Come la mancanza di sonno annebbia il cervello

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Come la mancanza di sonno annebbia il cervello

07 novembre 2017

La carenza di sonno rallenta la capacità di comunicazione fra i neuroni di alcune parti del
cervello, fra cui quelle che presiedono alla memoria e alla percezione visiva. In queste condizioni
serve parecchio più tempo perché la percezione di un evento arrivi alla mente cosciente, con esiti
potenzialmente pericolosi, per esempio quando un pedone taglia la strada a un automobilista che ha
dormito poco (red)

da lescienze.it

La privazione del sonno mina la capacità delle cellule cerebrali di comunicare tra loro, portando a
parziali blackout mentali che influenzano in particolare la memoria e la percezione visiva. A
dimostrarlo è un gruppo di ricercatori dell’Università di Tel Aviv e dell’Università del Wisconsin a
Madison – fra cui gli italiani Giulio Tononi e Chiara Cirelli – che firmano un articolo su “Nature
Medicine”.

I ricercatori hanno analizzato la funzionalità neuronale in un gruppo di pazienti con epilessia nel
cui cervello erano stati impiantati elettrodi per individuare l’origine delle crisi epilettiche
prima dell’intervento chirurgico: poiché la mancanza di sonno facilita lo scatenamento di una crisi,
questi pazienti sono tenuti svegli per tutta la notte che precede l’esame.

I ricercatori hanno chiesto ai pazienti di classificare una varietà di immagini il più velocemente
possibile, mentre gli elettrodi impiantati registravano l’attività di quasi 1500 cellule cerebrali
in tempo reale.

“A differenza dell’usuale reazione rapida, i neuroni hanno risposto lentamente e con un’intensità
minore e la trasmissione fra i neuroni era più lenta e si si trascinava più a lungo”, ha detto Yuval
Nir, primo autore dell’articolo. Ciò significa che una carenza di sonno interferisce con la capacità
dei neuroni di codificare le informazioni e tradurre, per esempio, un input visivo in pensiero
cosciente. “Per esempio, il cervello sovraffaticato di un automobilista richiede più tempo per
registrare la vista di un pedone sulla strada”.

Ma i ricercatori hanno anche scoperto che nelle stesse aree cerebrali interessate dal rallentamento
della reattività dei neuroni si osservava l’emergere di onde cerebrali elettroencefalografiche più
lente.

“Onde lente come quelle tipiche del sonno interferivano con l’attività cerebrale e le prestazioni
dei pazienti'” ha aggiunto Itzhak Fried, coautore dello studio. “E questo indica che alcune
specifiche regioni del cervello si stavano addormentando, causando dei deficit mentali, mentre il
resto del cervello era sveglio e in funzione come al solito. Un sonno inadeguato influisce sul
cervello in modo simile al bere troppo.”

nature.com/articles/doi:10.1038/nm.4433

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