Gocce sulla pelle

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Gocce sulla pelle

di Elio Sermoneta

Lacqua informata con minerali nella terapia medica: il gruppo di ricerca del dottor Elio Sermoneta
ha constatato lefficacia terapeutica di queste acque che vengono semplicemente applicate sulla pelle nella misura di pochissime gocce al giorno (da 1 a 3)…

da Scienza e Conoscenza 34

Recenti studi stanno dimostrando che le molecole dacqua hanno la proprietà di organizzarsi in
cluster o polimeri in base ai campi elettromagnetici ai quali vengono sottoposte. Queste
configurazioni stereochimiche che lacqua assume fanno si che essa diventi un trasportatore di
informazioni che influenzano lattività delle cellule dei tessuti viventi. Il professor Vittorio
Elia dellUniversità di Napoli, il professor Emilio Del Giudice di Milano, il professor Claudio
Cardella di Roma studiato da anni le particolari proprietà dellacqua che risultano essere fondamentali per il metabolismo delle cellule organiche.
Sappiamo da tempo che noi stessi siamo costituiti per oltre il 70% di acqua extra cellulare e quasi
il 90% intracellulare. Eppure lo studio sullazione dellacqua nei processi metabolici delle cellule
e degli organismi viventi è stato a lungo ignorato. Il ricercatore giapponese Masaru Emoto ha
dimostrato come lacqua sia sensibile a stimoli sonori, vibrazionali, e persino del pensiero intenzionale di chi con essa opera.
Una molecola dacqua funziona in modo radicalmente diverso in un organismo o in una cellula vivente
rispetto a quello che accade in una provetta e in modelli chimici e fisici semplificati.

Informare lacqua: la piastra WHITE®

Sono diversi i procedimenti con cui è possibile informare lacqua: tra questi, le macchine di
biorisonanza registrano il campo elettromagnetico di una sostanza e lo trasferiscono allacqua. Le
apparecchiature sono predisposte per trasmettere frequenze prestabilite allacqua posta di un contenitore collocato su un sito apposito della macchina.
Il gruppo di ricerca di cui faccio parte informa lacqua con la metodica della piastra WHITE®, e con
luci coerenti (si veda il box di approfondimento) metodiche inventate, studiate e messe a punto da
Alberto Tedeschi. Ci siamo serviti di minerali e piante scelte che abbiamo collocato per un certo
tempo sulla piastra WHITE® insieme con acqua demineralizzata, e anche minerale, ottenendo acque con
informazioni elettromagnetiche o di campo proprie delle sostanze utilizzate. Abbiamo anche informato lacqua direttamente con le luci di Tedeschi.
I primi esperimenti condotti su noi stessi e su volontari appositamente richiesti risalgono
ormai alla fine degli anni Novanta. Da allora abbiamo potuto constatare lefficacia terapeutica di
queste acque che vengono semplicemente applicate sulla pelle nella misura di pochissime gocce al
giorno (da 1 a 3). Queste esperienze che abbiamo stiamo ripetendo da oltre dieci anni ci hanno
fatto registrare lefficacia di una metodica estremamente semplice (tanto semplice che per
verificarla lho voluta sperimentare per diversi mesi) e soprattutto priva di effetti collaterali e
controindicazioni: nessuna sostanza viene immessa nellorganismo in quanto la terapia si esplica ponendo una o due gocce dacqua sulla pelle.

Perché i minerali?
La nostra esperienza riguarda luso di circa 3.000 minerali utilizzati da noi per informare in diverse maniere lacqua che abbiamo applicato in terapia.

Ma perché abbiamo scelto di informare lacqua con i minerali?
Lemergere della vita sulla terra è avvenuta a partire dalla relazione tra acqua e minerali che
funsero da stampi e impalcature per le prime proto-cellule (si veda Beppe Rocca, Medicina Quantistica Molecolare).
Da tempo immemore sono note, in diverse culture, le proprietà risanatrici dei minerali quando questi vengono applicati a contatto cutaneo.

Attualmente sono stati scoperti in natura oltre 4.000 minerali classificati e riconosciuti in base
alla loro struttura atomico-cristallina. Inoltre le rocce, essendo composizioni di più minerali, ne
aumentano enormemente le varietà e le possibilità di interazione con gli organismi viventi.
I minerali ponderalmente presenti nellorganismo umano sono: il sodio, il potassio, il magnesio, il
calcio, il cloro e, in piccolissime quantità (come oligoelementi) lo iodio, il ferro, lo zinco, il
cromo, il selenio, il manganese, il molibdeno, il rame i quali svolgono importanti funzioni enzimatiche o endocrine.
Proprio la struttura atomica configurata in cristalli rende ragione dellazione dei minerali sulle
attività metaboliche delle cellule organiche. La struttura cristallina è alla base della formazione
spaziale delle molecole organiche, così come dei virus. In un cristallo, come ben noto, gli atomi
sono disposti in un ordinamento spaziale ricorrente, detto reticolo cristallino. Gli atomi (o
molecole) sono disposti nei siti del reticolo (immaginabili come i vertici in cui convergono i lati
del reticolo stesso). Il cristallo si sovrappone a se stesso quando viene traslato di una lunghezza
pari al passo del reticolo o ad un suo multiplo (simmetria traslazionale discreta). La simmetria
traslazionale continua (traslazioni di lunghezze arbitrarie) è invece rotta. L’ordinamento cristallino appare come mancanza di tale simmetria traslazionale continua.

Il dato fondamentale è che gli atomi ordinati nel reticolo cristallino non sono pensabili come una
qualsiasi collezione di particelle interagenti. Essi infatti reagiscono in maniera solidale come
un tutto ad una sollecitazione proveniente dall’esterno, sia pure applicata soltanto ad alcuni di
essi (purché non superi una certa intensità che viene detta critica). La risposta degli atomi del
cristallo alla sollecitazione è detta coerente, cioè gli atomi reagiscono tutti assieme alla
sollecitazione con movimenti che sono in fase, coordinati tra di loro. Questo essere in fase è la
correlazione, l’interazione che lega gli atomi in un tutto (Del Giudice, 2004). La risposta alla
sollecitazione si manifesta dunque come risposta dell’intero cristallo, e non come risposta dei
singoli atomi. Al comportamento microscopico dei singoli atomi si sostituisce il comportamento
macroscopico del cristallo. Per renderci conto di come ciò possa accadere, ricordiamo che gli atomi
vibrano nelle loro posizioni nei siti del reticolo e questo loro moto non è eliminabile perché
questo corrisponderebbe allo zero assoluto della temperatura (che non può mai essere raggiunto in
conseguenza del secondo principio della termodinamica). Gli atomi, a meno che il cristallo non sia
sottoposto a sollecitazioni esterne di notevole intensità o non sia riscaldato oltre una certa temperatura, persistono nelle loro posizioni nei siti del reticolo.

Cristalli e fononi: struttura e funzione

Ma quale è l’agente responsabile di tale ordinamento? In altri termini, in quale modo si propaga
attraverso l’intero cristallo l’informazione, cioè l’inter-azione, che impone agli atomi di disporsi
nei rispettivi siti e di non spostarsi da essi? Poiché, come già detto, gli atomi vibrano, esiste
un’onda elastica che si propaga all’interno del cristallo. È attraverso questa onda elastica che gli
atomi interagiscono tra di loro ed è dunque questa onda l’agente responsabile del loro ordinamento.
Essa caratterizza il cristallo: i cristalli sono infatti classificati dalla loro durezza.
Intuitivamente, maggiore è la durezza, più robusto è l’ordinamento degli atomi nel reticolo, cioè
meno suscettibile di essere influenzato o compromesso da agenti esterni. Occorre ora considerare che
il nostro insieme di atomi costituisce un sistema quantistico, e nel dominio della Meccanica
Quantistica ogni onda può essere equivalentemente descritta da una corrispondente particella: nel caso dell’onda elastica tale particella prende il nome di fonone.

L’interazione mediata dall’onda elastica è dunque descritta come scambio di fononi. Questi,
circolando in tutto il cristallo (come le onde elastiche da essi rappresentate), sono gli agenti
responsabili della propagazione dell’informazione di ordinamento a tutti gli atomi del cristallo. Il
cristallo è dunque costituito dagli atomi situati nei siti del reticolo e dai fononi che essi si
scambiano: gli atomi e i fononi sono le particelle che costituiscono la struttura del cristallo. Con
le tecnologie oggi disponibili non è difficile osservare atomi e fononi in un cristallo che sia
oggetto del nostro studio. D’altra parte, l’essere cristallo, e cioè il sussistere dell’ordinamento
degli atomi e il loro comportamento coerente, indotti entrambi dai fononi, può essere assunto come
la funzione della struttura. Orbene, si osserva che i fononi sono confinati all’interno del cristallo.
Pur essendo delle particelle, osservate come tali quando sono nel cristallo, i fononi non possono
essere estratti dal cristallo, non possono vagare liberi all’esterno di esso. D’altra parte, se si
distrugge il cristallo sottoponendolo a temperatura maggiore di quella critica o in qualsiasi altro
modo, restano solo gli atomi, non i fononi: questi si dissolvono al dissolversi del cristallo. In
conclusione, non esiste cristallo senza fononi e non esistono fononi in assenza di cristallo: struttura e funzione non possono essere separate (Vitiello, 1997; 1998).

Proprietà terapeutiche

A noi interessa sottolineare alcune proprietà che rendono i minerali preziosi per la cura della
salute quando vengono utilizzati per informare lacqua mediante il debole campo elettromagnetico emesso a ragione della loro struttura atomico-cristallina.
Le caratteristiche magnetiche dei cristalli dipendono dalle condizioni di moto degli elettroni al loro interno e sono modificabili dalla pressione e dalla temperatura.
La polarità delle cariche e la disposizione spaziale degli atomi di un cristallo creano campi
elettro-magnetici debolissimi, ma in grado di entrare in risonanza con le cellule ed i tessuti
biologici. Si può dire che vi è una azione catalitica (impulsi informativi?). Nella nostra pratica clinica abbiamo potuto notare:
1) unattivazione della funzionalità organica generale con miglioramento dellattività cellulare (aumento dellenergia);
2) unattività antibatterica, e antivirale notevole;
3) unazione di drenaggio degli emuntori, fegato e rene. Unazione disintossicante sulla circolazione linfatica e sul sangue. Sblocco delle tossine accumulate; 4) effetti psicosomatici: azione equilibrante dellumore e dello stato psichico;
5) ripresa della funzionalità del sistema nervoso periferico e centrale disturbato nei casi di reazione alle vaccinazioni o a sostanze neuro-tossiche;
6) desensibilizzazione da tossine animali o vegetali (da punture di insetti e sensibilità ai pollini).

La possibilità di utilizzare le proprietà dei minerali a scopi curativi comporta la difficoltà di
renderli facilmente somministrabili in una forma biologicamente accettabile. Questo significa
valutare il dosaggio in base alle necessità organiche della persona umana, e renderli assimilabili
per lorganismo. Lapplicazione dei minerali che hanno azione sulle cellule dei tessuti viventi è di
tipo informativo e riguarda la regolazione e stimolazione della funzionalità cellulare e dei tessuti biologici.
Ma i minerali non sono facilmente utilizzabili per come si presentano in natura. In diverse culture
anche antiche, i minerali venivano somministrati con acqua dopo averli polverizzati, con il rischio di sovraddosaggi e addirittura di avvelenamenti.

Ora però sappiamo che lacqua ha la proprietà di strutturarsi in polimeri o cluster: il particolare
legame covalente polare che le molecole dellacqua stabiliscono tra loro permette la formazione di
ponti di idrogeno che si configurano in cluster o stringhe, secondo i deboli campi
elettromagnetici dati dalle sostanze con le quali lacqua viene a contatto. Quindi avviene che il
supporto trasportatore dei deboli campi emessi dalle strutture cristalline dei minerali è lacqua.
Le molecole dellacqua per la loro particolarità di legarsi con ponti di idrogeno deboli(ma sono
miliardi in poche gocce) inglobano molecole affini (idrofile) etrasportano deboli campi
elettromagnetici registrati dalle materie con le quali vengono in contatto: lacqua trasporta in
questo modo uninformazione che ha effetti biologici di stimolo sullattività metabolica cellulare, anche per semplice contatto epidermico.

Bibliografia
Roberto Germano, AQUA, Bibliopolis (2007).
Beppe Rocca, Medicina Quantistica Molecolare, Tecniche Nuove (2008).
Emilio Del Giudice, Omeopatia e bioenergetica. Le medicine alternative: dalla stregoneria alla scienza, Raffaello Cortina (1999).
Masaru Emoto e Jurgen Fliege, L’Acqua che Guarisce, Mediterranee (2006).
I lavori sulle proprietà dellacqua del professor Vittorio Elia dellUniversità di Napoli: http://www.acquainformata.eu/gruppo-ricerca/collaboratori/vittorio-elia/

Scritto da Elio Sermoneta

Avendo constatato le controindicazioni e gli effetti collaterali, a volte gravi, dei medicinali
tradizionali, il dottor Sermoneta ha iniziato la ricerca di farmaci e rimedi che fossero
funzionalmente efficaci e riducessero al minimo danni organici ed intossicazione integrando la
medicina convenzionale con quella naturale seguendo specializzazioni in omeopatia, omotossicologia e
medicina funzionale di Schimmel. Si è perfezionato in medicine complementari allUniversità di Milano.
Dal 1998 con la collaborazione di un ricercatore indipendente, Alberto Tedeschi, e la supervisione
di un fisico dellINFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), professor Emilio del Giudice, compie
ricerche di applicazione terapeutica su numerose patologie disfunzionali e sulle sindromi infettive
con acque informate da campi elettromagnetici naturali, ricavate dalla struttura atomico cristallina dei minerali.
Per info a approfondimenti: www.acquainformata.eu

La Piastra WHITE®

La Piastra WHITE® (Wide Holographic Intensifier Transfer Energy) è stata realizzata dal ricercatore
Alberto Tedeschi e si basa sui principi dellelettrodinamica quantistica (QED) applicata alla
biologia della materia vivente elaborata dal Prof. Giuliano Preparata e dal Prof. Emilio Del Giudice.
Il materiale di cui è costituita la Piastra, trattato con opportuni procedimenti, è in grado di rappresentare la configurazione elettrodinamica dellacqua a minima energia.
Il suo funzionamento non richiede fonti energetiche di alimentazione. Quando lacqua viene posta
sulla Piastra risente degli stati di oscillazione trascritti in essa con leffetto di creare un
processo di dissipazione di energia che contribuisce a instaurare nellacqua uno stato
elettrodinamico ad altissima coerenza, simile allo stato dellacqua presente nei sistemi viventi.
Lacqua viene quindi rifasata e presenta un contenuto energetico di molto inferiore allacqua
liquida normale (sono in corso verifiche sperimentali presso enti universitari per verificare lentità e la dinamica del fenomeno).
In questa condizione, lacqua così rifasata è quindi in grado di ricevere e memorizzare informazioni
di materiali o sostanze poste sulla Piastra (segnali generati da fitopreparati, minerali, materiale biologico tipo saliva, sangue, urina, rimedi).

Il trasferimento dellinformazione di varie sostanze poste sulla Piastra nellacqua è possibile per
un principio di risonanza per il quale anche il materiale posto sulla Piastra entra in fase con lo
stato di oscillazione trascritto in essa e quindi di conseguenza anche con gli stati di oscillazione
dellacqua rifasata. A questo punto si forma un fenomeno di risonanza (come per esempio leffetto diapason in acustica).
In questo senso la Piastra WHITE® è uno strumento di pura biorisonanza e non necessita di alcuna
alimentazione esterna di carattere elettrico o magnetico e di nessun circuito elettronico.
Per quel che rigarda le luci WHITE®, viene impiegata luce bianca, perché ha una enorme ricchezza di
frequenze utilizzabili (1012 Hz) e contiene in sé le frequenze specifiche di tutti i colori dello
spettro visibile; questi ultimi sono tra laltro dotati di effetti psico-fisici lungamente studiati sugli esseri viventi.
La luce bianca, inizialmente non coerente, viene fatta passare attraverso un anello di materiale
sintetico opportunamente trattato con specifici segnali elettromagnetici e in grado di conservarli
stabilmente, e di trasmettere tali informazioni alla luce che lo attraversa. La luce, quindi,
passando attraverso lanello, viene informata e resa parzialmente coerente, e trasporta
linformazione WHITE®, potendo a sua volta passarla per esempio a un substrato liquido. Tratto da www.acquainformata.eu

Scienza e Conoscenza n. 34
http://www.macrolibrarsi.it/ebooks/scienza-e-conoscenza-n-34.php?pn=1567

Roberto Germano
Aqua
Bibliopolis
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__aqua.php?pn=1567

Massimo Citro, Masaru Emoto
La Scienza dell’Invisibile
Macro Edizioni
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_scienza_dell_invisibile.php?pn=1567

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