Esperienze pre-morte: cosa accade al cervello negli istanti immediatamente precedenti alla morte

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Esperienze pre-morte: cosa accade al cervello negli istanti immediatamente precedenti alla morte

Il cervello può avere un’intensa attività cosciente

RICERCA – 02 Maggio 2023, 13:23

Negli istanti immediatamente precedenti alla morte il cervello può avere un’intensa attività
cosciente: ciò potrebbe spiegare le cosiddette esperienze di pre-morte riferite da alcune persone.
E’ quanto emerge da un piccolo studio condotto da ricercatori dell’University of Michigan School of
Medicine di Ann Arbor in Usa e pubblicato sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati
Uniti (Pnas).

«Le esperienze di pre-morte sono state segnalate dal 10-20% dei sopravvissuti agli arresti
cardiaci», illustrano i ricercatori. Alcuni pazienti riferiscono di avere osservato il proprio corpo
dall’esterno, altri di vedersi passare sotto gli occhi la propria vita; comune è anche il racconto
di un tunnel alla fine del quale si vede una forte luce. Queste esperienze, dicono i ricercatori,
«rappresentano un paradosso biologico che sfida la nostra comprensione fondamentale del cervello
morente».

Il team ha ripreso in diretta con l’elettroencefalogramma l’attività cerebrale di quattro pazienti
che avevano subito un arresto cardiaco quando, con il consenso dei parenti, hanno staccato il
supporto respiratorio che li teneva in vita. Nel momento della morte, i ricercatori hanno rilevato
un esplosione dell’attività delle onde gamma, considerate quelle associate all’attività cerebrale
cosciente. Questa attività era concentrata, soprattutto, in un’area del cervello che precedenti
studi hanno messo in relazione con i sogni, le allucinazioni visive in chi soffre di epilessia e gli
stati alterati di coscienza. Il reale significato di queste onde è ignoto.

«Non siamo in grado di effettuare correlazioni tra le firme neurali della coscienza che abbiamo
osservato e la corrispondente esperienza nei pazienti», avverte una delle autrici dello studio,
Nusha Mihaylova. «Tuttavia, i risultati osservati sono decisamente entusiasmanti e forniscono un
nuovo quadro per la nostra comprensione della coscienza nascosta negli esseri umani che stanno
morendo», aggiunge.

da gazzettadiparma.it

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