Attenzione alla carenza di magnesio

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Attenzione alla carenza di magnesio

Supervisione: Vincenzo Angerano Collaboratori: Dott.sa Valentina Coviello (Biologa)

Si parla di carenza di magnesio quando i valori di minerale assunti sono al di sotto del fabbisogno
quotidiano.

Nell’adulto il fabbisogno di magnesio è pari a 320 mg /die nella donna e 420 mg/die nell’uomo.
Invece, il fabbisogno di questo minerale in età pediatrica, varia da 80 a 400 mg/die, mentre nei
neonati da 0 a 6 mesi è di circa 6070mg/die.

In generale sia nell’adulto che nel bambino la carenza di magnesio può essere susseguente a:

– Dieta squilibrata.

– Assorbimento alterato. E conseguente eccessiva eliminazione.

La carenza di magnesio può manifestarsi in particolari momenti della vita.

Già nei neonati il fabbisogno di magnesio è pari a circa 30 40 mg/die e la sua carenza può portare a
sintomi lievi come disturbi del sonno ed irrequietezza fino a rallentamento della crescita
staturale.

Nei bambini la carenza di questo importante minerale si denota con eccessiva emotività,
irrequietezza ed irritabilità accompagnati da disturbi del sonno e mal di testa. Generalmente basta
correggere l’alimentazione favorendo un maggior apporto di magnesio o con l’integrazione della
stesso.

Durante la menopausa è importante evitare una carenza di magnesio per prevenire l’osteoporosi:

anch’esso infatti rappresenta un importante costituente della struttura scheletrica. Altre volte il
deficit.

riguarda più minerali: è il caso della carenza di magnesio e di potassio insieme. Il magnesio
intracellulare funge da cofattore per la pompa sodio/potassio, una struttura presente sulla membrana
cellulare preposta all’ingresso di potassio nella cellula con contemporanea espulsione di sodio
all’esterno. Minore è il magnesio, quindi, maggiore sarà la quantità di potassio non captata dalle
cellule.

In gravidanza e allattamento si può avere carenza del minerale perché il fabbisogno è aumentato
dalle esigenze metaboliche del feto, prima, e del neonato poi.

L’importanza del magnesio per l’organismo

Il magnesio rappresenta, insieme ad altri elementi come il calcio, il ferro, il potassio, una
sostanza fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo.

Ma perché è necessario assumere tali quantità di magnesio ogni giorno? Il magnesio come già detto è
fondamentale per il buon funzionamento del nostro corpo, esso, infatti, è coinvolto in più di
trecento reazioni enzimatiche molte delle quali sono importanti processi metabolici.

Le sue funzioni principali sono:

Sintesi delle proteine dell’acido nucleico, ossia del DNA. Cofattore nella reazione di glicolisi che
produce energia dal glucosio.
Cofattore nella reazione di formazione dell’urea che è la fase finale del catabolismo proteico.
Cofanetto della reazione di glicolisi che produce energia dal glucosio.
Trasmissione degli impulsi ai muscoli.
Formazione degli osteoblasti cellule del tessuto osseo.
Questi meccanismi biochimici e molecolari sono alla base di funzioni vitali come il movimento,
l’escrezione urinaria, il metabolismo, per questo una carenza di magnesio può portare alla
compromissione di una o più di queste attività biologiche.

Magnesio: cos’è e dove si trova?

Un adulto ha bisogno di assumere ogni giorno all’incirca 400 milligrammi di Magnesio che gli vengono
dal consumo di svariate tipologie di alimenti con netta prevalenza di quelli con origine vegetale
dato che esso è un componente essenziale della clorofilla.

Gli alimenti che contengono buone quantità di magnesio sono:

Verdure a foglia.
Cereali integrali.
Soia e fagioli.
Frutta. In particolare in mele, fichi, pesche,albicocche.
Frutta secca. In particolare in noci e mandorle ed arachidi.
Pesce.

Il suo assorbimento avviene nell’intestino tenue mentre l’eliminazione di quello in eccesso avviene
con le feci ed ad opera del filtraggio dei reni con le urine ed è favorito da una buona
concentrazione nel sangue di vitamina D, presente anch’essa in numerosi alimenti come pesce, latte e
uova ma attivata solo dall’esposizione solare.

Al contrario, invece, elevati valori della concentrazione di calcio fungono da fattore inibitore. In
egual maniera sono da ostacolo all’assorbimento di magnesio una dieta iperproteica e segnatamente
ricca di proteine di origine animale e quindi ricca di fosfati.

Sintomi della carenza di questo minerale e disturbi che può comportare

Essendo molteplici le funzioni del magnesio una sua carenza può dare luogo ad una serie di
manifestazioni sintomatologiche che coinvolgono gli organi e i distretti più disparati. Il magnesio,
quando insufficiente, può portare una serie di disturbi la cui entità dipende dalla gravità della
carenza:

frequenti crampi alle gambe e indolenzimento di braccia e gambe, pruriti o formicolio agli arti
(parestesia). Il magnesio ha l’importante funzione di rilassamento muscolare contrapponendosi
all’azione del calcio che ne media, invece, la contrazione. una minore concentrazione di magnesio
muscolare si traduce in una contrazione prolungata che si manifesta con crampi a livello degli arti
inferiori, mal di testa dovuto alla tensione dei muscoli cranici (emicrania muscolo-tensiva), ma
anche al livello delle cellule muscolari cardiache il deficit di magnesio si manifesta con brevi
aritmie e tachicardie.

Irritabilità, ansia, stanchezza, vertigini e disturbi del sonno. Il magnesio, infatti, modula gli
impulsi nervosi e si contrappone all’azione eccitatoria del’adrenalina. Una carenza più importante
può provocare persino depressione e attacchi di panico. Il sistema nervoso periferico, ossia
l’insieme delle innervazioni che dal cervello e dal midollo guidano gli impulsi al resto del corpo,
invece, può reagire alla carenza di magnesio con la comparsa di fascicolazioni, movimenti
involontari di fasci muscolari che si avvertono come vibrazioni sottocutanee e tremori. Tipico è,per
esempio, il tremore involontario della palpebra non associato ad altre patologie neuromuscolari.

Quando associata anche ad una carenza di potassio, il deficit di magnesio può causare disturbi.

anche più importanti come l’extrasistole, che si avverte come dolore al petto e fiato corto, con
sensazione di ansia e sudorazione improvvisa. Questo perché i suddetti elettroloiti svolgono un
ruolo di cruciale importanza per la contrazione cardiaca e quindi per il funzionamento del cuore.

Puoi approfondire sintomi e conseguenze della carenza di potassio.

Un sintomo più raro di carenza di magnesio è il fenomeno dell’acufene, ossia un fischio o rumore
udito solo dal soggetto che lo percepisce e può essere di diversa intensità, da lieve a
insopportabile. L’origine del fenomeno risiede in alterazioni di funzionamento dei nervi acustici e
le cause possono essere svariate (infezioni, patologie a carico dell’udito…); tra queste anche la
carenza di magnesio.

Questo elettrolita, infatti, agisce modulando l’azione di un neurotrasmettitore eccitatorio, il
glutammato, che a livello dell’apparato uditivo promuove l’invio di impulsi al cervello. Quando
questo meccanismo di segnalazione non viene opportunamente frenato dal magnesio, perché carente, si
hanno segnali “falsati” che generano gli acufeni.

Approfondisci cosa sono gli acufeni e da cosa sono provocati.

La carenza di magnesio e di elettroliti può causare volemia, ossia, abbassamento del volume del
sangue circolante che a sua volta può causare ipotensione (pressione bassa). Proprio per la sua
importanza per riattivare la circolazione sanguigna il magnesio è utile anche per contrastare il
ristagno dei liquidi nei tessuti, un effetto noto come ritenzione idrica. Nella sindrome
premestruale, le contrazioni dell’utero (che è un muscolo), così come gli sbalzi di umore possono
essere accentuati da una carenza di magnesio che svolge, come già detto,un’azione modulatrice sia a
livello periferico che centrale.

Anche la caduta dei capelli è un segno frequente di carenza di elettroliti. Il ferro, il magnesio,
il potassio e le vitamine sono necessari per la costruzione e il mantenimento della struttura del
capello formato essenzialmente da proteine solide e minerali tra cui il magnesio.

La carenza di magnesio sembra essere fortemente correlata anche con problemi legati alla fertilità
maschile essendo un costituente fondamentale nella testa dello spermatozoo.

Vitamina b6 e magnesio: la cura contro lo stress

Il magnesio viene utilizzato per combattere ansia ed irritabilità quando queste rappresentano
sintomi della carenza di questo minerale. In associazione al magnesio non di rado viene consigliata
l’integrazione di vitamina b6 contro lo stress. Infatti, questa vitamina, favorisce la produzione di
serotonina un neurotrasmettitore che nel sistema nervoso centrale svolge una funzione analoga al
magnesio: si contrappone agli stimoli eccitatori e modula gli impulsi nervosi.

Diagnosi: esami del sangue e test di valutazione

La diagnosi della carenza di magnesio è particolarmente difficoltosa nei casi lievi che sono quasi
sempre caratterizzati da blanda o assente sintomatologia.

Ci si può avvalere di specifiche analisi ematochimiche o di un semplice test che consiste
nell’iniettare magnesio al paziente e monitorarne successivamente la presenza nelle urine. In genere
l’esame ematologico di routine effettuato per rilevare il magnesio è quello che ne quantifica la
concentrazione nel sangue.

Tuttavia, il magnesio nel sangue non costituisce che l’1% di quello totale. Per avere una stima
della quantità di magnesio intracellulare, viene eseguito il test di valutazione del magnesio
eritrocitario che quantifica, cioè, la concentrazione del minerale all’interno dei globuli rossi.

Più complessa è la procedura del mineralogramma un’analisi che fornisce in modo dettagliato i dati
sulle quantità di minerali presenti nel corpo. In genere viene effettuata per altri scopi come per
l’individuazione di metalli tossici nell’organismo.

Causa delle carenze di magnesio

Le situazioni non patologiche in cui più spesso si incorre a deficit del minerale sono le condizioni
di aumentata richiesta.

Altre cause che determinano deficit del minerale possono essere o ridotto assorbimento o aumentata
escrezione.

Nel primo caso si collocano le patologie a carico del tratto gastrointestinale:

il morbo di Crohn, caratterizzato da mal funzionamento dell’intestino con conseguente deficit
dell’assorbimento delle sostanze nutritive;
intolleranza al glutine o lattosio che porta alla eliminazione dalla dieta di molti alimenti
contenente magnesio;
colite ulcerosa, resezioni intestinali; infiammazioni del pancreas, che compromettono la capacità di
assorbire gli alimenti da parte dell’intestino;
diarrea e vomito persistenti che limitano la disponibilità di tutti gli alimenti;
malattie della tiroide e delle ghiandole paratiroidee che alterano, seppur
indirettamente,l’assorbimento degli oligoelementi;
problemi delle surreni, che attraverso un’alterata produzione di aldosterone, non preservano
l’escrezione del magnesio nelle urine;
diabete, che provoca eccessiva escrezione urinaria e quindi perdita di oligoelementi;
farmaci come taluni lassativi e diuretici che aumentano l’escrezione del minerale;
abuso di alcool, poiché l’etanolo aumenta la perdita di sali minerali a livello renale;
attività agonistiche come maratona e ciclismo che, a causa dello sforzo prolungato nel tempo,causano
intensa sudorazione e quindi perdita di acqua e sali minerali;
anche lo stress, influisce sull’escrezione di magnesio attraverso l’aumento della produzione di
ormoni tiroidei e di aldosterone.

Rimedi per sopperire alla carenza: gli integratori

Per curare le conseguenze e i sintomi di una carenza di magnesio la cosa più immediata da fare è,
ove possibile, rimuovere la causa della carenza.

Si consiglia poi di seguire una dieta appropriata con alimenti che contengono elevato tenore di
magnesio. Per cui non dovrebbero mai mancare verdure a foglia larga, pomodori, fagioli, mais,
cereali integrali e frutta secca, fichi e mele. Anche i latticini contengono una buona dose di
magnesio anche se, ricordiamo, l’assorbimento di calcio si contrappone a quello del magnesio.

Oltre alla dieta a volte è necessario ricorrere anche all’utilizzo di integratori.

In alcuni integratori il magnesio può essere associato ad altri minerali come potassio, zinco In
farmacia troviamo anche integratori a base di magnesio dedicati ai bambini.

Se la carenza è di più grave entità si ricorre a integratori di magnesio con iniezioni intramuscolo.

Per la supplementazione di magnesio la fitoterapia offre prodotti naturali erbe officinali che
contengono generose quantità di questo minerale come l’erba medica, il muscho irlandese, primula,
ghaulteria, verbasco, disponibili in estratto secco o tintura madre.

Fonte: ilsapereepotere2.blogspot.de

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