InPHInito, la scienza del divino, la fisica del sacro

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InPHInito, la scienza del divino, la fisica del sacro – Intervista a Dan Winter

A cura di Elsa Masetti – scienzaeconoscenza.it

estratto da Scienza e Conoscenza n.30

InPHInito

E infinita potrebbe essere la nostra conversazione come un cerchio piccolo che si apre in
altrettanti più ampi…e rientro. Toccando miriadi di argomenti: dalla gravità alla frattalità, al
DNA, alla beatitudine, al sesso, alla morte; dalla proporzione aurea, all’orgone, alla lunghezza di
Plank, al sacro, agli OGM…

Oddio, mi chiedo: «Che sia frattale pure il nostro conversare!». Dalla rima sembrerebbe di sì.
Scherzi a parte, chi sto intervistando, ovviamente via Skype – ovviamente, in quanto è un mezzo a
lui molto idoneo – potrebbe soprannominarsi Mister Fractality. E, di nuovo ovvio, voi chiederete: ma
chi è costui e che è codesta frattalità? Costui è di sicuro un esperto d’ingegneria elettronica, lo
si capisce dalle sue invenzioni. Ha inventato il Sintonizzatore del Cuore (biofeedback) e quello
della Beatitudine, un misuratore di onde elettro-magnetiche che può misurare l’invisibile, dalle
emozioni alla beatitudine alla consapevolezza…

Anzi si direbbe che il suo mestiere preferito è misurare l’immisurabile, raffigurare attraverso la
geometria sacra il non raffigurabile… E di certo pasteggia bene con la fisica, si disseta con la
genetica e il suo dolce preferito è una torta matematicamente frattale, spiraliforme, preferibile se
a forma di pigna o di rosa. Unisce l’incedere del visionario e l’attitudine alla misura del più
meticoloso degli scienziati. Inutile dire che anche il suo sito – www.goldenmean.info – è un
rincorrersi frattale d’immagini geometriche, colori, formule e informazioni. Per questo, mi sono
detta, non c’è niente di meglio di un’intervista per conoscerlo un po’.

E la frattalità? Leggendo dovreste almeno farvene un’idea, anche senza che Mandelbrot vi abbia dato
la laurea!

Pubblichiamo qui solo alcune delle tante domande che compongono l’intervista a Dan Winter,
pubblicata sul n°30. Le domande sono in particolare quelle relative al titolo grande di copertina:
per una scienza del vivere e del morire

[…]

S&C: Cos’è la morte per Dan Winter?
Puoi darci una definizione semplice e applicabile di ciò che chiami “morire con successo”
(succesfull death)?

La memoria della vita viaggia con il plasma misurabile che se ne va al momento della morte. Più
quell’inviluppo è coerente, più esso contiene memoria. Una pratica che serve a guidare quel plasma è
fare sogni lucidi. Un ambiente magneticamente coerente è fondamentale per sognare e per morire.
L’elettrosmog è un veleno assoluto. Il modo per testare la lucidità di un sogno è lo stesso che
serve a testare una morte di successo. Noi spieghiamo dove si dirige il plasma del corpo durante la
morte, e la sequenza delle immagini che si vedono basate sul ripiegamento del DNA su:
www.goldenmean.info/immortality

S&C: La beatitudine nel sesso e la potenziale beatitudine al momento della morte sono correlate?

DW: Sappiamo che la sequenza d’immagini che la gente vede quando muore è il DNA che indica come
intrecciarsi, comprimersi e implodere. Quindi esiste una mappa per morire, che è la fisica della
compressione frattale e si chiama “forme costanti di Kluver” ed è in realtà la sequenza di intreccio
del DNA. È il tuo plasma che dice: o implodi o ti frazioni. Ecco perché morire in ospedale è una
pessima idea e morire in un frattale, è un’ottima idea, in quanto la distribuzione di carica è
l’unica forma di immortalità. In pratica significa che il luogo di morte dovrebbe avere una mappa
magnetica a forma di rosa. La mappa originaria della città di Praga, ad esempio, era una rosa, come
Machu Picchu, Stonehenge etc… L’idea è che ognuno crei un frattale a casa propria, nel proprio
spazio, dove si possa misurare la coerenza del magnetismo e la frattalità nell’aria.

S&C: Due dei tuoi slogan sono: “Diventa frattale o muori” e “Se non nasci/vivi/muori in un frattale
sei tostato”. Puoi spiegare cosa intendi?

DW: Intendo che se la compressione non è perfetta, come all’interno di un frattale, si crea calore,
che la chiesa definisce come inferno.

S&C: Usi molto la parola perfetto. Si dice che la perfezione non è di questo mondo…

DW: Matematicamente l’apice della coerenza è frattale ed è molto precisa, e la frattalità
matematicamente è la compressione perfetta, anche molto precisa. In fisica l’unica perfetta
compressione è frattale, l’unica perfetta coerenza è frattale.

S&C: Questo linguaggio mi spinge alla necessità di ottenere dei risultati, ed è anche frustrante
perché l’idea di frattalità perfetta mi appare irraggiungibile… in che modo può essere d’aiuto?

DW: Ciò significa che l’igiene della beatitudine merita un’alta priorità. Se riesci a immaginare
davvero bene una rosa, la stanza si riempirà della sua fragranza: questa è fisica. Noi spieghiamo la
fisica di questo processo.

S&C Qual è il tuo consiglio da applicare nel quotidiano per andare incontro a “una morte di
successo”?

DW: Imparare i movimenti che attraggono la carica. Tutte le azioni che facciamo o attraggono la
carica o la disperdono. Tutta la carica sostenibile è intelligente. Il motivo per cui il plasma di
una montagna ti verrà incontro se il tuo intento è puro, è perché quelle onde sanno dove si trova il
percorso di condivisibilità. L’igiene è semplice: condurre una vita densa di carica. Questo è ciò
che chiamiamo spirito, ciò che si muove a spirale. Solo la coniugazione di fase ci riesce.

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