Aspettarsi che il partner cambi

pubblicato in: AltroBlog 0
Aspettarsi che il partner cambi

Aspettarsi il meglio dal partner e vedere il suo potenziale va bene, ma non a costo di sopportare la
sofferenza. Perché si attende un cambiamento e come può influire sulla propria vita?

L’amore e le relazioni possono essere un terreno fertile per autoinganni, scuse e convinzioni
distorte. Tra questi, aspettarsi che il partner cambi e che ciò trasformerà completamente la
relazione.

Su questa base, si sopportano tradimenti e sofferenza. Questa situazione è più comune durante
l’adolescenza e con i primi amori. L’inesperienza ha il suo peso su tutti. C’è però chi, anche in
età adulta, sta con qualcuno per quello che crede che potrà diventare un giorno, e non per chi è
davvero.

Per valutare la nostra relazione, chiediamoci semplicemente: staremmo con il nostro attuale partner
se sapessimo per certo che tra 10 anni nulla sarà cambiato?

E non ci riferiamo alla naturale crescita personale come risultato delle esperienze, bensì ad
atteggiamenti, valori e abitudini.

L’innamoramento porta all’idealizzazione e ciò a vedere nel partner aspetti, qualità e atteggiamenti
che in realtà non possiede.

L’idealizzazione fa innamorare del potenziale di una persona

In una certa misura è normale innamorarsi del potenziale di un’altra persona. Ciò è facilitato
dall’innamoramento e dalle sostanze neurochimiche coinvolte.

Quando iniziamo a conoscere qualcuno, mostriamo il nostro volto migliore, siamo attenti, simpatici e
assertivi e cerchiamo di non far emergere i nostri difetti o debolezze.

Oltre a ciò, durante le prime fasi di un corteggiamento, il cervello viene inondato di dopamina, che
genera piacevoli sensazioni di piacere e ricompensa e incoraggia a continuare la relazione.

Al contempo, si disattiva una parte dell’amigdala (relativa alla paura). Per lo stesso motivo, non
si vedono rischi, si ignorano le bandiere rosse e si nota solo ciò che piace.

Accettare o negare la realtà

Man mano che la relazione avanza, abbassiamo la guardia e iniziamo a mostrarci per come siamo. Ci
abituiamo anche alle sostanze neurochimiche, che smettono di avere i loro effetti.

A questo punto si hanno diverse opzioni: c’è chi inizia trova un equilibrio e consolida la
relazione; chi capisce che l’altro non fa per sé e mette fine alla relazione; infine, c’è chi resta
innamorato del potenziale.

Nell’ultimo caso, la persona ha già visto che la realtà non è conforme alla sua proiezione
idealizzata. Ciò nonostante, è convinta che il potenziale intravisto potrà essere sviluppato. Su
questa base, è comune aspettarsi che il partner cambi.

“È freddo e indifferente con me, perché ha avuto un’infanzia difficile, ma il mio amore può
guarirlo”, “Non vuole impegnarsi adesso, ma in futuro si concederà completamente”, “Non vuole avere
figli, ma quando vedrà quanto sarà felice insieme cambierà idea”, etc.

Queste frasi vi sono familiari? La verità è si tratta di un autoinganno. È inutile aspettarsi che il
partner cambi: non accadrà. Incaponirsi causerà solo sofferenza.

Aspettarsi che il partner cambi: quali conseguenze?

Innamorarsi di una situazione o persona ipotetica, e non di ciò che è reale, ha conseguenze
estremamente negative:

Si accettano umiliazione, indifferenza e maltrattamento nella speranza che tutto questo un giorno si
trasformi in ciò che si desidera.

Si soffre e si mantiene per mesi o anni un rapporto segnato da frustrazione e insoddisfazione.
Alcune ricerche indicano che aspettarsi che il partner cambi è controproducente. Non aiuta a
risolvere o migliorare i problemi, ci ricorda solo quanto ciò che abbiamo è lontano da ciò che
vorremmo avere.

Esaurimento emotivo a causa degli sforzi vani e dei continui conflitti, poiché a nessuno piace che
qualcuno voglia cambiarci.

Aspettarsi che il partner cambi può causare diversi conflitti.

Non aspettarsi che il partner cambi, cercare l’obiettività

Per prevenire quanto sopra, bisogna essere obiettivi, vedere la realtà e attenersi a essa al fine di
prendere le dovute decisioni. Osserviamo come ci tratta e parla il partner, nonché come si comporta
quando sorge un conflitto.

È positivo essere empatici e tenere conto delle ferite e dei traumi che ogni persona porta con sé;
ciò, tuttavia, non significa dover sopportare abusi e pretendere di “salvare” il partner.

Ciò che è veramente importante è il qui e ora, cosa apporta oggi il partner nella nostra vita.
Positivo o tossico? Arricchisce e nutre la nostra vita o provoca grandi sofferenze?

Ricordate che il nostro impegno principale è verso noi stessi; amarci e proteggerci. Se nel momento
presente la relazione è tossica, dolorosa o non si adatta alle nostre esigenze, non rimaniamo
aggrappati a un forse, a un possibile cambiamento futuro.

Bibliografia

Manrique, R. (2013). El amor: hay (bio) química entre nosotros. Revista de Química, 27(1-2), 29-32.

McNulty, J. K., & Karney, B. R. (2004). Positive Expectations in the Early Years of Marriage: Should
Couples Expect the Best or Brace for the Worst? Journal of Personality and Social Psychology, 86(5),
729–743. doi.org/10.1037/0022-3514.86.5.729

psycnet.apa.org/record/2004-13298-006

revistas.pucp.edu.pe/index.php/quimica/article/view/8968

da lista mentem gg

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *