Una sintesi del tuo ciclo evolutivo – parte 1

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Una sintesi del tuo ciclo evolutivo

di Anonimo

parte 1

– Cos’è l’anima –

Esiste una scintilla vitale chiamata spirito o corpo spirituale, essa è pura
ed incontaminata e genera l’anima che si imbarcherà nelle varie esistenze
incarnate prendendo diversi corpi fisici e dimenticando quasi sempre chi
veramente è (cioè l’anima e la sua scintilla divina). Alcuni, illuminati,
riescono a svelare la loro coscienza e a riconoscersi per quel che veramente
siamo: anime che viaggiano la cui vera essenza è lo spirito
individualizzato. Il corpo fisico è come un vaso… un contenitore, l’anima
è come un secondo vaso interno al primo, fatto di materia mentale, lo
spirito è l’unica vera essenza di ognuno di noi.

– Perché lo spirito deve incarnarsi –

Lo spirito individualizzato, prima di nascere sul piano animico e terreno,
pare si trovi come nella situazione di una enciclopedia, cioè sa tutto, ma
non ha fatto nulla. L’esistenza terrena e astrale, è il mettere in pratica,
voce per voce, tutta la conoscenza. Pian piano, facendo cose e superando i
nostri errori e riarmonizzandoci con la Verità, riacquistiamo coscienza…
fino a che possiamo tranquillamente tornare a Dio. In questa ottica è ovvio
che ne passano tante di vite!

Nel far questo lo spirito individualizzato manifesta il suo particolare
aspetto del divino.

– Il grande sole spirituale –

Immagina un grande sole, Dio. Da lui partono tanti raggi luminosi, i nostri
spiriti, ognuno con colori e sfumature diverse. Questi spiriti in-formano
(nel senso di dar forma) un corpo fisico. Quando sono nel corpo fisico, gli
spiriti trovano difficoltà a farlo agire… e cominciano a creare forme
pensiero per comandare il corpo… poi ad un tratto si forma una idea
riflessa su se stesso; qualcuno ti fa guardare allo specchio o ti dice
“questo è tuo”, ecc. Allora comincia a formarsi l’ego che è l’insieme dei
pensieri riflessi su se stesso. Questo fa si che parte dei pensieri che
provengono dallo spirito e che si esprimono in azioni vengono catturati e
riflessi sul corpo. Es: dallo spirito viene “ora do’ una mano a quella
persona”… e l’ego aggiunge “così sarò più buono (io)”. Il primo va fuori
da te, il secondo torna indietro.

È come che il raggio spirituale luminoso viene rifratto e distorto dall’ego.
In ognuno poi la cosa ha sfumature diverse di distorsione e potrai
riconoscere persone spirituali con caratteristiche molto diverse, ma dello
stesso grado di spiritualità. È il raggio che ha diverso colore anche se
provengono dallo stesso divino.
Dobbiamo solo togliere la distorsione verso se stessi e tutto si risolve…
diventiamo canali del divino… Lui fa le cose, noi solo gli forniamo lo
strumento: noi stessi.
Per questo il credersi peccatori è sbagliato… frena il raggio. Lo stesso
dicasi dei sensi di colpa.
Dobbiamo lasciare che il divino si esprima attraverso di noi eliminando
tutto ciò che lo distrae.

– L’espansione della coscienza –

La coscienza in effetti cerca sempre l’espansione verso l’infinito,
abbracciando via via che si cresce, prima solo il corpo, poi le qualità
emozionali, mentali, morali, poi il gruppo, poi la coppia, poi la famiglia,
la città, la nazione, l’umanità fino ad arrivare al tutto, a Dio. È ovvio
che finché mi identifico con una parte… potrò entrare in lotta con le
altre per la sopravvivenza. Solo l’espansione finale garantisce la vera pace
dell’anima.

– L’obiettivo finale –

L’essere umano come lo conosciamo è solo la buccia esterna di un frutto il
cui seme è il divino, che ha dimenticato ciò perché confuso dal guardarsi
allo specchio e vedersi un corpo, dimenticando così, nell’infanzia, la
propria origine per il formarsi del proprio corpus di idee chiamato Ego,
l’idea di essere qualcosa di separato dal divino.

Se uno riesce ad espandere la scintilla divina e nel contempo diminuire a
zero la propria personalità egoica può quindi lasciar sfociare il divino
direttamente attraverso di se.
È questa quella che viene chiamata illuminazione, è questo che fanno i
santi, è questo che ci ha consigliato Gesù.

“A quanti lo hanno accolto, ha dato il potere di diventare figli di Dio,
anche a coloro che credono nel suo nome”, Gv, 1-12

“Il vincitore lo farò sedere presso di me, sul mio trono, così come io ho
vinto e mi sono assiso presso il Padre sul suo trono”, Apocalisse, 3-21

…quindi il trono è per tutti presso il Padre!

Quando uno è arrivato … è arrivato! Non tornerà indietro (a meno che non
abbia una missione divina).
Tutti gli insegnamenti spirituali orientali puntano alla risoluzione delle
esperienze terrene, nel senso di non rinascere più, perché non è più
necessario.
Si rinasce perché ci sono ancora dei desideri materiali insoddisfatti che
attirano la nostra anima ad una nuova reincarnazione. Se li sublimiamo o li
soddisfiamo senza attaccarci allora non ci attireranno più.

Poi ci sono i desideri di godimenti dei mondi astrali. Sono desideri più
sottili, se vogliamo più elevati: desiderio di godere la vista di tutta la
creazione, di percepire l’eterea musica delle sfere, di odorare, di toccare,
di gustare le varie manifestazioni della luce, di poter creare, plasmare la
materia astrale con il solo pensiero, ciò che più piace. E questi portano ad
una serie di rinascite nei mondi astrali.
Esiste poi il mondo causale, delle macroidee. Lì si rinasce una volta
risolti e superati i desideri astrali.
Infine l’essere che termina il suo percorso si dissolve nel divino, perdendo
ogni senso di separazione, ma non la sua individualità specifica.
I Maestri orientali insegnano a fare tutto questo in una sola vita… se
possibile, altrimenti si arriverà dove si può, comunque più su. E’ anche
evidente che il ciclo conclusivo non è per tutti e quindi ognuno di noi si
trova collocato in un particolare punto del cammino evolutivo di tante vite.

– Chi sei tu –

Tu sei parte di Dio… in effetti tu sei Lui. È solo la tua coscienza che
non lo riesce a comprendere perché deviata dalla percezione dei sensi
sottili e grossolani… per questo sparisce perché smetti di guardare a
Lui… essendo Lui. Tutto questo è però pericoloso pensarlo se ancora ci
sono tracce di Ego… lo si ottiene eliminando l’ego. Esistono scuole che
cercano di bruciare le tappe, ma sempre cercando di far sparire l’ego con la
individuazione nel tutto.

– Perché il male –

Dio non fa il male. Lui ha solo fatto la creazione che sottostà ad alcune
leggi (necessità di ogni realtà).
Lui ti dice: così ti andrà tutto bene e in quest’altro modo ti andrà male.
Sta a te cercare di seguirlo se vuoi che tutto fili liscio.

Se uno si affida a Dio scopre che stranamente e per caso si ritrova solo al
margine delle disgrazie che devono accadere.

Inoltre Dio non crede che questa sia la nostra vera vita. Noi qui, su questa
terra, viviamo come in un campeggio di boy-scout. Siamo venuti ad imparare.
Dopo torneremo nel mondo astrale e poi in quello spirituale. Per chi muore è
solo finito il campeggio.

Le anime realizzate solitamente non entrano nelle faccende terrene, se non
specificamente sollecitati da noi stessi (ma solo se è il caso!) o se fa
parte di un più alto piano… che sicuramente è un piano di poca azione, ma
ben direzionata, sulla terra. Inoltre loro vedono le cose come anime e non
si spaventano per qualche kg di carne putrefatta….

– Esortazione –

È importante far si che la gente si ricordi che siamo anime… anime
incarnate… e che lasciando questo corpo andremo lì dove saremo lanciati
dalle azioni di tutta una vita.
Bisogna presentargli il mondo astrale, fatto di materia di sogno, bello da
mozzare il fiato per chi ha capacità di immaginare il bello… e infernale
per chi ha costruito una visione del peggio nella sua vita. È lì che andremo
e ognuno sta costruendo il proprio.

continua…

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