Come Dio è descritto da Sathya Sai Baba

pubblicato in: AltroBlog 0

Come Dio è descritto da Sathya Sai Baba

DIO È UNITA’

(estratti dai discorsi di Bhagavan Sri Sathya Sai Baba)

– Dio non si può spiegare –

La vostra intelligenza non può sondare il mistero di Dio. La sagacità, che costituisce la parte più importante di essa, non può riuscire vittoriosa in questa ricerca. Potete trarre profitto da Dio, ma non potete spiegarveLo, così come potete trarre beneficio dalla corrente elettrica ma non potete spiegarvela, né scoprire tutti i suoi segreti. Le vostre sono solo supposizioni , ammantate di frasi pompose per mascherare l’ignoranza. Commettete l’errore di credere che il Principio Supremo sia alla portata della vostra intelligenza a cui date un’importanza che non ha. Non potete sollevare un masso restandoci seduti sopra. Non potete quindi sbarazzarvi dell’ignoranza e dell’illusione quando siete ancora immersi in essa.

– Dio è onnipresente –

Il Signore non risiede in Paradiso, o a Kailash, o in Vaikunth ,o in Swarg (sinonimi di “Paradiso”). È una superstizione credere che per raggiungerLo occorra andare “lassù” o “di là” in un luogo determinato. Egli è in ciascuno di noi, in ogni istante, ed è il testimone di tutto. È energia che penetra il tempo e lo spazio e si manifesta nella causalità. Questa verità dovrebbe essere inculcata e propagandata senza timori , né esitazioni, particolarmente in coloro che rendono servizio al prossimo. L’essere umano deve rivelare a se stesso che Dio esiste in lui e di essere quindi un’ incarnazione di Dio. Il messaggio da mettere in pratica nella vita di tutti i giorni e come base di ogni programma di lavoro, dovrebbe essere l’ adorazione di Dio nell’uomo e attraverso l’uomo. Non usate la furbizia e le tattiche care ai politici quando agite. Nessuna traccia di antipatia né di sfiducia dovrebbe esistere fra genti di lingue diverse, nazionalità differenti, caste, stato economico, livello di erudizione, età e sesso diversi. Venerate lo Spirito nell’uomo, amatelo, ne ricaverete gioia spirituale.

– Dio dimora nel vostro cuore –

Quando parlate, guardate, elaborate progetti, chi parla, vede, giudica e decide? È l’intelligenza sola ed unica, è Dio che anima tutti gli esseri e tutta la materia. Quando cantate i canti sacri osservate come l’Uno, il Solo ed Unico vi anima. La vostra voce modula ciascuna parola seguendo il tono adatto, le vostre mani seguono il ritmo della musica, e la vostra testa si muove secondo il sentimento che ogni parola evoca in voi e la gioia vi pervade davanti alla bellezza di ogni immagine. Anche una danzatrice esprime l’armonia e la melodia con gesti e movimenti del suo corpo. Ma la comune sorgente di queste attività è Dio, che dimora nel profondo del cuore di ciascuno. Nessuna vera gioia è possibile se la negate, la ignorate e ve la lasciate sfuggire quando si presenta. Se avete questa attitudine siete “tamasici”, cioè avete una mente ottusa, un atteggiamento inattivo e pigro. Se siete soggetti alle passioni ed al fanatismo siete “ragiasici”. Se siete invece equilibrati e sereni avete la qualità “satvica”. Dio è tutto ciò che esiste, Egli è tutti i nomi e tutte le forme; anche il diavolo ha la lettera “D” in comune con Lui; non vi è luogo dove Egli non sia. Il tuono è il Suo messaggio e la pioggia è la Sua Grazia. Abbiate coscienza della Sua presenza in ogni secondo della vostra vita e non dimenticate mai che Egli è l’ artefice di tutte le circostanze.

– Dio è legge in sé –

Coltivate la vostra natura Divina con la disciplina spirituale superando gli ostacoli, effetti provocati dalle azioni delle vostre vite anteriori. Dio non è alla portata del vostro intelletto, né dei vostri sensi; non può subire restrizione alcuna, né alcun metodo può costringerLo; Egli è legge in Se. Per darvi un’informazione ogni vostro senso compie una funzione per volta: l’orecchio vi reca il suono, la lingua il gusto e così via. Dio è al di là di queste sensazioni; non esiste una “tecnica” per percepire la Sua essenza.

– Al di là dei nomi e delle forme –

Il Signore assume la forma gradita al devoto ma Egli è al di là dei nomi e delle forme. I bambini acquistano caramelle che hanno differenti forme di animali: uno preferisce il cane, l’altro il cavallo ed il terzo l’elefante, ma quello che veramente desiderano è lo zucchero, la sostanza base delle caramelle. Dire che una sola forma di Dio è piacevole e che le altre non lo sono, significa negare la Sua compassione ed ignorare il Suo desiderio di appagare i sinceri ricercatori. C’era una volta un devoto del Signore Krishna che era solito inneggiare al Suo prediletto dandogli nomi differenti per meglio descriverne lo splendore e diceva così: “Vieni, lascia il pascolo e corri subito da me a calmare la mia sete” mentre, seduto sotto un albero, piangeva di nostalgia. Un vecchio fachiro che passava di là gli si avvicinò ed il devoto gli confidò il suo sogno più caro. Il vecchio uomo gli rispose: “Dio è al di là di ogni forma, non è possibile limitarLo dandogli una figura come fai tu! Egli è tutto ciò che esiste e più ancora! Come potrebbe apparire davanti a te sotto una forma limitata?” Il povero devoto si disperò ancora di più nell’ascoltare le parole del fachiro, che ebbero il solo effetto di accrescergli il desiderio di vedere il suo Krishna. Chi può parlare di Dio e dire che Egli può fare questo o quello? Nessuno può limitare la Sua libertà! Il vecchio fachiro credeva di poterlo fare, ma Dio assunse la forma desiderata dal Suo devoto e gli diede l’estasi che meritava. Ricordate questa storia tutte le volte che sentite di dover denigrare gli altri per la loro fede in una forma ed in un nome diverso da quello in cui voi credete.

– Messaggio d’amore –

L’amore è Dio e Dio è amore. Dio si manifesta dove c’è l’amore! Amate con sempre maggiore intensità, trasformate questo amore in servizio ed il servizio in preghiera. Questa è la disciplina spirituale più elevata. Non esistono esseri viventi privi della possibilità d’amare; anche un folle ama qualcuno o qualche cosa. Bisogna realizzare che questo amore è il riflesso di Dio in voi. Non esisterebbe nessun desiderio di amare se non si avesse questa sorgente d’amore latente nella profondità del cuore. Realizzatene la presenza, abbiate fede e sviluppate tutte le sue possibilità al fine di irrigare il mondo intero con le sue acque. Non aspettatevi nulla in cambio da coloro che amate, non coltivate l’odio e la discordia, ma cercate di vedere il bene e Dio nel vostro prossimo. Abbiate rispetto di voi stessi poiché Egli dimora in voi. Purificate il vostro cuore affinché Egli vi si possa installare.

– L’Assoluto è al di là del tempo e dello spazio –

I Profeti hanno definito la verità, sulla quale l’illusione proietta il suo caleidoscopio, come: “Esistenza, Pura Consapevolezza, Beatitudine”. Ma questo non ci autorizza a concludere che l’Assoluto possiede quei tre soli attributi. Egli è al di là del tempo e dello spazio, è Colui che conosce e che può essere conosciuto, è la sorgente ed il colmo della gioia. Quelle tre qualità indicano l’Uno che solo l’esperienza può rivelare, poiché la parola è impotente ed insufficiente a descriverLo. L’Assoluto non appartiene ad una categoria né ad un genere definito, non si può descrivere attraverso le Sue qualità né attraverso le Sue attività, essendo queste ultime generate dai desideri; non è possibile spiegarLo in termini di relazioni con altre entità poiché Egli è l’Uno, Solo ed Unico senza un secondo.

– L’Uno non ha desideri –

L’Uno è Onnicomprensivo, Esso non ha desideri né attività da compiere. Il Signore Krishna disse ad Arjiuna suo discepolo: “Non vi è nulla che Io debba fare nei tre mondi (del conscio, dell’inconscio, del subconscio)”. Egli ha creato il mondo come Suo gioco e ha stabilito che ogni azione debba produrre delle conseguenze che dispensa senza esserne minimamente influenzato. Nessuno riuscirà mai a scoprire l’inizio e la fine dell’illusione che ha prodotto l’individuo, il mondo oggettivo e Dio, generando così la catena “atti-conseguenze-atti”. L’illusione finirà quando il mondo oggettivo sarà ignorato o negato, o quando la sua immanenza con il Divino sarà palese. L’ Anima individualizzata o “Jiva” non esisterà più, Iswara o il Dio personalizzato sarà superato e solo Brahman sarà! Dove non c’è un bambino la parola Madre non ha senso: quando il Dio personalizzato, l’entità separata chiamata “Jiva” e la sua Creazione mentale, “Prakrithi”, spariscono dalla coscienza sviluppata dell’uomo, “Maya” o illusione, che è la progenitrice dei tre, non può persistere.

– L’Amore è la sola prova della natura divina –

A cosa serve venerare un nome o una forma del Signore se non si compie alcuno sforzo per coltivare l’amore verso tutti gli esseri? Armatevi di questo Amore, di questa pace, di questa pazienza, di questa forza d’animo e di questa natura gioiosa. Voi parlate dei poteri straordinari di Sai e, nei libri che avete scritto su di Me, vi soffermate lungamente sui miracoli. Vi prego di non dare loro alcuna importanza, ma sappiate che il più grande dei miei poteri è l’Amore. Io posso trasformare il cielo in terra e la terra in cielo, ma ciò non attesta il potere di Dio; solo l’Amore immutabile ed Universale ne è la prova. Le difficoltà ed i problemi vi incalzeranno quando tenterete di espandere questo Amore e questa forza d’animo, ma dovete accoglierli con gioia poiché grazie ad essi potrete esprimere il meglio di voi stessi. Se l’oro fosse rintracciabile ovunque come la polvere, se i diamanti fossero così facili da raccogliere come le pietre, nessuno li cercherebbe e li raccoglierebbe. Ciò che li rende preziosi è la loro scoperta, ottenuta a prezzo di grandi sacrifici ed enormi sforzi.

– Dio assume forma umana per salvare il “Dharma” –

Il Signore ama la condotta morale ed è per salvaguardarla e per ridarle la purezza e lo splendore originario che Egli assume una forma umana e vive fra gli uomini. Se volete ricevere la Sua Grazia dovete ispirare le parole, i pensieri e le azioni al “Dharma” (condotta morale). Dovete prendere coscienza che Dio dimora in tutti gli esseri e ciò farà nascere in voi l’ amore, la tolleranza, la simpatia ed il rispetto. Il lavoro ispirato dal “Dharma” vi farà progredire, senza che ve ne accorgiate, suscitando in voi un atteggiamento di devozione che vi farà raggiungere la saggezza. Potrete gustare allora la dolcezza del Divino di cui essa è tutta pervasa. Il lavoro, la devozione e la saggezza corrispondono agli stadi di formazione del frutto, della sua crescita e della sua maturità finale. Ecco le tappe che indicano il progresso spirituale. Quando il frutto sarà saturo di succo e di zucchero cadrà dall’albero, perché avrà raggiunto la sua piena maturazione.

– Adora Dio in ogni forma –

Se avete l’abitudine di adorare Dio sotto qualsiasi forma, visualizzateLo nella luce, poiché la luce è Dio e Dio è luce. Quando la luce si fonde nella luce tutto diventa luce. Potrete intravedere lo splendore supremo se le barriere fra “Tu” e “Lui” saranno oltrepassate. Grazie a tale splendore potrete fare l’esperienza della Luce Suprema che penetra tutto ed è trascendente, immanente ed illimitata. Potrete sperimentare l’Assoluto, l’ Eterno, l’Universale. Quando l’individuo trova l’Universale anch’egli diventa Universale. “Io” più “Tu” diviene “Noi” e “Noi” più “Lui” diviene “Lui”.

– Occhi per vedere –

Come potete vedere il Signore se siete ciechi? Se non avete coscienza della Sua onnipresenza come potete vederLo dappertutto? Se l’ago è sporco come può il magnete attirarlo? Quando il Signore non si avvicina ad un devoto è perché questi non ha il cuore abbastanza puro. Purificate il cuore e rendetelo pieno di bontà e gentilezza verso tutti; non cercate di scoprire i difetti degli altri, credete nella loro sincerità e rispettateli, non abbiate né odio né invidia e, se non potete fare a meno di mostrare il vostro rancore, fatelo a parole più che con le azioni. Pentitevi dei vostri errori e prendete la decisione di non più commetterne; pregate per avere la forza di mantenere le vostre promesse

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *