Bere alcolici non migliora l’umore

pubblicato in: AltroBlog 0
Bere alcolici non migliora l’umore

Cosa viene prima, depressione o dipendenza da alcol? In qualsiasi caso, questo stato d’animo è
amplificato dagli effetti dell’alcol che fanno sentire privi di energia e motivi per essere felici.

Bere alcolici non migliora l’umore, al contrario intensifica la tristezza. Dopo un primo momento in
cui anestetizza molte delle nostre inibizioni, ci rende più nostalgici, aumentando il senso di
smarrimento e offuscando la speranza che si può trarre dall’idea di un futuro più roseo.

Sebbene sembri normale ricorrere all’alcol mentre si socializza, l’iniziale sensazione di euforia e
disinibizione è tanto breve quanto effimera. Gli scienziati dubitano persino che bere offra un senso
di vera gioia a breve termine.

Al giorno d’oggi, un buon numero di persone (non solo giovani) consuma una grande quantità di alcol
durante il fine settimana. Parallelamente a questo aumento, si assiste a una crescita dei casi di
ansia e depressione. Un’ombra silenziosa, ma latente, che altera gradualmente il benessere.

La società continua ad alimentare falsi miti e idee distorte, come “bere per affogare i dispiaceri”.
L’alcol, invece, altera diversi meccanismi cerebrali, agendo momentaneamente come sedativo.

Nessun problema viene dimenticato mentre ci troviamo in questo stato, nessun dolore viene
completamente dissipato se viene inondato di alcol.

La letteratura scientifica ci dice che più una persona beve, più è probabile che sviluppi una
depressione maggiore.

Uomo con un bicchiere di alcol che simboleggia che bere alcolici non migliora lo umore.

Molte persone cercano di combattere i dolori della vita, come il lutto o la disoccupazione, con
l’alcol.

Se bere alcolici non migliora l’umore, cosa fa?

L’alcol è un depressivo, è un dato di fatto. Il problema è che il suo consumo è legato soprattutto a
situazioni di svago e relax.

Gli adolescenti iniziano a bere come risultato della pressione sociale: “Se lo fanno tutti, perché
non dovrei farlo io?”. Quasi senza rendersene conto, finiscono per associare l’uscita con le bevande
alcoliche.

Ritroviamo la medesima associazione nelle persone che ricorrono all’alcol come rifugio dalle sfide
della vita. Una brutta giornata, perdere una persona cara o il lavoro spingono a cercare conforto
nella bottiglia. Credere di alleviare la tristezza con l’alcol è un ideale completamente erroneo che
la scienza smentisce da anni.

In realtà, di fatto, bere alcolici intensifica la tristezza. Non solo ci fa sentire peggio, ma ci
avvicina a un abisso in cui possiamo finire per perdere il controllo della realtà. Oltre a ciò, può
favorire l’insorgere di diversi disturbi mentali.

Bere alcolici, un sedativo dal duplice effetto

L’attore Humphrey Bogart diceva di non fidarsi di chi non beveva. È evidente che la cultura ha
costruito una patina di glamour attorno all’alcol piuttosto fuorviante.

Abbiamo normalizzato l’atto di bere al punto da credere che sia universalmente condiviso. Ricorrere
all’alcol in basse quantità ha sicuramente un effetto sedativo e se ci rallegra ciò si deve ai
meccanismi inibitori sul cervello.

Bere, dunque, non offre vera felicità o gioia, piuttosto allevia lo stress, rende più estroversi e
facilita la connessione sociale. Tuttavia, le cose cambiano quando il consumo passa da funzionale a
disfunzionale. Bere in eccesso intensifica la preoccupazione, il basso senso di controllo e le
emozioni a valenza negativa.

Le persone che soffrono di depressione e non lo sanno hanno maggiori probabilità di sviluppare
dipendenza dall’alcol.

Bere alcolici e depressione, la stessa faccia di una medaglia

Bere alcolici non migliora il tuo umore, lo peggiora. Una ricerca dell’Università di Nairobi, Kenya,
afferma che la prevalenza della depressione tra le persone dipendenti dall’alcol è del 63,8%.
Altissimo, come si può dedurre.

Tuttavia, i ricercatori fanno anche notare che non è facile determinare cosa viene prima: la
depressione o l’alcolismo? C’è una linea così sottile che è quasi impossibile stabilirne il corretto
ordine.

Molte volte si tratta di persone frustrate (per motivi di lavoro o personali) che non ricorrono solo
all’alcol come meccanismo di fuga, ma anche all’automedicazione. E gli effetti sono evidenti:

Mancanza di energia e stanchezza persistente.

Sensazione di inutilità.

Difficoltà di memoria e concentrazione.

Disperazione, negatività.

Bassa autostima.

Irascibilità.

Difficoltà a prendere decisioni.

Sentimenti di colpa, inutilità o impotenza.

Insonnia o sonno eccessivo.

Eccesso di cibo o inappetenza

Sintomi psicosomatici come disturbi gastrointestinali, mal di testa, ecc.

Allo stesso modo, visto il forte disagio emotivo, è comune assumere psicofarmaci senza prescrizione
medica. Un’abitudine estremamente pericolosa e con gravi conseguenze.

Il consumo combinato di alcol e psicofarmaci è controproducente e non dovremmo mai ricorrere ad
ansiolitici o antidepressivi senza la supervisione medica.

L’alcol ha gravi effetti sul cervello.

Cosa possiamo fare?

C’è chi non concepisce più il fine settimana senza consumare elevate quantità di alcol. Come
conseguenza di ciò, durante la settimana si sperimentano esaurimento, malessere e irascibilità.

Negli ultimi anni, si è registrato un numero crescente di ebrioressia. Questo disturbo consiste
nell’escludere gli alimenti durante il fine settimana al solo scopo di bere alcolici e amplificarne
gli effetti.

Cosa possiamo fare in queste situazioni? Essere istruiti in merito risulta essenziale. Capire che
bere alcolici non migliora l’umore, bensì lo peggiora è il messaggio che dovrebbe essere trasmesso
sin dalla più tenera età. Tuttavia, è chiaro che il nostro mondo collega il consumo di alcol al
tempo libero, alla connessione sociale e al relax.

Se da tempo fate i conti con sentimenti di disperazione o inutilità, non esitate a parlarne con un
professionista specializzato. Cercare rifugio nell’alcol renderà la depressione latente, il che
provocherà una depressione maggiore. D’altra parte, se il consumo di alcolici sfugge al controllo,
conviene confrontarsi con il medico di base.

Contrariamente a quanto affermato da Bogart, dovremmo fidarci di chi non consuma alcolici e ha il
pieno controllo della sua vita. Questo è il segreto del benessere.

Bibliografia

Kuria MW, Ndetei DM, Obot IS, Khasakhala LI, Bagaka BM, Mbugua MN, Kamau J. The Association between
Alcohol Dependence and Depression before and after Treatment for Alcohol Dependence. ISRN
Psychiatry. 2012 Jan 26;2012:482802. doi: 10.5402/2012/482802. PMID: 23738204; PMCID: PMC3658562.

Megan N. Fleming et al. (2021) «A daily-life study of interpersonal stressors and alcohol use in
individuals with borderline personality disorder and community controls».Drug and Alcohol
Dependence, vol. 228, 2021

<bit.ly/3QuciOJ> bit.ly/3QuciOJ

da lista mentem gg

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *