L’Enneagramma. Cosa è e come utilizzarlo

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L’Enneagramma. Cosa è e come utilizzarlo

I nove volti dell’anima

Cos’è l’enneagramma
I tre centri
I test
I tipi di personalità
Consigli
Bibliografia

– Cos’è l’enneagramma e a che serve –

Tutti possediamo qualche lato oscuro che ci condiziona negativamente e che,
in un certo senso, è una strategia di autodifesa scelta inconsciamente per
ottenere sicurezza e soddisfazioni ed evitare dolori e fallimenti.
Riconoscere il segreto predominio di queste pulsioni negative è il primo
passo verso la libertà interiore. L’enneagramma, dottrina antichissima oggi
riscoperta e apprezzata da teologi e psicologi, può rappresentare un mezzo
efficace per acquisire la necessaria capacità di autocritica in vista di una
più armonica crescita psicologica e spirituale.

Le radici dell’enneagramma (ennea: nove e gramma: lettera, punto), risalgono
a più di 2000 anni fa. Venne sviluppato sul finire del Medioevo da alcune
confraternite sufi. I sufi erano musulmani devoti rinuncianti (simili ai
francescani), arrivavano a Dio con la preghiera e la meditazione.

L’enneagramma è una dottrina che descrive nove diversi caratteri. Ma oltre
alla descrizione minuziosa delle varie caratteristiche umane, l’enneagramma
conduce al cambiamento interiore ed esteriore. L’enneagramma è più di
un’indagine psicologica per la conoscenza di sé, ci dà la possibilità di
metterci a confronto con l’automatismo in cui viviamo inconsciamente, ci
invita a prenderne coscienza e a dirigerci verso la libertà.

L’enneagramma definisce nove tipi di personalità a partire da nove
‘trappole’, ‘passioni’ o ‘peccati mortali’. Si tratta dei sette peccati
capitali: superbia, invidia, ira, accidia, avarizia, ingordigia, lussuria e
a questi si aggiungono due ulteriori ‘peccati’: menzogna e paura. Il termine
“peccato” viene inteso come la nostra “separazione da Dio”, ma anche dal
nostro prossimo e da noi stessi. I “peccati” sono inasprimenti del carattere
che impediscono all’energia, all’amore di Dio di fluire liberamente. Ogni
“peccato” lo abbiamo scelto noi e quindi ne siamo responsabili.

Ognuno dei nove tipi di personalità comprende una classe che si estende tra
poli estremi: “irredento” (immaturo, malsano) e “redento” (maturo, sano).
Una persona irredenta è imprigionata in se stessa, e pensa che il suo punto
di vista sia l’unico valido.

I sufi chiamavano l’enneagramma ‘Il volto di Dio’, essi immaginavano che nel
cammino di liberazione l’uomo divenga sempre più capace di abbandonare la
propria posizione per osservare la vita da un altro punto di vista. Se
fossimo capaci di ‘indossare tutte le nove paia di scarpe’ e osservare la
realtà da ognuno dei nove punti di vista, allora osserveremmo il mondo con
gli occhi di Dio.

Sulla riva opposta troviamo la ‘personalità redenta’. Quanto più ci
avviciniamo a Dio – il centro al quale tendiamo – tanto più ci muoviamo
verso la parte redenta. Un grande aiuto in questo senso è la comunità, il
gruppo. Nessuno dei nove tipi è migliore o peggiore di altri, ognuno di essi
ha bisogno di arrivare alla libertà e ognuno di essi ha doni unici.

Conoscendo l’enneagramma è possibile elaborare meglio i nostri rapporti e le
dinamiche delle relazioni: in ambito lavorativo; tra genitori e figli; tra
uomini e donne; di amicizia; di gruppo. Ma soprattutto l’enneagramma è uno
strumento utilissimo per l’autoconoscenza e la consapevolezza di sé.

– I tre centri: pancia; cuore; testa –

I nove tipi dell’enneagramma vengono segnati sulla circonferenza in senso
orario e sono riuniti in gruppi di tre:

– Pancia –

OTTO, NOVE, UNO: gruppo degli uomini di pancia o “tipo sessuale”. Essi
reagiscono in maniera immediata, spontanea e impulsiva e non filtrano con il
cervello.
Gli uomini di pancia reagiscono istintivamente. Il centro del corpo che li
guida è l’apparato digerente e il plesso solare. L’orecchio e il naso sono i
loro organi di senso più sviluppati. Tutto per loro gira intorno al potere.
La vita è per loro un campo di battaglia. Spesso, inconsciamente si occupano
di potere e di giustizia.

Esteriormente risultano sicuri di sé e forti, mentre interiormente possono
essere afflitti da dubbi morali su di sé.

In una situazione nuova dicono come prima cosa: “Qui ci sono io, occupatevi
di me”, oppure chiedono: “Come mai io sono qua?”.

Accedono a Dio vedendolo come Padre. Riescono facilmente nelle pratiche di
meditazione.

Ssiccome seguono molti impulsi “istintivi”, parte del loro compito nella
vita è di trasformare i “diversi amori” in amore.

– Cuore –

DUE, TRE, QUATTRO: gruppo dell’uomo di cuore o “tipo sociale”. L’energia dei
tipi di cuore va incontro agli altri, il loro tema sono le relazioni
interpersonali.
Il cuore e i sistemi circolatori sono il loro centro del corpo. In loro sono
particolarmente sviluppati il tatto e il gusto. Tutto per loro gira intorno
all’essere per gli altri. Risulta loro difficile rimanere soli con se
stessi. In una situazione nuova chiedono: “vi piacerò?” oppure: “Con chi
sto?”. Vedono la vita come un compito da svolgere. Si preoccupano del
prestigio e dell’immagine (spesso inconsapevolmente). L’aspetto positivo di
tutto ciò è che hanno un senso di responsabilità sviluppato. Tendono ad
adeguarsi, a reclamare attenzione, ad essere saccenti. Vengono influenzati
da ciò che gli altri pensano di loro e ritengono spesso di sapere ciò che è
bene per gli altri. Tendono a sopprimere la loro aggressività, nascondendosi
dietro una facciata di bontà e di attività. Esteriormente risultano sicuri
di sé, allegri e armonici, interiormente però si sentono spesso vuoti,
incapaci, tristi e vergognosi.

Forme di devozione legate a calore sociale e sicurezza (ad esempio comunità
di preghiera), attirano gli uomini di cuore. Essi devono imparare
soprattutto a stare soli a pregare in una maniera che non viene notata né
premiata. Il loro approccio a Dio avviene spesso attraverso un’esperienza di
gruppo (Spirito Santo).
Prima o poi però deve seguire il passo nel silenzio e nella solitudine.
(“Chi non sa rimanere solo tema la comunità”, Bonhoeffer). Poiché gli uomini
di cuore ritengono di saper fare tutto da soli, risulta difficile per loro
accettare la redenzione come regalo.

Il loro compito di vita consiste nel trasformare in speranza tutto ciò che
costantemente si aspettano.

– Testa –

C) CINQUE, SEI SETTE: sono i tipi di testa o “tipo di autoconservazione”.
Questo è un gruppo cerebrale. L’energia della testa è un’energia che si
ritira dagli altri.

Gli uomini di testa in ogni situazione per prima cosa fanno un passo
indietro per riflettere. Vengono guidati dal sistema nervoso centrale e il
loro centro sono gli occhi. In una nuova situazione per prima cosa vogliono
orientarsi, si chiedono: “Dove sono?” ovvero: “Come si combina tutto ciò?”
Vedono la vita come un enigma, un mistero. Hanno il senso dell’ordine e del
dovere. Il loro atteggiamento è di solito impassibile e concreto (“È
così!”). Sembrano avere poche esigenze e sanno lasciare spazio agli altri.
All’esterno risultano spesso chiari, convinti e capaci, interiormente però
si sentono spesso isolati, confusi e privi di senso.

Il loro approccio a Dio parte dal Figlio, nel quale Dio si è rivelato ed è
divenuto visibile. La loro vita di preghiera può sembrare arida, astratta e
semplice adempimento di un dovere, ma possono, seguendo il percorso dei
pensieri lucidi, sviluppare sentimenti caldi.

Gli uomini di testa devono passare dal pensare al fare e il passo
dall’isolamento alla comunità. (“Chi non sa vivere nella comunità si guardi
dal stare da solo”, Bonhoeffer).

Il loro compito consiste nel trasformare i loro dubbi e parziali verità in
fede. Tipi di “Pancia”, di “testa” e di “cuore”

– I test –

PER SENTIRMI A POSTO CON LA MIA COSCIENZA DEVO:

Segna una X accanto alla voce in cui ti riconosci maggiormente (una sola
voce):

Aiutare gli altri (2)
Essere efficiente, pratico e avere successo (3)
Conoscere e imparare il più possibile (5)
Essere “diligente” e fare il mio dovere (6)
Essere “perfetto” il più possibile (1)
Divertirmi, stare allegro, godermi la vita il più possibile (7)
Essere forte per difendere la giustizia (8)
Essere “diverso”, distinguermi dalla massa (4)
Riposare e lasciare che la vita scorra calma (9)

– L’IMMAGINE CHE HO DI ME –

Segna una X accanto alla voce in cui ti riconosci maggiormente (una sola
voce): ·

Io mi muovo per primo se c’è da aiutare qualcuno (2)
Io sono una persona efficiente, competente e di successo (3)
Io mi distinguo dagli altri in ogni cosa che faccio (4)
Sono calmo tranquillo e soddisfatto di come scorre la mia vita (9)
Sono perspicace e comprendo bene le cose (5)
Sono forte e gestisco autorevolmente i miei rapporti (8)
Sono ordinato e faccio sempre il mio dovere (6)
Sono ottimista e cerco di divertirmi e godermi la vita (7)
Io credo di aver sempre ragione o almeno il più delle volte (1)

– I tipi di personalità –

TIPO 2 – Il ‘Benevolo’

Spirito di sacrificio; dedizione agli altri. E’ un benefattore, altruista.
E’ molto espansivo Tende a dare buoni consigli. Se non si sente gratificato
diventa piagnucoloso. e’ un sentimentale. Tende a sentirsi una vittima.

NON SOPPORTA: chi non ha “bisogno”, chi è indipendente.

INFANZIA: Aveva la sensazione di doversi rendere utile per essere notato e
amato. Ha ‘dovuto’ occuparsi degli altri familiari

PENSA: C’è “bisogno di me”, sono troppo “utile”. Non ho tempo per me. Devo
‘aiutare’ gli altri

CHIEDE: Sono abbastanza buono? Sono indispensabile? Chi ha bisogno di me?

IL PECCATO: l’Orgoglio

LA TRAPPOLA: La compiacenza e l’adulazione

LA NAZIONE: L’Italia

TIPO 3 – Il ‘Motivatore’

È attraente, magnetico, carismatico, accattivante. Ottimista, giovanile,
esibizionista. Produttivo, efficiente iperattivo. Camaleontico: recita se
stesso

NON SOPPORTA: L’inefficienza e il fallimento

INFANZIA: Si è sentito amato perché era “bravo” a scuola, nello sport, ecc.

PENSA: “Devo essere bravo ed efficiente in tutto ciò che faccio”

CHIEDE: Sono abbastanza bravo? È andata bene? Vi è piaciuto quello che ho
fatto?

IL PECCATO: La menzogna

LA TRAPPOLA: La vanità, l’immagine

LA NAZIONE: Gli Stati Uniti

TIPO 4 – L’artista

Ha grande senso artistico, gusto del bello, senso del colore. È romantico,
sognatore, eccentrico, stravagante. Si preoccupa dell’immagine Veste in
maniera stravagante o ricercata. È malinconico. Non sa vivere nel presente,
si rifugia nel passato o sogna il futuro. Ama l’insolito, l’eccentrico,
l’eccezionale Si esprime attraverso l’arte: poeta, musicista, pittore,
ceramista, fioraio, design. Non disdegna situazioni strane, scandali, cose
proibite.

NON SOPPORTA: Il brutto; lo sporco; il “normale”; l’ordinarietà.

L’ INFANZIA: Ha subito perdite (un genitore; trasferimenti, sradicamenti)

PENSA: “Devo farmi notare o nessuno si accorgerà di me”

CHIEDE: “Cosa pensate di me? Mi notate? Vi colpisco?”

Il PECCATO: L’invidia

LA TRAPPOLA: Malinconia, depressione, pulsione di morte

LA NAZIONE: La Francia

TIPO 5 – Il ‘Pensatore’

Parla poco. È introverso. É un pensatore, ricercatore, inventore. È un buon
ascoltatore. É tranquillo, amabile, cortese, gentile. É poco emotivo. Ama il
collezionismo. Riesce a stare immobile per ore Sembra freddo e distante

NON SOPPORTA: Doversi mettere in mostra. Parlare in pubblico. La
superficialità, la disattenzione

INFANZIA: Hanno pensato di “non essere desiderati”, sono vissuti in ambienti
ristretti

PENSA: “Cogito ergo sum”: penso dunque esisto

CHIEDE: Come si fa? Come funziona?

IL PECCATO: L’avidità

LA TRAPPOLA: L’avarizia

LA NAZIONE: L’Inghilterra

TIPO 6 – Il ‘Lealista’

Ha spirito di gruppo È affidabile e fedele. È ligio alle regole. È
tendenzialmente pessimista Non si fida degli altri. È timoroso e diffidente.
È sospettoso.
Oppure: (Il tipo ‘controfobico’) È estremist, provocatorio, temerario,
amante del rischio

NON SOPPORTA: Chi non si attiene alle leggi, alle regole Le devianze

INFANZIA: Aveva genitori incontrollati, imprevedibili, violenti oppure
sentimentalmente freddi. Può essere stato punito spesso senza un motivo
giusto.

PENSA: Non posso fidarmi di nessuno, neanche di me stesso

Il PECCATO: La paura

LA TRAPPOLA: La codardia o la temerarietà

LA NAZIONE: La Germania e il Giappone

TIPO 7 – Il ‘Tuttofare’

Emana gioia e ottimismo ama giocare e divertirsi. É un entusiasta. Vuole
avere “più” di tutto non vuole crescere (Peter Pan). Spesso ha problemi di
peso (odia le diete) Vive di eccessi.

INFANZIA: Molti sette hanno fatto esperienze traumatiche e dolorose
nell’infanzia che non vogliono ripetere

NON SOPPORTA: Il dolore e la sofferenza

PENSA: Voglio essere felice, voglio godermi la vita il più possibile

CHIEDE: Sarò abbastanza simpatico?

Il PECCATO: L’ingordigia, l’intemperanza

LA TRAPPOLA: Idealismo, superficialità

LA NAZIONE: Il Brasile

TIPO 8 – Il ‘Leader’

Ha un forte senso della giustizia. È aggressivo, autoritario, dà ordini
volentieri. Controlla tutto e tutti. Tende ad imporre il suo potere sugli
altri È provocatorio, litigioso, rissoso Incute timore

NON SOPPORTA: La debolezza, le ingiustizie, l’ipocrisia

INFANZIA: Ha subito soprusi e ingiustizie (gli 8 spesso provengono da
ghetti, o da famiglie molto abusanti fisicamente).

PENSA: Devo essere ‘cattivo’ perché essere buoni significa debolezza

IL PECCATO: La lussuria

LA TRAPPOLA: La vendetta e la ritorsione, la punizione del “colpevole”

LA NAZIONE: la Spagna

TIPO 9 – Il ‘Pacificatore’

È costruttore di pace. È calmo, dolce e piacevole. È semplice, è
diplomatico. È sincero. È amorevole. È Influenzabile. Si lascia trasportare
dalla corrente. Cerca sempre di evitare il conflitto.

NON SOPPORTA: Il conflitto, la lotta, l’aggressività

INFANZIA: Si è sentito trascurato o “sommersi” in qualche modo. É stato
ignorato oppure rifiutato quando esprimeva un’opinione.

PENSA: Non valgo molto, è meglio andare d’accordo con tutti, così non ho
fastidi

CHIEDE: “Perché devo stare in piedi se posso sedermi? Perché devo stare
seduto se posso stare sdraiato? Perché voi siete così frenetici?”

IL PECCATO L’accidia, la pigrizia

LA TRAPPOLA: La resa, l’abbandono, la fuga

LA NAZIONE: il Messico

TIPO 1 – Il ‘Riformatore’

Perfezionista. Ha un amore esagerato per ordine e pulizia. E’ corretto e
sincero. Ha senso pratico. Autocontrollo, serietà, inflessibilità. Emette
critiche pungenti e giudizi. A volte è pedante. E’ pignolo.

NON SOPPORTA: L’imperfezione, il disordine. La non puntualità, la
spiritosaggine. L’incorrettezza.

INFANZIA: Ha dovuto sempre “controllarsi” per essere approvato. Ha avuto
genitori critici ed esigenti

PENSA: “Come posso rendere tutto ‘perfetto’?

CHIEDE: Ho ragione?

IL PECCATO: Ira

TRAPPOLA: Giudizio, critica, ipersensibilità all’imperfezione.

LA NAZIONE: La Russia e la Svizzera

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– Consigli –

L’enneagramma ci aiuta a individuare le forze che dobbiamo coltivare e ci
indica la direzione da seguire sviluppando le qualità positive del nostro
tipo di personalità. In tal modo l’enneagramma è molto utile perché ci aiuta
a comprendere i nostri punti di forza e le nostre debolezze; ci aiuta a
sapere quale prezzo dovremo pagare a lungo termine se continuiamo a
ingrandire il nostro “io” e a rifuggire la crescita e ci aiuta a sapere con
certezza che vi è un modo “positivo” di vivere. Se vogliamo che il nostro
cambiamento vada in direzione della crescita dobbiamo imparare a desiderare
ciò che è veramente giusto per noi e avere il coraggio di ribellarci alle
nostre paure.

Consigli per la personalità 2

1. Chiedetevi ciò di cui gli altri hanno VERAMENTE bisogno e quindi
aiutateli a perseguirlo. (Non date solo ciò che pensate farà loro piacere,
ma ciò che realmente necessitano).

2. Siate generosi senza preoccuparvi del contraccambio.

3. Cercate di acquisire CONSAPEVOLEZZA dei vostri secondi fini: la vostra
tendenza a controllare gli altri, le vostre aggressioni, la vostra lingua
tagliente.
4. Resistete alla tentazione di attirare l’attenzione sulle vostre opere
buone.

5. Non cercate di guadagnare l’amore degli altri facendo regali o lodi
immeritate. Aiutate gli altri quando ve lo chiedono aiutandoli a cavarsela
da soli.

6. Non cercate sempre “nuovi” amici.

7. Quando fate qualcosa per gli altri fatelo “dietro le quinte” senza che
essi se ne accorgano.

8. Non siate possessivi con gli amici, condivideteli con gli altri. C’è
abbastanza amore per tutti.

9. Assicuratevi che i motivi che vi spingono ad aiutare gli altri siano
DISINTERESSATI. Non nascondetevi dietro “buone intenzioni”.

10. Amate gli altri DISINTERESSATAMENTE e per quello che sono.

– Consigli per la personalità –

1. Sviluppate la CARITÀ e la cooperazione nelle vostre relazioni. Non
cercate di sottomettere gi altri, di escluderli, di fare gli snob. Prendete
in considerazione i loro bisogni e i loro sentimenti.

2. Siate SINCERI! Siate onesti riguardo alle vostre imprese, senza vantarvi
o esagerare le cose. Non gonfiate la vostra importanza. Siate AUTENTICI.

3. Siate degni di fiducia. Mantenete i segreti e le confidenze e resistete
al desiderio di usarli a vostro vantaggio. Non siate “doppi” o falsi.

4. Sviluppate una COSCIENZA SOCIALE. Siate coscienti della vostra tendenza a
sentirvi in diritto di ottenere ciò che volete a spese altrui. Non usate gli
altri, non approfittate delle situazioni. Siate disponibili a dare quanto
ricevete e anche di più.

5. Non siate “camaleonti” (o “cloni”) per essere accettati. Siate voi stessi
e sviluppate i vostri valori.

6. Sostenete gli altri e incoraggiateli. Invece di cercare l’attenzione e
l’ammirazione datela voi agli altri quando la meritano. Apprezzate gli
altri.

7. Utilizzate le vostre grandi energie, il senso dell’umorismo,
l’organizzazione, l’animazione, il brio a beneficio dei gruppi a cui
appartenete e dei singoli, assicurandovi che anch’essi stiano sviluppando le
loro migliori qualità.

8. Non esagerate nel voler essere acclamati. 9. Limitate la vostra tendenza
a voler competere.

10. Sviluppate le vostre potenzialità spirituali. Non distraetevi a
confrontarvi con chicchessia e non crucciatevi per il successo altrui. Se
concentrate la vostra attenzione e le vostre capacità nello svolgere
un’opera meritoria (specialmente a beneficio altrui) siete già sulla buona
strada e i confronti diventano fuori luogo. Date il meglio di voi e non
preoccupatevi degli altri.

– Consigli per la personalità –

1. Non prestate troppa attenzione ai vostri sentimenti.

2. Evitate di rimandare le cose fino a quando non siate “dell’umore giusto”.
Impegnatevi in un’opera produttiva e significativa che contribuisca al bene
vostro e degli altri. Non state ad aspettare “l’ispirazione”. Mantenete il
collegamento col mondo reale: lavorate!

3. L’autostima e la fiducia in voi stessi si svilupperanno soltanto provando
esperienze positive, indipendentemente dal fatto che crediate di essere
pronti o meno ad affrontarle. Mettetevi in cammino verso il bene. Dedicatevi
a qualcosa di incoraggiante e positivo per voi (non aspettate di sentirvi “a
posto”). Non rinviate! Iniziate dal poco, ma iniziate!

4. Utilizzate una sana AUTODISCIPLINA e perseverate in essa: dormite
regolarmente quanto basta, lavorate regolarmente. Evitate di darvi ad
eccessi sessuali, alcool, sonno o fantasie.

5. Evitate di fantasticare troppo (soprattutto se in pensieri negativi, di
risentimento, o troppo romantici). Invece di immaginare, VIVETE!

6. Parlate apertamente con qualcuno di cui vi fidate. Potrete scoprire che
non siete diversi ed estranei quanto sentite di essere. Entrate in relazione
con qualcuno per “trovare voi stessi”.

7. Il servizio comunitario vi renderà meno timidi e impacciati e vi farà
sentire meglio. Scoprite quali sono le cose buone in voi e lasciatevi
coinvolgere praticamente.

8. Non lasciatevi sopraffare dall’autocommiserazione o dalle lamentele verso
i genitori, dai pensieri della vostra infanzia infelice, dalle relazioni
andate male o sul fatto che nessuno vi capisce. Se vi sforzate di comunicare
vi capiranno. Non minate continuamente la vostra autostima.

9. Non fate di tutto una questione personale, non siate permalosi o
ipersensibili. Dopotutto un’osservazione critica non è tutta la verità su di
voi. Parlate in modo schietto e spontaneo e non permettete agli altri di
approfittare di voi.

10. Siete amici migliori per gli altri che non per voi stessi. Siate AMICI
DI VOI STESSI!. Concedetevi un’opportunità.

– Consigli per la personalità –

1. Non ponete preconcetti alla realtà e osservatela. Analizzate meno e
OSSERVATE di più, anziché tenere la mente occupata in teorie fantastiche o
speculazioni.

2. Sforzatevi di imparare a calmarvi, rilassarvi, distendervi: meditazione,
jogging, yoga, danza sono utili per voi.

3. Vi manca il senso della prospettiva, vedete molte possibilità e non
sapete scegliere né giudicare. Ascoltate qualcuno del cui giudizio vi
fidate, ne varrà la pena.

4. Non affrettate le conclusioni. Non siate pregiudizialmente ancorati a
precedenti idee, mantenete APERTA LA MENTE e concedete un’altra opportunità
alle persone.

5. Apritevi emozionalmente agli amici, siate ACCESSIBILI, ciò vi giverà
enormemente.

6. Cerate di essere cooperativo e meno solitari. Educate le altre persone,
per voi sarà istruttivo.

7. Non fate sentire gli altri a disagio, non dimenticate le convenzioni
sociali che aiutano gli altri a sentirsi a loro agio con voi.

8. Evitate di guardare dall’alto in basso coloro che ritenete meno
intelligenti di voi. Se anche fossero meno intelligenti di voi non vuol dire
che siano stupidi. Cercate di accettare i limiti intellettuali altrui senza
essere cinici e sdegnosi.

9. SE gli altri cominciano ad evitarvi o reagiscono in modo antagonistico
con voi considerate la possibilità che sia partito da voi. Esaminatevi per
vedere in che cosa avete contribuito ad alimentare i vostri conflitti
interpersonali.

10. Disponete di un’enorme capacità di comprensione. Pensate ai modi in cui
potete sviluppare la COMPASSIONE per gli altri. Così emergeranno i vostri
sentimenti più amabili e smusserete le spigolosità. La diffidenza diminuirà
e sarete più rilassati e felici. Non usate solo la testa: usate di più il
cuore, ciò vi renderà più completi.

– Consigli per la personalità –

1. Ricordatevi che non c’è niente di straordinario nell’essere ansiosi, dato
che tutti lo sono. Imparate ad utilizzare la vostra ansia e a venire a patti
con essa.

2. Cercate di non stare sulle difensive e di non essere irascibili. Non
incolpate gli altri per cose che voi stessi avete fatto o determinato.
Resistete alla tendenza di pensare negativo e di piagnucolare.

3. Imparate ad identificare ciò che vi porta ad iperagire. Le cose non sono
così nere come le dipingete e molte le avete attirate voi col vostro
atteggiamento.

4. Sforzatevi di fidarvi di più ed entrate in intimità, correte il rischio
di essere rifiutati, ne vale la pena. Rivelate alle persone quali sono i
vostri sentimenti nei loro riguardi.

5. L’opinione che gli altri si sono fatti di voi è migliore di quanto non
pensiate. Siete voi ad avere paure ingiustificate.

6. Accettate le responsabilità con più maturità. La gente rispetta chi si
assume le responsabilità specialmente se ha commesso un errore.

7. Non potrete mai sentirvi sicuri se non sarete SICURI DI VOI STESSI.
Dovrete concentrarvi sull’obiettivo di affermare voi stessi, sviluppando
un’autentica fiducia nelle vostre capacità. Sviluppate buone ragioni per
aver fiducia nelle vostre capacità.

8. Non adorate l’autorità e non nascondetevi dietro l’atteggiamento di chi
dice: “Stavo solo obbedendo agli ordini”. Non ingraziatevi coloro che
comandano, se qualcuno cerca un gregario non offritevi voi.

9. Non lanciate comunicazioni ambigue sui vostri atteggiamenti e desideri.
Siate leali con gli altri e dite ciò che vi passa per la mente. Evitate che
vi prendano per persone svenevoli, indecise, sempre sulle difensive.

10. Parlate francamente con chi detiene l’autorità (capufficio o qualcuno di
cui vi serva l’aiuto e la benevolenza). Se parlate francamente però non
diventate ostili e bellicosi. Cercate di mantenere un equilibrio delle
vostre emozioni.

– Consigli per la personalità –

1. Non siate impulsivi. Osservate i vostri impulsi e non cedete ad essi.
Esercitate controllo su voi stessi così potrete concentrarvi su ciò che vi
giova.

2. Imparate ad ascoltare gli altri. Potrete apprendere cose nuove. Imparate
ad apprezzare il silenzio e la solitudine (non dovete sempre distrarvi o
proteggervi dall’ansia) con il continuo rumore di TV e stereo. Se imparate a
confidare in voi stessi sarete più felici anche se farete meno cose.

3. Non dovete avere tutto subito (vale per cibo, alcool, o un cono gelato).
Molte opportunità vi si ripresenteranno.

4. Preferite la QUALITÀ alla quantità, specialmente nelle vostre esperienze.
Prestate attenzione a quello che fate e assimilate le vostre esperienze.

5. Assicuratevi che ciò che desiderate vi giovi veramente a lungo termine.
“Badate a ciò che desiderate, perché i vostri desideri potrebbero essere
esauditi!”

6. La felicità sopravviene dall’essersi dedicati a qualcosa a cui valeva la
pena di impegnarsi. Quando le priorità sono quelle giuste. Perciò non fate
della felicità il vostro principale obiettivo di vita perché ciò vi condurrà
sul sentiero sbagliato, verso l’incontentabilità e l’egocentrismo.

7. Non perdete il controllo di voi stessi, è facile che ciò vi accada perché
vi è naturale entusiasmarvi per ogni cosa. Avete paura di subire privazioni,
ma se non la superate, sarete inevitabilmente privati non solo della
felicità, ma di molte altre cose.

8. Sapete essere molto simpatici, avete senso dell’umorismo, tuttavia STATE
ATTENTI A CIÒ CHE DITE. Non siate sgarbati, non dite di più per fare effetto
o per suscitare una reazione negli altri. Potreste offendere.

9. Trovate dei modo per DARE anziché solo avere. Considerate il motto: “È
meglio dare che ricevere”. Il possesso materiale non potrà mai soddisfarvi
pienamente.
10. Ricordate di trovare il tempo per ESSERE GRATI dell’esistenza.

– Consigli per la personalità –

1. Agite con RIGUARDO. Dimostrerete la vostra vera forza se eviterete di
scagliarvi contro gli altri. Il meglio di voi lo date quando aiutate
qualcuno a superare la sua crisi. Se siete MISERICORDIOSI ben pochi
approfitteranno di voi e vi assicurerete più lealtà e devozione.

2. Non siete gli unici ad essere al mondo. Gli altri hanno i vostri stessi
diritti e bisogni che non possono essere ignorati né violati. Se li ignorate
la gente non solo vi temerà (cosa che volete) ma perderà ogni rispetto per
voi e vi odierà.

3. Imparate a cedere, almeno ogni tanto. Il desiderio di dominare sempre
tutto e tutti è indice di un ego gonfiato: è un segnale di pericolo che vi
porterà gravi conflitti.

4. È tipico degli 8 contare solo su di sé e non dipendere da nessuno, ma
ironicamente essi dipendono da molte persone (gli altri comunque devono
eseguire i vostri ordini), se allontanate tutti alla fine vi troverete solo
con gente servile e infida. Sia nel mondo degli affari sia nella vita
familiare, la vostra autosufficienza è in gran parte illusione.

5. Non sopravvalutate il denaro come fonte di potere. Coloro che si sentono
attratti da voi per il vostro denaro non vi amano per voi stessi e voi non
li amate né rispettate.

6. Imparate a dedicarvi ad uno scopo più alto del vostro interesse
personale. Dare il vostro amore alla famiglia e riceverne in cambio è uno
scopo alto. Ma se tutto si riduce al vostro interesse personale non vi
elevate spiritualmente.

7. Se Dio esiste, vi è qualcun altro al quale dovete sottomettervi e questo
per voi è inaccettabile. Se non credete in Dio, ciò si fonda su autentiche
convinzioni intellettuali o non volete rinunciare al vostro io e alle cose
che vi piacciono? Molto può dipendere dalla vostra risposta a questa
domanda.

8. Se siete stati spietati o causa di dolore o di offesa per gli altri, se
avete usato persone per il vostro piacere o profitto, cambiate la vostra
vita finché siete in tempo. Una vita così porta ad una morte solitaria.

9. Una delle vostre potenzialità è quella di creare opportunità per gli
altri. Se create la vostra forza per dare speranza e prosperità verrete
ricordati come benefattori e rispettati. Quindi, se siete in una posizione
di potere siate MAGNANIMI. Se andrete incontro ai bisogni degli altri, gli
altri verranno incontro ai vostri.

10. Pensate al male che potete provocare agli altri e anche al bene che
potete fare. Per che cosa volete essere ricordati?

– Consigli per la personalità –

1. Dovreste esaminare la vostra tendenza ad andare d’accordo con tutti
facendo quello che vogliono loro pur di mantenere la pace. Avrete così
relazioni soddisfacenti? Non potete amare annullandovi. Dovete essere
indipendenti per esserci quando gli altri hanno bisogno di voi

2. Siate attivi! Datevi da fare. Non sognate ad occhi aperti. Siate
partecipi del mondo che vi circonda. Rispondete di più mentalmente e
emozionalmente.
3. Siate consapevoli di avere anche impulsi aggressivi, ansie ed altri
sentimenti che dovete affrontare.

4. Esaminate le vostre relazioni e cercate di vedere come avete contribuito
a creare i problemi. Sacrificate per un momento la vostra pace mentale per
ottenere relazioni autentiche.

5. Esercitatevi ad essere CONSAPEVOLI del vostro corpo e delle vostre
emozioni. Praticate esercizio regolare, questa è una forma di
AUTODISCIPLINA. Cercate di acquisire concentrazione.

6. Non reprimete i vostri sentimenti o somatizzerete con inspiegabili mal di
testa, dolori alla schiena, nausea, attacchi di panico (paura di uscire in
luoghi pubblici). Cercate aiuto se insorgono questi problemi.

7. Non usate tranquillanti (se non in casi di crisi profonda), vi
impediscono la consapevolezza. Affrontare la crisi vi porterà maggiore
autostima e farà capire agli altri che siete forti e che possono contare su
di voi.

8. Accettate la vita e vivetela per non giungere alla fine della vita e
sentire di “non aver mai vissuto”. Siate consapevoli della grandezza della
vita e sentitevi VIVI.

9. Confidate le vostre ansie al coniuge, ai vostri amici. Abbiate fiducia ed
esprimetevi. Questa è una base per vivere sereni.

10. Gli altri si sentono calmi, accettati e al sicuro con voi, ma vi
ameranno ancora di più se sentiranno che li capite e che siete attenti ai
loro bisogni. Ascoltate gli altri attentamente e imparate a conoscerli per
quello che sono.

– Consigli per la personalità –

1. Imparate a RILASSARVI. Concedetevi tempo per voi stessi, senza pensare
che siete voi a dover fare tutto e che se non fate qualcosa sarà il caos. La
salvezza del mondo non dipende solo da voi.

2. Siete dei buoni insegnanti e avete molto da insegnare, ma non vi
aspettate che gli altri cambino immediatamente. Ciò che per voi è ovvio può
non esserlo per gli altri. Se non cambiano subito non vuol dire che non
potranno cambiare dopo. Le vostre parole e il vostro esempio possono fare
molto.

3. Non fate prediche. Voi stessi non siete esenti da difetti, smettetela di
esaminare gli altri e riconoscete i vostri difetti.

4. Entrate in contatto con i vostri sentimenti e con i vostri impulsi
inconsci. Potrebbe esservi utile tenere un diario o iniziare terapie e
lavori di gruppo, sia per sviluppare le vostre emozioni, sia per vedere che
gli altri non vi condannano se avete bisogni e limiti umani.

5. Il vostro punto debole è l’IRA che nasce dal sentirvi più virtuosi degli
altri. Vi arrabbiate facilmente per quello che vi sembra il perverso rifiuto
degli altri di fare la “cosa giusta” come voi la definite. Guardatevi
dall’assumere il ruolo di GIUDICE e censore, tenendo sermoni e
moraleggiando. La vostra collera potrebbe portarvi l’ulcera o
l’ipertensione.

6. Imparate ad accettare che gli altri siano quello che sono e che decidano
per conto loro. Non dite sempre agli altri quello che è “giusto” che
facciano. Sappiate discernere saggiamente quando dire e come dire, in base a
cosa l’altro può accettare.

7. Ascoltate gli altri: anch’essi hanno spesso ragione. Ascoltando
imparerete di più e diverrete migliori insegnanti.

8. Smettetela di fare i perfezionisti: non c’è un modo preciso per lavare i
piatti, per stirare una camicia o per fare altre cose. Evitate di essere
pignoli.

9. Non siate ossessivi nei vostri pensieri e forzati nelle vostre azioni.
Non abbiate un “eccessivo” amore per l’ordine (spesso ciò dimostra la paura
di perdere il controllo in qualche campo della vita) cercate di capire cosa
vi turba e non sprecate le vostre energie in piccoli fastidi.

10. Non avete bisogno di essere perfetti per essere buoni. Siate UMANI, non
perfetti e inumani.

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Bibliografia consigliata:
Richard Rohr – Andreas Ebert – Scoprire l’enneagramma – San Paolo
Richard D. Riso – Conoscersi con l’enneagramma – Piemme
Richard Riso – Le 9 personalità – Armenia
Claudio Naranjo – Carattere e nevrosi . L’enneagramma dei tipi psicologici –
Astrolabio
Helen Palmer – L’enneagramma – La geometria dell’anima che vi rivela il
vostro carattere – Astrolabio
Renee Baron – Elizabeth Wagele – L’enneagramma facile facile. Alla scoperta
dei nove tipi di personalità – San Paolo
Peter Hannan – I nove volti di Dio, un viaggio di fede attraverso
l’enneagramma – San Paolo

tratto da www.viviamoinpositivo.org

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