Come conoscere Dio

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Come conoscere Dio

da Il Divino Romanzo

di Paramahansa Yogananda

Occupatevi del vostro benessere spirituale

Voi non siete né gli uccelli, né gli altri animali, siete esseri umani,

siete figli di Dio e dovete esprimere il vostro vero Sé, ricordatelo. Siete qui

per spezzare le catene dell’illusione, per squarciare il velo della natura e

affermare il vostro divino potere di figli di Dio.

Il tempo vola. Perché dimenticate Dio? Volete lasciare la terra senza avere

svelato il mistero della vita, perché siete qui e dove andrete dopo? Quando

tornai in India nel 1935, mi recai a Bodh Gaya e sedetti ai piedi

dell’albero sotto il quale Buddha meditò fino a quando non ricevette l’illuminazione.

Provai le sue stesse emozioni, i suoi pensieri, la sua estasi. Quando si

raggiunge la realizzazione si prova un senso di libertà e di gioia

indicibili.

La vita è una scuola di esperienze che vanno in una sola direzione: Dio.

Cercate finché non lo troverete; fino a quel momento non riuscirete a

risolvere l’enigma della vita e a liberarvi dalle miserie che fanno parte

dell’esistenza mortale. La sera non andate a dormire finché non

comunicherete con Dio durante la meditazione. Il bambino capriccioso che piange più forte,

ottiene per primo l’attenzione della mamma. Così, fate come quel bambino

cattivo e invocate Dio. Non lasciatevi accontentare da niente altro. e’ una

follia amare i doni della creazione più di Colui che dona. Nel vostro cuore

rinunciate a ogni cosa; cercate Dio e datevi a lui completamente.

Ricordate che un giorno vi saranno tolti anche coloro che amate di più, non

per punirvi, ma per ricordarvi che dovete amare tutti gli esseri umani come

se fossero i vostri cari e, soprattutto, per aiutarvi a comprendere che Dio vi

ha amato attraverso coloro a cui volete bene. Lo scopo della vita è trovare Dio

e ricevere direttamente da lui il suo eterno amore che appaga ogni desiderio.

Quindi, cari amici, la notte, quando siete liberi dai vostri impegni

quotidiani, occupatevi del vostro benessere spirituale. Meditate, pregate,

pregate ininterrottamente. Praticate le tecniche di meditazione della

Self-Realization Fellowship per dominare l’irrequietezza della mente.

Seguite i grandi Guru di questo sentiero che hanno trovato Dio seguendo le stesse

tecniche. Conoscere Dio è ciò a cui tendono gli insegnamenti della

Self-Realization Fellowship. Sono venuto sulla terra con l’unico scopo di

farvi conoscere l’amore di Dio.

– Come potete avvicinarvi a Dio

Convocazione speciale del 26 e del 27 dicembre 1937 – Secondo tempio della

Self-Realization Fellowship, Los Angeles, California

[Paramahansa Yogananda rispose con le seguenti parole agli oratori

che avevano aperto la convocazione:]

Ringrazio coloro che hanno contribuito al successo della nostra convocazione

e prego affinché ciascuno di voi possa trarre profitto da tutto ciò che Dio ci

ha detto questa sera attraverso le parole di coloro che lo amano.

Chi non risponde all’amore non è degno di appartenere alla razza umana. Chi

risponde all’amore riceve il messaggio di Dio dalle parole di altri esseri.

Ne sono profondamente convinto. Dio ci ha benedetti con le parole pronunciate

questa sera. Sono commosso dalla gentilezza che mi è stata dimostrata. Le

lodi non mi rendono migliore, o le accuse peggiore. So soltanto che Dio si

riflette in tutti. Poiché sono felice nella gioia dello Spirito, desidero trasmettere

l’amore di Dio a tutti coloro che si rivolgono a me, e continuerò a farlo

finché vivrò. Questo è il mio desiderio più grande ed è la mia sola ragione

di vita.

Pochissime persone sanno come indirizzare i propri sforzi per comunicare con

Dio. Molte ragionano in questi termini: “Ebbene, anche se non pensiamo a

Dio, egli provvede a noi comunque; ci dà il cibo e le altre cose necessarie a

vivere sulla terra. E allora perché dobbiamo cercarlo adesso? Lo faremo

nell’aldilà”. Altri pensano: “Io prego Dio, ma non so se mi ascolta; non ho

avuto quello che gli ho chiesto, e allora perché devo preoccuparmi?”.

Qualcun altro dice: “Quando morirò diventerò un angelo”. Ma ricordate, amici, che se

non siete un angelo prima di andare a dormire, non lo sarete neanche quando

vi svegliate Analogamente, non vi saranno date le ali e l’aureola dopo la

morte, a meno che non le abbiate conquistate sulla terra. Dovete diventare adesso

ciò che volete essere.

Dobbiamo essere concreti nelle cose che riguardano lo spirito, proprio come

il successo materiale richiede un impegno sistematico. L’aspetto pratico degli

insegnamenti della Self-Realization Fellowship ha cambiato la vita di

migliaia di persone. La vera realizzazione del Sé ha trasformato San Lynn più di

qualsiasi altro occidentale che io abbia conosciuto finora. Fra noi si è

determinato un tale meraviglioso scambio di vibrazioni spirituali, che una

persona comune non riesce neanche ad immaginare. Poiché Dio si riflette sul

viso di san Lynn, la sua espressione mi fa entrare nell’estasi spirituale

della presenza divina. Se vivete in Dio, potete far percepire al vostro

prossimo la sua presenza, proprio come fate sentire agli altri la vostra

ostilità se li odiate. Dovete utilizzare il vostro potere per diventare uno

strumento di Dio. La sincerità è un diamante trasparente attraverso il quale

la luce di Dio risplende nella nostra vita.

Ma qual’ è la strada che permette di avvicinarsi a Dio, quando esistono

tante religioni e ciascuna sostiene che vi porterà in paradiso? Avete già seguito

una o più strade, ma vi sembra davvero di essere arrivati in cielo o almeno

nelle sue vicinanze? La personale realizzazione della verità, e non certo il

cieco dogmatismo, deve essere l’unica forza vincolante della vostra vita

spirituale.

Non desidero attrarre gli esseri umani con la mia personalità; infatti se lo

facessi, quando la morte reciderà questo legame, la ghirlanda di fiori delle

loro anime sarebbe distrutta e calpestata dal tempo. Io sono venuto sulla

terra esclusivamente per servire le anime e le attirerò soltanto con il mio

amore. Non adulerò nessuno. Chiunque vorrà mettere in pratica sinceramente i

metodi di questo sentiero rimarrà con me, trattenuto dalla sua realizzazione

del Sé. E’ nel vostro interesse aprire gli occhi della comprensione

intuitiva

e seguire la verità e non i dogmi o le mistificazioni religiose. Rispettate

tutte le religioni, amatele nel vostro cuore, ma siate fedeli al sentiero su

cui Dio vi ha attirato. Non accettate supinamente le mie parole, né quelle

di chiunque altro. Rivolgetevi al Padre; vi risponderà. Pregatelo: “Padre

celeste, guidami affinché io non diventi preda dell’illusione”. Se sarete

sinceri, scoprirete che egli vi guiderà, e potrete dimostrare la veridicità

delle mie parole con la vostra esperienza.

– La prova dell’esistenza di Dio

Non troverete nei libri, o nelle parole di altri esseri umani, la prova

dell’esistenza di Dio di cui parlano i Grandi, ma dentro di voi. Quando

sedete tranquillamente per pregare, e non succede nulla, vuol dire che non siete

entrati in comunione con Dio. Le preghiere meccaniche e le preghiere che

traggono origine da un movente sbagliato non possono essere esaudite. Se

pregate per cinque ore al giorno, a partire da oggi, chiedendo di poter

diventare miliardari, la vostra preghiera non sarà esaudita. Ma se invocate

Dio dicendo: “Sono tuo figlio. Sono fatto a tua immagine. Fa che diventi una

cosa sola con te”, sarete esauditi.

L’onda non può dire: “Io sono l’oceano”, perché l’oceano può esistere anche

senza le onde. Ma l’oceano può dire: “Io sono l’onda”, perché l’onda non può

esistere senza l’oceano. e’ giusto dire che l’oceano si è fatto onda.

Analogamente, dire: “Io sono Dio”, è la più grande delle illusioni. Dovete

essere interiormente convinti, grazie alla vostra esperienza, che siete una

cosa sola con lui e che potete compiere i suoi miracoli. Quando sentirete

che la vostra coscienza è presente in tutti gli atomi, in tutto lo spazio, e al

di là del creato, allora potrete a buon diritto dire: “Dio e io siamo una cosa

sola”, ma non prima.

Non appena avrete ristabilito il rapporto con Dio che avete perduto, tutte

le cose diventeranno vostre. Gesù non era forse più ricco di Henry Ford?

Possedeva tutto ciò che possiede il Padre. La sua casa era l’universo. La

sua coscienza era onnipresente. Per questo ha detto: “Il figlio dell’uomo non ha

dove posare il capo”. Gesù ha dimostrato di essere una cosa sola con Dio. Ha

detto: “Credi tu forse che io non possa chiamare in aiuto il Padre mio il

quale mi manderebbe in questo istante più di dodici legioni di angeli?”. Ma

Gesù non avrebbe usato i suoi poteri per distruggere coloro che lo stavano

crocifiggendo. In quella circostanza ha chiaramente espresso le sue divine

qualità. Infatti Dio non ci punisce per i nostri errori; siamo noi che ci

puniamo raccogliendo ciò che abbiamo seminato. Così quando Gesù ha detto:

“Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”, ha manifestato Dio

con la propria umiltà e il rifiuto di usare i propri immensi poteri per

punire i carnefici.

– Come conoscere Dio

Qual è dunque il modo per conoscere Dio? Dovete seguire i princìpi morali

che fanno parte integrante di tutte le vere religioni. In primo luogo i divieti:

non rubare, non mentire, non uccidere, non commettere adulterio, non

compiere cattive azioni. Tutto ha uno scopo, e voi dovete comprendere le ragioni che

ispirano i princìpi morali. Ad esempio se siete schiavi del sesso e abusate

del suo potere, e dimenticate il divino scopo della procreazione,

sprecherete le vostre energie e distruggerete la vostra salute fisica e mentale.

In secondo luogo, seguite anche i princìpi positivi: siate gentili, onesti,

sinceri; amate il prossimo; praticate l’introspezione e l’autocontrollo.

Ma i primi due passi non bastano per conoscere Dio. Dopo aver adottato i

giusti metodi di vita, dovete imparare a calmare il corpo e la mente, e

questo ha inizio con la posizione corretta. Sedete sempre diritti, con la colonna

vertebrale eretta. La posizione è una componente essenziale della

meditazione.

Dominare l’irrequietezza del corpo produce un grande potere mentale.

Nel quarto passo dovete allontanare la forza vitale dal corpo, affinché

l’attenzione sia libera di contemplare interiormente Dio. Non si può

comunicare con Dio attraverso manifestazioni emotive, o muscolari. Quando

l’energia vitale è allontanata dai muscoli e dai sensi, le sensazioni non

raggiungono il cervello e, quindi, non disturbano la concentrazione

interiore.

Perché provate un senso di pace quando il corpo e la mente sono

completamente tranquilli? Da dove viene la pace che provate nel sonno?

Nulla ha origine dal nulla. La risposta è che Dio sta oltre il sonno. La pace che si prova nel

sonno, durante il rilassamento muscolare e sensorio, proviene da Dio. Perciò

i maestri hanno insegnato che dobbiamo mettere in pratica il pra-nayama, cioè

i metodi per controllare la forza vitale nel corpo.

Il pranayama permette di ottenere risultati molto più rapidi di quelli

offerti dalla semplice preghiera, o da altri metodi che consentono di distogliere la

mente dalle distrazioni sensorie. Potete conseguire la coscienza di Dio in

una sola vita con le tecniche della Self-Realization Fellowship. La

meditazione – che è possibile soltanto dopo essere riusciti a interiorizzarsi veramente –

consiste nello sperimentare coscientemente e con il pieno controllo della

mente, quello stato di pace e di gioia divine che provate subcoscientemente

durante il sonno. Per questo i maestri insegnano che staccando il telefono

dei cinque sensi (vista, odorato, gusto, tatto e udito) per mezzo del pranayama,

potete aumentare con la volontà tale stato di pace e di gioia divine

all’infinito. Poiché a ogni condizione mentale corrisponde una condizione

fisica, e a ogni condizione fisica corrisponde una condizione mentale, la

pratica del pranayama è favorita da una giusta alimentazione, da un giusto

modo di pensare e di comportarsi e da appropriati esercizi fisici che arricchiscono

l’organismo di ossigeno.

Dopo aver messo in pratica il pranayama, la vostra coscienza si

interiorizza.

Questo è il quinto passo. Scoprirete che la vostra mente è vigile e

concentrata interiormente, pronta a godere appieno della pace e della

presenza di Dio nella concentrazione e nella meditazione profonde, che costituiscono

il sesto e il settimo passo. Quando sarete capaci di allontanare le distrazioni

dei sensi, avrete raggiunto l’altare di Dio.

Mettete in pratica tali metodi. Indipendentemente dal sentiero che segue, il

devoto dovrà alla fine ritornare a Dio attraversando queste fasi successive.

Io riesco a mantenere la mente fermamente concentrata su qualsiasi cosa io

voglia. Quando riuscirete ad allontanare i pensieri irrequieti con la

volontà e a concentrare tutta l’attenzione su Dio, avrà veramente inizio la

comunione con il Divino. Fino a quando non sarete capaci di farlo non potrete dire di

aver trovato Dio.

Coloro che amano Dio pensano sempre a lui. Se lo amate profondamente, non

dovrete fuggire dal mondo.. Potrete continuare a svolgere i vostri compiti e

allo stesso tempo pensare al Signore. Come il pianista pensa sempre alla

musica, così la persona innamorata di Dio pensa sempre a lui. Una gioia

divina nutre il cervello, il cuore e la mente. Questa gioia è Dio, e Dio è la gioia

sempre nuova.

Ricordo che il mio maestro [lo Swami Sri Yukteswar] mi diceva: “Anche se ti

regalassero il mondo intero, te ne stancheresti. Nessun potere, nessun

miracolo può essere paragonato alla gioia di Dio. Questa felicità eterna è

ciò che tutti cercano. Dio è gioia sempre nuova in eterno. Quando la proverai ti

accorgerai che è inesauribile”. Da quel giorno la gioia di Dio non mi ha mai

lasciato. Che le circostanze mi facciano apparire esteriormente triste, o

contento, che io rida o pianga, il fiume silenzioso della gioia divina

continua a scorrere sotto le sabbie dei miei pensieri e di tutte le

esperienze della vita. Io non ne parlo, lo sento. L’universo intero non ha attrattive

per me perché quando contemplo quel grande fiume silenzioso di gioia interiore,

mi sento appagato.

In India queste verità sono state dimostrate. L’esistenza di Dio non è stata

tanto discussa, quanto resa evidente dai grandi maestri. Fate anche voi la

stessa cosa.

E’ sufficiente che io dica: “Dio, Dio, Dio”, per entrare in estasi, quando

medito; oppure, quando contemplo un bel paesaggio o guardo qualcuno il cui

volto risplende della presenza di Dio. Non appena avrete padroneggiato i passi per

mezzo dei quali si raggiunge lo stato sublime del nirvikalpa samadhi potrete

entrare in tale stato quando volete con qualsiasi metodo. Mettete alla prova

queste verità durante la meditazione. Ma non illudetevi: molte persone

cadono nella trappola dell’ego e credono di aver raggiunto il nirvikalpa samadhi.

Ma io dico loro: “Se vi fratturate una mano, sapreste guarirla immediatamente,

come ha fatto Gesù che è riuscito a risanare il suo corpo crocifisso?”. Se

non siete in grado di farlo, non pensate di essere diventati una cosa sola con

Dio come il Cristo. Dovete ancora lottare per conseguire tale realizzazione.

Dio si rivela ai suoi devoti come una grande luce o come il suono cosmico

dell’Om o Amen, oppure come gioia, amore o saggezza senza limiti. La sua

luce spalanca le ali su tutta l’eternità, una luce tale che a volte mi fa vedere

la terra come in un sogno. Questo mondo è un sogno.

Dio è presente nell’intelligente vibrazione creativa del suono Om o Amen che

i devoti possono udire. Egli mi parla spesso attraverso questa vibrazione,

nella quale percepisco la sua intelligenza e il suo potere creativo.

Dio è amore. Quando provate un amore incondizionato per tutti gli esseri

umani, quell’amore è Dio. Nei devoti, naturalmente, l’amore di

Dio si manifesta più facilmente; tuttavia amate tutti perché egli dimora

segretamente in ogni essere.

In virtù della costante comunione con Dio, ogni cosa svanisce tranne Dio

stesso. Io non sento di appartenere a nessuna nazione, né all’India né

all’America. Amo tutti voi come amo i miei familiari. Buoni o cattivi, amo

tutti nello stesso modo, perché sono i miei fratelli e le mie sorelle. Buoni

o cattivi, siamo i suoi figli.

Dobbiamo manifestare questo amore adesso; dobbiamo metterlo in pratica

adesso. Il patriottismo che insegna ad amare ogni nazione come la propria è il vero

amor patrio. Ma quel patriottismo che insegna ad amare il proprio Paese e a

odiare le altre nazioni, e che favorisce la politica dell’aggressione e del

massacro, è sbagliato.

Chi non ama tutti gli esseri umani come figli di Dio non è un vero patriota

perché, come ho scritto nella poesia My India: “Dio ha creato il mondo, e

l’uomo le immaginarie frontiere che lo dividono”.

Insultate voi stessi quando vi sentite orgogliosi del colore della pelle,

della razza o della religione. Un giorno, i popoli europei avranno la pelle

scura e gli orientali la pelle chiara; questa è la mia profezia. Siate

invece orgogliosi di ciò che sta oltre la pelle, la carne e le ossa, dell’immagine

di Dio racchiusa in voi. Siate orgogliosi soltanto di questo. Per uno strano

paradosso, voi occidentali avete accettato il Cristo, che era un orientale.

Gesù è nato in Oriente, tra popoli oppressi, per insegnare che tutte le

genti e tutte le razze devono essere amate allo stesso modo.

Dunque l’ultimo passo, l’ottavo, è il samadhi o unione con Dio quale luce, o

cosmico Om, gioia, amore, saggezza, e non solo unione, ma anche espansione

dalle limitazioni del corpo ai confini dell’eternità. Se avete conseguito

l’unione con Dio, m’inchino a voi. Mi inchino a chiunque abbia veramente

realizzato Dio come fanno tutte le anime che lo hanno conosciuto.

Siate fedeli agli insegnamenti che avete ricevuto e metteteli seriamente in

pratica, altrimenti non conoscerete mai le meravigliose benedizioni di

questo sentiero. Se cinque automobili percorrono un itinerario diverso, non potete

passare dall’una all’altra e aspettarvi di arrivare a destinazione.

Scegliete un metodo di cui conoscete la validità e seguitelo. Dovete realizzare Dio

personalmente. Egli è il solo vero amico il cui amore sia incondizionato ed

eterno. Prima di nascere, quando con voi non c’era nessuno, Dio era accanto

a voi. Quando gli amici terreni vi seppelliranno, Lui sarà ancora con voi.

Ogni sera, durante la meditazione, pregate Dio incessantemente. Squarciate

il silenzio con il vostro profondo desiderio. Invocate Dio come invochereste

vostro padre o vostra madre: “Dove sei? Tu mi hai dato la vita e

l’intelligenza per cercarti. Tu sei nei fiori, nella luna e nelle stelle,

perché ti nascondi? Vieni. Devi, devi venire!”. Con tutta la concentrazione

della vostra mente, con tutto l’amore del vostro cuore squarciate i veli del

silenzio. Se continuate a scuotere il latte si formerà il burro; allo stesso

modo, se scuotete l’etere con la vostra devozione apparirà Dio.

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