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Ginnastica per il cervello

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[ 3 minuti di lettura ]

Ginnastica per il cervello

di: Donata Allegri – Ecplanet.net

Il cervello umano contiene qualcosa come 100 miliardi di neuroni, le unità funzionali deputate alla
trasmissione ed alla elaborazione dei segnali elettrici e chimici all’interno del nostro organismo.
Queste cellule neuronali sono interconnesse tra di loro grazie alla presenza di un’infinità di
sinapsi, piccolissime strutture nervose il cui numero è così grande da raggiungere i 100-1000
trilioni di unità.

Fino a poco tempo fa si riteneva che il cervello fosse un organo «rigido» e si pensava che le sue
cellule non fossero più in grado di riprodursi dopo la nascita. Ora, invece, si è visto che le
cellule dell’ippocampo, area decisiva per l’apprendimento e per la memoria, si rigenerano e che il
sistema nervoso centrale è notevolmente plastico, progettato per risolvere problemi. Più ci si
allena sottoponendo nuovo lavoro al cervello, più si impara a risolvere ogni problema, inestricabile
solo in apparenza, e solo per un cervello non sufficientemente allenato.

Il cervello è notevolmente plastico nella prima infanzia dell’uomo e questa proprietà è mantenuta,
anche se in scala ridotta, nell’adulto. Lo sviluppo del cervello è in parte guidato dai geni e in
parte dall’esperienza; la parte di sviluppo dovuta principalmente ai geni non offre libertà di
intervento all’individuo. Con la nascita e quindi l’esperienza sensoriale, si apre la libertà
dell’individuo a cambiare, nei limiti permessi dai geni, la propria struttura nervosa e qui sta qui
la nostra libertà di essere diversi.

Antonio Malgaroli, docente di fisiologia umana all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano,
afferma che da tempo si sa che si possono modificare i collegamenti fra due zone cerebrali, a
seconda dell’attività, Da questo è nato lo studio di regole comportamentali e neurobiologiche per
sfruttare meglio le capacità del cervello. Lawrence Katz, neurobiologo della Duke University,
sostiene che se per avere un corpo tonico basta allenarsi con la ginnastica, anche per il cervello
occorre un tipo di ginnastica mentale chiamata neurobica.

Lawrence Katz

La Neurobica insegna ad utilizzare al massimo le enormi potenzialità del proprio cervello, di cui la
maggioranza degli esseri umani sfrutta solo una minima parte, lasciando praticamente inoperoso il
90% della propria capacità cerebrale. Si è anche scoperto che il calo delle prestazioni mentali
dovuto all’età, non sembra causato dalla morte progressiva dei neuroni bensì alla riduzione dei
collegamenti fra di essi. Un uso pigro del cervello e la vecchiaia atrofizzano le fibre su cui
corrono le informazioni tra le cellule cerebrali.

Le neurotrofine sono sostanze nutritive naturali che favoriscono lo sviluppo di queste fibre, le
quali, se stimolate, diventano più grandi e numerose, aumentando i punti di collegamento fra sinapsi
e quindi la velocità di trasmissione degli impulsi. La quantità di neurotrofine prodotte dal
cervello dipende dal tipo di attività, e con l’apprendimento si stimolano e si potenziano,
aumentando di conseguenza le capacità intellettive.

Lamberto Maffei, direttore dell’istituto di Neurologia del Cnr a Pisa, afferma che nei giocolieri si
sviluppa la porzione di corteccia motoria coinvolta nel controllo degli esercizi. Afferma inoltre
che è possibile anche riaprire connessioni «silenti» perché poco usate. In pratica per sfruttare al
meglio le nostre capacità bisogna condurre una vita varia, con molti interessi, per accendere
circuiti che richiedono impegno, sforzo ed attività cosciente.

Istituzioni scientifiche citate nell’articolo:
Duke University
all’Università Vita-Salute San Raffaele

Donata Allegri
E-mail: donata.allegri@ecplanet.com

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