, Contemplazione,
Illuminazione, Ispirazione.

– Allineamento –

Sedersi in Posizione comoda con la spina dorsale eretta; tenere le mani
sulle ginocchia, ì piedi incrociati, bocca appena aperta per evitare
tensione al mento, il respiro fluente e ritmico, occhi chiusi. Distensione
dei muscoli, rilasciamento di tutto il corpo fisico portandolo in uno stato
di tranquillità. Qualche respirazione profonda aiuterà a conseguire lo
scopo.

Si passa alla stabilità emotiva, mettendo da ‘ parte ogni ansia, ogni
desiderio e sentimento, in modo che il corpo astrale diventi calmo, simile
ad uno specchio di acqua limpida atto a riflettere le più lievi impressioni
e le immagini proiettate dall’alto.

Indi si fa uno sforzo di volontà per mettere da parte i pensieri relativi
all’attività della vita ricorrente, onde arrivare al silenzio interiore e
coordinare fra loto i tre corpi della personalità (fisico-eterico, astrale,
mentale).

Visualizzare i tre corpi raccolti.

Questo è l’allineamento inferiore, esso crea nella personalità una
integrazione che, seppure momentaneamente, apre un canale per l’afflusso
eventuale delle energie dell’Anima.

– Aspirazione –

L’Aspirazione è il sincero desiderio dell’uomo di raggiungere
l’illuminazione. L’aspirazione pone i corpi in calice,, cioè li appronta a
vibrare e quindi a poter ricevere il pensiero. de mondi superiori; se manca
l’aspirazione non vi è meditazione, pertanto è bene che in ogni momento
l’aspirazione faccia parte di noi. In tal modo nei nostri veicoli superiori
avviene una trasformazione da farci aprire spontaneamente appena ci mettiamo
in meditazione e divenire atti a ricevere l’ispirazione in relazione al
grado di ricettività raggiunto dalla coscienza. Il continuo allenamento
meditativo è il metodo più sicuro per lo sviluppo della coscienza superiore.

– Concentrazione –

La concentrazione costituisce più di metà del procedimento della
meditazione; dalla capacità di raggruppare le forze dipende il successo:
appena l’allineamento è raggiunto, occorre concentrare la coscienza fra le
sopracciglia (glandola pituitaria), continuando a tenere gli occhi chiusi e
mantenendo la bocca appena aperta, senza forzare la mascella…..

(continua)

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