MORTE COSA SEI ?

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MORTE COSA SEI?

Su questo argomento i popoli antichi avevano un concetto abbastanza diverso da quello delle
popolazioni dette civili odierne, essi l’accettavano molto più facilmente o lo subivano come un
fatto inesorabile, doloroso, della vita, ma quasi tutti avevano delle credenze religiose che li
aiutavano ad accettare quest’avvenimento; essi credevano che i morti andassero in un qualche luogo
ben preciso, che variava a seconda del tipo di filosofia religiosa in cui essi aderivano.

Anche i moderni religiosi, quelli credenti fermamente nell’al di là (luogo ove essi pensano si
rechino le anime dei morti), riescono a superare più facilmente le sensazioni di angoscia che essa
tende a produrre nell’animo umano; altri al contrario si disperano e si creano molti problemi
personali, non accettando l’avvenimento si lasciano prendere dalla disperazione; pochi comunque
riescono a comprenderla bene e quindi a “viverla come una nuova fase della vita”; a parte la fede
religiosa, se superiamo le sensazioni che questa parola evoca e le analizziamo da un punto di vista
non emotivo per mezzo della ragione, ecco che la sensazione di malessere viene ad essere cancellata
e ad suo posto nasce una nuova e bellissima visione sulla VITA e sulla Morte stessa.

Questa parola ha comunque e da sempre evocato nei suoi uditori, rispetto e timore nella stragrande
maggioranza degli esseri umani, ma sopra tutto per gli uomini occidentali dell’ultimo secolo, essa
genera facilmente sensazioni di paura, angoscia, terrore.

Vi proponiamo quindi una diversa analisi sulla parola “Morte”; vediamo di esorcizzarla anche con
un’analisi semantica della parola stessa.

Ovviamente le definizioni che noi oggi diamo a questa parola sono strettamente legate al concetto
che abbiamo della parola Vita; onde per cui se modifichiamo i nostri concetti sulla morte, dovremo
necessariamente modificare quelli che abbiamo sulla Vita.

Parola Morte: dal Dizionario di Italiano, rileviamo questa definizione:

“Cessazione della vita, di uomo, animale, pianta”; etimo latino: “mors, mortis”.

Questa definizione è estremamente incompleta, in quanto NON tiene conto degli etimi più antichi e
delle radici primarie che hanno prodotto nel tempo questo suono, parola, segno.

Prima di iniziare l’analisi delle definizioni che i nostri antichi progenitori davano a questa
parola, dobbiamo ricordare che le antiche lingue Akkadico, Eblaita, Fenicio, Egizio, Ebraico, Arabo,
hanno delle caratteristiche inesistenti nelle lingue moderne; le lettere dei loro alfabeti sono
segni, glifi, simboli, che indicano ognuna delle idee, concetti, ben precisi; il compositore delle
parole, le formava tenendo conto del significato delle singole lettere; ecco come mai dopo migliaia
di anni, possiamo ricostruire, attraverso l’analisi delle radici e delle singole lettere formanti la
parola da analizzare, il senso nascosto che l’autore di quella grafia, suono, parola, aveva in mente
mentre scriveva.

Gli etimi più antichi ai quali si può ritornare nel passato per questa parola, sono quelli delle
lingue citate prima; uno di questi, l’etimo Fenicio, è una radice formata dalle lettere MEM, VAU,
TAU (suono Mot o Mut); queste 3 lettere significano appunto: “Passaggio”, essa caratterizza l’idea
del passaggio in un altro tipo di Vita; se esaminiamo questa parola scomponendola nelle sue singole
lettere, otteniamo nuove definizioni che andranno ad arricchire la nostra conoscenza sulla parola
radice, M-O-T; questa radice che ha anche generato le parole, Moto, Motore, Morte. (vedi il Piccolo
dizionario degli Archetipi/Alfabeto, nel cap. 7)

La lettera MEM ha la funzione del Nutrire, dello Alimentare per tenere in vita, del far Crescere;
essa è una lettera che contiene l’idea delle acque matriciali; è il simbolo che descrive l’Energia
materializzata; infatti anche nel suo simbolo grafico vediamo le onde, le acque; è anche il segno
con funzione del Moltiplicare; questa lettera è il simbolo per eccellenza del generare, in senso
femminile e materno; essa dipinge tutto ciò che è plastico e locale; l’azione passiva ed esteriore.

Possiamo riassumere la sua definizione come segue: è un segno Matriciale femminile.

La lettera VAU ha la funzione dello Agganciare, Collegare, Saldare 2 lati; essa descrive la
possibilità del passaggio da una natura all’altra; è il segno convertibile universale di ogni
manifestazione Intellettuale; la sua definizione è dunque: un segno che indica il “Passaggio” ed il
“Gancio” che collega 2 parti.

La lettera TAU ha la funzione del Tribolare, Soffrire, se messa all’inizio o dentro una parola o
radice; ma siccome è messa alla fine della radice essa assume l’idea della sofferenza del limite,
per una resurrezione o nuova Vita, nella Vita Universale; la sua definizione è dunque: “Soffrire per
Risorgere”.

Dobbiamo anche utilizzare un’altra tecnica che i nostri progenitori avevano per studiare e meglio
comprendere le loro parole o radici, la tecnica detta: “Temura”, la quale permette la permutazione
delle lettere all’interno della parola o radice stessa.

Invertendo la prima e l’ultima lettera troveremo una nuova parola: TOM, essa indica la Perfezione,
l’Integrità, la Verità, la Giustizia, la Santità, tutte le Virtù; indica l’azione del Completare,
infatti nell’antico Egitto il Dio perfetto si chiamava ATOM-RA; alla radice TOM si aggiungeva come
prefisso l’Alef, il quale indica il raggiungimento della perfezione attraverso nuovi punti di vista
che abbraccino l’idea dell’Unione dei “contrari”, degli “opposti”, il superamento delle
contraddizioni interiori; la nostra parola ATOMO è derivata da questi concetti; la parola Egizia
Atom-Ra (Dio Uomo) indicava che l’Uomo è perfetto solo quando “duplica” in se stesso l’Atomo
iniziale ovvero diviene esso stesso Atomo; questo processo avviene nella testa (Ra), cioè nella
mente/organo riuscendo ad unire nei suoi concetti Spirituali gli apparenti contrari; questo è il
meccanismo informatico che determina l’avvio dei programmi mentali per la manifestazione fisica
dell’Atomo personalizzato ed attivato nei suoi valori energetici determinati dal movimento di unione
dei 2 lati contrapposti dell’Energia eterica Fondamentale E+ ed E-.

La parola UOMO, RAMOT in Egizio, si scrive con la radice formata dalle lettere: REISC+MEM+ TAU;
questa parola è la permutazione esatta (l’anagramma), della precedente: AtomRa; essa diviene RaMot,
in quanto gli Egizi ritenevano l’uomo la manifestazione tangibile, ancora imperfetta del Divino;
l’Uomo/D’Io in fase di evoluzione per incarnare la Perfezione.

Alla radice MOT è stato aggiunto all’inizio la lettera REISC, la quale indica il CAPO, la Testa,
l’inizio delle cose od i “principi” le idee ed è stata tolta l’Alef finale, proprio per indicare la
parziale visione delle cose che l’uomo, non ancora Dio ha, in quanto “divide” non riuscendo ad unire
gli apparenti contrari.

Ora se permutiamo le lettere della radice MOT, in modo da ottenere la radice parola OMT:
VAU+MEM+TAU; otteniamo la seguente definizione:

“Ogni specie di conformità, di similitudine ad un qualche cosa od a qualche idea “.

Ricordiamo che la radice MOT ha generato anche la parola MOTa o Limo ovvero un miscuglio terracqueo
carico di fattori vitali e generatori di Vita, come lo è il cosMOs (radice anche della parola
Osmosi) primordiale generatore di ogni cosa attraverso il movimento generato dalle sue proprietà
elettro diamagnetiche Informate; infatti noi chiamiamo MOTore, ciò che genera energia o movimento.

La MOrTe è il “MOTore” che ci trasferisce in altri luoghi; se permutiamo le lettere della radice MOT
in modo da ottenere la radice l’altra parola OTM: VAU+TAU+ MEM, otteniamo la seguente definizione:

“La difficoltà nel muoversi e la sofferenza legata a tale impossibilità”.

A questo punto dobbiamo riunire tutti i significati per comprendere bene le definizioni che gli
antichi nostri progenitori davano a questa parola MOT=Morte; è evidente che alla fine della nostra
analisi semantica, abbiamo molti più elementi per definire la parola Morte; ora possiamo comprendere
meglio che la definizione data dai nostri dizionari è molto imprecisa.

Essa NON significa: cessazione della Vita, al contrario essa indica: un TRAPASSO in… cioè la
Continuazione della VITA, attraverso un “passaggio sofferto” il quale fa entrare in una nuova Vita,
ma diversa nella forma o dimensione.

Morire dunque significa: passare in un altro luogo e forma; NON significa assolutamente il ritorno
al non Essere, alla non Esistenza, ma una Continuazione dell’ESISTENZA in un altro tipo di corpo in
un’altra dimensione od altro Universo !

Infatti noi ci trasmutiamo, ci scindiamo alla morte, ritornando come CoScienza/Energetica allo stato
di Atomo Polarizzato ovvero Personalizzato con parte dell’energia del corpo e l’altra parte del
nostro corpo fisico viene riciclata biologicamente nella Materia; come affermano gli antichi,
l’ANI+MA è formata da 2 parti che si scindono alla morte, una contiene l’ANI, cioè l’Ego/IO e parte
del Campo Elettromagnetico Informato; l’altra, il MA, finisce con l’altra parte del Campo
Elettromagnetico Informato nella BA+RA e viene riciclato.

Al momento del distacco, un attimo prima, tutta l’informazione racchiusa nell’Ego/IO viene
riDistribuita al Campo Elettro Magnetico Informato (CEI), di conseguenza anche a tutti gli atomi del
corpo e viceversa tutta l’informazione degli atomi del DNA viene ridata all’Ego/IO prima che si
avviluppi di parte del Campo Psico Energetico Informato per separarsi dalla parte che scende nella
Bara.

Ecco come l’Atomo od Elettrone si personalizzano e scindono il CEI in 2 parti (i due lati
dell’Energia E del Campo Informazionale-Tachionico) che vanno in “luoghi” diversi.

E’ a questo punto che avviene la MetaMorfosi, la Trasformazione, perdendo il corpo fisico e
trattenendo parte del corpo del Campo Elettro Magnetico Informato (CEI), a seconda del tipo di
Energia/forza, cioè dell’abilità volitiva (la capacità ad esercitare la volontà nella Giustizia),
permetterà di posizionarsi ai livelli necessari alla successiva evoluzione dell’Essere stesso.

L’Atomo od Elettrone ormai Personalizzato, a seconda del tipo di Polarizzazione, sarà in grado di
aggregarsi ad altri Atomi od Elettroni per partecipare ad una nuova esperienza terrena
(reincarnazione) oppure se sarà “capace” potrà trasferirsi con la MetaMorfosi in altri pianeti di
questo Universo od in altri Universi (resurrezione) per aggregarsi ad altri tipi di Atomi od
Elettroni per risorgere a nuove Vite.

Dopo questa dissertazione/studio, possiamo affermare che la morte quindi NON è il “contrario” della
Vita anzi è parte integrante e continuativa della vita stessa.

Concettualmente, il contrario della Vita è la NON – Vita, cioè quel che Vita non è, non è mai stata
e mai sarà o non può Essere; mentre la morte è invece sempre stata della Vita, la sua necessaria
integrazione, perché la Vita stessa potesse esprimersi in una pienezza di variabilità e molteplicità
di forme, quali noi oggi conosciamo in parte ed in futuro conosceremo sempre di più.

La morte intesa come “fine della vita” è sicuramente divenuto un tabù, uno schema mentale errato,
una paura irreale ma esistente per colui che non conosce ed ignora cos’è la morte; la Vita al
contrario è ETERNA, ma in continua TRASFORMAZIONE, secondo il principio che “nulla si distrugge, ma
tutto si TRASFORMA”.

Negli uomini la paura della morte spinge a studiare con frenesia i più piccoli particolari della
materia, perché essa riveli il suo messaggio genetico, in modo da poter allontanare quella scadenza;
ma non ci accorgiamo che la stessa “scienza moderna” dopo aver scoperto le particelle subatomiche,
ne ha scoperto altre ancora, comprendendo che queste ultime sono sempre meno costituite da
“materia”, poiché lasciano il posto a costituenti Informatico Energetici, i quali oltrepassano la
componente materiale, per arrivare a considerare solamente Il Campo Informazionale-Tachionico e
quindi l’Energia Fondamentale Eterica ed Informata che si rivela solo per mezzo dei suoi stati
contrapposti (E+ ed E-) che di fatto manifestano il TUTTO nell’InFinito attraverso la loro riUnione,
modificando la geometria dello spazio/tempo e generando il Campo Psico Elettro Magnetico Informato
Universale (CEIU).

Queste ultime considerazioni fanno presagire la comparsa di un nuovo tipo di Uomo per il futuro:
l’Uomo Energetico (fatto con corpi di Energia che si aggrega e si disgrega, che evolverà verso stati
di Coscienza superiori e gradi di libertà sempre maggiori, in modo che l’energia dei suoi nuovi
corpi possa, secondo la volontà del soggetto, materializzarsi ove egli desidera, proprio per lo
scopo e verso ciò per cui siamo “nati”, ovvero apparsi nell’Universo, esplorare l’InFinito e
partecipare alla Sua continua Manifestazione.

Per continuare la nostra analisi del problema della Morte, l’altra parola da analizzare è la parola
“Cadavere”: essa significa (con le tecniche semantiche precedenti) vedere il KA, la forza,
l’Energia, ciò che si compatta, si condensa per dividersi, per espellere; infatti il cadavere si
mette nella “Bara”, il BA va nel RA, cioè il corpo fisico il “contenitore” (Ba) con parte
dell’Energia, va nel Ra, nel processo di evoluzione della materia.

“BARA” che in fenicio è un verbo, significa anche “trarre” da un elemento sconosciuto, far passare
dal principio all’essenza, rendere uguale ciò che era diverso.

La parola BARA sta ad indicare anche una azione, come un lato del grande respiro: “espirare”, ma sta
ad indicare anche la DINAMICITA’ della trasformazione, della MetaMorfosi per il suo contenuto che
deve essere trasformato, riciclato nella MaterIa; ecco perché è indispensabile ed Eticamente
importante, avere corpi da lasciare nella bara, il meno inquinati da malattie, sostanze tossiche
tipo farmaci, vaccini, metalli pesanti ecc., per ridare alla Natura sostanza/materia, terreno della
Terra che riformerà altre forme viventi, la meno inquinata possibile.

Per cui nella nostra vita, i comportamenti dovranno essere indirizzati a cercare di mantenere
organismi il meno inquinati, per aiutare la Natura a fornire meno informazioni distruttive
(malattie) ai futuri corpi viventi, che potenzialmente potrebbero esserci utili per le nostre future
reincarnazioni.

Analizziamo la “morte” anche da un altro punto di vista.

Tutte o quasi le religioni del mondo, da quelle antiche a quelle moderne, hanno sempre in un modo o
nell’altro affermato che la vita continua dopo la morte; sopra tutto le religioni cristiane
abbondano di particolari su questo problema, tant’è che identificano diversi luoghi dove debbano
recarsi le “anime” dei morti (paradiso, purgatorio, inferno, limbo); solo alcune piccole sette
cristiane parlano di un sonno incosciente fino alla resurrezione; anche queste comunque non si
rendono conto che sono a favore della sopravvivenza dell’Anima/IO, che mantiene integre le sue
caratteristiche “genetiche”, anche se incosciente fino alla resurrezione, per cui per l’essere alla
morte il tempo non esisterebbe ed egli avrebbe l’impressione di risvegliarsi subito dopo morto, in
un altro corpo. Se così non fosse, non si potrebbe dire che quell’essere è risorto, ma avremmo alla
resurrezione un nuovo essere diverso dal primo.

Questi cristiani non si rendono conto che comunque essi chiamino questo “ritorno in corpo” da parte
di quell’essere, anima od Ego/IO (Atomo personalizzato), sempre e solo di riaggregazione o di
reincarnazione si tratta; che essa si incarni una prima volta e dopo riprenda un corpo o si
riaggreghi ad un altro corpo, subito o dopo miliardi di anni, la sostanza non cambia; tra l’altro la
parola: Reincarnazione e Resurrezione sono sinonimi, non solo nella parola ma anche nella sostanza,
cambia solo il luogo ove si ricompare.

Controllate sul dizionario, Reincarnazione significa: “ritorno alla vita (terrestre), dopo la
morte”; Resurrezione significa: “Ritornare alla vita dopo la morte”; ma con la parola resurrezione
Noi indichiamo anche il fatto aggiuntivo della liberazione dall’OBBLIGO del “ritorno”, le varie
riaggregazioni, reincarnazioni o resurrezioni terrestri, per pulirsi dalle “impurità”; questa
LIBERAZIONE dall’obbligo del ritorno, permette all’Essere di scegliere il come, quando e dove, della
propria nuova forma.

In tutte le religioni antiche del mondo si è sempre detto che il nostro corpo è composto da vari
“corpi”:

1) Il corpo Fisico.

2) Quello Bio elettrico od Eterico

3) Quello Astrale, emozionale, dei sentimenti;

4) Quello Causale o Spirituale, delle idee.

Infatti il corpo era analogicamente chiamato anche “uovo” perché come l’uovo della gallina è
composto dal guscio, dall’albume che è trasparente e dal cuore di colore giallo, anche il corpo
umano od animale è composto dalla scorza il fisico, dall’albume il corpo energetico (Campo Psico
Energetico Informato – CEI) e dalla parte “solare” colore dell’oro, che contiene l’essenza
dell’essere, la sua Consapevolezza nella Coscienza od Ani+ma.

Ma fra gli “iniziati” si andava oltre affermando che siamo composti da 7 corpi:

1) Il corpo fisico; 2) il corpo eterico; 3) il corpo astrale; 4) il corpo causale; 5) il corpo
mentale; 6) il corpo divino; 7) il corpo spirituale; tutti questi corpi servono all’evoluzione
dell’Essere.

Vediamo di comprendere meglio e con linguaggio più moderno e semplice ciò che gli antichi saggi ci
dicevano, anche se dobbiamo dire che non si può disegnare, definire, tagliare il confine fra queste
7 parti in quanto esse sono un’UNItà Vivente che si visualizza in modi diversi a seconda del piano
ove essa si trova, ma tende ad esistere una volta manifestata per l’Eternità.

Il corpo Fisico è quello che conosciamo tutti e corrisponde alla parte fisiologica ed è composto da
tutti gli organi. Dopo la morte vi è una trasformazione del corpo fisico per mezzo dei fenomeni di
decomposizione; la materia si ri-trasforma e ciò corrisponde ad una demoleculizzazione (smontare le
molecole) che si trasmuta in elementi energetici: cosa diventa il mitocondrio, il citoplasma od il
nocciolo cellulare ?

Essi si trasformano per mantenere una trama, un corpo, quello Eterico che fa parte del CEI.

Il corpo Eterico (fa parte del CEI) ed è il “fantasma” o corpo elettronico che vive all’interno ed è
il prodotto dell’unione delle Energie dell’Universo, proporzionate in modo adatto a che la materia
sia: esso è alimentato dalle varie energie (aria, liquidi, cibi, energie elettriche e magnetiche,
ecc.) che introduciamo per nutrirci nel corpo fisico; questa parte si stacca con gli altri corpi
(entro contenuti) da quello fisico che viene riciclato biologicamente alla morte, quando le 2 Forze
contrapposte E+ ed E- iniziano a trasformare le loro proporzioni fra di esse, dal caldo verso il
freddo, dai 37 gradi alla temperatura fredda del cadavere; ciò avviene al distacco del corpo fisico;
esso mantiene una forma esteriore vicina a quella del corpo fisico, perché è stato da esso
modellato; esso ha anche una sua autonomia di vita, lo possiamo chiamare il corpo “doppio”; si
manifesta anche come Aura.

Recentemente è stato fotografato a più riprese su cadaveri umani ed animali a S. Pietroburgo
(Russia) all’Istituto di Ottica e Meccanica; sottoponendo i cadaveri a campi elettromagnetici
pulsanti ad alta frequenza, si è dimostrato che il cadavere del morto emana una luminescenza
biancastra pulsante ed a seconda del tipo di morte (vecchiaia, accidentale, suicidio od assassinio)
varia colore e frequenza di pulsazione; nei casi di suicidio e di assassinio, cioè di morte
violente, essa non riesce a mantenere costante la propria pulsazione ed il proprio colore, ciò
significa il Campo Elettromagnetico (CEI) è Informato dalla condotta dell’essere che ha modulato e
movimentato quel cadavere.

Questo corpo eterico (bio elettrico) è molto legato a quello fisico e si disgrega a poco a poco, si
ridistribuisce nel terreno, in altri corpi e nell’atmoSfera (sfera degli Atomi) ove è raccolto il
patrimonio dell’inconscio collettivo ovvero tutta la Vita (pensieri ed azioni) di tutta l’umanità,
formando la “banca dati” del pianeta Terra e di tutti i suoi abitanti. E’ da questa memoria
collettiva che fin dal suo concepimento l’essere trae la sua energia informata per costruire il
corpo fisico, accorpando atomi degli elementi: terra, acqua, aria, fuoco, ovvero ossigeno, idrogeno,
minerali, vitamine, fattori vitali essenziali.

www.nursesarea.it/invito/invito21.htm

62.110.2.226/wqs/Palfiles/palfiles150601.htm

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