Tecniche di Meditazione trascendentale:” Il mantram AUM” – Parte 5a.

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< Tecniche di Meditazione trascendentale:" Il mantram AUM" >

– di Anonimo – Parte 5a.

Tecniche di Meditazione Trascendentale

(di Anonimo)

Parte 5a.

tratto da lista Sadhana > it.groups.yahoo.com/group/lista_sadhana

Fonti della meditazione creativa

La Meditazione è il pricipale agente creativo dell’Universo, tutto quello che esiste nei tre mondi e
nelle sfere superiori è il risultato di forme di attività meditativa le cui fonti sono:

1° Logos Planetario che formò e informò il mondo col suo pensiero e tiene insieme tutto con la
mente. Dio pensò, visualizzò, parlò e il mondo fu fatto ed è mantenuto.

2° Nirmakayas che collaborarono col Logos nel Suo pensiero creativo concentrato, essi sono gli
agenti che attraggono, con la potenza della loro meditazione, le energie extra-planetarie necessarie
per far progredire il Pianeta.

3° Shamballa (il Consiglio del Governo del Mondo) ove è conosciuto e incarnato il Proposito del
Logos Planetario sotto l’impronta meditativa del Gruppo che conosce la Sua Volontà.I Grandi Esseri
del Governo del mondo pensano e meditano solo in termini del tutto. Essi dirigono la Grande Ruota
della vita con le manifestazioni passeggere e le civiltà ricorrenti e quindi i regni della natura in
manifestazione e le grandi espressioni cicliche della Vita.

4° I Divini Contemplativi, cioè il Gruppo che riceve l’impressione di Shamballa in relazione al
proposito creativo planetario. Essi costruiscono con la meditazione contemplativa un grande
serbatoio di potenti energie che sono impregnate delle sette energie dei sette Grandi Raggi.

5° La Gerarchia dei Maestri o Signori di Compassione che è l’intermediaria fra Shamballa e
l’Umanità. Questo Gruppo riceve l’impressione di Shamballa e la riversa sull’Umanità per mezzo dei
suoi membri che lavorano con la meditazione guidata. Ogni Asharam è un centro di meditazione. Il
Tema -della meditazione è il Piano che incarna il Proposito Divino.

6° Il Nuovo Gruppo dei Servitori del Mondo che è un Centro importante di Meditazione Planetaria.
Esso sta sulla linea invocativa ed ha per obbiettivo la creazione della Civiltà nuova e del nuovo
ordine mondiale. Questo Gruppo lavora anche per mezzo di tutti gli Uomini di Buona Volontà che sono
aperti all’espressione spirituale diretta.

7° L’Umanità. Gli uomini, in genere, sono sempre e ovunque, senza saperlo, in uno stato di
meditazione inconscia, quando essi sognano ad occhi aperti cose migliori, lottano per vantaggi
materiali desiderati, aspirando a ciò che è al di là del loro possesso attuale e di ciò che hanno
raggiunto al presente e, in molti casi, anche al di là della loro visione. Tutti questi desideri,
aspirazioni, brame, visioni sono gli ingredienti della meditazione concentrata, sono i primi
risultati che producono il successo nei tre mondi e conducono, infine, alla personalità integrata,
pronta ad apprezzare gli aspetti superiori della meditazione quando la concentrazione sul successo
ed i vantaggi materiali nel mondo più non allettano. Quello che essi sono. riusciti a creare con la
concentrazione meditativa non li soddisfa più, la loro meditazione si sposta allora verso, la
creazione di cose superiori, al mondo dei valori spirituali, di ciò che comprendiamo col nome
inadeguato di cielo.

Sintetizzando, tutto è stato creato con la meditazione, col desiderio che si fonde nel pensiero
transitorio, il quale, diventa poi pensiero chiaro ed, infine, pensiero astratto e trascendente. La
Concentrazione prolungata su una forma, o su un’altra diventa un giorno meditazione su ciò che è
fonte di ispirazione e di illuminazione. Come un uomo pensa nel suo cuore, tale egli è. L’effetto
della meditazione umana in questo momento è quello di cambiare le condizioni, di invocare le potenze
superiori spirituali, di operare con la concentrazione sia verticale che orizzontale, nel Regno di
Dio e nel mondo degli uomini. Questa attività verticale e orizzontale contiene il segreto della
meditazione Creativa.

La meditazione del cuore

Consiste nel concentrare l’attenzione sul cuore e sulla regione situata fra il cuore e il plesso
solare, poiché questa è la sede fisica del cuore spirituale.Là, è il vero Tabernacolo della Divina
Presenza, di cui il Corpo umano è il Tempio. Là dovrà essere concentrata la nostra attenzione
vigilante, per ascoltare i suggerimenti del nostro Testimone spirituale e per alimentare il fuoco
animatore.

Il sentimento di questa Presenza è la forza che permette di superare gli ostacoli se esso è
costantemente intensificato dalla meditazione. Questa meditazione deve cominciare con un intenso
sforzo di identificazione del nostro cuore col cuore cosmico, che è la Fonte di Vita e di Luce,
Centro e principio di ogni finalità. Occorre poi lasciarci penetrare pacificamente dalla potenza del
nostro cuore sia fisico che spirituale e dargli il suo pieno effetto con la nostra certezza.

Esso non agisce per autosuggestione o per immaginazione ma soltanto per una fusione, cioè mediante
una comunione con una Realtà.Occorre infine lasciare cadere ogni sentimento di ansietà, di rancore o
di pessimismo, che impedirebbe questa comunione.

Questa condizione è essenziale perché due tendenze o ritmi opposti non possono confondersi. La
tendenza del cuore è quella di cercare la pace, adoperando un ritmo che compensa lo squilibrio delle
afflizioni. la causa di questa tendenza è il cuore spirituale di cui l’organo cuore e l’espressione
psichica. Ogni disposizione contraria a questa tendenza è dunque un ostacolo alla manifestazione
della Presenza, perché essa crea una discordanza in luogo di una comunione. Si potrà dunque
comprendere come ogni abbandono di un sentimento di timore o aggressivo è una vittoria fruttuosa
sull’avversario del cuore: fruttuosa, perché è una via di accesso verso la Luce.

A favore di questa meditazione, le complicazioni della vita quotidiana perdono la loro importanza, i
problemi si semplificano, le difficoltà si appianano nella misura in cui il discernimento del Reale
e delle rare cose necessarie si appalesa.

La meditazione in un gruppo esoterico

Una gigantesca meditazione di gruppo è in corso in molte fasi diverse sul nostro pianeta. Tutte le
unità meditanti e i gruppi riflessivi sono collegati fra di loro dall’unità del motivo spirituale,
esse cercano di portare il lavoro di meditazione in uno stato di quiete universale positiva, in modo
che la formulazione del desiderio spirituale possa esser portata avanti con successo e la ricezione
dell’energia spirituale possa essere una ricezione unita.

Nella Gerarchia c’è un ampio ritmo meditativo, simile all’azione del cuore umano col suo battito; è
tanto ricevente che distributivo, invocativo ed evocativo. Man mano che il discepolo si abitua a
questo ritmo, impara ad inserire la sua meditazione individuale nel ritmo stabilito per la Gerarchia
che ha una potenza enorme da penetrare di là dell’anello invalicabile gerarchico.

La meditazione riflessiva gerarchica si basa sull’ispirazione (in senso occulto) di Shamballa. Nel
momento in cui il discepolo può partecipare a questa costante meditazione o riflessione incessante
senza interferire col suo servizio e con le altre linee di pensiero, egli diventa “un discepolo che
non uscirà più”.

La meditazione ashramica si basa sull’evocazione della risposta umana ai valori spirituali
superiori; si occupa di creare le condizioni in cui questi valori nuovi possono fiorire secondo il
Piano divino; è concentrata sull’aspetto immediato del Sentiero che l’umanità ha bisogno di calcare;
il suo scopo è di volgere in attività creatrice i desideri, le aspirazioni, le riflessioni e la
meditazione concentrata degli uomini, qualunque sia il loro punto d’evoluzione, affinché possa
istituirsi un invincibile movimento coerente potente, che deve aver per effetto la creazione di una
nuova terra.

Questo è un modo d’esprimere il significato della venuta in terra del regno di Dio e la creazione di
un ordine e di un modo di vivere nuovi. Il termine “atteggiamento soggettivo” è, in ultima analisi,
una definizione della meditazione. Il fine d’ogni meditazione riguarda:

l. L’atteggiamento della personalità verso l’anima – l’autocontrollo.

2. L’atteggiamento dell’uomo integrato verso l’umanità – il servizio.

3. L’atteggiamento del discepolo verso la Gerarchia – la sensibilità intuitiva.

4. L’atteggiamento del lavoratore gerarchico verso il Piano – la selezione delle attività.

Per una maggiore comprensione circa la collaborazione che si dà al lavoro programmato dalla
Gerarchia per mezzo della meditazione, giova ricordare che cosa è un Gruppo Esoterico: un centro
d’amore e di luce nel mondo, un mediatore e un centro di trasmissione dell’energia fra la Gerarchia
e l’umanità, un partecipante alla coscienza della Gerarchia e ai bisogni dell’umanità, un mezzo per
dare sostanza e indirizzo alle idee inerenti al Piano, una parte integrante della Sintesi capace di
servire, per creare l’unità nei popoli e tra essi, un filo dell’antahkarana planetario che collega
il centro della testa con quello del cuore di Sanat Kumara, una parte integrante dell’allineamento
planetario che collega Shamballa, la Gerarchia e l’umanità in un unico canale di comunicazione
dell’energia. un avamposto della coscienza gerarchica e un punto d’ingresso nella coscienza
dell’umanità.

Quando il Gruppo esoterico è ben sintonizzato con la nota della Anima Unica dell’Umanità e col
principio buddhico della Triade Spirituale, che è il piano sul quale funziona la Gerarchia, allora è
un collaboratore responsabile del Proposito divino che usa la volontà spirituale per scopi
strettamente redimenti. In tal caso la meditazione opera un libero flusso di energie selezionate e
fuse verso un ancoraggio specifico, per uno scopo specifico: soddisfare un servizio planetario. In
questo periodo di transizione verso un ordine mondiale nuovo, la meditazione può sostenere ed
aumentare il processo evolutivo naturale con l’incanalare l’energia verso le condizioni occorrenti
di amore, unità, fratellanza e collaborazione.

La parola sacra

Tutta la meditazione cosmica è l’effetto della parola, del Verbo divino, creativo. Nel Vangelo di S.
Giovanni è detto: “In principio era la Parola e la Parola era con Dio.. Essa in principio era con
Dio, ogni cosa è fatta per mezzo di essa e nessuna delle cose fatte è stata fatta senza di essa. In
essa era la Vita e la Vita era la Luce degli uomini” (1, 1-2­34)

Analogamente nelle scritture indiane, Vishnù, il 2° Aspetto, la seconda Persona della Trinità, il
Figlio, il Costruttore, è chiamato la Voce, il Grande Cantore che col suo canto ha costruito il
mondo (Fuoco Cosmico).Nella Luce sul Sentiero leggiamo: “Come l’individuo ha voce, così ha voce ciò
in cui l’individuo esiste. La Vita stessa ha facoltà della parola e mai tace. E la Sua Voce non è,
come nella tua sordità puoi supporre, un grido, è un canto. Anche l’uomo, in quanto anima, essere
spirituale, può costruire per produrre manifestazioni nei modi invisibili usando Mantra o parole di
potere per agire su energie naturali e a esseri invisibili, i Deva.

L’uso intelligente di certi suoni e di alcune parole permette di agire sugli esseri viventi.

Una di queste parole è AUM, la parola di Gloria; essa indica il Verbo fatto di carne e la
manifestazione del 2° Aspetto della Divinità nel mondo della materia.
Leggiamo in Iniziazione Umana e Solare di A. Bailey:

“Il suono AUM è il tentativo dell’uomo di riprodurre su scala piccolissima il suono mediante il
quale venne attuata la creazione. Ciascuna delle tre lettere che lo compongono corrisponde ad uno
dei tre Logoi:

A – Padre, l° Aspetto, Spirito

U – Figlio, 2° Aspetto, Anima

M – Spirito Santo, 3° Aspetto, Sostanza.

La Parola Sacra non dobbiamo usarla quando siamo immersi nella coscienza personale; ma, per quanto
possibile, come anime, per fini impersonali, benefici, costruttivi con aspirazione e movimenti
elevati, nel momenti in cui riusciamo ad elevarci al di sopra della Vita personale”.

Al livello mentale la parola sacra produce l’acquietamento del mentale inferiore e la vivificazione
del centro della testa, un collegamento con l’Anima in qualche misura.

In “Lettere sulla Meditazione Occulta” di A. Bailey è scritto:

“E’ bene concentrarsi su uno dei centri più elevati, di regola nel centro della testa, e nel farlo,
l’aspirante realizzi decisamente che egli è un figlio di Dio che ritorna al padre, che egli è Dio
medesimo, che cerca di trovare la propria Divina Coscienza, che egli è un creatore che cerca di
creare, che egli è l’aspetto inferiore della divinità che cerca l’Allineamento con quello
superiore”.

Al livello emotivo produce la stabilizzazione del corpo emotivo e il contatto e la vivificazione del
centro del cuore, e quindi l’afflusso di sentimenti dei livelli atomici del piano emotivo al piano
intuitivo.

Al livello fisico la Parola Sacra stimola un divino afflusso e crea una aura di protezione,
respingendo elementi disarmonici. Viene raccomandato di usarla solo quando si è calmi, armonici, in
uno stato il più possibile impersonale. Vi è l’aspetto più profondo: l’uso silenzioso.

Questo richiede una forte concentrazione, immaginando l’Anima nel proprio piano che pronuncia la
parola e di udire un suono che venga dal profondo di noi, il suono dell’Anima, la Voce del Silenzio,
il Suono senza suono. Al riguardo, nella Luce sul Sentiero è detto:

“Nel silenzio profondo accadrà l’evento misterioso, rivelatore che la via è stata trovata. Chiamalo
col nome che vuoi: è una voce che parla dove non è voce alcuna; è un messaggio che arriva, un
messaggero senza forma né sostanza; oppure è il fiore dell’Anima che si è aperto. Non può essere
descritto da metafora alcuna, ma può essere cercato aspettato e desiderato anche fra l’infuriare
della tempesta. Il silenzio può durare un minuto e può durare mille anni; ma finirà. Quando
intoniamo la Parola Sacra durante la meditazione immaginiamo che l’Anima, l’Ego, infonda nella
personalità luce, energia, forza e potere.

Il retto uso della grande invocazione

Le Parole di Potere, gli antichi mantra (come il Pater nostro) e la Grande Invocazione sono efficaci
soltanto se usati sul piano mentale e con il potere di una mente dominata, concentrata sul loro
intento e significato, dietro allo sforzo parlato.

Allora divengono potenti. Quando sono pronunciati con la potenza dell’anima, così come con
l’attenzione diretta della mente, diventano automaticamente efficaci dinamicamente.

La Parola Sacra O.M. è potente e dinamicamente efficace quando è usata rettamente, allora produce
dei cambiamenti, distrugge quello che deve essere eliminato o finito, e, con l’attrazione e il
successivo consolidamento, inserirà nel tessuto della vita del gruppo quello che è desiderio,
producendo incidentalmente i cambiamenti necessari e la ricostruzione sapiente della vita
individuale.

Se quanto sopra è vero per l’O.M. e per i suoi effetti sul gruppo è infinitamente più vero per la
Grande Invocazione. Le Parole di Potere (e questo è vero anche per l’O.M.) originano sempre dal
secondo Raggio, il raggio della manifestazione della coscienza.

Perciò sono destinate ad essere usate dall’anima, perché l’anima può realmente impiegare queste
parole e questi suoni onde produrre i risultati voluti, che sono sempre in linea con il Piano
divino. La Grande Invocazione, usata rettamente, potrebbe riorientare la coscienza- dell’umanità,
stabilizzare gli uomini nell’essere spirituale, spezzare o ricostruire la forma-pensiero planetaria
che gli uomini hanno creato in passato e che ha prodotto (e produce ancora) degli effetti così
disastrosi.

Potrebbe aprire la porta, dell’Era Nuova, introducendo così la civiltà nuova e migliore, l’attuale
regno dell’orrore terminerebbe e la razza degli uomini si potrebbe disporre a una vita di buona
volontà, di gruppo, d’innocuità individuale e di retti rapporti umani.

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