CULTURA, STORIA E SOCIETÀ 11

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CULTURA, STORIA E SOCIETÀ 11

da “Enciclopedia olistica”

di Nitamo Federico Montecucco ed Enrico Cheli

Educazione alla pace
Noi provocheremo un grande cambiamento su scala mondiale dell’attuale sistema educativo
Di S.S. Dalai Lama

Guida spirituale dei buddhisti tibetani, premio Nobel per la Pace

Prego che tutti i bambini accrescano la loro educazione e la trasformino in conoscenza interiore. La
vera pace sorge dentro di noi, noi la creiamo. Dobbiamo cercare di dare questa pace e questo amore
agli altri e a noi stessi. E’ la cosa più importante che possiamo fare nella vita… Nella loro
ricerca di felicità gli uomini spesso hanno usato vari metodi che sono risultati crudeli e
ripugnanti. Se noi adottiamo nel rapporto con la vita un atteggiamento di tipo egocentrico, e
cerchiamo continuamente di usare gli altri per i nostri interessi egoistici, potremo ottenere dei
benefici momentanei, ma a lungo andare non riusciremo nemmeno a raggiungere la felicità personale.
La pace mondiale sarà poi del tutto fuori questione… Un approccio di tipo spirituale potrebbe non
risolvere tutti i problemi politici provocati dall’attuale sistema egocentrico di rapporti, ma, a
lungo andare, avrà la meglio sulle fondamenta dei problemi che si rivelano oggi… Lo sviluppo di
buon cuore – un sentimento di vero affetto per tutti gli esseri umani – non implica necessariamente
quel carattere di religiosità che solitamente associamo alla pratica religiosa comvenzionale: è per
tutti, riguarda tutti senza distinzione di razza, religione o affiliazioni politiche. Quando ci si
educa a questo modo di vedere le cose, la felicità individuale cessa di essere uno sforzo
consapevole di ricerca egoistica e diventa un effetto secondario, automatico e di gran lunga più
elevato. Un sottoprodotto dell’intero processo dell’amare e del servire gli altri… E’ un
sentimento potente che dovremmo sempre sviluppare e mettere in atto, mentre invece viene trascurato,
particolarmente quando ci si trova nel fiore degli anni e si prova un falso senso di sicurezza e di
benessere… Qualità umane come moralità, compassione, dignità, saggezza e così via, hanno
costituito le basi della civiltà; si debbono coltivare e sostenere tali qualità attraverso
un’educazione morale sistematica, in un’ambiente favorevole, in modo che possa sorgere un mondo più
umano. Si debbono creare le qualità necessarie per creare un tale mondo sin dall’inizio,
dall’infanzia. Non possiamo permetterci di attendere la prossima generazione per fare questo
cambiamento; la generazione attuale deve tentare un rinnovo dei fondamentali valori umani. Se c’è
speranza essa è nelle generazioni future, ma solo se noi provocheremo un grande cambiamento su scala
mondiale dell’attuale sistema educativo. (da “il bambino realtà globale” di B.Beretta e L.Galiero)

Il grande compito degli educatori di questo pianeta
Di Robert Muller

Già consigliere di segretari generali all’ONU, Cancelliere dell’Università della Pace

L’educazione globale deve trascendere gli obiettivi materiali, scientifici ed intellettuali e deve
raggiungere volutamente la sfera morale e spirituale. L’educazione globale deve preparare i nostri
bambini all’avvento di un’era planetaria caratterizzata da interdipendenza, sicurezza, prosperità,
amicizia, amore, felicità. Il punto di partenza è che ogni ora muoiono 6000 nostri fratelli e
sorelle e nascono 15000 bambini sul globo. I nuovi venuti devono essere educati in modo da poter
beneficiare di tutte le conoscenze, capacità tecniche già acquisite, nonchè godere una vita felice e
realizzata e contribuire a vicenda alla continuazione e all’ulteriore sviluppo dell’umanità, su di
un pianeta in buone condizioni… La vita umana individuale resta comunque l’espressione più elevata
della consapevolezza universale sul nostro Pianeta. Oggi ci troviamo davanti alla centralità totale,
alla dignità, al miracolo e alla divinità della vita umana nella sua individualità,
indipendentemente da razza, sesso, status, età, nazione, capacità fisica e mentale. L’educazione
delle nuove generazioni è essenzialmente basata sull’insegnamento del miracolo della vita, dell’arte
di vivere e della realizzazione umana nell’ambito della nostra immensa conoscenza dello spazio e del
tempo. Si tratta di far sentire ogni bambino come un re o una regina nell’Universo, un essere più
esteso, reso più grande dalla vastità della nostra conoscenza che ora spazia dall’infinitamente
grande all’infinitamente piccolo, dal lontano passato al futuro… L’obiettivo dovrebbe essere
quello di farci emanare una luminosa gioia di vivere, di essere testimoni della bellezza e della
maestà della Creazione e delle nostre capacità. Sapere, pace, felicità, bontà e una vita pienamente
consapevole, significativa e responsabile. Questi devono essere gli obiettivi dell’educazione. Un
compito ed una responsabilità enormi spettano a tutti gli insegnanti ed educatori di questo Pianeta:
niente meno che contribuire alla sopravvivenza e alla buona gestione della nostra dimora planetaria
e delle specie, alla nostra futura e comune ascesa verso una civiltà universale, interdipendente e
pacifica, assicurando la diffusione del sapere, dello sviluppo e permettendo la realizzazione di
tutti gli esseri umani che passano attraverso le scuole della Terra. (da “il bambino realtà globale”
di B.Beretta e L.Galiero)

Educare alla coscienza del pianeta
di Aurelio Peccei

Fondatore del Club di Roma, uno tra i personaggi italiani di maggiore spicco a livello
internazionale per la consapevolezza planetaria

Il primo degli imperativi primari è che l’umanità nella sua totalità apprenda governare l’immenso
conglomerato di società e di sistemi naturali e umani,sempre più complessi e intricati, che formano
il nostro mondo moderno. E a tal fine è necessario che essa apprenda innanzi tutto a governare se
stessa. E’ a questo punto che l’educazione può e deve entrare in scena. Solamente allora sarà
possibile definire il suo ruolo. Nel frattempo, occorre comprendere in che cosa consiste
l’educazione. Deve essere considerata con una ampiezza di vedute in armonia con la vastità delle
funzioni che è chiamata ad assolvere… Non occorre nascondere la complessità e l’enormità
dell’impresa… Esiste in ciascun essere umano, anche nei più sprovveduti o emarginati, una
ricchezza innata di risorse profonde di comprensione,di immaginazione e di creatività che è stata
dimenticata, trascurata, inutilizzata… Il futuro di noi tutti dipende quasi esclusivamente dalla
nostra volontà di sfruttare questo potenziale naturale inutilizzato che è in ognuno di noi. Occorre
un radicale cambiamento culturale, dobbiamo uscire dal passato per entrare responsabilmente nel
presente e continuare, senza fermarci, verso il futuro. Lo strumento per realizzare tale salto di
qualità non può essere che l’educazione, intesa nel suo senso più completo. Questa nuova educazione
deve, a mio avviso, essere vicina più alla formazione e alla promozione umana che all’istruzione
pura e semplice.

Con l’ausilio dei migliori metodi di insegnamento, deve aprire tutte le vie all’apprendimento,
inoltre, dovendo impegnare tutto l’essere e, di conseguenza, esigendo una perfetta efficienza
psicofisica, essa deve essere accompagnata da efficaci politiche e strategie di alimentazione e di
sanità. La nuova educazione deve liberarsi da ogni spirito conservatore, avere il gusto per
l’innovazione, anche se ciò comporta rischi… Deve mirare alla comprensione e alla tolleranza per
gli altri, a rivalorizzare la comunione con la natura e il trascendente… Ma allo stesso tempo deve
essere una educazione partecipativa. La partecipazione dei cittadini all’elaborazione dei programmi
della società, alla loro valutazione e alla loro revisione è una funzione chiave della nostra vita
in comune, e di conseguenza della concezione e della realizzazione di un progetto educativo
totalmente nuovo… E un grande ideale sta oggi sorgendo nel mondo: quello di… educare a una nuova
coscienza planetaria. L’educazione dovrà prendere atto di tali esigenze globali e dei nuovi valori
che esse comportano. Analogamente, dovrà tener conto della personalità umana in tutta la sua
pienezza, abbandonando la tendenza attuale, che porta a vedere l’uomo sopratutto come un organismo
biologico e una entità economica le cui esigenze materiali devono essere soddisfatte. Questo
concetto riduttivo dell’uomo non fa che relegare in sfere subalterne gli ulteriori suoi bisogni
elementari, spirituali, morali, estetici, la gioia di vivere, il desiderio di partecipazione, le
speranze e tutta l’immensa gamma di valori di cui tali elementi non quantificabili sono portatori.
(estratto dal libro: Il bambino realtà globale di B.Beretta e L.Galiero)

Le cinque dimensioni dell’educazione
di Osho

maestro spirituale, ha iniziato migliaia di persone alla trasformazione interiore e alla coscienza
planetaria

Il sistema educativo prevalso nel passato è molto insufficiente, incompleto e superficiale. Ha
soltanto lo scopo di creare persone che possano guadagnarsi da vivere, ma non fornisce nessuna
capacità di comprensione della vita in quanto tale. E non è soltanto incompleto, è anche dannoso, in
quanto si basa sulla competizione. Ogni tipo di competizione, in fondo, è violenza, e crea persone
incapaci di amare. Tutto il loro sforzo tende a raggiungere: un nome, una fama, ambizioni di ogni
tipo. Ovviamente, per ottenere questo, quella gente deve combattere e vivere in un costante
conflitto, e tutto ciò distrugge la loro capacità di gioire e di vivere in amicizia. Sembra che
tutti siano in lotta contro il mondo intero.

Questo rende il futuro più importante del presente. Si sacrifica il presente per il futuro e questo,
alla fine, diventa il tuo stile di vita: tu sacrifichi sempre il momento presente per qualcosa che
ancora non c’è, e nella vita si crea un vuoto tremendo. Secondo la mia visione, l’educazione futura
avrà cinque dimensioni… La prima è informativa, e include le notizie che riguardano la storia, la
geografia e molte altre materie che possono essere trattate tramite la televisione e i computer. La
seconda dovrebbe inglobare le scienze… esse possono essere trattate tramite la televisione e i
computer ma, essendo più complesse, diventerà più necessaria la presenza di una guida. E la terza
sarà la dimensione che è stata completamente trascurata dagli attuali sistemi educativi: l’arte di
vivere. La gente dà per scontato di sapere cosa sia l’amore. Non lo sa; e quando si inizia a
scoprirlo, è troppo tardi. Tutti i bambini dovrebbero essere aiutati a trasformare la loro rabbia,
l’odio, la gelosia, in amore. Una parte importante di questa terza dimensione è il senso
dell’umorismo. Il nostro cosiddetto sistema educativo rende le persone serie e tristi. E se un terzo
della vita la sprechi a essere serio e triste nelle scuole, questa attitudine mette radici dentro di
te; dimentichi il linguaggio della risata; e l’uomo che dimentica la risata, scorda il lato più
vasto della vita. Quindi, amare, ridere e conoscere la vita, le sue meraviglie e i suoi misteri….
questi uccelli che cantano fra gli alberi non devono restare inascoltati. Le piante, i fiori e le
stelle devono avere una rispondenza nel tuo cuore.

L’alba e il tramonto, non sono cose che avvengono all’esterno, sono anche qualcosa di interiore. La
riverenza per la vita dovrà essere il fondamento della terza dimensione. La gente è così poco
rispettosa della vita. Continuano ad uccidere animali per mangiare. Si deve insegnare un rispetto
reverenziale per la vita, perchè la vita è Dio, e non esiste altro Dio all’infuori della vita
stessa. A questo si deve aggiungere l’educazione alla gioia, alla risata, al senso dell’umorismo; in
breve, si deve insegnare uno spirito danzante e allegro. La quarta dimensione sarà l’arte e la
creatività: pittura, musica, artigianato, scultura…. tutto ciò che è creativo… Potrai scegliere
tra tutto l’arcobaleno delle arti creative, perchè se non impari ad essere creativo, non puoi
sentirti parte dell’esistenza, che è costante creazione. Allorchè si è creativi, si diventa divini;
la creatività è la sola preghiera possibile. E la quinta dimensione sarà l’arte di morire. In questa
quinta dimensione saranno raccolte tutte le tecniche di meditazione, perchè tu possa sapere che la
morte non esiste, perchè tu possa diventare consapevole di una vita eterna che è dentro di te.
Questo sarà assolutamente essenziale, perchè tutti dovranno morire, nessuno può evitarlo, e sotto il
grande ombrello della meditazione, puoi essere introdotto allo Zen, al Tao, allo Yoga, e a tutte le
tecniche e a tutte le possibilità che esistono e sono esistite, delle quali l’ insegnamento non si è
mai curato.

Educazione alla pace interiore
di Lama Gangchen Rimpoche

Maestro tantrico e guaritore, attraverso la World Peace Foundation diffonde da anni in tutto il
mondo l’autoguarigione e la pace interiore.

La pace interiore è il più solido fondamento della pace mondiale. Il mondo oggi è straziato da
innumerevoli conflitti. Eppure le nazioni continuano a produrre armamenti: provano a proteggersi e,
mancando di educazione alla pace, cercano la sicurezza nella direzione sbagliata… Si parla molto
di pace nel mondo, ma non si parla abbastanza di pace interiore, anche se è proprio la pace
interiore la condiziona necessaria alla realizzazione della pace mondiale. Preoccupandoci della pace
interiore possiamo concretamente collaborare alla costruzione della pace nel mondo… Per imparare a
farlo è necessaria una vera e propria educazione… se ne devono individuare le qualità essenziali.
La pace è leggera, radiante, bella, preziosa, profonda. La pace interiore rinforza la memoria,
aumenta la saggezza, dona la felicità. Quando siamo in pace ci sentiamo sereni, equilibrati e
gioiosi; viviamo emozioni positive ed evitiamo le esperienze dannose. La pace è la nostra natura e,
come tale, è essenzialmente pura, è simile a un cristallo. La nostra mente è naturalmente pacifica,
ma se cadiamo preda della rabbia, lo spazio della pace interiore cessa di esistere. Le emozioni
inquiete distruggono la pace. Le persone ricercano la pace e la felicità negli oggetti e nelle
attività esterne: sbagliano e finiscono per sperimentare solo sofferenze e dolori. La pace non può
essere trovata all’esterno. E per realizzarla non è sufficiente sedersi in un luogo tranquillo e
meditare o a recitare mantra.

La vera pace può essere raggiunta solo trasformando la mente impura e distruttiva nella originaria
mente pura. Sviluppando una mente pacifica, decontaminata dalle emozioni dannose, come la rabbia e
la gelosia, saremo in grado di integrare l’energia della pace in quello che facciamo, diciamo e
pensiamo in ogni momento della vita. Non conoscendo la natura pacifica della mente, la gente
utilizza l’energia violenta per realizzare i propri scopi. Tutti però hanno la capacità e il
desiderio di capire e sperimentare la pace. Pace e spazio interiore non sono solo belle parole. Se
ne può intendere il vero significato con un’approfondita ricerca personale… Quando c’è qualcosa
che non ci piace, la nostra mente si chiude totalmente. Per sbloccarla dobbiamo usare la qualità
dello spazio. Lo spazio è la base della pace. Lo spazio interiore di pace è detto Shunyata, ovvero
la Vacuità… Sperimentando lo spazio interiore, sperimenteremo la pace. E siccome sarà vera e
profonda pace, non ci abbandonerà mai, ci accompagnerà in ogni azione della vita, quando pensiamo,
mangiamo, camminiamo… La pace interiore è l’unica cosa che possiamo custodire per sempre e che ci
accompagnerà anche al momento della morte. Se giungiamo alla morte con una mente pacifica e felice,
non proveremo paura e sofferenza…La pace è il seme per la reale liberazione e per l’illuminazione.
Ottenere la pace è possibile perchè pacifica è la natura del mondo e degli esseri che lo abitano,
della mente e dell’ambiente. La natura pacifica esiste, deve essere solo riscoperta e riscoprirla è
il fine dell’educazione alla pace interiore… Lo stato mentale di inquietudine si riflette
inevitabilmente sulla salute: quando si è arrabbiati, la temperatura sale, la circolazione del
sangue si altera e il cuore batte più forte… Per non perdere la salute è molto importante
mantenere la mente in pace. I metodi dell’autoguarigione e dell’autosviluppo ci permettono di
accrescere la pace interiore e di curare il corpo fisico.

Educare l’anima a trovare il meglio in sé
Di Mère

Compagna spirituale di Aurobindo, autrice dei 13 volumi della “Agenda”, fondatrice nel 1978 della
città di Auroville

L’uomo è interiormente un’anima e un potere cosciente scaturito dal Divino. L’evoluzione di questo
essere reale in noi è l’unico vero oggetto d’educazione e di tutta la vita umana se appena voglia
trovare e vivere la Verità nascosta e la legge profonda del nostro essere. Ognuno ha in sè qualcosa
di divino, qualcosa di suo particolare, un’occasione di perfezione e forza, anche se in misura
piccolissima, che Dio gli offre per farne uso o rifiutarlo. Il nostro compito è di trovarlo,
svilupparlo e usarlo. Lo scopo principale dell’educazione dovrebbe consistere nell’aiutare l’anima
in crescita a trovare il meglio dentro di sè, a delinearlo e a renderlo perfetto per un uso nobile.

(estratto dal libro: Il bambino realtà globale di B.Beretta e L.Galiero)

Meditazione con i bambini
Di Deborah Rozman

psicologa americana, autrice del libro “Meditare con i bambini”, insegna meditazione ai bambini dal
1971

Quando cominciai ad insegnare la meditazione ai bambini, qualcosa di meraviglioso si andava
rivelando. Bambini irrequieti trovarono il centro del loro essere e una sorgente di profonda pace si
evidenziava in essi. Bambini intelligenti scoprirono che la loro immaginazione poteva portarli oltre
le loro fantasie, verso un’ esperienza luminosa e vasta del loro universo interiore e altri bambini,
lenti nell’apprendimento, si resero conto di poter attingere a molti livelli di un potenziale
nascosto e quindi sentirsi bene. Scoprii che la meditazione e lo sviluppo della consapevolezza
nell’infanzia è parte essenziale per una vita completa e può portare un miglioramento incredibile in
salute, senso di benessere, creatività , effetti positivi nell’apprendimento e nella stima di sè
stessi. Così compresi che questo cammino poteva essere la chiave per un’evoluzione positiva del
nostro pianeta. (da “il bambino realtà globale” di B.Beretta e L.Galiero)

Educazione Universale
Di Lama Thubten Yeshe

Ogni azione, cultura, religione, filosofia, possiede già un patrimonio di saggezza e possiamo fare
uso di questa saggezza per creare un’educazione universale. Comprendere se stessi, la propria
psicologia, la propria condizione fisica, questo è ciò che chiamo educazione universale.

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