Il nostro cervello ci può curare

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Il nostro cervello ci può curare

Il nostro cervello ci può curare. Diventate scultori di questo organo è possibile coltivando
relazioni positive, riducendo lo stress, alimentandosi in modo corretto e applicando uno stile di
vita resiliente.

Il cervello cambia con ogni nuovo pensiero, ogni nuovo apprendimento ed esperienza che accogliamo
nella nostra vita. Si tratta di un organo plastico, complesso e affascinante che può diventare il
nostro alleato quando si tratta di prevenire e trattare tutta una serie di patologie. Comprendere
che il cervello ci può curare può aprirci la porta verso nuove risorse e approcci mentali.

Uno dei più grandi esperti in materia di plasticità cerebrale è senza dubbio il Dottor Alvaro
Pascual-Leone. Ricercatore, professore e decano associato di Medicina Traslazionale e Clinica presso
la Facoltà di Medicina di Harvard, è uno dei punti di riferimento più brillanti nella conoscenza del
cervello umano e del suo potenziale.

Sappiamo bene che la affermare che il nostro cervello ci può curare può generare qualche equivoco.
Quest’organo non può, per esempio, farci guarire da una malattia cronica. Tuttavia, può aiutarci a
prevenirla e persino a palliare il suo impatto migliorando le nostre abitudini di vita.

Proprio come ci rivela il professor Pascual-Leone, dobbiamo capire che possiamo “scolpire” il nostro
cervello rendendolo nostro alleato e non un nemico. Circondarci di una rete sociale di persone
significative, essere curiosi, ricettivi, pensare in termini positivi o ridurre l’impatto dello
stress ci permetterà senza dubbio di guadagnare in salute e benessere.

“Non dobbiamo per forza accontentarci di quello che ci ha dato la natura”
Alvaro Pascual-Leone

Il nostro cervello ci può curare se sapremo scolpirlo

Se ogni giorno che passa si scopre qualcosa in più su quell’oceano cosmico che si estende oltre al
nostro piccolo pianeta, lo stesso vale per l’universo complesso e pieno di costellazioni che è il
nostro cervello. Dobbiamo diventare gli astronauti che esplorano i processi delle nostre reti
neuronali.

Sappiamo, per esempio, che ogni esperienza, pensiero o comportamento può modificare il nostro
cervello. Parliamo della sorprendente scoperta della neurogenesi, la dimostrazione evidente che il
nostro sistema nervoso centrale può continuare a generare neuroni in qualsiasi momento della vita.

Varie ricerche, come quella portata a termine dai dottori Chunmei Zhao e Fred H. Gag presso
l’università La Jolla, California, ci rivelano l’importanza che questo processo può avere quando si
tratta di prevenire o palliare l’impatto di patologie come la depressione, la perdita di memoria o
le malattie neurodegenerative.

Questa è senza dubbio una delle aree più interessanti della neuroscienza, soprattutto se pensiamo
che fino a poco tempo fa si dava per scontato che la capacità di generare nuovi neuroni fosse
limitata ai primi anni dell’infanzia.

I geni non determinano la chimica del nostro cervello

Esistono due aspetti che è sempre bene tenere a mente quando parliamo di neurobiologia: quello della
genetica e della epigenetica.

Sono questi fattori a determinare le maggiori o minori probabilità che il nostro cervello ha di
soffrire determinate patologie.

Tuttavia, se vogliamo prevenire queste realtà, dobbiamo tener conto di un aspetto: i geni non sono
l’unico elemento determinante. Nelle nostre mani è infatti la possibilità di iniziare nuove pratiche
volte a migliorare il nostro approccio mentale.

Siamo noi a poter diventare dei veri e propri scultori per un cervello più sano e più plastico,
andando a ridurre l’impatto di un gran numero di malattie fisiche e psicologiche.

Un cervello plastico è un cervello sano e resiliente

Il nostro cervello ci può curare perché è dotato di una capacità sorprendente: quella della
plasticità. Ma cosa si intende di preciso con questo termine?

La plasticità è la capacità del nostro sistema nervoso di modificare se stesso per rispondere
all’ambiente che lo circonda. Si tratta di un vantaggio evolutivo che ci permette di adattarci
meglio alle sfide e alle difficoltà.

Quando si parla di neuro-plasticità, si fa riferimento ai cambiamenti che avvengoni nel nostro
cervello a seconda delle esperienze vissute.

La resilienza è un chiaro esempio di neuroplasticità in quanto definisce l’eccezionale capacità di
superare le avversità generando nuove strategie e apprendendo da esse.

Come possiamo “scolpire” il nostro cervello per migliorare la nostra salute?

Sappiamo già che la plasticità è la risorsa chiave per affrontare le sfide ambientali o che la
riserva cognitiva ci permette di combattere meglio le malattie neurologiche.

Ma come può curarci il nostro cervello? Le chiavi per diventare architetti della nostra salute
cerebrale sono in realtà accessibili alla maggior parte di noi. Sono processi estremamente positivi
per il cervello con cui generare nuove connessioni, per stimolarlo, curarlo, ottimizzarlo…

Vediamo quali consigli ci dà il neurologo Pascual-Leone.

Alimentazione adeguata

Un’alimentazione varia ed equilibrata è sinonimo di salute. Dobbiamo acquistare sempre prodotti
freschi e biologici, così come evitare il consumo di zuccheri e di grassi saturi.

La nostra dieta deve prevedere alimenti ricchi di Omega-3, magnesio, triptofano, vitamina K e
antiossidanti.

Esercizio regolare

La sedentarietà è un’acerrima nemica della salute, così come dello stato d’animo. È dunque
consigliabile includere attività fisica nelle nostre giornate, anche solo una camminata di mezz’ora
al giorno.

Meditazione e pensieri positivi

Da anni la scienza studia l’impatto della meditazione sulla nostra salute. Uno studio realizzato
presso l’Università di Harvard ci rivela per esempio i benefici del Mindfulness per ridurre i
sintomi di ansia e stress.

D’altro canto, il nostro cervello ci può curare quando manteniamo un approccio positivo e
resiliente. I pensieri positivi migliorano la salute cerebrale, regolano la tensione e migliorano
persino la capacità di consolidare i nuovi apprendimenti.

Sonno profondo e riparatore

C’è chi si accontenta di dormire 6 ore a notte, altri hanno bisogno di almeno 9 ore. In ogni caso,
l’importante è che il riposo notturno sia sempre profondo e riparatore. È fondamentale per godere di
buona salute cerebrale.

Relazioni positive

Questo è senz’altro il consiglio più conosciuto. Il nostro cervello ha bisogno di intessere
relazioni sociali per sperimentare benessere e soddisfazione nella vita. C’è di più, contare su una
significativa rete di appoggio sulla quale confidare ci aiuta a far fronte alla depressione,
rinforza le connessioni neuronali e migliora la riserva cognitiva.

L’amicizia è salute, l’amore è energia, le relazioni che ci trasmettono felicità e non
preoccupazioni sono sinonimo di salute.

Non esitate a migliorare le vostre abitudini giornaliere. Ricordate che ogni giorno potete scolpire
il vostro cervello per migliorare il benessere generale e prevenire tutta una serie di patologie.

da lista mente

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