Quando il figlio di uno dei miei studenti venne messo in carcere…

pubblicato in: AltroBlog 0
Quando il figlio di uno dei miei studenti venne messo in carcere…

di Yoganandaji

dal “Il Divino Romanzo” di Paramahansa Yogananda

– Il primo esperimento è il silenzio –

Il primo esperimento in campo religioso deve cominciare dal silenzio.
La maggioranza degli esseri umani non trova mai il tempo per stare in
silenzio o per meditare. Io rimango ore e ore nel silenzio interiore.
Quando mi trovo in compagnia provo una gioia immensa; sto con tutti,
con tutto il cuore. Ma quando sono lontano dalla gente, rimango
completamente solo nella gioia suprema della vita, la beatitudine di
Dio. Dovunque io sia, la gioia divina non mi lascia mai. Perché non
provate a stare in silenzio, così da poter vivere in questo stesso
modo? La maggior parte di voi non riesce a stare seduta immobile
neanche per dieci minuti senza che i pensieri volino in tutte le
direzioni. Non avete imparato a vivere in pace nella vostra dimora
interiore perché continuate a inseguire nervosamente i vostri
pensieri. Il mio maestro, Sri Yukteswar, diceva: “L’uomo ha chiuso a
chiave la miniera della felicità, e corre dappertutto, elemosinando
proprio la felicità. Come è sciocco, perché possiede l’intera riserva
della gioia dentro di sé!”. Sin dall’infanzia ho cercato Dio, e la
comunione con lui mi ha dato una felicità che la realizzazione dei
desideri materiali non avrebbe mai potuto darmi. Non avete niente se
non avete Dio. Avete tutto se avete Dio, perché egli è il Signore
dell’universo.

Se con la religione non avete ottenuto nessun risultato, provate con
la meditazione. Convincete Dio a uscire dal suo silenzio. Dovete
insistere: “Signore, parlami!”. Se farete uno sforzo supremo nel
silenzio della notte e la mattina presto, dopo qualche tempo vedrete
un raggio della luce di Dio o percepirete un fremito della sua gioia
nella vostra coscienza. Fare esperimenti per conoscere Dio nella
meditazione e nel silenzio produce i risultati più autentici e più
straordinari.

Un tempo gli scienziati pensavano che l’acqua fosse un elemento unico.
Ma in seguito è stato sperimentalmente dimostrato che due elementi
invisibili, l’idrogeno e l’ossigeno, si uniscono in una precisa
combinazione per formare l’acqua. Allo stesso modo, effettuando
esperimenti in campo religioso si scoprono sorprendenti verità
spirituali. Quando meditate tranquillamente e la vostra mente è
completamente interiorizzata, avrete la prova dell’esistenza di Dio e
scoprirete la vostra vera natura. Sperimentare le leggi religiose è
meraviglioso perché il risultato non si ottiene fuori di voi, ma
proprio dentro di Voi.

– In che modo la meditazione cambia il vostro destino –

Se volete veramente liberarvi dalle cattive abitudini presenti e
sfuggire alle sentenze del destino che vi hanno fatto soffrire, non
avete risorsa migliore della meditazione. Ogni volta che meditate
profondamente su Dio, si determinano alcuni benefici cambiamenti nella
struttura cerebrale.

Supponete di essere un fallimento dal punto di vista finanziario,
morale o spirituale. Durante la profonda meditazione, quando
affermate: “Io e il Padre mio siamo una cosa sola”, saprete di essere
il figlio di Dio. Soffermatevi su questo concetto. Meditate finché non
sentite una grande gioia. Quando la gioia palpiterà nel vostro cuore,
vuol dire che Dio ha risposto al vostro richiamo; egli sta rispondendo
alle vostre preghiere e ai vostri pensieri positivi.

Questo è un metodo chiaro e preciso. Prima di tutto meditate sul
pensiero: “Io e il Padre mio siamo una cosa sola”, cercando di sentire
una grande pace, poi una grande gioia nel vostro cuore. Quando
percepite quella gioia, dite: “Padre, tu sei con me. Io ordino al tuo
potere racchiuso in me di cauterizzare le cellule del mio cervello
dove si annidano le abitudini sbagliate e i semi delle tendenze che
provengono dal passato”. Il potere di Dio che invocate durante la
meditazione lo farà. Liberatevi dalla limitante coscienza di essere un
uomo o una donna; sappiate di essere figli di Dio. Poi mentalmente
affermate, pregando Dio: “Io ordino alle cellule del mio cervello di
cambiare, di distruggere i solchi delle cattive abitudini che hanno
fatto di me un burattino. Signore, bruciali nella tua luce divina”.

E quando eseguirete le tecniche di meditazione della Self-Realization
Fellowship, specialmente il Kriya Yoga, vedrete veramente la luce di
Dio che vi battezza.
Ma dovete concentrarvi; dovete comunicare profondamente con Dio. La
notte è il momento migliore per farlo. Quanto è meraviglioso cercare
di comunicare con Dio, quando intorno a voi il mondo tace. Durante la
notte, prima di andare a dormire, ho vissuto le più grandi esperienze
divine. Non penso mai al sonno, se non voglio. Durante la notte
desidero stare con il Signore, ed egli si prende cura di me.

***

Il giovane figlio di uno dei miei studenti fu messo in carcere per
furto. Quando andai a trovarlo, mi disse sprezzantemente: “Oh, un
altro predicatore. Avanti, mi faccia pure il suo sermone!”.

“Non esserne così sicuro”, risposi. “Perché non parliamo sinceramente?”.

“D’accordo”, disse il giovanotto, “le racconterò la mia storia. Mio
padre era piuttosto ricco, ma un tale riuscì a impossessarsi di tutto
il suo denaro, ricorrendo a un intrigo. Mi recai da quell’uomo e gli
chiesi di aiutarmi affinché, a mia volta, potessi aiutare la mia
famiglia. Egli sapeva bene dl avere veramente ‘rubato’ quel denaro a
mio padre, eppure, malgrado ciò, non mi volle né aiutare né offrire un
lavoro. Da allora non ho più voluto fare parte della cosiddetta
società ‘onesta’. In due settimane avevo messo a segno diciassette
rapine a mano armata. Commettevo però, ogni furto con l’intenzione di
rimborsarlo. Per questo motivo ritenevo che non ci fosse niente di
male in quello che facevo”.

“D’accordo”, dissi, “ma se in una stanza si trovano venti persone e la
prima dice: ‘Voglio meditare’, e la seconda aggiunge: ‘Voglio fare un
po’ di musica’, mentre la terza dichiara: ‘Voglio recitare una
poesia’, e un’altra annuncia: ‘Voglio scrivere’, e un’altra ancora
esclama: ‘Voglio dormire’, e così via, si ostacoleranno a vicenda.
Pensi che riusciranno a fare ciò che volevano?”.

“No”, ammise il ragazzo.

“Sono molti i casi simili al tuo”, aggiunsi, “ma se tutti coloro che
vivono in ristrettezze economiche rubassero per fare fronte alle
proprie necessità, cosa succederebbe? Secondo il tuo ragionamento, le
azioni che hai compiuto non sono sbagliate. Lo sono, però, secondo la
prospettiva più ampia delle leggi fondamentali dell’esistenza”. Questo
lo colpì, e io continuai.

“Il desiderio di aiutare i tuoi familiari era più che degno, ma invece
di fare qualcosa di buono hai causato loro un grande dolore. I tuoi
sforzi non hanno avuto successo perché hai usato metodi sbagliati”.

Il ragazzo cominciò a piangere. In seguito, fortunatamente, fu
rilasciato dalla prigione sulla parola.

Come vedete, è l’errore di valutazione che ci induce a comportarci
male. Questo è il motivo per cui la saggezza è così importante. Niente
è più puro e più purificatore della saggezza.

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *