Cos’è che ti rende insicuro, e insicura?

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ANTHONY DE MELLO

CHIAMATI ALL’AMORE – RIFLESSIONI

EDIZIONI PAOLINE

Titolo originale dell’opera:
Call to Love – Meditations
1991, Gujarat Sahitya Prakash, Anand, India

Traduzione dall’inglese di Renzo Fenoglio

Quarta edizione, 1996

“L’INSICUREZZA IN TE”

“Percio’ vi dico:
per la vostra vita non affannatevi…
Guardate gli uccelli del cielo….
osservate come crescono i gigli del campo…”

Mt 6,25.26.28

Tutti provano, prima o poi, sensazioni di quella che si dice “insicurezza”:
ti senti insicuro della quantita’ di denaro che hai in banca, o della
quantita’ di amore che stai ricevendo dalle tue amicizie, o del tipo di
educazione che hai avuto. Oppure provi insicurezza riguardo alla tua salute
o alla tua eta’, o al tuo aspetto fisico.

Se tu domandassi a te stesso: “Cos’e’ che mi rende insicuro?”, quasi
sicuramente ti daresti una risposta sbagliata. Potresti infatti rispondere:
” Non ricevo abbastanza amore da un amico “, oppure: ” Non ho la
preparazione intellettuale di cui avrei bisogno “, o qualcosa di simile.

In altre parole, butteresti la colpa su qualcosa di esterno a te, senza
renderti conto che i nostri sensi di insicurezza non sono generati da
qualcosa che sta fuori di noi, ma esclusivamente dalla nostra pianificazione
emozionale, da qualcosa che noi diciamo a noi stessi dentro il nostro
cervello.

Se tu cambiassi la tua “pianificazione mentale”, la tua sensazione di
insicurezza svanirebbe in un momento, anche se tutte le cose del mondo
esterno restassero tali quali erano prima. Uno si sente perfettamente al
sicuro, senza il becco di un quattrino in banca; un’altra persona si sente
insicura anche se e’ milionaria: la differenza non sta nella diversa somma
di denaro, ma nella loro differente pianificazione mentale.

Una persona non ha nessun amico, eppure si sente perfettamente sicura,
immersa nell’amore di tutta la gente; un’altra si sente insicura anche al
centro di tutte le sue relazioni piu’ possessive ed esclusive. La
differenza, anche qui, sta nella pianificazione mentale.

Se vuoi dominare questi sensi di insicurezza, ci sono quattro fatti che devi
studiare bene e approfondire.

– Primo: e’ inutile voler dominare questa insicurezza cercando di cambiare
le cose fuori di te. I tuoi sforzi possono avere successo, ma solo in minima
parte; possono recarti qualche sollievo, ma sara’ un sollievo di breve
durata. Non vale la pena percio’ di sprecare energie e tempo nel cercare di
mettere a punto il tuo aspetto fisico, o nel guadagnare piu’ denaro, o
nell’assicurarti piu’ amore da parte dei tuoi amici.

– Secondo: questo fatto ti portera’ ad affrontare il problema dove esso
realmente si trova, cioe’ nella tua testa. Pensa a quanta gente nella tua
stessa identica situazione attuale non proverebbe la minima insicurezza.
C’e’ della gente cosi’. Percio’, il problema non viene dalla realta’ esterna
a te; ma, da te stesso, dalla tua pianificazione.

– Terzo: devi tener presente che questi programmi sono stati inseriti dentro
di te da gente insicura, la quale, quando tu eri molto piccolo e
impressionabile, con il suo comportamento e con le sue reazioni paniche ti
ha insegnato che ogni qual volta il mondo esterno non collima con un certo
modello, si deve creare dentro di te uno scompiglio emozionale, chiamato
insicurezza, e tu devi fare quanto ti e’ possibile per riorganizzare in
maniera diversa il mondo esterno: devi guadagnare piu’ soldi, devi
procurarti piu’ sicurezze, devi calmare e compiacere la gente che hai
offeso, ecc. ecc., perche’ i tuoi sensi di insicurezza scompaiano.

Appena tu ti rendi conto che non ha affatto bisogno di fare tutto questo,
che cio’ facendo non risolveresti niente e che lo scompiglio emozionale e’
causato soltanto da te e dalla tua cultura, solamente quando ti rendi conto
di tutto questo, il problema si vanifica e tu provi un reale sollievo.

– Quarto: ogni qual volta sei insicuro su cio’ che ti potrebbe accadere in
futuro, ricordati di questo: negli ultimi sei mesi dell’anno appena
trascorso tu ti sentivi terribilmente insicuro riguardo ad avvenimenti che
quando poi si sono verificati li hai in qualche modo dominati. E, cio’,
grazie alle energie che quel particolare momento ha suscitato in te, non
gia’ grazie alle precedenti preoccupazioni, le quali ti han solo fatto
soffrire inutilmente e ti hanno indebolito emozionalmente.

Percio’ ripeti a te stesso:

” Se c’e’ qualcosa che posso fare ora riguardo al mio futuro, io lo faro’.
Per ora, lascio che tutto vada come va, e mi godo il momento presente,
perche’ l’esperienza della mia vita mi ha insegnato che io posso influire
sulle cose soltanto quando queste si presentano, non prima. E ho pure
imparato che il presente mi da’ sempre le risorse e l’energia di cui ho
bisogno per affrontarlo”.

La scomparsa totale dei sensi di insicurezza si avra’ soltanto quando avrai
quella benedetta capacita’ degli uccelli del cielo e dei fiori del campo di
vivere pienamente, momento per momento, nel presente, per quanto
insopportabile questo possa apparire.

Cio’ che veramente e’ insopportabile e’ cio’ che tu pensi stia per accaderti
entro cinque ore, o entro cinque giorni, e quelle frasi che continui a
ripeterti, frasi come queste:

” Questo e’ terribile”, ” Questo e’ insopportabile”, ” Ma quanto durera’
tutto questo?”. E simili.

Gli uccelli e i fiori son piu’ fortunati degli esseri umani, perche’ non
hanno idea del futuro, non hanno parole nella loro testa, non hanno paura di
cio’ che i loro simili possono pensare di loro. Per questo sono cosi’
perfette immagini del Regno.

Non essere percio’ in ansia per il domani, perche’ il domani pensera’ a se
stesso: ogni giorno ha abbastanza dei propri fastidi.

Fissa il tuo spirito sul regno di Dio prima di ogni altra cosa, e tutto il
resto ti sara’ dato in aggiunta.

Anthony De Mello

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