Sigarette elettroniche: metalli pesanti nei liquidi da svapo a base di CBD (cannabidiolo)

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Sigarette elettroniche: metalli pesanti nei liquidi da svapo a base di CBD (cannabidiolo)

I liquidi a base di CBD (cannabidiolo) per le sigarette elettroniche contengono livelli troppo
elevati di metalli tossici anche prima di essere nebulizzati.

26 marzo 2024 – Elisabetta Intini

Anche se non comportano combustione, le sigarette elettroniche non possono definirsi innocue.

I liquidi da svapare alla cannabis per le sigarette elettroniche contengono livelli fuori norma di
metalli pesanti pericolosi per la salute anche allo stato di partenza, prima di essere riscaldati e
nebulizzati. Lo dimostra un’analisi di una quarantina di liquidi al CBD (cannabidiolo, una sostanza
chimica presente nella pianta della Cannabis sativa, priva di effetti psicotropi e usata anche in
alcune preparazioni farmacologiche), autorizzati e non, presentata alla conferenza dell’American
Chemical Society Spring 2024 a New Orleans.

VAPORI AL METALLO. Per quanto associato ad effetti dannosi per l’organismo, l’uso di sigarette
elettroniche è considerato meno pericoloso per la salute umana rispetto a quello di sigarette
tradizionali, perché non comporta un processo di combustione. Senza una fiamma che brucia materiale
organico vengono prodotte meno sostanze tossiche. Tuttavia, è noto che le elevate temperature
raggiunte dalla resistenza che nebulizza i liquidi da svapare possono corrompere i liquidi stessi,
nei quali passano i metalli pesanti contenuti nella resistenza stessa come nichel e cromo.

INGREDIENTI INDESIDERATI. Il nuovo studio dimostra che i liquidi al CBD contengono concentrazioni
fuori norma di metalli pesanti potenzialmente dannosi anche prima di entrare in contatto con le
e-cig e di essere nebulizzati.

Gli scienziati hanno analizzato 41 liquidi da svapo alla cannabis ottenuti in Canada, 20 dei quali
comprati regolarmente nei negozi dedicati e 21 sequestrati dalla polizia perché illegali. Tutti i
liquidi per sigaretta elettronica erano intonsi ed erano stati prodotti da meno di sei mesi.

FUORI LIMITE. Il team ha rintracciato al loro interno elevate concentrazioni di 12 metalli pesanti,
come cobalto, cromo, nichel, piombo e vanadio, in concentrazioni superiori rispetto a quelle
considerate sicure dall’International Council for Harmonisation, un’organizzazione di salute
pubblica che ha un ruolo da mediatore tra le istanze degli enti regolatori e l’industria
farmaceutica. La quantità di nichel nei prodotti da svapo non dovrebbe superare le 0,5 parti per
milione, ma alcuni liquidi al CBD ne contenevano 677 parti per milione; molti prodotti avevano
livelli di piombo un centinaio di volte superiori a quelli considerati tollerabili.

USO INFORMATO. L’esposizione a metalli pesanti, in questo caso attraverso inalazione, è associata a
molti rischi per la salute, come problemi alle ossa, disturbi neurologici e del neurosviluppo,
malattie renali, infertilità, cancro. Lo studio ribadisce i pericoli per la salute connessi allo
svapo, e in particolare all’uso di liquidi non autorizzati, che nello studio contenevano i livelli
più elevati di sostanze nocive.

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da focus.it

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