Purusha e Prakriti

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Purusha e Prakriti

Purusha – Pura Coscienza

Il principio fondamentale all’origine dell’universo è la coscienza, l’ordine meraviglioso
dell’universo riflette l’opera di una intelligenza suprema che viene chiamata Purusha. La Pura
Coscienza è l’origine della soggettività, del senso del sé, grazie al quale ci sentiamo individui
capaci di agire indipendentemente. Tutti noi ci consideriamo dotati di coscienza, questo avviene
perché esiste una connessione con il Purusha all’interno di noi, sinonimo di Purusha è anche Atman o
Sé superiore.
Essendo il Purusha di natura immateriale, ha bisogno del mondo materiale per avere la possibilità di
fare esperienza. Il Purusha è la base cosciente di tutte le manifestazioni, su questo concetto si
basa l’insegnamento del Vedanta che vede il Purusha come unica realtà e considera la creazione
materiale una realtà illusoria che brilla della sua luce riflessa.

Prakriti – Natura Primordiale

Prakriti è la forma originale della materia, è l’essenza immanifesta, il potenziale non
differenziato di tutto ciò che si manifesta. Prakriti o Materia Primordiale è insenziente, cioè non
ha coscienza propria, è priva di soggettività ed è solo oggettività latente che per animarsi ha
bisogno della facoltà di coscienza propria del Purusha.
Prakriti governa ogni movimento che avviene nel cosmo, mette a disposizione la materia prima con cui
vengono formati i mondi sottili e grossolani e il corpo umano. Porta con sé i karma e i samskara
(tendenze, disposizioni), in altre parole la memoria delle esperienze di vita per mezzo delle quali
le creature viventi giungono all’esistenza.
Prakriti contiene in forma dormiente tutto ciò che si manifesta, essa è materiale nel senso che è
uno strumento per poter dare al Purusha la possibilità di fare esperienza in modo che possa
acquistare padronanza di sé e possa arrivare a comprendere la sua vera natura.
In Ayurveda Prakriti è alla base della espressione corporea individuale e del carattere di una
persona. Ognuno di noi ha una Prakriti fisica determinata dalle caratteristiche strutturali del
proprio corpo e una Prakriti mentale data dalle qualità della mente e del cuore. Prakriti è composta
dalle tre qualità fondamentali di Sattva, Rajas e Tamas, rispettivamente le qualità di luce, energia
e materia. Per creare un qualsiasi oggetto sono necessarie tre cose fondamentali: ci vuole un’idea,
Sattva; bisogna disporre di una qualche forma di energia, Rajas; e bisogna avere a disposizione
della materia inerte da plasmare, Tamas. Grazie all’interazione di queste tre qualità Prakriti ha
intelligenza, vita e capacità di produrre forme materiali. Queste tre qualità della Prakriti sono
l’origine di tutti gli altri 23 Tattva esistenti.

Prakriti

La parola prakriti (o prakruti) significa “natura”, più precisamente è la “forma originale”. La
malattia compare quando ci si discosta da questa forma originale con un cambiamento a livello
psicologico o fisiologico.

La costituzione individuale o prakriti è uno strumento molto importante in Ayurveda. Sulla base
della costituzione individuale si hanno indicazioni per la diagnosi e il trattamento delle malattie,
per la scelta della dieta, per determinare lo stile di vita più adatto. La prakriti indica in quale
proporzione si trovano i dosha nella costituzione di un individuo. Individuando la prakriti
personale, si possono capire in modo molto approfondito le caratteristiche di un individuo: il tipo
fisico, gli aspetti della mente e della psiche, gli aspetti positivi e negativi del carattere, il
tipo di lavoro a cui si è portati, la predisposizione a certe malattie…

Come sappiamo dal concetto di tridosha, il corpo è fatto di tre forze vitali o umori corporei
chiamati in Ayurveda dosha. I dosha sono presenti ovunque nel corpo, regolano la funzione di ogni
tessuto, di ogni organo, di ogni singola cellula e sono responsabili della natura psico-fisica
dell’individuo. Anche se in ognuno di noi sono presenti tutti e tre i dosha, la loro proporzione
varia e si può avere la predominanza di un dosha, di due dosha, oppure i tre dosha possono essere
presenti in quantità pressoché equivalente.

La prakriti individuale è determinata dalla proporzione in cui si trovano i dosha in ogni persona,
questa è una caratteristica peculiare ed unica per ogni individuo e secondo tale misura la persona
acquisisce particolari caratteristiche fisiche, mentali e caratteriali. Per esempio, una persona con
costituzione Vata rifletterà le qualità dell’aria che predomina in questo dosha: di solito è alta e
magra, è una persona creativa, originale, abile nelle espressioni e attività artistiche, è anche
veloce, nervosa, ansiosa, psicologicamente instabile, dalla memoria corta, con pelle secca, voce
bassa e debole, appetito variabile e amore per i viaggi.

Fattori responsabili per formazione della prakriti individuale

Quando lo sperma e l’ovocito si uniscono nell’utero della madre per dare luogo allo zigote, i dosha
predominanti nello sperma, nell’ovocito e nell’utero materno determinano il tipo di costituzione del
nuovo essere vivente. I dosha rimangono in tale combinazione dal momento del concepimento fino alla
morte dell’individuo. Altri fattori basilari per la formazione della prakriti sono la dieta, lo
stile di vita e l’attività della madre durante la gravidanza.

I fattori basilari per la formazione della prakriti sono i seguenti:

– la qualità dello sperma del padre

– la qualità dell’ovocito materno

– la condizione dell’utero, la dieta e lo stile di vita della madre durante la gravidanza

– la natura degli elementi dominanti nel feto

Secondo l’Ayurveda ci sono altri fattori responsabili nella formazione della prakriti, questi
fattori operano a un livello molto sottile e potrebbero essere comparati a quel che noi chiamiamo
fattori ereditari.

Famiglia: soprattutto il carattere e il comportamento dei genitori e dei nonni influenza la natura
psico-fisica del bambino.

Ambiente culturale: il carattere dell’ambiente culturale, religioso e sociale in cui nasce un
bambino influisce sulla sua natura.

Luogo di nascita: a causa delle differenti condizioni climatiche ed ambientali il bambino assume
alcune qualità particolari. Per esempio le persone nate nei climi caldi hanno la pelle più scura e
sopportano meglio il clima caldo.

Età dei genitori: in Ayurveda si dice che i bambini nati da genitori di diverse classi di età hanno
certe qualità specifiche. In tarda età, per esempio, il seme diventa debole e questo influenza la
prakriti del bambino.

Periodo dell’anno: i bambini nati in diversi periodi dell’anno possono avere certe caratteristiche
ed abitudini particolari. Questo concetto viene spiegato bene nella scienza dell’astrologia vedica
(lo Jyotish è parte della letteratura vedica ed è uno strumento utile per capire le caratteristiche
individuali). Che ci si creda o no, differenti periodi dell’anno sono in relazione a diversi
pianeti. Per esempio, un bambino nato in un periodo in cui Saturno è forte avrà caratteristiche
diverse da uno nato nel periodo in cui predomina Giove.

Caratteristiche individuali dei genitori: come il tipo di famiglia o la classe sociale influenza la
prakriti del bambino, così le caratteristiche uniche e individuali dei genitori hanno la loro
influenza.

Tipi di prakriti o costituzione

Secondo la predominanza di uno, due o tutti e tre i dosha, sono possibili sette tipi di
costituzione:

1. Vata
2. Pitta
3. Kapha
4. Vata – Pitta
5. Pitta – Kapha
6. Vata – Kapha
7. Vata – Pitta – Kapha

La maggior parte delle persone è una combinazione di due dosha, esse possiedono le caratteristiche
di ambedue i dosha secondo la percentuale della combinazione. Più raramente si ha la predominanza di
un solo dosha, mentre estremamente rara è l’ultima combinazione, che è il tipo migliore di
costituzione, perché lo stato equilibrato dei tre dosha neutralizza le loro cattive qualità.

La costituzione individuale differisce anche per la predominanza dei tre guna, le qualità della
natura: Sattva, purezza, Rajas, energia, dinamicità e Tamas, inerzia (vedi articolo sugli Elementi
Fondamentali dell’Ayurveda). Così abbiamo costituzioni sattviche, rajasiche e tamasiche che, insieme
con la predominanza dei dosha, danno luogo a una serie di sub-costituzioni. A questo punto il
discorso diventerebbe troppo ampio per essere trattato in questa sede, quindi ci limiteremo a
prendere in considerazione solo le costituzioni basate sui tridosha.

Prakriti e Vikriti: costituzione di base e squilibrio dei dosha

Per determinare la costituzione ayurvedica di una persona non bisogna confondere quella che è la
costituzione di base che non cambia dalla nascita fino alla morte (prakriti), con ciò che è uno
squilibrio dei dosha (vikriti).

A causa dello squilibrio dovuto all’aumento di un dosha, per esempio per errate abitudini
alimentari, si avrà nella persona l’evidenza delle caratteristiche di tale dosha. Questa condizione
potrebbe trarre in inganno se si cerca di determinare la costituzione individuale osservando le cose
troppo superficialmente.

Prakriti e vikriti sono due concetti separati che non vanno confusi tra di loro.

La prakriti o costituzione della persona è lo stato naturale che non significa squilibrio dei dosha.
Se si ha una costituzione vata ciò non significa che si ha uno squilibrio di vata, ma significa che
si ha una naturale predominanza del dosha vata nella costituzione e ciò non comporta squilibrio nei
dosha o stato di malattia.

La vikriti o stato squilibrato dei dosha è lo stato di malattia che può riguardare uno qualunque dei
tre dosha, anche quelli che non predominano nella costituzione individuale. Il medico ayurvedico
deve ben distinguere fra questi due concetti e, individuati i dosha che sono in squilibrio, deve
cercare di riportarli al loro naturale equilibrio con le terapie adatte.

Individuare la propria costituzione

La determinazione della propria costituzione secondo l’Ayurveda sta diventando una curiosità che
affascina le persone così come l’appartenenza ai vari segni astrologici. I libri e i siti internet
che riguardano l’Ayurveda sono pieni di questionari per determinare la costituzione e ultimamente
anche su certi settimanali da leggere d’estate sotto l’ombrellone si trova la descrizione della
costituzione e i test per determinarla.

Un questionario, anche se fatto bene, può dare solamente una vaga idea di quella che può essere la
costituzione individuale. Per avere una diagnosi corretta, normalmente è necessaria la visita di un
medico esperto in Ayurveda.

Per determinare la propria costituzione con lo stesso risultato dei test che si trovano in giro,
bisogna soprattutto esaminarsi il più onestamente possibile, cercando di resistere alla tentazione
di vederci come vorremmo essere anziché osservarci come realmente siamo.

Anche se certi aspetti della nostra personalità proprio non ci piacciono e tendiamo a nasconderli a
noi stessi, comunque essi ci appartengono, bisogna imparare a tenerne conto, a conviverci e
eventualmente modificare il nostro atteggiamento, questo sarà di grande aiuto per mantenere la buona
salute.
Fatta questa auto-analisi in modo accurato ed onesto, magari interpellando amici o familiari per
confrontare differenti punti di vista, possiamo determinare quale prakriti, più si avvicinano le
nostre caratteristiche personali.

www.ayurvedam.it/purusha_prakriti.htm

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