Cosa si percepisce quando si apre l’Occhio Interiore (ghiandola pineale)

pubblicato in: AltroBlog 0
Cosa si percepisce quando si apre l’Occhio Interiore (ghiandola pineale)

Il terzo occhio può continuare il suo lavoro da solo ed elaborare la propria immagine, secondo le
leggi della visione interiore.

“L’uomo, sapete, ha soltanto due occhi che vedono e registrano tutto, una vista che è come una
straordinaria macchina fotografica che riprende immagini minute, molto nitide, minuscole; e con
quell’immagine l’uomo dice a se stesso: Questa volta conosco la realtà delle cose, e per un momento
è tranquillo.

Poi, sovrapponendosi gradualmente all’immagine, compare un altro occhio, che riprende un’immagine
del tutto diversa.

A questo punto il nostro uomo non vede più chiaramente; ha inizio una lotta tra i primi due occhi
occhio e il terzo, una lotta feroce, e alla fine il terzo occhio ha la meglio, assume il controllo e
così la lotta finisce.

Ora che ha in mano la situazione, il terzo occhio può continuare il suo lavoro da solo ed elaborare
la propria immagine, secondo le leggi della visione interiore. Questo occhio speciale si trova qui –
disse Matisse – indicando il cervello”.

Per prima cosa, per riconoscere un’eventuale apertura dell’occhio interiore, puoi notare se ti
riconosci in qualcuno di questi sintomi:

– Stai trascorrendo un periodo in cui le cose che vedi non sono più come prima, non hanno più quelle
sembianze, quel senso, quel significato/interpretazione, quel valore che gli attribuivi in
precedenza;

– Il mondo ti si rivela, ora, con particolari tratti che prima non riuscivi a cogliere;

– Inizi a vedere e a volerti liberare da certe catene e continui a chiederti come mai gli altri non
intravedano i lacci che li tengono legati e li costringono a sottomettersi a certi carcerieri;

– La nuova visione è così sbalorditiva da gettarti quotidianamente nello stupore;

– Ogni giorno, in misura progressiva, percepisci un non so ché di incorporeo che sollecita i tuoi
sensi e, per quanto banale o insensato, stimola la tua meraviglia;

– Hai il presentimento di possedere una vista che non sia solamente legata all’organo fisico, agli
occhi, ma a un’area più sottile ed estesa del tuo Essere (in relazione col mondo e con l’universo);

– Stai sperimentando dei bagliori intuitivi che ti mostrano tutte le cose da altre angolazioni o che
illuminano come una torcia alcune zone buie ed incomprensibili;

– Interagisci con agenti istruttori particolarmente evoluti di questo o altri piani (dimensioni), o
sai che, in qualche modo, qualcuno o qualche forza primordiale, avvolge la tua vita e ti lascia ogni
tanto degli indizi.

Se avverti uno o più di questi sintomi, significa che sei sulla buona strada e che probabilmente i
tuoi occhi (interiori), che prima erano sigillati, coperti, ora si stanno parzialmente aprendo,
stanno lasciando passare gradatamente piccoli raggi di luce, per consentirti di mettere a fuoco ed
evitare di abbagliarti bruscamente.

Come qualunque altra cosa, è necessario che la pupilla (interiore-esteriore) non venga attraversata
da una quantità eccessiva di luce.

Siate parsimoniosi nel dosaggio.

La cupidigia potrebbe portarvi a voler accumulare più di quanto vi serva o vi meritate, causandovi,
con tale brama, più svantaggi che vantaggi, e un ritorno della cecità al posto della vostra luminosa
facoltà. Sarebbe come fissare il Sole ed esporsi eccessivamente ai suoi raggi: l’abbaglio è
inevitabile.

È un processo molto lungo ma gratificante per chi sa pazientare… e quando alla fine giungerà il
momento e tutto l’alone svanirà, allora tu, con i tuoi nuovi occhi, abbraccerai con un sol sguardo
il Cosmo in tutto il suo splendore, ed esso a sua volta ti avvolgerà in un senso di pace e serenità
maestosa.

Articolo originale: animalibera.net

Rivisto da: fisicaquantistica.it

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *