L’ascorbato e il Ribosato di potassio nelle nuove prospettive di cura del tumore

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L’ascorbato e il Ribosato di potassio nelle nuove prospettive di cura del tumore

E’ giunto il momento di trovare nuove prospettive con cui avvicinarsi alla cura del tumore. Questo
il presupposto da cui partono i ricercatori della Fondazione Valsè Pantellini nella loro quotidiana ricerca di nuove cure per le malattie degenerative

di Guido Paoli – 23/10/2012

>> http://www.macrolibrarsi.it/_Cancro_.php?pn=1567

Dopo anni di studi sul cancro e annunci troppo ottimistici, spesso smentiti da dati contraddittori,
le ricerche svolte da vari gruppi di lavoro non sembrano aver prodotto significative svolte a livello terapeutico né sulla qualità di vita dei malati.
Spesso, nella ricerca scientifica, si procede per automatismi ed abitudini che, nel tempo, fanno
perdere di vista gli obiettivi iniziali; ed è proprio a questo punto che è necessario rompere
unabitudine che non risponde più alle esigenze della ricerca e dei malati. Così, mentre prima la
materia vivente veniva indagata cercando di individuare l’ingranaggio inceppato nel suo meccanismo
di funzionamento, ora si cerca di avere una visione il più possibile completa delle proprietà
collettive della materia. Infatti, i sistemi biologici sono sistemi aperti, in grado di scambiare
informazioni con l’ambiente circostante sottoforma di energia e materia. Proprio in questo senso anche le malattie possono essere viste come difetti di comunicazioni.

Danno diretto o indiretto del DNA?

Nell’ambito delle malattie tumorali lindagine classica considera il danno indotto dallaccumulo di
mutazioni in specifici geni, detti oncogeni. A causa di questo danno le informazioni che, dal DNA,
sono indirizzate alle officine della cellula (i ribosomi e i mitocondri) per la costruzione di
specifiche proteine o enzimi sono errate. Così le molecole prodotte avranno un comportamento anomalo
o, addirittura, potranno essere non funzionanti. Questa visione si basa sul cosiddetto Dogma
Centrale della Biologia Molecolare, elaborato dal Premio Nobel Francis Crick, secondo il quale
linformazione si sviluppa seguendo un flusso unidirezionale dal DNA verso i ribosomi e i mitocondri
per la sintesi delle proteine, senza interagire con lambiente citoplasmatico. Molte questioni
aperte, tuttavia (come geni che codificano per più proteine, splicing alternativo, ecc.), pongono il
dubbio di come il dogma di Crick sia concettualmente errato ed il DNA partecipi ad uno scambio bi-direzionale delle informazioni con lambiente citoplasmatico.

Per una corretta comprensione dei meccanismi degenerativi occorre capire se, le mutazioni genetiche
che provocano la trasformazione della cellula in senso cancerogeno, avvengono per un danno diretto
sul DNA oppure sono una conseguenza di processi che hanno sede nel citoplasma della cellula e
influenzano mutazioni a livello del DNA, per adeguarsi ad un ambiente che sta cambiando. In
sostanza, la mutazione genetica è la causa o leffetto della degenerazione cellulare? È su questa
base che si inseriscono i recenti studi condotti sullascorbato di potassio, potenziato con il D-Ribosio, nella prevenzione e cura di patologie tumorali.

Ruolo fisiologico di potassio, sodio e D-ribosio

Il potassio, in condizioni fisiologiche di base, è il principale ione intracellulare e il regolatore
critico del metabolismo, in quanto permette una corretta attività delle proteine enzimatiche, tra le
quali le nucleasi (enzimi che frammentano il DNA) e le caspasi (coinvolte nell’innesco di un
programma di morte detto apoptosi). Nell’ambiente extracellulare la sua concentrazione è bassa.
Il sodio, che svolge una funzione importantissima per il bilancio idro-salino dellorganismo e per
il trasporto del glucosio nelle cellule, ha unelevata affinità chimica con il potassio ed è
presente in concentrazioni superiori nell’ambiente extracellulare e molto basse nel citoplasma delle cellule.

Questo fatto si traduce in un gradiente di concentrazione dei due ioni fra linterno e lesterno
della cellula, che ha un ruolo cruciale nei meccanismi di percezione sensoriale e nel mantenimento
di una carica sulla superficie delle cellule. Infatti, in base alla teoria di Cone, la
depolarizzazione della membrana cellulare è coinvolta nella regolazione e nel controllo della
divisione cellulare sia durante la crescita e lo sviluppo dei tessuti normali che di una massa tumorale.
Il D-Ribosio è uno zucchero con un ruolo chiave nel metabolismo energetico delle cellule ed è
coinvolto nella sintesi di glicogeno (una lunga catena di più molecole di glucosio). Attraverso la
glicolisi il glicogeno viene degradato per produrre energia; un’eccessiva glicolisi è tipica delle
cellule tumorali che sfruttano questa reazione per sopravvivere e replicarsi senza controllo.

Stress ossidativi e processi degenerativi

Un danno a livello della membrana cellulare, ed in particolare della cosiddetta pompa sodio-potassio
(che regola il trasporto attivo fra i due ioni) determina un processo di diffusione dalle regioni
con maggiore concentrazione a quelle con minore concentrazione, con il risultato di una perdita di
potassio dal citoplasma ed una sua sostituzione con il sodio. Evidenze epidemiologiche mostrano come
un’alta concentrazione intracellulare di potassio (come accade nelle normali condizioni
fisiologiche) impedisce lo sviluppo dei tumori mentre alte concentrazioni di sodio nel citoplasma
cellulare incrementano l’incidenza di tumori maligni, soprattutto a livello gastro-intestinale.

Leccesso di sodio intracellulare modifica i siti di legame per il potassio negli enzimi. Si
verifica pertanto un radicale cambiamento delle funzioni enzimatiche e proteiche, con informazioni
distorte che arrivano al DNA che, quindi, potrebbe adeguare la sua funzione in risposta ai
cambiamenti che avvengono nel citoplasma. Inoltre, lincremento di sodio dentro la cellula porta
quantità sempre più elevate di glucosio nel citoplasma. In questo modo si alterano i processi di
respirazione cellulare con un incremento della glicolisi, che può spingere la cellula ad una duplicazione incontrollata.

L’ascorbato e il ribosato di potassio

Lo studio pubblicato dalla Dott.ssa Simonetta Croci e il Dottor Luca Bruni, presso Dipartimento di
Neuroscienze (Unità di Biofisica e Fisica Medica) dell’università di Parma, ha voluto mettere in
evidenza l’azione sinergica dell’ascorbato di potassio ed il D-ribosio (K:D-Rib) sulla
proliferazione di cellule di tumore al seno. I risultati ottenuti evidenziano una forte attività
antiossidante del K:D-Rib con rallentamenti della proliferazione (ed inibizione molto alta della
crescita cellulare) e cambiamenti morfologici delle cellule tumorali, che le predispongono alla
morte. Tali effetti sembrano la conseguenza dell’azione del D-Ribosio, che funge da cavallo di
Troia, veicolando il potassio dentro le cellule. Questo promuove la fuoriuscita di sodio (e di
glucosio) con: a) una modificazione del pH intracellulare; b) una rapida riduzione delle riserve
nutritive, riducendo la glicolisi e reintroducendo i sistemi di controllo sulla mitosi cellulare.
Per confronto, la linea cellulare sana di epitelio mammario, trattata con lo stesso composto, non ha evidenziato problemi ed ha continuato a crescere regolarmente.

In questo modo, attraverso l’utilizzo del K:D-Rib si può operare sia a livello preventivo,
mantenendo le corrette concentrazioni degli elettroliti e regolando il metabolismo cellulare, sia in
presenza di patologia degenerativa, per tentare di inibire i processi metabolici alterati e la duplicazione incontrollata.
In conclusione questi dati, supportano anche l’ipotesi generale che la degenerazione cellulare non
sia innescata da un danno diretto sul DNA ma piuttosto da una mancata regolazione di normali
processi di comunicazione e informazione cellulare sia a breve che a lunga distanza.

È ora di cambiare le prospettive

Per cercare di cambiare la prospettiva con la quale avvicinarsi alla cura dei tumori, la Fondazione
Valsé Pantellini ha organizzato un convegno per presentare gli studi più recenti ed i traguardi
raggiunti utilizzando proprio il K:D-Rib, grazie alle intuizioni, avute più di 60 anni fa, del
biochimico fiorentino Gianfrancesco Valsé Pantellini, uomo straordinario e scienziato di primissimo ordine.
Levento, che verrà trasmesso in STREAMING (per vederlo basta connettersi al sito della Fondazione:
http://pantellini.org e seguire il link) si terrà Sabato 27 Ottobre a Rufina, paese a 20 Km da
Firenze, presso la Villa di Poggio Reale, ex dimora della Famiglia Pantellini, proprio lì dove tutto è nato.
Grazie al lavoro di ricerca portato avanti dalla Dott.ssa Simonetta Croci e il Dottor Luca bruni,
dell’Università di Parma, e dal Dottor Massimo Fantini, dallUniversità di Roma 2 – Tor Vergata,
verranno presentati risultati ottenuti su linee cellulari umane stabilizzate di carcinoma della mammella, metastasi di quel carcinoma e cellule sane della mammella.

Verranno anche presentati risultati molto significativi ottenuti in soggetti con patologie genetiche
rare ad aumentato rischio oncologico e alterato stress ossidativo, in alcuni pazienti seguiti dalla
stessa Fondazione e in ambito veterinario (animali di piccola taglia, in particolare cani e gatti).
In generale, i risultati ottenuti confermano che lascorbato di potassio con ribosio da una parte
mantiene le corrette concentrazioni elettrolitiche nelle cellule sane, mentre crea un ambiente
ostile per le cellule tumorali. Su questa base, nell’intento di allargare gli orizzonti della
discussione per uscire da meccanismi standardizzati e da posizioni chiuse ed arroccate,
interverranno i relatori del convegno, allo scopo di poter essere di aiuto alle persone nel miglior
modo possibile, per tutelarne la dignità ed il diritto al rispetto assoluto della vita.

Per maggiori informazioni sul Convegno di sabato 27 ottobre:
http://www.scienzaeconoscenza.it/eventi/convegno-fondazione-valse-pantellini.php

FONTI
G. Poli. La via del sale Il metodo Pantellini nella risoluzione del problema cancro. Scienza e Conoscenza numero Gold 2
Croci S, Bruni L, Bussolati S, Castaldo M, Dondi M: Potassium bicarbinate and D-Ribose effects on
A72 canine and HTB-126 human cancer cell line proliferation in vitro. Cancer Cell Int 2011, 11:30 http://pantellini.org/?page_id=64

http://www.macrolibrarsi.it/_Cancro_.php?pn=1567

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