Che cos’è la psicologia quantistica

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Che cos’è la psicologia quantistica

di La Redazione scienzaeconoscenza.it

Il dottor Ilio Torre ci spiega in un’intervista che cos’è la psicologia quantistica, come nasce e le ragioni della sua efficacia…

Cosa è la psicologia quantistica?

La psicologia quantistica è un approccio multidisciplinare di differenti modelli scientifici e
conoscenze umanistiche tra cui la psicologia, la biologia, le neuroscienze, la fisica quantistica e la filosofia.

Quando e dove è nata?

Il quando è identificabile, più che in termini temporali, comunque cronologicamente recenti, come
riflesso alla mancanza di risposte esaustive da parte delle metodologie e dei modelli psicologici classici più diffusi.
Lapproccio si basa, in realtà, sui modelli teorici relativi al funzionamento dei processi mentali,
sia consci che inconsci, e bio-neurologici, nonché sul funzionamento della psiche umana. Prendendo
come campione un qualsiasi modello scientifico, appare evidente come di frequente esso non sia in
grado di spiegare l’intero o i fenomeni conosciuti della mente umana. Ciò implica, come conseguenza,
la necessità del ricorso a nuovi paradigmi scientifici cui riferirsi. Il nuovo paradigma della
psicologia quantistica emerge, dunque, per offrire risposte più soddisfacenti, soprattutto in direzione dellintegrazione delle maggiori conoscenze scientifiche.
Il metodo scientifico sperimentale sorge dalla crisi del metodo osservativo e della pura fede e
integra, nella sua evoluzione, conoscenze e approcci differenti. Fondamentale è, inoltre, anche per
via delle limitate conoscenze scientifiche e tecnologiche attuali, il ricorso alla matematica per spiegare, anche su base puramente teorica, i fenomeni coinvolti.
Anche il dove, per rispondere in modo quantistico, non è ben localizzabile. È nell’aria, gira nelle
menti degli scienziati visionari, ma forse tutto parte dai primi anni del secolo scorso con le
geniali intuizioni di Erwin Schrodinger, Werner Heisenberg, Nils Bohr, David Bohm che cominciano ad
inserire la parola coscienza e spirito nel loro ragionamento fisico-matematico.

I recenti studi di neuroscienza e cibernetica in che cosa hanno aiutato la formazione di questa disciplina?

Le neuroscienze sono fondamentali per comprendere i meccanismi e i percorsi del cervello in azione.
Grazie alle continue comprensioni sul suo corretto funzionamento è stato possibile mettere in
discussione il baluardo del libero arbitrio con le scoperte di Libet e Kornhuber, la scoperta tutta
italiana dei neuroni-specchio nell’importanza evolutiva e di apprendimento. Queste discipline ci
aiutano a comprendere l’interferenza dei circuiti emozionali e di sopravvivenza ,i circuiti
cognitivi e percettivi e molto altro. Il cervello e il suo funzionamento rimangono il più affascinante oggetto di studio, direi quasi che il bello deve ancora venire.
Le neuroscienze sostengono che noi possiamo modellare e plasmare la struttura neurologica del nostro
cervello, e quindi di noi stessi, attraverso lattenzione ripetuta che concediamo ad ogni pensiero,
semplicemente attraverso la focalizzazione della nostra attività mentale. Possiamo cambiare il
nostro cervello e, di conseguenza, semplicemente pensando i pensieri diventano cose, ossia materia misurabile.
La cibernetica è stata fondamentale per la comprensione dei sistemi di feedback e auto-regolazione
del corpo umano e, in generale, di tutta la realtà. Essa costituisce un modello di interpretazione
della realtà non scollegato dal tutto, dove tutto è interconnesso in tutti i livelli, dai più
piccoli ai più grandi. Grazie a questi scienziati è stato possibile teorizzare il modello di funzionamento delle reti neurali.

A cosa serve?

La finalità non si discosta dall’approccio classico della psicologia. È comunque orientata al
miglioramento della salute, alla risoluzione dei sintomi degli stati nevrotici, al benessere
psicofisico della persona e delle proprie relazioni interpersonali, nonché a comprendere e
utilizzare l’immenso potere potenziale della nostra mente e della nostra esistenza.

Quali sono le novità rispetto alla psicologia tradizionale?

La psicologia quantistica integra in maniera più completa i differenti livelli con cui possiamo
semplificare l’essere umano, quali quello biologico, emotivo, mentale e della coscienza/spirito.
Stabilisce una relazione di più ampia responsabilità circa tutto ciò che ci riguarda sia in termini
di sintomi che di successo-insuccesso e ridefinisce la nostra posizione nell’essere al mondo come assolutamente partecipativa e non più passiva.
L’attività mentale è il processo creativo attraverso cui creiamo la realtà sia interna che esterna
a noi. Allontanandosi dal vecchio paradigma determinista che considera il soggetto di un evento
separato dall’evento, la psicologia quantistica sostiene che non esiste una realtà indipendente
dall’osservatore, una realtà già creata. Stabilisce che il soggetto e l’evento sono un tutt’uno
inscindibile, così come non è possibile separare il parlante dal parlato, il ballerino dal ballo, il
soggetto dall’oggetto, l’osservatore dall’osservato, la materia dallo spirito. La realtà esterna
viene considerata ancora da creare e non già creata. L’universo è in uno stato di creazione
continua, proprio in questo momento si sta creando e pertanto noi non siamo creature ma creatori della nostra realtà.

Quali tasselli mancanti cerca di colmare?

Va ad armonizzare la relazione esistente tra il nostro mondo interno e quello esterno. Enfatizza i
nostri processi mentali e la loro interconnessione con la realtà percepita ed esperienziata. Offre
una più completa comprensione dell’essere umano nella sua completezza (4 livelli), una visione
unitaria della realtà dove i confini tra mondo interno e sono sfumati ed inesistenti e sicuramente
non corporei. In ordine alla responsabilità nei processi creativi, introduce una nuova visione
dellindividuo come essere creativo della propria realtà e non vittima degli eventi, creatore e non
creatura. Rappresenta un ridimensionamento del modello meccanicista-determinista, che fino ad oggi
ha cercato di prevalere nell’interpretazione dell’essere umano e dei fenomeni ad esso associati, e
laffermazione del modello olistico dell’unità non solo tra mente-corpo ma anche tra mondo
interno-esterno. In virtù di tale visione occidentale e orientale ad un tempo, l’idea di chi siamo subisce una rielaborazione di 180 gradi rispetto al vecchio paradigma.

Quali sono i principi base che prende dalla psicologia e dalla fisica quantistica?

Fin dagli inizi i processi psicologici sono stati divisi tra consci e inconsci. Una sostanziale
vicinanza si rileva tra il mondo quantistico e quello dell’inconscio, per esempio:

http://www.scienzaeconoscenza.it/imgart/tabella_psicologia_quantistica.gif

Illuminante è il principio di Werner Heisenberg, secondo cui non si può osservare qualcosa senza
modificarlo e il nostro pensare è un atto di osservazione. Per ciò che riguarda alcune teorie sulle
intuizioni o telepatia si fa riferimento al principio di non-localita, chiamato anche effetto a
distanza. Sostanzialmente i teorici della fisica quantistica sostengono che gli eventi quantici
permangono in forma di possibilità fino al momento in cui una coscienza non li osserva e li
attualizza. Il mondo è solo apparentemente continuo, newtoniano e materiale, in realtà esso è
discontinuo, quantico e cosciente e lesatta natura della realtà dipende dalla partecipazione di un osservatore consapevole.

Chi la utilizza oggi al mondo?

Questo nuovo paradigma psicologico è una rappresentazione più completa della realtà e, per alcuni
aspetti, vicino al paradigma orientale. E la vita stessa che ci insegna a utilizzarlo, quindi
niente di più semplice del lasciarlo fluire nel quotidiano. Lo psicologo, l’operatore sociale,
leducatore professionale, il formatore qualificato nel mondo economico sono figure che possono
veicolare il messaggio in modo da renderlo fruibile a tutti indistintamente. L’esatta conoscenza della realtà è un bene comune e prezioso dellumanità intera.

E in Italia si sta diffondendo?

Sì, siamo un popolo di innovatori ma anche fortemente condizionati da strutture e gerarchie che spesso confondono l’autorità come verità e non la Verità come autorità.

Lo psicologo quantistico dovrebbe avere una laurea anche in materie scientifiche (tipo fisica) o
comunque aver condotto degli studi approfonditi a riguardo o può operare anche senza conoscere la fisica quantistica?

La laurea in psicologia è il punto di partenza, la laurea in fisica delle particelle non è
indispensabile. Comprendere, però, quali sono i principi della fisica che reggono la nostra realtà è
fondamentale. L’ignoranza alimenta la superstizione e i vuoti di conoscenza vengono riempiti alla
meno peggio con ipotesi poco scientifiche. Noi siamo la realtà, siamo noi stessi il risultato, con
tutto ciò che ci circonda, di continue interazioni di effetti quantici e lineari. Conoscere le
leggi sottostanti le percezioni delle manifestazioni materiali, dei fenomeni elettromagnetici, della
materia e le leggi del microcosmo permette una più completa e corretta interpretazione degli eventi
materiali, degli stati di funzionamento del cervello e della vita stessa. Rimane una responsabilità
morale e professionale di chi si occupa di salute e di sfumature culturali e cognitive essere una
persona altamente aperta ai nuovi paradigmi e alla capacità di integrarli con amore per la
conoscenza umana nel rispetto della relatività del tutto. Non dimentichiamo che creando assoluti si
incappa nell’errore di credere vero ciò che poi è stato completamente ribaltato dalle successive scoperte.

Di psicologia quantistica se ne parla spesso insieme alla legge di attrazione. C’è davvero qualche legame?

Il termine attrazione è di impatto e di immediata comprensione, ma non corrisponde al vero. È più
corretto parlare di effetti sincronici tra pensiero e realtà materiale, di sovrapposizione di
possibilità quantiche e di collasso della funzione d’onda da possibilità a realtà. Così come si può parlare degli effetti di risonanza.

Possiamo dare anche infine qualche informazione pratica, tipo: quanto costa una seduta dallo
psicologo quantico? Quanto dura il ciclo minimo di cura? E i contatti utili per trovare l’esperto
più vicino? Esiste un albo o ente a cui potersi rivolgere sicuri di trovare una persona qualificata?

Non esiste ad oggi un albo o un elenco di riferimento, tutto si rimanda alla correttezza e alla
professionalità degli iscritti all’albo degli psicologi. Per quanto riguarda l’apprendimento della
psicologia quantistica in ambito della formazione professionale, per educatori o per formazione
personale ci si può rivolgere a FormAzione Community che è stata la prima azienda di formazione in
Italia a proporre corsi sulla Psicologia Quantistica con il corretto modello multidisciplinare.

Chi è Ilio Torre

Laureato in Psicologia, iscritto all’Albo Professionale degli Psicologi, approfondisce nel corso
della sua formazione le dinamiche tanto psico-energetiche secondo i modelli medico-scientifico orientale e bioenergetico occidentale, quanto della psicologia transpersonale.
Da studente prima e da professionista successivamente si interessa alla potenzialità dellessere
umano visto come un tuttuno armonioso dei livelli fisici-biologici, psico-emotivi, spirituali-esistenziali e relazionali.
Lorientamento olistico della sua formazione prevale sull’interpretazione meccanicistica della
realtà circostante. L’approccio professionale umanistico-scientifico gli permette di operare in
ambito clinico, formativo-educativo (scolastico e di comunità), e formativo-professionale (individuale e di gruppo).
Condivide e propone la visione del motto delfico Conosci te stesso partendo dal presupposto che si
può cambiare solo ciò di cui si è consapevoli, secondo la legge di consapevolezza ed energia.

http://www.macrolibrarsi.it//autori/_ilio-torre.php?pn=1567

Trattato di Medicina dell’Informazione – Vol I
Autore: Urbano Baldari,
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__trattato-di-medicina-dell-informazione.php?pn=1567

La Scienza dell’Invisibile
Versione nuova
Autore: Massimo Citro, Masaru Emoto,
http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_scienza_dell_invisibile.php?pn=1567

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