Michael Peter Langevin ,intervista “Joseph Chilton Pearce”

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Michael Peter Langevin ,intervista “Joseph Chilton Pearce”

Lo sviluppo dei bambini

Secondo Joseph Chilton Pearce, la marcia verso il progresso tecnologico potrebbe trasformarsi in una
processione funebre per la nostra specie. Il famoso scrittore (L’incrinatura nell’uovo cosmico,
Magical Child, Evolution’s End, The Biology of Transcendence) nonché conferenziere apprezzato a
livello internazionale, ritiene che le moderne tecniche educative siano solo una delle molte cause
che impediscono la realizzazione del nostro potenziale di esseri umani. Sebbene l’evoluzione ci
abbia dotato di straordinarie capacità, queste ultime, secondo Pearce, restano latenti e
inutilizzate perché stiamo bloccando il nostro sviluppo naturale.
Il fatto che lo sviluppo degli esseri umani avvenga per stadi – sia fisicamente che psicologicamente
– non è nulla di nuovo. Le teorie moderne prevedono stadi di sviluppo fino all’età adulta, quando –
almeno secondo i libri di testo – abbiamo praticamente realizzato il nostro programma biologico. Nel
suo nuovo libro, The Biology of Transcendence, Pearce argomenta che la natura ci permette di
svilupparci anche in fase adulta, ma solo in maniera sequenziale. Tuttavia, quando raggiungiamo
l’età matura, siamo già azzoppati da fatti come la nascita in un ospedale asettico, l’assistenza di
una baby-sitter, la televisione, un’istruzione accelerata e una dieta satura di ormoni della
crescita. Sostenendo che l’unico fattore che impedisce il completamento di tre miliardi di anni di
evoluzione è la nostra ignoranza, Pearce considera l’educazione nell’accezione più vasta possibile.
Se egli ha ragione, il vero sovraffollamento non è quello delle nostre scuole, ma delle idee
sbagliate nella nostra mente.

Qual è il problema più grande che deve affrontare l’educazione?
Joseph Chilton Pearce: Il nostro sistema è crollato non perché sia cattivo – non ne abbiamo mai
avuto uno buono – ma perché abbiamo danneggiato la maggior parte dei nostri bambini con
un’educazione oltre i limiti. Le scuole sono così impoverite da chi non ce la fa, che anche chi ce
la fa paga un prezzo.

In che modo abbiamo danneggiato i nostri bambini?
Joseph Chilton Pearce: La causa principale è il parto tecnologico in ospedale, che provoca un danno
neurologico. Se distruggi il modello di nascita codificato nei nostri geni, distruggi anche il modo
con cui il cervello-mente costruisce se stesso, pagando un prezzo. Se osserviamo lo sviluppo del
bambino e del nostro cervello-mente come una struttura auto-organizzantesi, scopriamo che gran parte
del nostro potenziale non viene realizzato. Ovunque abbiamo esportato il nostro modello di parto
medico, ci troviamo di fronte agli stessi problemi.

James Prescott ha scoperto una perfetta corrispondenza tra la coesione sociale e il modo in cui i
bambini vengono portati al mondo e quindi educati. Secondo Michel Odent, alla nascita il sistema
immunitario si fissa in una forma immutabile, a seconda del rapporto che il neonato ha con la madre.
Se interferiamo nel legame fondamentale della vita al momento della nascita, mettiamo a rischio
tutti i legami successivi con la terra, con la società e con l’altro sesso (ovvero, con il legame
base della vita). Questo non vuol dire che se si crea il legame iniziale, tutti gli altri sono
garantiti; significa solo che se i successivi legami potranno godere delle premesse e delle basi
giuste, accadranno spontaneamente.
È possibile vedere la rottura del legame nelle nostre scuole, sulle strade e nelle nostre famiglie.
Il parto tecnologico, col danno neurologico che ne deriva, è la radice di molte delle crisi di oggi.

Vorrebbe farci tornare alle tecniche di parto utilizzate nel passato?
Joseph Chilton Pearce: Il punto non è fare ritorno a qualche epoca primitiva. Le donne dovrebbero
godere di ogni possibile tutela, ma la tecnologia ha preso il sopravvento, travisando ogni cosa. I
parti cesarei costituiscono il 30% delle nascite in America, con punte del 50% nelle aree più
ricche. Nascere, da noi, costa più che in qualsiasi altro paese, ma il tasso di mortalità infantile
è più elevato che in altri 20 paesi. Questa situazione è esasperata da una professione legale che si
nutre di quella medica, così come del corpo sociale; si tratta di una situazione micidiale che
peggiora sempre di più. È vero che le madri e i bambini non restano più in ospedale tanto quanto un
tempo, e che l’allattamento al seno è in aumento; ma questi finora non sono altro che segnali.

Dopo il processo della nascita, cos’è che provoca più danno?
Joseph Chilton Pearce: La televisione. Ma il problema non sono i solo i suoi contenuti. La
televisione ha preso il posto delle favole, del gioco e di tutte quelle simulazioni attraverso cui
il bambino sviluppa l’immaginazione, la capacità di creare immagini interiori. Tutto il pensiero
metaforico-simbolico si basa sull’immaginazione, e il nostro mondo adulto di idee, creatività e
invenzioni si basa esattamente su tale base metaforico-simbolica. Il programma naturale dello
sviluppo, per i primi sette anni, ruota intorno al gioco senso-motorio e emetaforico-simbolico, ma
le immagini e i suoni della televisione riempiono il cervello del bambino con un sostituto
artificiale di tutto ciò, bloccando gravemente lo sviluppo neurologico e impedendo un’evoluzione più
elevata. D’altra parte, se un bambino gioca, ascolta favole e compie molte simulazioni, sviluppa
questa base anche se guarda la televisione.

Secondo lei, un’educazione precoce può fare più male che bene?
Joseph Chilton Pearce: Il primo apprendimento è essenzialmente senso-motorio, riguarda la
sincronicità dei movimenti corporei e l’attività cerebro-mentale. Se si prende un bambino di quattro
o cinque anni, lo si costringe su una sedia senza permettergli di muoversi e poi gli si chiede di
comprendere strutture altamente metaforico-simboliche come l’alfabeto e i numeri, per le quali non
ha preparazione e non è maturo, si blocca lo sviluppo di quelle stesse basi che saranno necessarie
in seguito per questo tipo di istruzione. Inoltre, si crea un bambino molto arrabbiato e frustrato.

Gerald Ebelman, un brillante scienziato del cervello, individua in quest’ultimo aree topologiche,
sezioni legate a determinati tipi di attività. Gli specialisti concordano sul fatto che forme di
pensiero metaforico più elevato coinvolgono sezioni del cervello che si sviluppano più tardi; esse
non possono manifestarsi in mancanza del fondamento adeguato nelle strutture inferiori. È possibile
costringere i bambini a sviluppare anzitempo alcune capacità, ma a discapito di tutto ciò che
dovrebbe manifestarsi normalmente. Se interferisci con l’evoluzione di base, indebolisci o rendi
parziale l’evoluzione più elevata. Quindi, forzare un apprendimento astratto troppo presto
compromette il processo di maturazione che, più tardi, formerebbe i migliori studenti. L’evoluzione
ci spinge verso livelli più elevati di pensiero creativo, ma ne freniamo l’espressione pretendendoli
troppo presto dai bambini. Anche questo contribuisce alla sessualità prematura.

Perché il cervello viene sviluppato in modo diverso?
Joseph Chilton Pearce: Se metti in funzione precocemente strutture cerebrali programmate per
attivarsi verso la pubertà o l’adolescenza, costringi un’intera regione topologica del cervello a
funzionare parzialmente, influenzando tutti i comportamenti paralleli inerenti a quell’area.
L’apprendimento astratto prematuro non solo ci impedisce di sviluppare le basi che dovranno
sostenere tale insegnamento quando sarà il momento (provocando quindi disfunzioni nella capacità di
apprendimento), ma comporta un’apparizione molto precoce della sessualità, assai prima che il
bambino sia in grado di gestire tali forze. Il menarca, la fase iniziale delle mestruazioni, è ormai
diffusissimo all’età di otto anni, la gravidanza all’età di nove anni, mentre gli stupri cominciano
prima dei dieci anni. Ciò vuol dire la fine dell’infanzia stessa e l’inizio di gravi disturbi
psicologici. e la scolarizzazione accademica precoce è certamente una con-causa di ciò.

Quali altri pericoli vede nel mondo?
Joseph Chilton Pearce:Gli asili Nido, un fenomeno che non è mai esistito in passato. E non sarebbe
apparso se non avessimo spezzato il legame madre-figlio tramite il parto tecnologico. Tra le altre
cose, l’asilo perpetua quella stessa ansia da separazione provocata dalla rottura del legame.
Abbiamo prodotto molte generazioni di bambini che si sentono respinti, non voluti ed estremamente
bisognosi dal punto di vista emotivo; ovvero, abbiamo creato una società per buona misura in guerra
con se stessa. Sono stato in molti altri paesi, e posso dirle che abbiamo i bambini più poveri, dal
punto di vista emotivo, del pianeta. Spendiamo somme enormi per gli adolescenti problematici, per
mettere la gente in prigione e per non riconoscere le cause del problema. Il Giappone sta
rapidamente scivolando nel nostro stesso caos: sono state appena inaugurate le prime scuole materne
e asili nido della loro storia, e questo è un risultato dell’importazione delle nostre tecniche di
parto.

Inoltre, consideri lo sviluppo degli ormoni sintetizzati durante la seconda guerra mondiale e
immediatamente impiegati per l’industria della carne, del pollame e dei prodotti caseari. La
produzione è aumentata del due-trecento per cento, e a tutto oggi continua a salire. Ciò è avvenuto
nello stesso momento in cui abbiamo eliminato l’allattamento al seno per il 97% dei nostri neonati,
sostituendolo con cibi condensati altamente proteici derivati da quelle stesse industrie della
carne, del pollame e del latte sature di questi ormoni. A causa di ciò Immediatamente, è comparsa
una generazione di giganti, trenta centimetri più alti dei loro genitori; abbiamo attribuito questa
altezza a una migliore nutrizione, ma in realtà è dovuta agli ormoni sintetici della crescita.
Sfortunatamente, questi sono anche ormoni sessuali, simili a quelli prodotti durante l’adolescenza e
responsabili di una rapida crescita. Ecco perché, a partire dagli anni ‘50, abbiamo assistito a un
incremento enorme di gravidanze sempre più precoci,a problemi endocrinologici negli adolescenti ,
oltre che a stupri. Questo grave dissesto biologico ha prodotto diatribe etico-morali, ma il
problema è l’interferenza con i modelli naturali della crescita.

Sta dicendo, essenzialmente, che la tecnologia è di ostacolo all’evoluzione.
Joseph Chilton Pearce: Per ironia della sorte, ci troviamo a dover affrontare problemi creati dalla
tecnologia proprio quando quest’ultima potrebbe liberare lo spirito umano da molte difficoltà patite
durante tutta la storia. Nello stesso momento in cui facciamo scoperte sensazionali sul cervello, in
grado di mettere in discussione tutto ciò che pensavamo di noi stessi, permettendoci di guardare con
occhi nuovi le reali profondità dello spirito umano, avviamo pratiche che danneggiano qualsiasi
espressione di tale spirito. Ma con pochi, semplici cambiamenti possiamo impedire questi danni prima
che comincino.

Lei ha parlato di certi stadi dello sviluppo adulto che resterebbero solo potenziali perché non li
riconosciamo. Può approfondire l’argomento?
Joseph Chilton Pearce: Lo schema dell’evoluzione di Piaget si concludeva con l’adolescenza, ma il
nostro cervello-mente è capace di ulteriori stadi di sviluppo. Su questi ultimi, tuttavia, sappiamo
molto poco, perché sembra che nessuno di essi abbia luogo. Io credo che gli intensi desideri che ci
invadono durante l’adolescenza abbiano a che vedere con il suo mancato sviluppo.
Nel corso dei secoli, è stata riconosciuta l’esistenza di un viaggio interiore. Sia Carl Jung che
Rudolph Steiner hanno riconosciuto fasi adulte dello sviluppo in cui la nostra autentica creatività
e il nostro spirito possono mettere le ali e volare. Una volta finita l’adolescenza, dovremmo
possedere le basi fisiche per accedere a questi stadi spirituali. Alcuni scienziati avveduti
riconoscono che il nostro cervello-mente è concepito per manifestarsi e svilupparsi durante tutta la
vita. Nuove porte si stanno aprendo nella conoscenza di noi stessi.

I primi quindici anni dovrebbero darci gli appigli esterni necessari per questa esplorazione
interiore. Una volta in contatto con questo potenziale più elevato, osserviamo che la disperazione,
l’ansia, la paura e la rabbia cominciano a scomparire; scopriamo un nuovo regno al di là del nostro
corpo mortale. Ma nego l’idea che nel futuro ci sia qualche obiettivo per cui la nostra specie deve
lottare. Tale idea allontana e rinvia ciò che va fatto adesso, cioè sviluppare quello che già
abbiamo e che siamo. Se non ci sviluppiamo, proviamo un senso di inappagamento e di insufficienza,
un tema che affronto nel mio libro Evolution’s End. Dobbiamo riconoscere che questo viaggio
interiore è importante quanto quello esteriore. Il mio libro mostra come siano complementari: l’uno
sostiene l’altro, o cerca di farlo.

La contemplazione e la meditazione ci aprono a queste operazioni più elevate, che sono parte
intrinseca di noi. La meditazione fa parte del ritmo naturale della mente del bambino (se lo
sviluppo di quest’ultimo è corretto). Ma se cerchi di insegnare la meditazione a un bambino (come se
fosse possibile) probabilmente uccideresti la meditazione stessa. Piuttosto che “insegnare” al
bambino, dobbiamo assicurargli un ambiente appropriato, nutriente. A quel punto la mente si
manifesta totalmente, secondo la sua natura. L’evoluzione ci ha dato tutto ciò di cui abbiamo
bisogno per lo sviluppo, ma dobbiamo fare la nostra parte.
Se continuiamo come stiamo facendo, potremo ritrovarci fuori dai giochi. Una volta che il nostro
modello genetico comincia a crollare, il nostro sistema auto-organizzantesi si adatta a questo
crollo. Leslie White, l’antropologo delle culture, sosteneva che nella storia sono apparse e
scomparse molte culture, e che la loro morte è stata sempre dovuta a se stesse. Ci troviamo a un
punto in cui possiamo sperimentare la nostra vera totalità e grandezza, oppure affrontare una crisi
gravissima. Se non affrontiamo gli attuali errori, cambiando il nostro comportamento e dando vita a
una nuova umanità, questo esperimento evolutivo potrebbe finire.
Joseph Chilton Pearce. L’ incrinatura nell’uovo cosmico. Espansione della coscienza e creatività.
Crisalide. 2000.

Copyright per la traduzione Italiana: www.innernet.it — Copyright per l’edizione
italiana Innernet.
Copyright originale “Magical Blend” magazine www.magicalblend.com, per gentile concessione.
Traduzione di Gagan Daniele Pietrini

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