I ricordi delle vite passate – Yoganandaji

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I ricordi delle vite passate

di Yoganandaji

Tratto da: Il Divino Romanzo” di Paramahansa Yogananda

I ricordi delle vite passate

Il ricordo delle vite passate è analogamente svanito dalla vostra
mente. Se tutte le cellule cerebrali fossero attive, sareste capaci di
ricordare tutto. Io ricordo molte delle mie incarnazioni precedenti.
Non si tratta di una semplice convinzione; si può cercare di
dimostrare la veridicità delle memorie del passato, e io ho verificato
i miei ricordi. Numerose persone mi hanno sentito parlare di una vita
precedente durante la quale sono vissuto a lungo in Inghilterra. Le
esperienze fatte in quella incarnazione mi ritornano alla mente con
chiarezza. Ricordavo molto bene alcuni particolari della Torre di
Londra e quando la visitai nel 1935 constatai che quei luoghi erano
esattamente come li avevo visti nel ricordo. Fin dall’infanzia sapevo
che in una precedente incarnazione ero vissuto sulle rive dell’oceano.
Da bambino vedevo luoghi e avvenimenti di quella incarnazione con gli
occhi della mente. Quando ne parlavo, alcune persone mi prendevano in
giro, ma ora non lo fanno più perché sono riuscito a dimostrare loro
che quelle esperienze di una vita passata, affiorate in me quando ero
piccolo, erano realmente avvenute. Se siete calmi e vi concentrate
tanto profondamente da raggiungere lo stato della coscienza cosmica,
potete richiamare alla memoria i minimi dettagli delle esperienze
passate, perché sono tutti registrati nel cervello.

Le abitudini che avete coltivato nelle vite precedenti hanno
sostanzialmente creato la vostra attuale costituzione fisica, mentale
ed emotiva. Voi avete dimenticato queste abitudini, ma esse non hanno
dimenticato voi. Il vostro karma vi segue da secoli affollati di
esperienze diverse. E quando vi reincarnate, questo karma, costituito
dai pensieri, dalle azioni e dalle abitudini del passato, crea non
soltanto la forma fisica che avrete, ma anche i tratti della vostra
personalità. Sono questi modelli creati individualmente nelle vite
passate che rendono gli esseri umani diversi l’uno dall’altro, e che
spiegano l’infinita varietà dei lineamenti e delle caratteristiche. Il
fatto stesso di essere una donna piuttosto che un uomo è stato
determinato dalle tendenze che voi avete scelto di manifestare nelle
vite precedenti.

La maggior parte delle persone non si analizza e perciò non si rende
mai conto di quanto sia condizionata dalle azioni del passato. Giorno
dopo giorno segue le stesse abitudini fisiche e mentali. Quando dite:
“Mi piace questo” e “Non mi piace quello”, è perché alcune esperienze
del passato hanno contribuito a creare un’attrazione per una cosa e
un’avversione per un’altra. Nell’asram del mio Guru in India, il
Maestro ci insegnava a lasciarci guidare dalla saggezza, non dalle
simpatie e dalle antipatie. Cominciate ad analizzarvi di più, per
capire perché siete come siete. Avrete notato che alcuni bambini
posseggono fin dalla nascita stati d’animo e abitudini particolari.
Essi hanno portato tali tendenze dal passato, perché in pochi anni di
vita non avrebbero avuto il tempo di formare questi caratteristici
comportamenti.

Fin da bambino mi è sempre piaciuto costruire degli edifici. In questa
vita, il mio primo tentativo è stato la ristrutturazione di una
capanna di fango a Calcutta, quando ero ancora un ragazzino Questo
interesse era particolarmente spiccato perché nel corso della mia
precedente incarnazione in Inghilterra mi ero occupato molto di
costruzioni. Ricordo numerose esperienze dei tempi passati! Benché non
abbia mai studiato musica in questa vita, ho suonato molti strumenti
indiani e mi hanno detto che potrei diventare un buon musicista. Tale
predisposizione è il risultato di conoscenze acquisite nel passato. Se
vi analizzerete, anche voi potrete ricordare alcune tendenze che avete
manifestato durante l’infanzia e che fanno pensare a una vita
precedente.

Scegliete soltanto le buone abitudini delle vite passate

Le abitudini possono essere acquisite in questa vita o ereditate dalle
vite precedenti. Quasi tutte le abitudini contratte in questa vita
sono il risultato dell’influenza di quelle delle vite precedenti.
Nella mia incarnazione attuale ho coltivato soltanto le buone
abitudini. Sono riuscito a eliminare le cattive abitudini del passato
e a liberarmene, perché ho cercato di controllarmi e di correggermi
fin da bambino.

Se ci serviamo correttamente della memoria, possiamo riprodurre le
esperienze delle incarnazioni precedenti che contribuiscono a
migliorare la nostra conoscenza in questa vita. Ricordando i buoni e i
cattivi effetti delle esperienze passate possiamo liberarci con più
facilità, dopo averle individuate, di quelle abitudini che ci fanno
soffrire in questa vita. Dovremmo tutti cercare di comportarci in tal
modo.

Nella memoria dell’uomo coesistono le buone e le cattive abitudini che
egli stesso ha creato e, che le ricordi o no, sono tutte registrate
nel cervello. Quando fate del bene a qualcuno, il ricordo della vostra
azione viene immagazzinato nel cervello. E quando fate del male, anche
questa azione si va ad aggiungere al vostro magazzino mentale. Tutte
le azioni buone o cattive che avete compiuto coscientemente saranno
‘ricordate’. Le azioni presenti sono inconsciamente influenzate dalle
azioni del passato. Quando una persona buona, che ha acquisito delle
buone abitudini nel passato, compie un’azione buona, l’influenza della
sua bontà del passato la trasforma immediatamente in una buona
abitudine. Allo stesso modo, quando una persona malvagia compie una
cattiva azione, l’influenza delle sue passate cattive abitudini la
trasforma immediatamente in una cattiva abitudine. Prendete la
decisione di liberarvi sia delle tendenze cattive provenienti dal
passato sia di quelle che avete acquisito in questa vita. Cercate di
ricordare soltanto le azioni positive. Neanche il più piccolo gesto di
bontà andrà perduto, non importa in quale incarnazione lo abbiate
compiuto. Servitevi dei buoni ricordi per influenzare le azioni che
fate nel presente e ricordate anche agli altri la loro potenziale
bontà.

Dimenticate gli errori del passato

Non lasciate che la vostra mente si soffermi sugli errori che avete
commesso perché non vi appartengono più. Dimenticateli. È l’attenzione
che crea l’abitudine e i ricordi. Appena appoggiate la puntina sul
disco, il grammofono comincia a suonare. L’attenzione è la puntina che
fa suonare il disco delle azioni passate, perciò non dovete
concentrare l’attenzione sulle azioni cattive. Perché continuate a
soffrire a causa delle azioni insensate compiute nel passato?
Cancellatene il ricordo dalla mente e fate attenzione a non ripeterle
più.

La memoria, di cui Dio ha dotato l’essere umano, non ha certo lo scopo
di ricordare le cose negative. Alcune persone continuano a ripensare
al dolore che hanno sopportato, e a quanto è stata terribile la loro
sofferenza durante un intervento chirurgico subìto vent’anni prima!
Rivivono continuamente il ricordo di quell’operazione. A che serve
ripetere simili esperienze? Rievocare deliberatamente le esperienze
dolorose o cattive significa fare un cattivo uso della memoria e
commettere un peccato contro la propria anima. Alimentando i ricordi
spiacevoli li porterete nel futuro e ciò non vi gioverà certamente. Se
provate un profondo risentimento verso qualcuno e ogni giorno
continuate a rievocarlo e a vendicarvi facendogli del male col
pensiero, dovranno trascorrere numerose incarnazioni prima di poterne
cancellare il ricordo. È pericoloso diventare vittima di una memoria
affollata da brutti ricordi. Dimenticate le colpe e i sentimenti di
vendetta e ricordate soltanto il bene.

Sono pochi coloro che cercano coscientemente di sviluppare le
potenzialità del corpo, della mente e dell’anima. Gli altri sono
vittima delle circostanze del passato, vanno avanti faticosamente
sospinti dalle abitudini sbagliate, e soccombono impotenti alla loro
influenza dicendo a se stessi: “Sono nervoso”, “Sono un debole”, “Sono
un peccatore”, e così via.

Sta a ciascuno di noi tagliare con la spada della saggezza i legami
della schiavitù o rimanerne succubi.

Dio ha dato a tutti gli esseri umani la libertà di agire secondo i
propri desideri. Non imponete mai agli altri la vostra volontà, ma se
desiderate convincere qualcuno a fare ciò che a voi sembra umilmente
la cosa migliore, convincetelo con l’amore. Quando il Mahatma Gandhi
si trovava in Sud Africa fu pugnalato e ridotto in fin di vita.
Naturalmente i giudici volevano incriminare il suo aggressore, ma
Gandhi rifiutò. “No”, disse. “Se finisce in prigione, diventerà un
nemico ancora più accanito. Lo conquisterò con l’amore”. Quando
l’aggressore seppe che Gandhi lo aveva perdonato, divenne un suo
discepolo.

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