RIPROGRAMMARE L’INCONSCIO: PSYCH-K

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RIPROGRAMMARE L’INCONSCIO: PSYCH-K

Ciò che determina la realtà che viviamo non è tanto determinato da ciò che è scritto nel nostro DNA
alla nascita, bensì dall’insieme di relazioni che abbiamo con l’esterno e che determinano le nostre
credenze. Se ci sentiamo forti o deboli, competenti o incompetenti, fiduciosi o sospettosi, giudici
o vittime, amati o odiati, dipende dall’insieme delle credenze che si sono formate dalla nostra
infanzia e che hanno creato la nostra personalità.
Tutti i condizionamenti subiti fin dalla primissima infanzia hanno creato un filtro attraverso il
quale rispondiamo alle esperienza della vita, e formano la base delle nostre azioni e razioni a ogni
nuova situazione che dobbiamo affrontare.

Bruce Lipton è stato il primo scienziato che ha dimostrato in laboratorio come le influenze esterne
abbiano un ruolo maggiore del DNA nello sviluppo e nella vita delle cellule. Lipton ha raccolto i
suoi studi in un libro diventato un best seller: “La Biologia delle Credenze”. I suoi studi hanno
ricevuto diverse conferme da altri neurofisiologi che hanno verificato che ogni segnale, proveniente
dal mondo esterno, attraverso i vari passaggi, dai sensi fisici alla corteccia cerebrale, arriva ad
essere tradotto in alcune proteine. Queste nuove proteine sono in grado di regolare i processi di
adattamento e di omeostasi cellulare. Il succo del processo, che non sto a descrivere per pura
semplicità espositiva, è che da un segnale esterno il nostro organismo è in grado di sviluppare
delle trasformazioni genetico-molecolari e creare modifiche permanenti nella struttura fisica e nel
sistema nervoso.
Bruce Lipton sostiene che la tecnica PSYCH-K, creata da Robert M. Williams, è uno dei più potenti
strumenti per modificare le credenze limitanti che condizionano negativamente la nostra vita.
La mia personale esperienza mi ha portato a confermare l’affermazione di Lipton: PSYCH-K presenta
vantaggi che non ho riscontrato in altre tecniche di Psicologia Energetica e anche i risultati
paiono più persistenti.
Non posso esporre la tecnica Psyck-k in dettaglio in quanto l’autore non intende diffonderla
liberamente come avviene per Dynamind ed EFT; il CD di Williams e Lipton, disponibile in questo
sito, descrive però la tecnica in modo assolutamente esaustivo.

Tra le tecniche che ho studiato e sperimentato sento che quella più adatta a me è PSYCH-K.
Ciononostante ne uso altre, come quelle descritte sopra, ma queste ultime le utilizzo in genere
quando ho poco tempo, magari mi trovo all’aperto e sento il bisogno di un intervento immediato. Nel
mio percorso più profondo di riprogrammazione delle credenze inconsce ho preferito lavorare con
PSYCH-K.
Ma questo, come detto, vale per me. Le tecniche sono tante e quello che conta è l’intento di
sciogliere i nodi che ci impediscono di vivere pienamente e creativamente la nostra esistenza. Detto
questo è giusto che ciascuno trovi la tecnica più adatta per lui. Potrebbe essere anche solo la
preghiera. Una persona di grande fede potrebbe tranquillamente raggiungere gli stessi risultati che
un altro raggiunge con tecniche di Psicologia Energetica, solo pregando tutte le sere con fede e
devozione verso il suo Dio.
Ripeto, ciò che conta è l’intento e la determinazione a raggiungere il risultato. Tutte le tecniche
sono a disposizione per essere sperimentate ed utilizzate.

Nonostante Lipton ne parli così bene nel suo libro, PSYCH-K è poco conosciuta in Italia e mi sembra
un vero peccato perché, come ho già avuto modo di sostenere sopra, ritengo la tecnica una delle
migliori vie di cambiamento delle credenze limitanti.

PSYCH-K non è difficile da utilizzare, la parte più complessa è semmai quella relativa ai test
kinesiologici. Infatti PSYCH-K fa largo uso delle risposte inconsce del corpo prima di intervenire
direttamente sul processo di riprogrammazione dell’Inconscio. Per chi non conosce i test
kinesiologici, in effetti può essere azzardato che di punto in bianco si senta all’altezza di
praticarli con sicurezza; c’è da dire però che oggi questi test muscolari sono sempre più diffusi ed
utilizzati in diverse tecniche di crescita personale. È quindi facile che chi si avvicina a PSYCH-K
ne abbia già una certa dimestichezza. In ogni caso ritengo che la dimostrazione data nel CD sia
sufficiente per approcciare la tecnica.

Una delle caratteristiche più importanti e più belle di PSYCH-K è che la tecnica non dipende da un
facilitatore o un terapeuta. Non è una tecnica fatta a o su una persona. È una tecnica fatta con una
persona ed è semplice anche praticarla autonomamente.
Questo aspetto di PSYCH-K è molto importante in quanto i risultati della tecnica non dipendono da un
facilitatore, dal suo umore, dalla sua capacità e dalla sua esperienza, ma esclusivamente dal
Superconscio e dalla abilità della mente subconscia della persona che sta sperimentando il processo.

Veniamo ora a descrivere per quanto possibile la tecnica. Intanto la cosa che differenzia
sostanzialmente PSYCH-K dalle tecniche che abbiamo visto prima è che si lavora con un obiettivo che
si vuole raggiungere e non su una credenza che si vuole eliminare. La differenza non è così banale.
Una cosa è dire “non voglio avere paura di parlare in pubblico” e ben altro è dire ”Io so esprimere
ciò che penso in modo chiaro, comprensibile e coinvolgente”. Nel primo caso una persona può
effettivamente liberarsi della paura di parlare in pubblico, ma non c’è alcuna garanzia che ciò che
dirà sia comprensibile ed interessante per chi ascolta. Nel secondo caso viene immediatamente
raggiunto l’obiettivo che ci si prefigge.

Il concetto base su cui si fonda PSYCH-K è che è possibile riprogrammare l’inconscio quando i due
emisferi del cervello sono in equilibrio. Tutti sappiamo che il nostro cervello è composto da due
emisferi: l’emisfero sinistro deputato alla logica e al linguaggio, opera attraverso una
suddivisione del mondo circostante; ha un pensiero lineare e dipendente dal tempo. La sua
peculiarità è l’intelligenza e l’analisi. L’emisfero destro invece è deputato alla percezione della
forma e della globalità; percepisce lo spazio e la musica, ma non percepisce il tempo. Possiede un
linguaggio arcaico, un pensiero analogico basato sul simbolismo e sulle metafore, e la sua
peculiarità è la sintesi e l’intuizione.

Una differenza importante tra i due emisferi riguarda la coscienza: l’emisfero sinistro, razionale,
ha coscienza delle informazioni che elabora, quello destro è completamente inconscio. Un aspetto
importante di questa suddivisione è che la metà sinistra del cervello si assume il ruolo di parlare
per l’intera persona, ma non è sempre cosciente delle informazioni presenti nell’emisfero opposto.
In pratica il suo ragionamento e la sua comunicazione sono spesso monchi delle informazioni, delle
percezioni e delle emozioni presenti nell’emisfero destro, perché queste informazioni non giungono
alla coscienza.

La ricerca dell’equilibrio tra i due emisferi è sempre stato un obiettivo di gran parte delle scuole
esoteriche. Uno degli scopi della famosa danza dei Dervisci, quella in cui questi religiosi ruotano
vorticosamente con le braccia aperte, è anche quello di ottenere tramite quella specie di centrifuga
l’allineamento dei due emisferi cerebrali.

Sperimentazioni in laboratorio hanno potuto dimostrare che esistono alcune posizioni del corpo nelle
quali i due emisferi del cervello, il destro ed il sinistro, si trovano allineati. Robert Williams
ha avuto l’idea di utilizzare queste posizioni per comunicare con la mente inconscia, utilizzando
quelle sue peculiarità che abbiamo brevemente descritto nel primo capitolo, al fine di
riprogrammarla e modificare le sue credenze limitanti.

PSYCH-K fa largo uso dei test muscolari per verificare la credenza su cui si vuole lavorare sia
prima che dopo il trattamento, per capire se il processo è stato completato o meno. Inoltre c’è un
aspetto che mi piace molto di questa tecnica e che definirei ecologico. Infatti durante
l’applicazione di PSYCH-K vengono rivolte una serie di domande sia alla mente superconscia e sia
alla mente subconscia per chiedere l’autorizzazione e la disponibilità a procedere con il
trattamento.

Il processo con cui viene chiesto al Superconscio il permesso ad operare su una certa credenza viene
definito in PSYCH-K “Protocollo di Permesso”. Tale protocollo è una delle caratteristiche che
differenziano questa tecnica dalla maggior parte delle tecniche di trasformazione e riprogrammazione
dell’Inconscio. Queste ultime, infatti partono dal presupposto che ciò che si sta facendo sia
comunque un bene. Non viene mai messa in dubbio la validità, l’opportunità e la sicurezza
dell’intervento. Una risposta superficiale potrebbe sostenere che è più che sufficiente che la nuova
credenza sia ritenuta valida dalla nostra mente conscia, e probabilmente per gran parte delle volte
questa affermazione è vera, ma ci possono essere dei casi in cui una certa credenza è ancora
necessaria per permetterci di imparare una certa lezione di vita. Eliminando quella credenza ci
priviamo della possibilità che il nostro Superconscio ci ha fornito per imparare qualcosa di
importante.
Se partiamo dal presupposto, e lo accettiamo totalmente, che Colui che guida la nostra vita è il
Superconscio, la nostra parte più saggia, allora dovremmo sempre riflettere se ciò che stiamo
facendo è in accordo o in disaccordo con questa parte.

Anche in PSYCH-K, come in tutte le tecniche che hanno a che fare con la mente subconscia si tiene
conto del fatto che questa mente percepisce e comprende immagini e sensazioni piuttosto che parole
razionali. Robert Williams ha creato nella sua tecnica un modello denominato VAK al Futuro che aiuta
le persone a tradurre i propri obiettivi in un linguaggio basato sui sensi fisici: visualizzazione,
udito e sensazioni cinestesiche. In questo modo è possibile fare arrivare alla mente subconscia e in
modo estremamente dettagliato l’obiettivo che si desidera raggiungere. Quando la mente subconscia ha
perfettamente compreso ciò che desideriamo allora può collaborare senza dubbi e cattive
interpretazioni e la persona interessata alla pratica sarà certa di raggiungere l’obiettivo
prefissato.

Oltre ad avere messo a punto una tecnica per riprogrammare la mente subconscia, sono state create da
Robert Williams delle tecniche più specifiche per rilasciare ansie e dolori provenienti da eventi
traumatici subiti nel passato e per individuare eventuali messaggi inconsci nascosti in un sintomo.

da www.inconscioperamico.it/psych.html

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