NON SOLO IPNOSI

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NON SOLO IPNOSI

di Fiorella Rustici
per Edicolaweb

L’autrice, compiendo lavori e cammini conoscitivi diversi dai nostri, è comunque giunta ad
inciampare, lei stessa, nel problema dei rapimenti alieni; rapimenti che tenta di affrontare, come
terapeuta, con una sua personale metodologia.

È fatto riconosciuto che abbiamo una mente che copia tutto: questo lo possiamo verificare ogni
giorno, quando ci ricordiamo di situazioni o di cose, persone viste o amate, emozioni provate,
pensieri fatti su di noi o su altri, stati d’animo vissuti, sensi di colpa, ecc…
Nella nostra mente sono registrati tutti i ricordi della nostra vita compreso ciò che riguarda
l’attività cellulare e biologica del nostro corpo fisico. La mente copia tutto quello con cui
veniamo a contatto e quindi le esperienze che il corpo si trova a vivere sia a livello apparente e
cosciente (grazie all’uso dei nostri sensi principali: vedere, toccare con mano, sentire, ecc.) che
a livello non apparente e incosciente (perché il nostro cervello, che è il nostro traduttore di
immagini, non ce le decodifica e traduce).

A livello non apparente abbiamo, ad esempio, i parassiti che vivono sulla nostra pelle, le razze
animali che vivono dentro il nostro corpo, i virus, gli acari, entità disincarnate, ecc…
Quando la mente registra a livello non apparente noi non riusciamo a vedere le immagini perché
vengono registrate in strati di memorie diverse. Esse infatti, non essendo percepite dai sensi
principali del nostro corpo, restano memorizzate ma in forma latente come immagini, mentre noi
riceviamo consapevolmente da questo tipo di registrazione solo le sensazioni e le emozioni (del
tipo: nervoso, paura, agitazione, male di testa, nausea, gaiezza, vari stati d’animo, pianto, ecc…).

Altra attitudine naturale della mente è di archiviare gli episodi vissuti e le varie energie
percepite, non tanto in ordine cronologico (anche), quanto piuttosto per “similitudine”. Per questa
ragione diciamo che una parte della mente è incapace di “differenziare” fra il ricordo traumatico di
una caduta in bicicletta, avvenuta quando eravamo piccoli ed in cui ci siamo fatti male ad un
ginocchio e la vista di una gara ciclistica vent’anni dopo, davanti alla televisione. La mente ci
ripropone nuovamente il dolore al ginocchio (come se l’episodio traumatico lo stessimo vivendo nel
presente) in modo completamente inconsapevole per noi.
La mente quindi copia e registra tutto, archiviando per similitudine, senza che la coscienza possa
decidere cosa copiare o non e questo meccanismo è una caratteristica intrinseca e naturale della
mente.

L’ipnosi molte volte, a seconda di come viene eseguita, va ad aprire in modo preferenziale le
memorie registrate a livello incosciente nella mente della persona, sia che si tratti di episodi di
questa vita, di vite passate o di rapimenti alieni. La persona, in ipnosi regressiva, si ritrova a
rivivere sensazioni, emozioni o dolori vissuti nel passato, come se accadessero ancora in quel
momento. L’uso dell’ipnosi a volte alleggerisce questi episodi del loro contenuto energetico ma
altre volte aggiunge altre suggestioni all’episodio (e agli episodi simili che si sono appiccicati
ad esso, senza che l’operatore se ne accorga).

Nell’ipnosi manca l’intervento di una parte fondamentale che dovrebbe invece partecipare affinché ci
sia consapevolezza: la Coscienza spirituale della persona. Durante l’ipnosi regressiva, la Coscienza
non può osservare e comprendere cosa ha comportato, per lei, vivere le situazioni contenute
nell’episodio che racconta e quindi non è neanche in grado di comprendere le conseguenze di
quell’esperienza traslata nella vita di tutti i giorni. Soprattutto non può vedere quante e quali
similitudini mentali si sono “appiccicate” a quell’episodio.

Similitudini, che se non viste e comprese dalla Coscienza della persona, persisteranno ed agiranno
su di lei e sul suo corpo rischiando di farle di nuovo rievocare il contenuto dell’episodio visto
sotto ipnosi o degli altri episodi mentalmente agganciati per similitudine. Infatti, la Coscienza
spirituale, a differenza della mente, ha delle caratteristiche naturali ben diverse che sono le
capacità di:

Osservare i ricordi mentali in maniera distaccata, come se essa fosse la spettatrice di un film,
mentre il suo corpo è il protagonista. Con tale distacco la persona “differenzia” fra lei stessa e
la sua mente, fra quello che è la vita nella realtà che sta vivendo oggi e il suo passato, le altre
dimensioni, ecc…
Comprendere in quali situazioni ha agito facendo delle cose giuste, dove ha sbagliato, quando si è
ritirata, invece di combattere, rinnegando le sue caratteristiche positive di etica, giustizia,
responsabilità, amore, gioia.
Creare attimi di consapevolezza su se stessa in relazione agli altri, alla vita e all’universo.

Ogni volta che alla persona capitano episodi dove c’è dolore fisico (febbre alta, interventi
chirurgici, shock, incidenti, dolore per la perdita di una persona cara, soprusi e violenze subite),
a seconda dell’intensità e dell’impatto energetico sul corpo, la Coscienza viene espulsa dal corpo
stesso e si ritrova ad osservare dall’esterno ciò che accade al suo corpo fisico.
Anche in questi casi la mente registra l’episodio e, in base a tutte le sue similitudini creerà,
nello stesso momento, un ammasso che darà come possibile risultato dolori in tutto il corpo,
incoscienza, abbassamento del livello energetico e poi paura a dormire soli, a stare al buio, a
ritrovarsi in mezzo alla gente, ad essere toccati, ecc…

Intanto la “coscienza” vive il dolore di non avere voce in capitolo, del sentirsi inferiore a tutta
quella massa mentale che contiene il corpo, si sente anche incapace a cambiare quello che sta
accadendo al suo corpo e vive il fallimento del sentirsi degradata spiritualmente, perché non è
riuscita ad aiutare il suo corpo (la coscienza si sente così anche quando non riesce ad aiutare
qualcuno che sta male).
La coscienza della persona rimane bloccata in “questi attimi di consapevolezza di se stessa, in
relazione a qualcosa che sta accedendo al suo corpo”, fintantoché non ne diventa “pienamente
consapevole”.

Ed è proprio usando questa caratteristica, di creare attimi di consapevolezza, che la coscienza può
guardare oggi episodi avvenuti in questa vita, o in altre vite e prendere sempre più consapevolezza
di se stessa in relazione alle meccaniche mentali. Così facendo sarà possibile trasformare sempre
più le energie negative (perché sono quelle che ci danneggiano maggiormente) in energie positive,
che permetteranno alla coscienza di diventare più forte, così da poter proteggere il suo corpo
fisico da eventuali intrusi, oppure dall’essere richiamata in altre dimensioni nel caso di rapimenti
senza subire l’effetto delle similitudini mentali.

Si possono, infatti, rivedere tutti i film registrati dentro la nostra mente “senza usare l’ipnosi”
ma rimanendo perfettamente coscienti e diventare sempre più consapevoli.
Questa è una realtà che porto avanti oramai da vent’anni, dopo aver creato un mio metodo che
permette, a chiunque voglia affrontare la propria incoscienza in maniera consapevole, di poterlo
fare senza l’uso dell’ipnosi, che oltretutto non può considerarsi un metodo di elevazione
spirituale.
Ci sono situazioni che possono capitare nella vita, come ad esempio i rapimenti alieni, che se non
sono visti e compresi dalla coscienza, non permetteranno mai alla coscienza stessa della persona di
potersi elevare ed evolvere.

Dalla mia esperienza di lavoro posso dire di aver trovato molte persone, sia uomini che donne e
bambini, che hanno subito uno o più rapimenti, nell’arco della loro vita, da parte di entità non
riconosciute come terrestri ma simili ad animali o insetti, di dimensioni molto più grosse rispetto
agli animali presenti sul nostro pianeta.
Non sempre queste persone subiscono lo stesso tipo di violenze o esperimenti, questo dipende anche
dalle razze che effettuano i rapimenti, ma ho riscontrato che il tipo peggiore di rapimento come
contenuto di dolore, sia per la coscienza che per il corpo fisico, è in assoluto (riferito solo a
questa vita) quello che avviene sui bambini di tre, quattro e a volte cinque anni.

Solitamente, in questo tipo di rapimento, il bambino viene bloccato da campi energetici che
impediscono alla “coscienza” di entrare nel corpo.
Il bambino può provare paura e terrore ma non sempre, perché la maggior parte delle razze aliene usa
installare a livello telepatico delle immagini rassicuranti (l’immagine della madre o del padre che
gli sorridono, che lo coccolano, che gli parlano dicendogli che non sta succedendo niente ecc…). Gli
alieni conoscono molto bene come funziona il nostro cervello e la nostra mente. Il bambino viene
bloccato ipnoticamente nelle suggestioni positive, per non fargli avere paura e sentire il dolore,
mentre gli alieni fanno esperimenti sul suo corpo. Tante suggestioni ipnotiche, dove il bambino
viene forzato ad andare nella fase del sonno dove si sogna. Questa è una strategia che usano gli
alieni per far si che la mente del corpo registri “questo rapimento alieno come se fosse un sogno”.
Infatti, è nei sogni che di solito può accadere di tutto, ma non senti dolore o poco e poi ti svegli
contento perché sei ancora vivo e non ti mancano parti dal corpo. La dimensione mentale dei sogni
serve e viene usata, dagli alieni che rapiscono gli umani, come copertura in tutti i tipi di
rapimenti, affinché i rapiti non si ricordino quello che è accaduto e, al massimo, possano credere
di aver fatto un sogno o un brutto incubo.

Per gli alieni che effettuano questo tipo di rapimento è molto importante che il soggetto rapito non
emetta vibrazioni di paura né, emozioni di dolore, perché così facendo produrrebbe degli ormoni e
tossine dello stress che potrebbero distruggere tante altre sostanze vitali del corpo. Pertanto,
continueranno a mandare a livello ipnotico immagini piacevoli proprio per mantenere un tasso alto di
endorfine.

La “coscienza”, nel frattempo, si trova fuori dal corpo ed è costretta a vedere tutto quello che
stanno facendo al suo corpo, vivendo molto male questo tipo di situazione, dove sperimenta
l’impotenza di agire e cambiare. La vive così male che rifiuta la realtà pur vedendola, non
l’accetta e rinnega anche se stessa, perché come coscienza non si vede abbastanza forte da fare
qualcosa ed è allora che, per sopportare il dolore della sua sconfitta, giustifica con delle
illusioni tutto l’episodio dicendosi: “non è reale, è tutto un sogno, non è successo nulla”.

Nell’incoscienza, la “coscienza” rientra dentro il corpo dove consapevolmente non si ricorda nulla,
ma da quel momento in poi il bambino subirà un grosso cambiamento nel suo carattere, avrà più paure,
sarà più aggressivo o depresso e diventerà più cattivo o passivo via via che il corpo diventa
adulto.
La cosa che voglio soprattutto far notare è che, oltre alle registrazioni mentali, ci sono dentro la
nostra coscienza tutte le esperienze vissute come un fallimento e quelle in cui essa si è rinnegata,
giustificandosi con illusioni per coprire la realtà che la farebbe soffrire. Poi, nella vita di
tutti i giorni, questo bambino diventato adulto non potrà più utilizzare questa parte di coscienza,
perché essa è rimasta bloccata in questo rapimento e lo sarà fintantoché non diventa cosciente del
rapimento e vede se stessa, come ha vissuto l’episodio e tutte le relazioni mentali.

Inoltre, le giustificazioni (“non è reale, è tutto un sogno, non è successo nulla”), diventano
“automatismi mentali” che la persona si ritroverà ad accettare in tutte le situazioni in cui vive
quello che ha vissuto la sua coscienza, diventando una persona sempre più imbranata, che non
affronta la vita, considerata dagli amici e parenti come una persona molto superficiale, che non si
prende responsabilità, mentre da altri verrà considerata una persona che non ha polso, depressa, che
si tira indietro alle prime difficoltà, ecc… Questa, purtroppo, è la situazione che spesso vive il
tipo di persona che ha subito un rapimento. Una coscienza confusa ed incosciente vede in modo
alterato tante situazioni di vita come se fossero tutti dei rapimenti dove lei viene rapita di
nuovo, così accade che in situazioni diverse non farà differenziazione e si ritroverà a dire sempre
le stesse frasi o fare gli stessi pensieri fatti durante il rapimento e a vivere lo stesso stato
d’animo di quel momento. La persona, man mano che si ritrova a subire sempre più l’effetto del
contenuto mentale di questo rapimento, potrebbe diventare sempre più simile, negli atteggiamenti,
agli alieni che l’hanno rapita.

Questo può accadere in quanto la persona, crescendo, sarà sempre più insensibile, senza emozioni,
con moti di cattiveria e desideri di soppressione fatti verbalmente o con atteggiamenti fisici sia
verso gli amici, in famiglia, sul lavoro, per strada, con altre persone, che è esattamente la copia
di quello che è stato fatto a lei dagli alieni.
Tutto questo discorso è per far comprendere l’importanza di non usare l’ipnosi per questo tipo di
ricerca, perché mancando di far vedere alla coscienza dove si è rinnegata e poi tuffata dentro le
illusioni che si è creata, non riusciamo più a recuperarla.

La cosa più importante che ho riscontrato in questi lunghi anni di lavoro è che, più le persone
diventano coscienti e consapevoli di se stesse, meno vanno effetto di razze aliene degradate
spiritualmente, anche se più evolute di noi tecnologicamente. Persone degradate spiritualmente
attirano a se persone degradate simili, ma attirano anche extraterrestri degradati spiritualmente
simili: è sempre la meccanica naturale della similitudine, di come funziona la mente, sia per noi
come microcosmi che come macrocosmo. Funziona ancora così.

Noi non siamo consapevoli di tutto ciò che non conosciamo.

Ed è allora che siamo controllati dalla paura, ma quando la coscienza è disposta ad affrontare le
parti di se stessa dove si è rinnegata (perché non ha accettato la sua sconfitta spirituale), ecco
che imparerà a conoscere come ha funzionato la mente su di lei e come, proprio per questa sua
ignoranza, ne ha subito l’effetto, fino ad arrivare oggi a vivere su questo pianeta con dei corpi
come i nostri che le hanno fatto dimenticare le antiche origini di luce da dove noi tutti
proveniamo.
Infatti, può capitare ad una persona di soffrire da alcuni anni di un dolore al ginocchio destro e
poi magari che un giorno le venga in mente, sotto forma di ricordo che, quando aveva cinque anni,
era caduta dalla bicicletta battendo proprio il ginocchio che le fa male, e come per miracolo, il
dolore scompare (ogni volta che la coscienza della persona diventa consapevole di come sta
funzionando la sua mente in un determinato problema, il problema si dissolve).

Un dolore passato, che la mente ripropone negli anni alla persona diventata ormai adulta. Ogni volta
che, per qualche ragione, qualcosa che ha visto o vissuto, ha dato uno stimolo energetico a livello
mentale ai suoi ricordi, che ha risvegliato quel tipo di dolore al ginocchio. Uno stimolo visivo
magari all’aver visto dei ciclisti correre sulla strada, oppure dei bambini che vanno in bicicletta,
oppure uno stato d’animo dove lei da bambina si sente vittima della madre perché quel giorno che è
caduta dalla bicicletta e si è fatta male al ginocchio ha comperato un bellissimo vestito a sua
sorella e a lei no. E oggi, ormai adulta, si sente vittima del suo ragazzo perché la sera prima non
l’ha voluta portare a vedere il film dove c’era il suo attore preferito. È proprio l’atteggiamento
del “sentirsi vittima” che la mente della persona ha collegato per “similitudine” allo stato del
sentirsi vittima di un ricordo di quando aveva cinque anni. Perché la nostra mente non fa
differenziazione di tempi ma lavora per similitudine di vibrazione di energia (perché tutto è
energia), ed è per questa sua caratteristica naturale che ripropone alla persona adulta il dolore di
quando è caduta in bicicletta da piccola.

Questo per dire che la mente, durante la vita di tutti i giorni, fa provare degli stati d’animo,
sfornare pensieri verso qualcosa o qualcuno a ruota libera, fa commettere azioni dove perdiamo
dignità ed etica, fa fare comunicazioni non appropriate e compulsive, senza che ci sia il controllo
della coscienza spirituale.

Fiorella Rustici
c/o Associazione Culturale Coscienza e Salute
Via Desenzano n.8 – 20146 Milano

Approfondimento sul sito www.sublimen.com

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