LA COERENZA ELETTRODINAMICA QUANTISTICA

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LA COERENZA ELETTRODINAMICA QUANTISTICA

di Nitamo Federico Montecucco ed Enrico Cheli

LA COERENZA ELETTRODINAMICA QUANTISTICA

di Giuliano Preparata ed Emilio del Giudice

“Oneness” – l’Uno è Infinito

In questo capitolo presentiamo uno dei contributi più rilevanti che la fisica quantistica ha offerto
alla visione unitaria della realtà. Una delle basi olistiche più significative e strutturate, che ci
permette di comprendere come vi sia una profondissima interrelazione tra ogni elemento fisico
(campo-particella) che costituisce la realtà. La teoria della coerenza elettrodinamica quantistica
ci permette anche di comprendere l’evoluzione in termini unitari dalle particelle elementari
all’organizazione della vita biologica. La fisica quantistica dice che il numero elevatissimo
(tendente all’infinito) di campi-particelle rappresentano una Unità. L’identità dell’”uno” e del
“molteplice”. I concetti quantistici di vuoto e di campo implicano il concetto di “Oneness”, di
Unità. Questo fondamentale contributo della fisica quantistica rappresenta una concezione
profondamente olistica dell’esistenza. La coerenza elettrodinamica diventa la diretta
concretizzazione della oneness sul piano fisico.

La Oneness: l’universo come campo quantistico unitario
Di Giuliano Preparata

La Oneness emerge dalla comprensione profonda del concetto di campo quantistico. L’Universo è un
unico campo. Il campo é la Oneness dell’Universo. La Oneness é il trionfo dell’unità, é l’unità del
mondo, è che il mondo é UNO e le particelle e ogni fenomeno sono un aspetto di questa Oneness. In
altre parole, il mondo é uno, e tu lo parcellizzi con la tua scelta di osservarlo in una certa
maniera. L’osservatore non vede più tutto il mondo, ma vede un pezzo, ne taglia una porzione e vede
cosa succede in quel pezzo…ma ciò non significa che tu rompi o disgreghi l’unità dell’Uno,
l’origine é l’Uno e questa é la base del Tutto. La materia e il campo sono gli stessi in tutto
l’Universo…

La coerenza é la realizzazione piena e totale della Oneness. Secondo la teoria quantistica dei campi
avanzati, a cui siamo arrivati, c’è questo campo “Uno”, nello spazio-tempo, la Oneness. La coerenza
nasce proprio dalla stessa struttura concettuale di questi campi che poi, per miracolo, si realizza
come fatto reale della natura e quindi come eneratore di fenomeni osservati. Quindi i campi
quantistici che descrivono la realtà fisica Una, lo fanno in questa forma unitaria in cui pezzi
diversi vengono correlati, in maniera ben definita e coerente, con altri pezzi di spazio e di tempo.
La coerenza é appunto questa realizzazione della teoria quantistica dei campi, un “Avatar”, inteso
come “incarnazione”, matrice, epifania del divino. La Oneness, attraverso la coerenza, avrebbe la
possibilitá di tenere insieme il mondo, quindi da questo punto di vista la coerenza é il punto
forte…

La teoria della coerenza elettrodinamica quantistica ha a che fare con l’interazione fra campi di
materia e campi elettromagnetici all’unisono, su certe frequenze portanti particolari, con certe
relazioni di fase. La teoria della coerenza elettrodinamica quantistica é una particolare
realizzazione dell’aspetto coerente della teoria quantistica dei campi a cui inizialmente avevamo
dato il nome di “superradianza”, termine coniato da Robert H. Dicke, fisico di Princeton che fu il
primo a concepire questo comportamento coerente, di oscillazioni in fase, fra sistemi atomici e
campi elettromagnetici, che poi ha portato al laser e ad altre scoperte. Di fatto, avrebbe dovuto
chiamarla iporadianza, perché a differenza di quello che succede al laser, che lavora in uno stato
eccitato, il campo elettromagnetico non viene proiettato al di fuori del sistema, come un raggio
laser che esce, ma rimane intrappolato nel sistema atomico e ne garantisce un’evoluzione coerente.
Per cui il campo elettromagnetico coerente e interiorizzato é il collante dei sistemi, degli
individui atomici fra loro. La vita é quindi un delicato equilibrio tra coerenza e non coerenza.

Il campo quantistico universale: la base fisica dell’unità
Di Emilio del Giudice

La teoria quantistica dei campi è la risposta più profonda finora storicamente proposta al problema
dell’”uno” e del “molteplice”. L’Universo è descritto da un insieme di campi quantistici, ognuno dei
quali si estende indefinitamente nello spazio e nel tempo. Mentre nella fisica classica il mondo
fisico è concepito come un aggregato di oggetti, ognuno localizzato nello spazio e nel tempo, nella
fisica quantistica ogni elemento fondamentale della realtà è coesteso con l’intero universo e
possiede una Oneness intrinseca che si manifesta tipicamente nell’aspetto ondulatorio del campo. Il
campo quantistico ha infatti una duplice caratterizzazione; è un insieme di quanti, di granuli che
forniscono l’”intensità” del campo, ma è anche governato da una “fase” (che, rozzamente, definisce
il modo di oscillare del campo) che emerge spontaneamente dalla dinamica globale dell’insieme dei
quanti.

Il numero preciso dei quanti e la fase non possono essere simultaneamente definiti (questa
“indeterminazione”, scoperta da Heisenberg, è la proprietà più peculiare della teoria quantistica),
per cui la enucleazione di un numero ben definito di quanti (punto di vista atomistico-locale)
distrugge la possibilità di definire una “fase” e con essa distrugge la connessione cosmica. Il
punto di vista locale e quello globale sono perciò aspetti complementari nell’ambito della teoria
quantistica dei campi. L’universo, profondamente uno, può anche essere visto, in un limite, come
insieme di realtà individuali separate.

Coerenza elettrodinamica: il “dialogo sottile” come principio fisico della co-evoluzione

Gli stati fisici più vicini all’esistenza della Oneness sono gli stati coerenti in cui un insieme
indefinito di “particelle” è descritto da una fase ben definita nello spazio e nel tempo, che
assicura un comportamento correlato e cooperativo (di qui il nome coerenza) di tutti i componenti
che, nel processo, perdono la loro natura di individui separati. La coerenza è perciò quella
realizzazione della teoria quantistica dei campi che privilegia gli aspetti unitari, è una
materializzazione della Oneness.

La proprietà della coerenza elettrodinamica è stata dapprima studiata nel campo di quelle
interazioni tra atomi e campo elettromagnetico che rendono possibile la realizzazione del laser; la
“superradianza”, cioè la produzione di un campo elettromagnetico eccezionalmente intenso e
concentrato su un numero ristretto di modi di oscillazione, è una manifestazione della coerenza. Un
altro aspetto è quello alla base della condensazione della materia nei liquidi e nei solidi a
partire dai gas; in questo caso il nome dovrebbe essere “subradianza” poichè il campo
elettromagnetico, invece di essere proiettato all’esterno è tenuto all’interno di reazioni – i
“domini di coerenza” – in cui gli atomi si muovono collettivamente, governati da una “fase” da essi
stessi generata; esempio di autoregolazione nella natura, in contrasto con l’intervento
“dall’esterno” tipico della mentalità della fisica classica. Inoltre questi “domini di coerenza” non
vanno visti come “monadi” nell’universo; essi hanno porte e finestre.

Il campo informatico del potenziale vettore

Il campo elettromagnetico intrappolato ha con sé un compagno inseparabile, il “potenziale vettore”,
quantità totalmente non misurabile nell’ambito della fisica classica, ma che, nella teoria
quantistica dei campi, influenza la fase di un sistema coerente. Il potenziale vettore, a differenza
del campo, non è intrappolato, esso si estende ad una ampia regione circostante, senza trasportare
energia ma solo informazioni, ma esercitando una sua “influenza sottile”, potremmo dire informatica,
modificando la fase dei sistemi coerenti presenti.

Tra i vari sistemi coerenti si apre perciò la possibilità di un “dialogo sottile”, una comunicazione
senza scambio di energia, che coinvolge solo le fasi, che sfugge perciò ad ogni misura di tipo
parcellare e può essere percepita solo da chi si pone in un ambito ondulatorio.

Accanto all’ordine della coerenza si pone il disordine del mondo gassoso, degli atomi isolati,
localizzati “qui ed ora”, sottoposti al regime della collisione, della fluttuazione termica e, nel
loro insieme, portatori di una temperatura e di una entropia.

La materia vivente è una sintesi tra coerenza e non coerenza. Negli interstizi dei domini di
coerenza dell’acqua, le molecole disciolte, inizialmente non coerenti, si muovono seguendo il
richiamo selettivo, secondo un codice di risonanza tra frequenza, dei domini di coerenza, fino a
costruire membrane dotate di loro propria coerenza e perciò capaci di attirare, secondo le stesse
leggi, altre molecole che con le loro interazioni chimiche mutano la natura dei protagonisti e,
attraverso la proprietà generale della coerenza, le fasi e i modi di oscillazione dei campi
coinvolti. L’”influenza sottile” del potenziale vettore si incarica poi di correlare tra loro tutte
queste strutture coerenti nell’unità del vivente.

Nell’acqua liquida semplice, la frequenza oscillatoria del campo responsabile della coesione delle
molecole è una sola; quando abbiamo a che fare con più sistemi, ognuno con la sua frequenza, tenendo
presente anche che cambiano nel tempo, cominciamo ad avere un insieme di “note” che variano nel
tempo e non sono più singole, ma accordi, voci, messaggi. Sembra l’archetipo della vita: da un
insieme slegato di oggetti individuali, a un oggetto che è un “tutto”. Questa può essere una delle
strade per capire l’emergere della coscienza dalla materia.

da “Enciclopedia olistica” – www.globalvillage-it.com/enciclopedia

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