Epigenetica: Geni e percezione

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Epigenetica: Geni e percezione

di Bruce H. Lipton, Ph.D.

da scienzaeconoscenza.it

Sempre più chiaro il potere della mente sulla biologia. Il “cervello” della cellula in realtà è la
membrana cellulare. Questa scoperta incide profondamente sul modo di concepire la genetica e il
ruolo che fino a poco fa pensavamo potesse avere sull’espressione della vita. Non siamo nelle mani
dei geni, sono i geni ad essere nelle nostre mani e in balia delle nostre convinzioni più profonde
plasmate dall’ambiente in cui cresciamo e viviamo. Questa nuova scienza prende il nome di
epigenetica.

Molto presto nel corso della mia carriera di scienziato ricercatore e professore di medicina, ho
sostenuto attivamente la prospettiva che il corpo umano fosse una macchina biochimica “programmata”
dai suoi geni. Noi scienziati ritenevamo che le nostre forze, quali le capacità artistiche o
intellettuali, e le debolezze, come le malattie cardiovascolari, il cancro o la depressione,
rappresentassero caratteristiche distintive pre-programmate nei nostri geni. Di qui, ho percepito le
qualità e i deficit della vita, oltre alla salute e alle fragilità, semplicemente come un riflesso
della nostra espressione ereditaria.

Ma nel 1980, la mia ricerca cominciò a rivelare che questa prospettiva sul corpo umano era
imperfetta. Dal 1985 mi accorsi che le nostre cellule non erano controllate dai nostri geni ma
piuttosto dalle loro percezioni dell’ambiente. Formulai un’ipotesi che il “cervello” della cellula
in realtà fosse la membrana cellulare, e nel 1987 mi fu offerta l’opportunità di verificare questa
ipotesi come membro ricercatore alla Stanford University’s School of Medicine. La mia teoria sul
controllo delle cellule da parte delle nostre percezioni fu convalidata in due importanti
pubblicazioni scientifiche. Questa ricerca all’avanguardia presagì una delle più attive aree di
ricerca attuali, l’epigenetica, la scienza di come i geni vengano controllati dall’ambiente e, più
significativamente, dalle nostre percezioni di quell’ambiente.

La nuova prospettiva sulla biologia umana non considera il corpo solo uno strumento meccanico, ma
include il ruolo della mente e dello spirito. Questa svolta in biologia è fondamentale per la
guarigione perché mostra che quando cambiamo le nostre percezioni, o convinzioni, mandiamo alle
nostre cellule messaggi completamente diversi. In realtà, le riprogrammiamo. Questa nuova scienza
biologica (definita epigenetica) rivela perché le persone possono avere remissioni spontanee, o
recuperi di lesioni ritenute invalidità permanenti.

Il corpo rappresenta realmente lo sforzo collaborativo di una comunità di cinquantamila miliardi di
singole cellule. Mentre ogni cellula è un’entità indipendente, la comunità del corpo accoglie
desideri e intenzioni della sua “voce centrale”, mente e spirito.

La nostra fonte principale di stress è la nostra “voce centrale” del sistema, la mente, che in
realtà consiste di due menti separate, conscia e subconscia. La mente conscia è il “tu” pensante. È
la mente creativa che esprime il libero arbitrio. Suo partner di sostegno è la mente subconscia, un
database di comportamenti programmati. Certi “programmi” derivano dalla genetica. Ma la maggior
parte dei programmi subconsci si acquisiscono con le esperienze evolutive di apprendimento avute da
bambini.

La mente subconscia non è la sede del ragionamento o della coscienza creativa. È esattamente uno
strumento stimolo–risposta. Quando la mente subconscia percepisce un segnale dall’ambiente, risponde
riflessivamente attivando una reazione comportamentale memorizzata in precedenza…non è richiesto
alcun pensiero!

Le percezioni o convinzioni fondamentali sulla vita furono scaricate nella nostra mente subconscia
osservando semplicemente i comportamenti e atteggiamenti dei nostri genitori, fratelli e sorelle, e
altre persone nei primi sei anni di vita. L’efficacia dello sdoppiamento della nostra mente ora
viene definita dalla qualità dei programmi trasmessi nella nostra mente subconscia.

La parte insidiosa è che i comportamenti subconsci sono programmati per innestarsi senza il
controllo né l’osservazione del se conscio. Dato che la gran parte dei nostri comportamenti sono
sotto il controllo della mente subconscia, raramente li osserviamo, o ancor meno sappiamo del loro
innesto automatico.

Quando diventiamo più consapevoli, e facciamo meno affidamento sui programmi del subconscio,
diventiamo i padroni del nostro destino invece che le “vittime” dei nostri programmi. Usando la
consapevolezza conscia possiamo trasformare attivamente la nostra vita riscrivendo quelle percezioni
e convinzioni limitanti, e i comportamenti auto-sabotanti.

Bruce Lipton©

Bruce H. Lipton, Ph.D., biologo cellulare, autore ed ex Professore Associato all’Università della
Wisconsin’s School of Medicine. La sua ricerca all’avanguardia sulla clonazione delle cellule umane
alla Wisconsin and Stanford University’s School of Medicine presagì il rivoluzionario campo
dell’epigenetica, la nuova scienza di come l’ambiente e la percezione controllino i geni. Grazie ai
suoi studi rivoluzionari, che incorporano la scienza medica convenzionale, la medicina complementare
e la guarigione spirituale, Bruce è diventatolo un conferenziere molto apprezzato in campo
internazionale. Nel 2006 è stato pubblicato il suo bestseller: la biologia delle credenze >>> e
inoltre nel novembre 2007 l’inedito dvd: la mente è più forte dei geni >>>

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