“Accedi al Tuo Genio Personale”

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“Accedi al Tuo Genio Personale”

di: Maurizio Tucci

Una volta che avrete conosciuto il volo,
camminerete sulla terra guardando il cielo,
perché là siete stati e là desiderate tornare.

Leonardo da Vinci

“Quando diamo un occhiata generale alla meravigliosa
corrente della nostra coscienza, ciò che ci colpisce prima
è la diversa velocità che mostrano le diverse parti di essa.
Simile alla vita di un uccello, essa sembra essere
un’alternanza di voli e di riposi. […]
I punti di riposo sono ordinariamente occupati da
immagini sensoriali, che hanno la particolarità di restare vive
per essere contemplate dalla mente durante un tempo indefinito,
senza mutarsi; i punti che corrispondono ai voli, invece,
sono occupati da pensieri di relazioni, statiche o dinamiche,
che si formano per la maggior parte fra i fatti
considerati nei periodi di relativo riposo.”

William James

Cosa intendiamo per stato del “genio”?

Quali sono i pre-requisiti o gli elementi del “genio”?

Siete pronti a scoprire ed imparare le condizioni che danno vita agli stati di mente-corpo del
genio?

Ecco un’introduzione agli elementi che “animano” il Tuo genio personale. Quando ci riferiamo allo
stato del genio intendiamo quello stato in cui sei totalmente e completamente presente nel far
qualcosa, così presente che il resto del mondo, il senso dell’identità personale e il tempo è come
se svanissero. C’è un’immersione nell’azione senza separazione tra sé ed esperienza. Cosa fa chi
vive questo stato di mente-corpo? E’ presente con la cosa che lo coinvolge completamente. E’ parte
di qualcosa che assorbe la sua attenzione totalmente. Il sistema mente-corpo viene coinvolto come
un’unica entità coordinata armoniosamente. Cosa succede quando viviamo questa condizione? Siamo in
uno stato di flusso. Lo definiamo anche stato di focus poiché tutte le risorse sono disponibili per
farci muovere completamente assorbiti da ciò che sta attraendo l’attenzione.

Questo è lo stato cui accedono gli atleti quando sono nella “zona”. Ed è lo stesso stato cui
accedono gli amanti quando sono abbagliati l’uno dall’altra. Ed è lo stesso stato che le giovani
madri e padri vivono quando mettono al mondo un bebe’. Questo è anche quello che chiamiamo stato di
trascendenza, mistero, innamoramento ed “essere”.

Entrare nella “zona” significa godere di quello stato che ci fa accedere completamente alle nostre
risorse personali. Così quando entriamo nella “zona” espandiamo la nostra capacità di agire in modo
focalizzato, lucido e rilassato.

Ampie ricerche hanno dimostrato gli eccellenti risultati che si possono ottenere nelle prestazioni
umane quando un individuo è rilassato e l’attenzione è totalmente focalizzata nell’azione. Per
questa ragione tanto in situazioni personali, quanto in quelle professionali ogni forma di
distrazione viene lasciata al palo ogni volta che “accedi al Tuo Genio Personale”. Molte persone
ritrovano le condizioni per esprimere il proprio “genio” proprio quando riducono ciò che
interferisce con lo svolgimento del loro compito.

Anche nelle situazioni in cui capita di perdere il focus ed escono fuori i nostri aspetti meno
divertenti, o nei momenti in cui ci sentiamo sotto pressione possiamo fare un “passo indietro” e
scegliere di “accedere al nostro genio personale” per sentirci a nostro agio.

Puoi ricordarti come ti senti quando sei padrone della situazione? Spesso si manifesta semplicemente
la capacità di avere un’attenzione focalizzata. Questa capacità è ciò che fa la differenza tra una
prestazione mediocre ed una eccellente. E quali sono le conseguenze di quella volta in cui ti sei
sentito totalmente a tuo agio? Forse puoi ricordarlo anche adesso. Spesso si tratta di un maggiore
piacere e un senso di soddisfazione e d’altra parte meno sforzo e un minor dispendio di energia.

Ma c’è dell’altro. L’ingresso nella “zona” non segnala solo uno stato di massimo potenziale, ma è
accompagnato da una forte sensazione di fiducia, una maggiore chiarezza di pensiero nel prendere le
decisioni e una sensazione di freschezza combinata al piacere di fare ciò che sta assorbendo
l’attenzione nello svolgimento di un’attività. Le tensioni e i blocchi si sciolgono e il senso di
autostima cresce. In questo stato, sostenuti da una sana fiducia in sé stessi, affrontiamo le sfide
e i cambiamenti del mondo esterno rilassati e ben focalizzati.

Cosa succede quando tutto scorre senza conflitti? Siete pronti per…

L’INGRESSO NELLO STATO DI FLUSSO

I cinque sensi
sono gli ufficiali dell’anima

Leonardo Da Vinci

Quando siamo nel flusso tutto scorre per dar vita ad esperienze gratificanti. E’ come se tutto fosse
mosso dai flutti, dai venti o dalle onde e, perennemente in movimento. Ogni energia viene investita
nella realizzazione di scopi congruenti con il resto delle intenzioni. Durante quest’esperienza un
individuo non avverte l’illusione del distacco tra un pensiero e l’altro e un insieme combinato di
pensieri e sentimenti scorre senza interruzioni.

Uno dei primi a descrivere gli stati di flusso nei suoi “Principi di Psicologia” fu William James.
Il processo del pensiero era già visto da James come un processo continuo. Un andamento formato da
momenti di elaborazione e momenti in cui l’elaborazione acquisisce, attraverso il linguaggio dei
simboli, la forma rivelata agli altri dalla comunicazione. Ma anche gli antropologi moderni se ne
sono occupati e, ad esempio, le ricerche sugli attori teatrali di Victor Turner hanno messo in luce
le particolari qualità dell’esperienza durante la prestazione. Nell’ambito dello studio delle
motivazioni umane Mihaly Csikszentmihalyi ha approfondito l’elemento fondamentale che caratterizza
il flusso di coscienza. C’è flusso quando c’è armonia tra sé personale, sé sociale e sé cosmico. E
in questo stato di equilibrio: “Ogni esperienza conscia si trova lungo una linea continua che va
dalla uniformità monotona, da un lato, alla diversità piacevole al centro, ed infine, al caos
ansiogeno all’estremo. E’ nelle zone piacevoli intermedie di esperienza che l’attenzione di una
persona è pienamente effettiva. Questo stato ottimale di coinvolgimento con l’esperienza, o flusso,
è in contrasto con gli estremi della noia e dell’ansietà, che possono essere considerati come stati
di attenzione alienata”.
Cosa succede quando c’è un calo dell’attenzione? Mihaly Csikszentmihalyi osserva che non si tratta
solo di attraversare uno stato di noia, ma c’è “uno spreco di energia psichica”.

Questo spreco di energia, che comporta un abbassamento della prestazione, probabilmente era una
condizione difficile da vivere per Leonardo. Il genio dei geni aveva coltivato una capacità profonda
di vivere ed espandere gli stati di connessione. Serge Bramley nel descrivere la spiritualità di
Leonardo ci offre una descrizione suggestiva sul suo naturale accesso agli stati di connessione:
“Scopriva [ .. ] Dio nella bellezza miracolosa della luce, nel movimento armonico dei pianeti,
nell’intricata disposizione dei muscoli e dei nervi all’interno del corpo umano, e in
quell’inesprimibile capolavoro l’anima umana”.

SEI DOMANDE PER SCOPRIRE QUANDO SEI NEL FLUSSO

Quì le figure, quì i colori, quì tutte le specie
delle parti dell’universo sono ridotte in punto.

Leonardo

Immaginate un fiume che scorre. Da dove attinge l’acqua la nostra consapevolezza? Attraverso
recipienti di diversa grandezza la consapevolezza raccoglie l’acqua, e così porta sulla terra ferma
una parte di ciò che scorre nel fiume. Seppure la nostra conoscenza è riconducibile alla grandezza
dei recipienti, è pur vero che essa fa parte di un tutto che anche in questo momento continua a
“scorrere”.

Ora, proprio perché risulta evidente che il flusso, in quanto esperienza soggettiva, è unico e
irripetibile, vediamo insieme sei semplici indicatori che segnalano l’accesso allo stato di flusso.

@ è Avverti una fusione tra azione e coscienza?

In tali momenti si vive senza dualismi. Se ti ricordi di quella volta in cui eri immerso –
piacevolmente e senza sforzo – nello svolgimento di un compito, avverti che non c’era frattura fra
il ritmo del comportamento e quello della coscienza?

Dunque, mentre avverti questa fusione tra azione e coscienza…

@ è La tua attenzione è concentrata su un campo di stimoli limitato?

La coscienza è ristretta, intensificata ed orientata su un centro d’attenzione limitato. E quando
sei in questo flusso cosa ne è di te? Se ci pensi adesso…

@ è Ti accorgi che c’è una perdita dell’io?

Questo è un forte indicatore dell’ingresso nello stato di flusso. Non c’è alcuna trattativa interna,
non si avverte nessun conflitto o interferenza perché è come se le stesse regole fossero valide
anche per gli altri e per l’ambiente. In questo momento – come afferma Csikszentmihalyi – c’è
un’intuizione dell’unità, della solidarietà, della pienezza e dell’accettazione. Durante questa
esperienza l’individuo sente che tutti, comprese le cose, fanno parte di un’unità.

@ è Ti senti padrone delle tue azioni e del mondo circostante?

Non c’è nessun sentimento di paura o di preoccupazione. Come accade anche agli scalatori durante
un’arrampicata, l’immersione in questo stato riesce a sopraffare anche le sensazioni di pericolo o
di difficoltà che pure sono presenti. Ogni possibile paura viene azzerata dalla sensazione di
auto-controllo.

@ è Hai l’esatta e chiara percezione di un feedback univoco?

Quando si vive questa condizione in qualche modo si è già incorporata l’idea che “il feedback è la
prima colazione dei campioni!!” E questo vuol dire anche che alla fine del ciclo di azioni messe in
campo ricaverai autonomamente una valutazione sulla qualità dei comportamenti.

@ è T’interessano le ricompense esterne?

Hai bisogno di premi per quello che fai? Quando si è nel flusso si gode del presente e non contano
più le regole o gli stimoli specifici che hanno favorito l’accesso a quella condizione speciale. Per
questa ragione il flusso viene definito “autotelico”. Non c’è bisogno di finalità o ricompense
esterne.

COS’E’ “ACCEDI AL TUO GENIO PERSONALE”?

La mente dell’individuo è immanente, ma non soltanto nel corpo.
E’ immanente nei percorsi e nei messaggi fuori dal corpo;
e c’è una Mente più grande,
della quale la Mente dell’individuo è solo un sottosistema.
Questa Mente più grande è paragonabile a Dio
ed è forse quello che le persone intendono per “Dio”,
ma è ancora immanente nell’intero sistema sociale
e nell’economia planetaria, che sono interconnessi tra loro.

Gregory Bateson

“Accedi al Tuo Genio Personale” è il percorso formativo che introduce al modello dei Meta-Stati.
Sono 14 superbi strumenti operativi per conquistare una vera e propria maestria del modo in cu
funzionano i propri Meta-Stati. Se vuoi imparare come prendere il controllo del processo per entrare
nella “zona” in cui sei al tuo meglio e dove le tue risorse non subiscono le interferenze o i
sabotaggi, ecco il passo che puoi fare: “Accedi al Tuo Genio Personale”.

Per coloro che hanno fatto esperienza in un percorso formativo PNL ( Programmazione Neuro
Linguistica ) “Accedi al Tuo Genio Personale” è allo stesso tempo un’introduzione di base, ma anche
un percorso avanzato ( Training Advanced ). Curioso, no? Ed ecco il perché. E’ un’introduzione al
mondo degli stati di mente-corpo e al controllo dei pensieri e sentimenti che ci fanno salire ad un
livello superiore nella gestione del sistema mente-corpo. Un’esplorazione alla scoperta del modo in
cui i nostri sentimenti e i pensieri si stratificano – strato dopo strato – per arricchire le nostre
risorse. Questo è ciò che accade quando durante le 3 giornate eleviamo la destrezza emotiva dei
partecipanti. Allo stesso tempo in “Accedi al Tuo Genio Personale” portiamo i processi
neuro-linguistici ad un livello in cui si passa dalle mere “rappresentazioni” alle “cornici”.

Uno degli obiettivi principali riguarda la volontà di prendere un impegno nel creare le condizioni
mentali ed emotive cui poter accedere nelle diverse situazioni personali e professionali. Ma sono
anche tre giornate dedicate ad offrire gli strumenti per colmare il “gap” – il vuoto – tra il sapere
e il saper fare.

E’ un workshop pensato per imparare l’arte del mettere a fuoco l’oggetto della tua attenzione.

Come concentri la tua mente? In che modo fai “girare il tuo cervello”?

Quali condizioni, quali stati della mente accompagnano le tue scelte?

Tutto questo riguarda l’opportunità d’impadronirsi di quelle caratteristiche – i pre-requisiti del
genio – che permettono forme di apprendimento ( “apprendimento IV” ) superiore in quanto
trasformativo. Per intenderlo meglio prova solo ad immaginare cosa succede ad una persona che
rivoluziona il suo modo di comprendere ed interagire con l’ambiente in cui vive. Puoi vedere le
conseguenze di questo genere di apprendimento? Questa forma di apprendimento rivoluzionario comporta
il risveglio a qualcosa di completamente nuovo. Oltre all’accesso a qualcosa che precedentemente non
avevamo esplorato, aumenta l’abilità nell’uscire dagli “stati problematici” e c’è un’espansione
della creatività ( il pensiero analogico).

“Accedi al Tuo Genio Personale” è dunque, soprattutto, un percorso formativo per maneggiare le
emozioni e i pensieri di cui ti servirai nel mettere in moto la tua Intelligenza Emotiva. E’
un’avventura avvincente in cui mostriamo i segreti e le vie per creare i circoli virtuosi e le
spirali positive che generano gli stati della mente in cui viviamo quando siamo pieni di risorse.

da www.neurosemantica.it/

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