Tipi di intelligenza: quanti ne esistono?

pubblicato in: AltroBlog 0
Tipi di intelligenza: quanti ne esistono?

Einstein era più intelligente di Tesla? Alcune persone sono davvero più intelligenti degli altri? Ne
parliamo in questo articolo.

Sapete quanti tipi di intelligenza esistono? Fino a non molto tempo fa, l’intelligenza era
considerata una qualità innata e immutabile. Si riteneva che l’individuo nascesse più o meno
intelligente e che fosse impossibile (se non estremamente difficile) modificarla attraverso
l’apprendimento. Si pensava, inoltre, che la persona intelligente eccellesse in tutti gli ambiti
della sua vita.

È stato Howard Gardner a mettere in dubbio tali convinzioni attraverso la sua famosa teoria delle
intelligenze multiple (1983). Secondo quest’ultima, esistono diversi tipi di intelligenza, molti dei
quali possono essere sviluppati attraverso l’intelligenza emotiva.

Essere intelligenti non equivale a esserlo in tutti gli ambiti

Gardner definisce l’intelligenza come la capacità di risolvere problemi o di elaborare prodotti
ritenuti validi per una o più culture. Non propone una singola intelligenza con caratteristiche
diverse, bensì un insieme di intelligenze multiple tra esse diverse e indipendenti.

In tal senso, ne amplia il concetto comune e afferma che la genialità di uno scienziato non lo rende
necessariamente altrettanto intelligente in ogni ambito della sua vita. Per avere successo nella
finanza, negli affari, nello sport, negli studi è necessario essere intelligenti; ma ogni area
utilizza un tipo di intelligenza specifico.

È probabile che per una determinata disciplina se ne debba possedere una in particolare, ma nessuna
di esse è migliore o meno importante delle altre. Per cavarsela nella vita, dunque, il curriculum
accademico è relativamente importante.

Stephen Hawking non era né più né meno intelligente di Don Giovanni o del fruttivendolo del
quartiere, il quale è una persona amorevole con i vicini e i clienti e ha una bellissima famiglia.
Tantomeno Einstein era più intelligente di Lionel Messi o Bill Gates lo è di Picasso. Si tratta
semplicemente di intelligenze diverse.

Quando l’intelligenza è concepita come un’abilità, si traduce nella capacità di costruire il mondo,
di tracciare nuovi confini e di guardare alla vita in modo diverso. Concentrarsi su alcuni aspetti
del fenomeno osservato in funzione del tipo di intelligenza predominante nell’individuo.

Non esiste una forma unica di intelligenza. Ogni essere umano ne possiede una combinazione unica.

-Howard Gardner-

Gli otto tipi di intelligenza

Gli esseri umani possono conoscere il mondo attraverso otto diversi punti di vista, dato che otto
sono i tipi di intelligenza descritti da Gardner.

Le persone imparano e mettono in atto il sapere in modi diversi. Gardner ritiene che tutti gli
esseri umani siano in grado di sviluppare ampiamente la loro intelligenza.

Tali differenze mostrano una predilezione per un campo specifico della conoscenza e costituiscono
una sfida per il sistema educativo, il quale struttura il suo piano di studi in modo universale
basandosi sulla convinzione che tutti gli individui possano imparare le stesse materie allo stesso
modo.

Intelligenza linguistica

L’intelligenza linguistica appartiene ai leader politici, agli scrittori, ai poeti e agli autori.
Essa impiega entrambi gli emisferi cerebrali che contribuiscono all’elaborazione e alla comprensione
del linguaggio:

L’emisfero sinistro elabora il significato linguistico della prosodia, ovvero la cadenza del
parlato, del ritmo, del tono e dell’enfasi.

L’emisfero destro elabora le emozioni comunicate dalla prosodia. Implica, pertanto, la capacità di
comprendere l’ordine e il significato delle parole durante la lettura, la scrittura, oltre che della
parola e dell’ascolto.

All’interno del cervello, l’area di Broca è deputata all’elaborazione della grammatica, ovvero alla
produzione di frasi con una struttura grammaticale complessa; l’area di Wernicke invece consente la
comprensione del linguaggio.

Intelligenza logico-matematica

L’intelligenza logico-matematica è stata storicamente considerata “l’unica intelligenza”. Si fonda
sull’abilità di risolvere problemi di logica e matematica.

È caratterizzata da una netta predominanza dell’emisfero sinistro ed è l’intelligenza attribuita a
scienziati, ingegneri, economisti, ecc., in quanto permette la deduzione, la sistematizzazione nella
costruzione delle ipotesi e la loro valutazione, l’elaborazione delle informazioni e la
contemplazione simultanea di molteplici variabili.

I test che calcolano il quoziente intellettivo (QI), valutano l’intelligenza logico-matematica
associata alla linguistica, dato che la prima non è verbale e si sviluppa maggiormente sull’idea.

Tipi di intelligenza: spaziale

L’intelligenza spaziale si fonda sulla capacità di pensare in tre dimensioni. È l’intelligenza
tipica degli artisti, principalmente scultori, ma anche di architetti, marinai, ingegneri,
chirurghi, decoratori, fotografi, designer e pubblicisti, tra gli altri.

L’area cerebrale responsabile del calcolo spaziale è l’emisfero destro. E in presenza di una lesione
a suo carico, il soggetto tende ad avere difficoltà nell’orientamento, nel riconoscere i volti o i
luoghi.

La risoluzione dei problemi spaziali è un’abilità utilizzata nella navigazione, nella guida di
un’auto per raggiungere un luogo sconosciuto, nell’uso delle mappe, ma anche nel gioco degli scacchi
e, naturalmente, nelle arti grafiche e visive e nell’impiego delle tre dimensioni.

Permette di creare immagini mentali, di rappresentare idee, di conseguenza di disegnarne la
rappresentazione ideazionale. L’attenzione si concentra sui dettagli visivi.

Intelligenza musicale

L’intelligenza musicale permette a musicisti, cantanti e ballerini, compositori, critici musicali,
ecc., di esprimersi in modo corretto. Attraverso essa si può scrivere, creare e analizzare la
musica; oltre che cantare, ballare, ascoltare e suonare gli strumenti.

Nell’emisfero destro si trovano alcune aree legate alla percezione e alla produzione musicale. Nello
sviluppo del bambino è presente fin dalla prima infanzia e in forma innata l’abilità alla percezione
uditiva (orecchio e cervello). Tale abilità è legata all’apprendimento dei suoni, dei toni, e degli
strumenti.

Tipi di intelligenza: cinestesico-corporea

L’intelligenza cinestesica è l’abilità di esprimersi attraverso il corpo e di compiere azioni che
richiedono forza, coordinazione ed equilibrio, velocità, flessibilità, così come di effettuare
riparazioni o di creare per mezzo delle mani. È l’intelligenza degli artigiani, atleti, chirurghi,
scultori, attori, modelli, ballerini, ecc.

Il controllo del movimento e del corpo in generale è localizzato nel cervello, per l’esattezza nella
corteccia motoria: ogni emisfero domina o controlla i movimenti del corpo corrispondenti al lato
opposto.

Al di là delle abilità motorie grossolane, l’evoluzione dei movimenti specifici del corpo (abilità
motorie fini) riveste una grande importanza nello sviluppo della specie umana, a partire dalla
capacità di coordinamento motorio generale fino alla risoluzione di problemi che coinvolgono una
certa abilità nel maneggiare strumenti.

È evidente che si impiega diversamente il corpo per risolvere un problema piuttosto che nello sport,
per esprimere le emozioni attraverso la danza o per creare una scultura; mentre nel primo caso si
abbina all’intelligenza logico-matematica, in tutti gli altri coinvolge l’universo dell’intuito.

Intelligenza intrapersonale

L’intelligenza intrapersonale ci permette di conoscere e capire meglio noi stessi. Rende possibile
l’introspezione, aumenta la consapevolezza della propria identità e l’accesso all’universo delle
emozioni, permette di interpretare i propri comportamenti, di sintonizzarsi con il proprio sistema
di credenze; in sintesi è collegata a tutto ciò che implica il contatto con il proprio mondo
interiore.

I lobi frontali ci forniscono la quota analitica e critica su noi stessi, mentre quelli prefrontali
ci forniscono i valori morali che ci orientano rispetto a ciò che è giusto o sbagliato.

L’intelligenza intrapersonale sovraintende la capacità di fissare gli obiettivi, di aumentare la
consapevolezza delle proprie capacità per darle corso e di conoscere le proprie potenzialità in base
agli obiettivi. Implica la capacità di riflettere su se stessi, aumentando la conoscenza di sé. In
altre parole, ci consente di capire meglio noi stessi e di lavorare su di noi.

Fondamentalmente, questa analisi e riflessione su di sé è alla base dell’identità personale (chi
sono), ed è ciò che ci permette di avere un posto nel mondo.

Tipi di intelligenza: interpersonale

L’intelligenza interpersonale è quella che ci consente di comprendere le altre persone, incluso di
lavorarci assieme o di aiutarle a riconoscere e a superare i problemi. Per tale ragione, si
riscontra spesso tra gli ottimi venditori, leader politici e religiosi, professori, terapisti e
insegnanti.

È la capacità di rilevare negli altri gli stati d’animo, le caratteristiche di personalità, le
aspettative e l’intenzionalità. È l’abilità di creare interazioni umane, di percepire le intenzioni,
leggere il linguaggio implicito e i messaggi paraverbali. Di agire in maniera efficace ed essere
empatici nelle relazioni.

Per quanto riguarda gli aspetti neurofisiologici, i lobi frontali e prefrontali svolgono un ruolo
importante nella conoscenza interpersonale. Ben oltre la filogenetica, noi esseri umani integriamo
sistemi che comportano interazione sociale, cooperazione, solidarietà, aiuto, leadership; tutti
elementi che creano coesione e armonia di gruppo.

“L’intelligenza, ciò che consideriamo azioni intelligenti, viene modificata nel corso della storia.
L’intelligenza non è una sostanza nella testa come l’olio in un serbatoio di petrolio. È una
raccolta di potenzialità che sono state completate”.

-Howard Gardner-

Intelligenza naturalistica

L’intelligenza naturalistica riguarda la capacità di osservare e studiare la natura, con l’obiettivo
di conoscerla, classificarla e ordinarla. È tipica dei biologi e dei botanici che raggruppano specie
o gruppi di oggetti e persone stabilendo tra loro differenze e somiglianze.

Gardner affermò che tale intelligenza trovava origine nelle esigenze dell’uomo primitivo di
adattarsi all’ambiente, in quanto gli era necessario riconoscere le specie adatte a nutrirsi da
quelle dannose, costruire strumenti per la caccia, adattarsi al clima e ai suoi cambiamenti e
trovare rifugio e protezione dai pericoli.

I naturalisti sono spesso abili nell’osservare, identificare e classificare i membri di un gruppo o
di una specie, ma anche nel creare nuove tipologie. Hanno l’abilità di riconoscere flora e fauna,
sebbene tale capacità possa anche essere applicata a qualsiasi altro campo della scienza e della
cultura; giacché le caratteristiche di questa intelligenza sono tipiche delle persone che si
dedicano alla ricerca e che applicano sistematicamente il metodo scientifico.

Chi più chi meno, tutti applichiamo questo tipo di intelligenza quando ci occupiamo di piante,
animali, cambiamenti climatici, ecc., ma questa capacità unisce la classificazione scientifica.
Tuttavia, l’intelligenza naturalistica, in una successiva revisione di Gardner (1986), è stata
estromessa dalle intelligenze multiple, motivo per cui attualmente ne esistono 8 tipi.

Essere intelligenti significa essere consapevoli di chi siamo

È probabile che dopo aver letto la descrizione dei diversi tipi di intelligenza vi sarete
identificati con una o più di esse. Ciò è del tutto normale e anche utile.

Essere consapevoli del tipo o dei tipi di intelligenza posseduti rende possibile riconoscere i
propri limiti e abilità, nonché allenarli.

Affinare la propria intelligenza e migliorare i propri punti deboli è un modo per migliorare se
stessi e i propri legami.

Essere intelligenti non significa solo essere bravi in matematica, classificare al meglio tutte le
specie animali, creare una scultura monumentale ricca di dettagli o possedere un ottimo curriculum
per la ricerca di un impiego. Nella vita reale, essere intelligenti è molto più.

Bibliografia

Gardner, H. (1983). Frames of Mind: The theory of Multiple intelligences. New York: Basic Books.

Gardner, H. (1991) The Unschooled Mind: How children think and how schools should teach, New York:
Basic Books.

Gardner, H. (1993). Multiple intelligences: The theory in practice. New York: Basic Books.

Gardner, H. (1994). Prólogo al libro de Th. Armstrong: Multiple intelligences in the clasroom.
Alexandria: ASCD.

Gardner, H. (1999). Intelligence reframed: Multiple intelligences for the 21st century. New York:
Basic Books.

Gardner, H. (2001). An Education for the future. The Foundation of Science and Values. Paper
presented to The Royal Symposium: Amsterdam, March 13. Gardner, H. (2004). Changing minds: The art
and science of changing our own and other p

it.wikipedia.org/wiki/Prosodia

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *