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La Realtà Unica – di Anonimo – Parte settima

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La Realtà Unica – di Anonimo – Parte settima

LA REALTA’ UNICA
principi di conoscenza esoterica
sulla costituzione del Progetto Divino

edizioni fuori commercio

(di Anonimo)

(Parte settima)

Aspetti e corrispondenze.

Appartengono al 1° Aspetto (Volontà-Potere) il centro alla base della spina
dorsale e il coronale; al 2° Aspetto (Amore-Saggezza) il plesso solare
(emotività e sentimento) e il centro del cuore (amore universale); al 3°
Aspetto (Attività- intelligente) il centro sessuale (creatività istintiva) e
il centro della gola (creatività sui livelli superiori). Il centro
intercigliare, come innanzi detto, ha una funzione integratrice e
regolatrice della personalità. I tre centri al di sotto del diaframma
corrispondono ai tre istinti principali dell’uomo, quelli al di sopra
rappresentano la controparte sublimata e spiritualizzata di essi:

Istinto, autoaffermazione – volontà spirituale

Istinto sessuale – creatività superiore

Istinto gregario – amore altruistico

A mano mano che l’uomo si evolve, l’attivitá dei centri inferiori si attenua
e la relativa forza si riversa nei centri al di sopra del diaframma che così
si attivano più compiutamente. L’energia del plesso solare viene trasferita,
purificata, al centro del cuore che così viene maggiormente vivificato e
l’uomo diventa cosciente sul piano dell’Anima e più comprensivo verso
l’umanità. L’energia del centro sacrale, non più utilizzata per la
procreazione in seguito a educazione interiore, risale al centro della gola
e lo potenzia in modo che diventa l’organo del lavoro creativo, così alla
creatività fisica succede quella spirituale. Finalmente anche i centri Ajna,
o intercigliare, e quello coronale della sommità della testa si risvegliano
e l’uomo acquista coscienza di sè stesso, come personalità integrata
d’anima; allora la forza latente dell’anima, celata nel centro eterico posto
alla base della spina dorsale, essendo i centri superiori in piena attività,
si trasferisce alla testa, seguendo il midollo spinale e attraversando tutti
i centri lungo il suo percorso. Il risveglio del Centro coronale permette
all’uomo di ricevere direttamente le vibrazioni del piano mentale senza
tramite del corpo emotivo, e permette anche di lasciare il corpo fisico,
conservando la coscienza, e di rientrarvi mantenendo ininterrottamente la
coscienza abituale.

Il Corpo Astrale.

Il corpo astrale è formato di sostanza emotiva, esso è il veicolo delle
sensazioni, delle emozioni, del desiderio. La materia emotiva ha vari gradi
di finezza che compongono sette sotto piani. Essendo molto più fine di
quella fisica e di quella eterica le interpenetra. Perciò l’uomo, avendo il
corpo astrale formato di vari sottopiani, può sperimentare ogni specie di
desiderio, dai più elevati ai più bassi. Il corpo astrale contiene anche
sostanza elementale del desiderio, cioè la sostanza composta di tante vite
elementali che con la loro energia vibratoria cercano di tenere l’uomo
schiavo dei desideri, appetiti dei sensi ecc.

Giornalmente con le vibrazioni di sostanza emotiva noi costruiamo intorno a
noi un groviglio un po’ inestricabile che dopo la morte del corpo fisico
tiene prigioniero il corpo mentale e quindi l’Anima. Questo groviglio però
non dura in eterno: la nostra evoluzione mentre siamo nel mondo astrale e la
volontà di assurgere alla luce fanno si che il corpo astrale, a grado a
grado, diventa meno spesso, fino a divenire soltanto un guscio vuoto. In un
uomo poco sviluppato spiritualmente il corpo astrale è una massa nuvolosa di
materia vagamente delineata ma di una certa opacità. In un uomo di medio
sviluppo intellettivo e morale il corpo astrale si estende per circa mezzo
metro oltre la superficie del corpo fisico e contiene per lo più elementi
meglio equilibrati di vari gradi, con prevalenza per la sostanza meno densa.
Per l’uomo sviluppato spiritualmente il corpo astrale è più esteso ed è
formato di elementi di tutti i sottopiani con prevalenza dei sottopiani
superiori.

La parte che fuoresce dal corpo è chiamata Aura astrale e all’occhio del
veggente appare variamente colorata, secondo i sentimenti e le emozioni che
pervadono i vari centri. Le funzioni del corpo astrale si possono
sintetizzare così: rendere possibile la sensazione; intermediario tra la
mente e il corpo fisico; servire da veicolo indipendente di coscienza e di
azione; servire da ricettacolo al desiderio che dà vita a tutti gli appetiti
e istinti animaleschi.

Il Corpo Mentale.

Il Corpo mentale è il veicolo per mezzo del quale l’Anima si manifesta sotto
forma di intelletto concreto, in cui si sviluppano i poteri della mente,
compresi quelli della memoria e dell’immaginazione, e che negli stadi
ulteriori dell’evoluzione dell’uomo serve da veicolo di coscienza separato e
distinto nel quale l’uomo può vivere e funzionare indipendentemente dai suoi
corpi fisico e astrale. Lo consideriamo diviso in due parti, l’inferiore o
mente concreta che tratta i pensieri di cose concrete e quello superiore o
astratto per pensieri elevati riguardanti principi di massima, scienza ecc.
e viene chiamato anche Corpo causale poichè conserva il succo distillato
delle esperienze della più alta coscienza. Nel corpo mentale, oltre alla
sostanza del mondo mentale, vi è anche sostanza intensamente attiva e semi
intelligente conosciuta sotto il nome di essenza elementale mentale che
aiuta l’uomo a pensare. L’azione del pensiero consiste in irradiazioni di
onde di pensiero e nella formazione, ed in molti casi nella proiezione, di
forme pensiero nello spazio. La forma del corpo mentale inferiore è ovoidale
e avvolge il corpo fisico, la materia non è uniformemente distribuita, le
particelle che lo compongono sono in continuo movimento giacchè il corpo
mentale attira automaticamente a sè, dal grande serbatoio, la materia di cui
ha bisogno. Ogni corpo mentale è composto di una singola molecola del 4°
sottopiano mentale cosmico che rimane per tutte le incarnazioni e
corrisponde all’atomo permanente,

E’ da tener ben presente che il corpo mentale, mentre è destinato ad essere
il veicolo della coscienza sul piano mentale inferiore, lavora ugualmente
nei corpi astrale e fisico e in tutte le manifestazioni comprese sotto il
nome di intelletto nella ordinaria coscienza di veglia. Il sistema nervoso
del gran simpatico è strettamente legato al corpo astrale, mentre il sistema
cerebro spinale è raggiunto sotto l’influenza dell’ Ego che agisce per mezzo
del corpo mentale. La mente concreta e l’astratta si integrano a vicenda,
esse combinano le forze e si completano nella loro azione, come avviene fra
la mano destra e la sinistra. Con la mente astratta, noi concepiamo, creiamo
sui livelli superiori, con quella concreta organizziamo e attuiamo i
progetti. Una può essere indotta a superare l’altra, poichè dove noi
pensiamo, là si raccoglie l’energia e fin dove si espande il pensiero là si
espande e si raccoglie la nostra coscienza.

Ogni impulso del corpo mentale diretto al cervello passa attraverso il corpo
astrale, e poichè la materia astrale è più sensibile alle reazioni del
pensiero, di quanto non lo sia la materia del corpo fisico, ne deriva che
desiderio e mente agiscono uno sull’altro, stimolandosi ed eccitandosi a
vicenda; la mente è continuamente stimolata dal desiderio che vorrebbe
utilizzarla quale strumento dei piacere. Perciò l’uomo non sviluppato
spiritualmente è in continua ricerca della soddisfazione dei sensi, mentre
l’uomo spirituale sa agire con distacco perchè la mente, quale organo di
elevate facoltà, lo guida.

Forme pensiero.

Ogni pensiero genera una sequenza di vibrazioni che diventa una entità
temporaneamente attiva, poichè si riveste di un veicolo temporaneo costruito
dall’essenza elementale, dando vita ad una forma pensiero. Queste vite
elementali, sono vite semi intelligenti, che preparano materiale atto per
queste forme e in tal modo aiutano l’uomo a pensare. Se il pensiero è di
natura spirituale ed impersonale. frammisto a sentimenti di amore e di
altruismo, la forma pensiero si innalzerà al di sopra dei piano mentale e
prenderla a prestito molto dello splendore e della gloria dei sovrastanti
livelli del piano intuitivo e illuminato. Se invece il pensiero ha in sè
qualche cosa di egoistico o un desiderio personale, le sue vibrazioni
volgono verso il basso e attirano uno strato di materia astrale che si
aggiunge al proprio rivestimento di materia mentale.

La maggior parte dei pensieri dell’uomo comune sorgono sui livelli inferiori
del mentale e, mentre discendono, si rivestono dell’essenza elementale
adatta ad essi. I pensieri che sorgono sui sottopiani superiori scendono
attraverso il mentale inferiore che ne studia i dettagli e li traduce in
fatti concreti. Sul piano mentale si verifica il fenomeno della risonanza
intellettiva per cui le forme pensiero tendono ad attirare forme pensiero
della stessa natura: “Similia cum similibus facillime congregantur”. Sui
livelli superiori dei piani mentali i pensieri agiscono con maggiore forza
che sui livelli inferiori; sui sottopiani inferiori i pensieri si dirigono
sempre alla personalità, mentre su quelli superiori pervadono tutta l’area
dell’Ego.

Il Corpo Causale.

Il Corpo Causale è il veicolo dell’Anima sul piano mentale superiore, così
come il corpo fisico e quello astrale lo sono per i piani fisico e astrale.
In esso vi è il centro dei 1000 petali che quando è attivo emana luce alla
sommità della testa, che nei Santi forma l’aureola che vediamo raffigurata
nelle immagini sacre. A differenza dei corpi astrale e mentale, che durano
una sola vita terrena, il corpo causale persiste per tutte le incarnazioni e
porta da una vita ad un’altra, racchiuso nell’atomo permanente, il frutto
delle esperienze fatte in passato; esperienze che sono le cause delle
attitudini che l’uomo assume verso la vita e delle azioni che esso compie.
li corpo causale è formato di sostanza dei tre sottopiani mentale superiore
in cui si forma il pensiero astratto, e vengono coordinate le idee.

E’ soltanto quando l’uomo raggiunge lo stadio in cui diventa capace di
pensare in termini astratti che la sostanza del corpo causale viene eccitata
a rispondere.

Nell’uomo non sviluppato il corpo causale è quasi vuoto, comincia a
riempirsi con lo sviluppo. A mano a mano che l’Anima sviluppa i suoi poteri
latenti durante la sua evoluzione, la sostanza del terzo sottopiano viene
gradualmente in attività; più propriamente quando l’anima si risveglia sul
suo livello e comincia a comprendere qualche cosa di sè e della sua
relazione col Divino, tende verso la Sorgente da dove un giorno discese sui
piani inferiori.

Gli uomini spiritualmente elevati mantengono sempre desta l’aspirazione
verso l’Alto, verso il mondo della Realtà o Mondo di Luce, e ciò
contribuisce a formare un canale attraverso cui fluiscono le divine energie,
le quali danno luogo ad uno sprigionamento di scintilline bianche, come una
corona, alla sommità del corpo causale. Le qualità indesiderabili come
l’orgoglio, la sensualità, l’irritabilità, essendo inadatte alla vita
dell’Anima, non possono trovar posto nel corpo causale. Le vibrazioni
grossolane dei corpo emotivo si esprimono soltanto sui sottopiani inferiori
del mondo astrale e influenzano solamente la mente inferiore e non il corpo
causale.

Dopo la morte gli atomi permanenti fisico astrale e l’unità mentale, che
sono i depositari delle qualità conseguite e della memoria del se personale,
vengono trattenuti nel corpo causale in una condizione di riposo o sonno e
la vita dell’Anima continua sui livelli sottili, nel corpo causale, o mondo
celeste, quando i corpi astrale e mentale inferiore vengono, uno dopo
l’altro, abbandonati.

La durata della vita nel corpo causale è breve per l’uomo comune, perchè in
lui l’Anima non è stata abbastanza sviluppata per essere desta nel corpo
casuale, ma per l’uomo spiritualmente sviluppato la vita è invece lunga e
splendida sul piano mentale superiore, il cosiddetto Paradiso dei Cristiani.
Può darsi che, col procedere dell’evoluzione dopo la morte, la vita si
abbrevi gradatamente sui livelli astrale e mentale e diventi più lunga sui
piani superiori. Questo dipende dal proposito che l’anima elabora in
relazione a riconoscimenti del passato e all’ideazione di attività
integratrici per la prossima esistenza. Tuttavia ogni essere prima di
ritornare sulla terra deve toccare, sia pur per pochi istanti, il livello
superiore del piano mentale.

Atomi permanenti.

Gli atomi permanenti di ciascuno dei piani fisico, astrale e mentale tengono
velato il fuoco della sostanza e dell’obiettività. Essi hanno un quadruplice
scopo:

l° distribuire un certo tipo di forza.

2° conservare facoltà e abilità a rispondere ad una particolare vibrazione.

3° assimilare esperienze fatte dall’uomo e tramutarle in qualità come
risultato diretto

del Raggio Egoico sull’atomo.

4° immagazzinare e tener celata la memoria dell’unità di coscienza.

I tre atomi permanenti quando vibrano in pieno sono la ragione dì essere per
la continuità della coscienza dell’uomo che funziona nel Corpo Causale. Essi
sono direttamente collegati con l’uno o l’altro dei tre Grandi Raggi, i
quali sono emanazione di forza del Logos Solare, come segue:

1° L’Unità Mentale è collegata con il Raggio della Monade, la cui azione è
sentita soltanto quando l’Aspirante cerca il Sentiero oppure ha conseguito
la prima iniziazione.

2° Il Raggio dell’Anima ha un’azione diretta sull’atomo permanente astrale;
la sua azione è sentita quando l’Anima è in buona connessione con il
cervello fisico; questo avviene per gli uomini altamente evoluti o che sono
vicini al Sentiero.

3° Il Raggio della Personalità ha pure un’azione diretta sull’atomo
permanente fisico.

Questi tre Raggi producono un effetto triplice, ma non simultaneo ed
esercitano anche un’azione diretta sulle spirille. Le spirille sono punti
focali di energie esistenti nell’atomo permanente. Esse non vanno confuse
con le 22 coppie di autosomi e 1 coppia di cromosomi sessuali (del Mendel)
che hanno la funzione di trasmettere i caratteri ereditari somatici di ogni
cellula e dell’intero organismo; ad essi è legata, tra l’altro, la
determinazione del sesso.

Cerchiamo ora di dare una Vaga idea di che cosa sono le spirille, prendendo
in esame la struttura atomica. Ogni atomo è come un sistema planetario in
miniatura, la parte centrale è formata dal protone (carica positiva) e dai
neutroni (senza carica). Intorno al nucleo centrale roteano, seguendo
orbite, gli elettroni (cariche negative). Alla periferia delle orbite, quasi
come un muro di cinta nell’interno dell’atorno, vi sono 10 anelli contigui
di filo. Ciascun filo, anzichè in senso rettilineo, procede a spirale,
formando in tutto il suo giro 1680 spire. Ogni anello di filo, o giro, ha
una serie di spirille che emettono vortici di forza. Ora sono attive
soltanto 4 spirille, una per ogni giro, ciascuna è animata dalla forza vita
di un piano ed è influenzata dal Raggio della Personalità. Le quattro
spirille vengono adoperate:

la 1a dal prana che agisce sul corpo fisico denso;

la 2a dal prana in rapporto al doppio eterico;

la 3a dal prana agente sul corpo astrale, sviluppando il potere sensorio;

la 4a dal prana di kama-manas o desiderio della mente, rendendolo atto alla
formazione del cervello come strumento del pensiero. Le rimanenti sei
spirille sono ancora allo stato di latenza. Di queste, la 5a e la 6a
emergeranno in attività sotto l’impulso del Raggio dell’Anima, mentre la 7a
spirilla verrà, in altra era, stimolata dal Raggio Monadico. Ii risveglio
dell’attività delle Spirille nell’uomo può essere anticipato dalla pratica
dello Yoga.

Si pensa che quando la 4a spirilla avrà raggiunto una vibrazione tale da
produrre una attività intensa dei veicoli delle personalità, allora il 5°
Principio: il Mentale, che sta alla base vibratoria di tutti gli atomi,
stimolerà, per mezzo del Raggio dell’Anima, l’attività della 5a spirilla che
già sta cominciando a vibrare debolmente. Questa spirilla ha un peculiare
valore, in quanto sintetizza le 4 spirille inferiori ed è capace di vibrare
a 5 tipi di forza, sopraelevando grandemente il potenziale della mente
umana, con intuibili strabilianti risultati. La trasformazione della Cività
e della Cultura dell’Era nuova sta venendo in manifestazione ad opera di
menti elevate di esseri superdotati, che non sono più in numero esiguo. In
questi uomini già comincia a vibrare la 5a Spirilla.

Ripresa dell’attività.

Quando l’Ego, desideroso di fare nuove esperienze rivolge la sua attenzione
al mondo terreno, emette una vibrazione di vita che eccita la molecola della
umanità mentale permanente, svegliandola dal sonno. Allora il flusso vitale
nelle spirille di questa molecola eccita le spirille negli atomi permanenti
astrale e fisico che cominciano a vibrare fortemente, per cui l’Ego passa
sul piano della rinascita. Appena convogliato nella corrente di discesa in
incarnazione, come primo passo, l’Ego prende contatto con gli agenti del
Karma, poi si collega con i Deva costruttori che si occupano degli atomi
permanenti i quali racchiudono la determinazione dei tipo di materia da
adoperare per la costruzione dei vari corpi. in relazione alle precedenti.
esistenze. Venuto alla luce, l’Ego svolge tutte le fasi della vita terrena,
e quando è giunta l’epoca del ritorno si ritira lentamente di piano in
piano, finchè, in ultimo, resta nel suo veicolo causale. Al momento della
morte fisica il filo della vita, unitamente al prana, si ritira dal cuore
raccogliendosi intorno all’atomo permanente fisico, indi sale alla testa del
Loto Egoico, ove si raccolgono anche gli altri due atomi astrale e mentale e
tutti e tre vi rimangono in tino stato di sonno, avvolti da una trama di
sostanza buddica.

Aura Umana.

Il corpo fisico è contornato e avvolto da una nebulosa ovoidale di tinte
sfumate che si attenuano verso la periferia per circa 70-90 centimetri. Essa
è formata dalle emanazioni dei principi o corpi che costituiscono l’uomo.
L’aura dei vari principi, avendo questi intensità di vibrazione diversa
l’uno dall’altro, sembra un miscuglio di vari colori degradanti. L’aura del
corpo fisico è bianca azzurrina pallida, sembra striata da linee uscenti dai
pori della pelle; è chiamata aura di salute poiché durante una malattia le
linee della parte malata diventano irregolari e si piegano come fiori
appassiti. L’aura eterica o del prana è di colore scintilla elettrica con
debole tinta rosea in prossimità della pelle. Se la colorazione è sbiadita,
vuol dire che manca la forza di vitalità nell’organismo umano, o non è
sufficiente.

L’aura astrale appare al veggente di una mobilità di colori nei vari punti e
riflette gli stati emotivi: nella parte inferiore il nero dell’avarizia e
dell’odio, il grigio dell’egoismo, l’arancione dell’ambizione; nella parte
mediana l’arancione cupo della sensualita’, il cremisi opaco dell’ amore
egoista; nella parte superiore il rosa dell’affetto, l’azzurro della
devozione, il giallo dell’intelletto, il blu cupo della religiosità.

Negli uomini evoluti la parte superiore dell’ovoide è più larga di quella
inferiore e al contrario. L’aura del mentale inferiore ha una iridescenza
luminosa opale-madreperlacea che si diffonde in special modo a tutta la
testa e al cuore e si colora secondo la qualità del pensiero: i pensieri di
affetto prendono un color rosa ardente; un sentimento religioso: azzurro;
intelletto elevato: giallo; pensieri filosofici: giallo dorato; alta
spiritualità: violetto. L’aura del corpo mentale superiore, o corpo causale,
è formata di sfere concentriche di vivida luce solare intorno alla testa.
Essa è l’estensione del filo dell’Anima: più l’aura è sviluppata e sensibile
e maggiormente diventa magnetica e adatta ad entrare in contatto con energie
provenienti da alti livelli, a registrarle e ad irradiarle poi, come energie
proprie. La potenza del suo magnetismo dipende dalla qualità, dalla forza e
dal ritmo della nostra vita soggettiva. Fin quando manteniamo l’aura
magnetica in stato di ricettività, noi siamo centri di luce e di conoscenza
e, in tale stato, possiamo invocare le impressioni di tipo superiore e
irradiarle.

I Corpi nell’evoluzione dell’uomo.

Ciascuno dei corpi della personalità ha una funzione nell’evoluzione
dell’uomo. Scrive A. A. Bailey, in “L’Anima e il suo meccanismo”, che è un
fatto occulto che l’anima lavora per mezzo della personalità per stimolare
l’evoluzione dell’uomo sui tre piani fisico-eterico, astrale e mentale, e
che esiste una relazione fra la rete del corpo eterico, con i suoi centri,
e gli effetti fisiologici sul corpo fisico per mezzo delle secrezioni
ghiandolari che si riversano nella corrente sanguigna. Il funzionamento e il
carattere del corpo fisico sono condizionati dal grado di ricettività degli
impulsi dell’anima da parte dei veicoli della personalità; l’anima a sua
volta è condizionata dal punto focale della coscienza. Il corpo fisico
reagisce e risponde ad ogni forza dominante che si esprime per mezzo dei
centri eterici. Per esempio: una condizione altamente emozionale in cui il
Plesso solare sia super stimolato, influenzando il Pancreas. che è la sua
controparte fisica, produce una secrezione di questa ghiandola che genera
uno squilibrio entro la personalità.

L’evoluzione perciò comincia nell’uomo dal Corpo Eterico il quale, essendo
parte integrante del Corpo Eterico del Pianeta, fa si che ogni essere umano
è collegato con ogni altra espressione della Vita Divina, grande o piccola
che sia. Il Corpo Eterico nell’uomo è composto da miriadi di fili o sottili
correnti di energia, mantenuti in rapporto con i corpi emotivo e mentale e
con l’Anima dal loro effetto coordinatore. Queste correnti di energia
agiscono sul corpo fisico, traendolo in una specie di attività, secondo la
potenza e la natura del tipo di energia prevalente nel corpo eterico in un
dato momento. I cinque sensi del corpo fisico sono integrati da altri due
sensi spirituali che contribuiscono ad aumentare i contatti della coscienza
col mondo esterno.

Questi due sensi fanno capo alla ghiandola pineale e al corpo pituitario; la
prima per ricevere e trasmettere le onde pensiero, l’altra per far ponte fra
la coscienza del mondo fisico e quella astrale affinchè l’uomo sia in sempre
maggior contatto col mondo superiore. E’ ovvio che in un uomo altamente
evoluto i veicoli della personalità sono allineati e il corpo eterico
efficiente ed equilibrato, controlla, col funzionamento dei suoi centri
d’energia, il corpo fisico, rendendolo ricettivo all’influenza dell’Anima
per mezzo della personalità integrata. Finchè questa condizione non viene
creata, il meccanismo di risposta nella coscienza è più o meno isolato
dall’annebbiamento della personalità. Pertanto è indispensabile che chi
voglia percorrere la Vìa illuminata conosca la costituzione dell’uomo e
impari a dominare la personalità, rendendola un docile strumento dell’Anima,
in modo da poter controllare il meccanismo di reazione e di risposta in cui
operano il sutratma che scende dalla Sorgente della Divina Energia verso la
forma, e quindi è pervaso di vitalità, e l’Antakarana che sale verso lo
Spirito, costruito filo per filo dall’individuo ed intessuto di coscienza.

La Coscienza

La parola coscienza ha un significato profondo, fino ad identificarla con la
stessa Essenza dello Spirito che permea di sè tutta la manifestazione La
coscienza, infatti, è, in tutti i regni di natura perfino nell’atomo dove si
rivela come reattività ed intelligenza. Edison in un suo articolo del 1890
scrisse: “Non credo che la materia sia inerte, nè che ubbidisca ad una forza
esterna. A me sembra che ogni attorno possegga una certa quantità di
intelligenza primigenia. Basta osservare le migliaia di modi in cui gli
atomi di idrogeno si combinano con quelli di altri elementi, formando le
diverse sostanze”.

Attraverso le forme in tutti i regni di natura la coscienza fa sentire la
sua presenza. Nell’uomo la coscienza si risveglia gradatamente fino a
raggiungere la sua pienezza, per cui diciamo che l’uomo è un’unità di
coscienza.

Tutta la storia dell’evoluzione umana è la storia della coscienza e
dell’espandersi progressivo del principio di divenir consapevole, in modo
che dal piccolo interesse dell’uomo conscio si evolva lentamente una
capacità di inclusione che finisce per condurlo fino alla coscienza del
Cristo Cosmico. La lunga, lunghissima via non viene intrapresa finchè in
ciascuno non evolva l’apparato di risposta e il meccanismo sensitivo che gli
consenta di registrare campi di contatto più vasti di quelli possibili.
Talvolta avviene che, come una lampada, si accende nell’uomo un desiderio di
conoscere, di indagare il mistero della vita e della forma, e chi, in un
attimo fugace, ha intravisto un barlume di luce o ha intuito la meta della
vita, comincia ad essere pervaso dal desiderio di trovare la Via, di
percorrere il sentiero segreto. In relazione all’intenzionalità del
desiderio stesso e della sua natura, comincia a svilupparsi una volontà che
mette in moto energie sopite, e l’uomo diventa il ricercatore della verità.

tratto da lista Sadhana > it.groups.yahoo.com/group/lista_sadhana

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