LUCID DREAM MACHINES

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LUCID DREAM MACHINES

Prima di parlarvi delle macchine per i sogni lucidi sarà bene dare un definizione di sogno lucido.
Viene chiamato sogno lucido, un sogno nel quale si è consapevoli di stare sognando, ottenendo di
conseguenza il pieno controllo su ciò che ci accade durante lo stesso, anche se effettivamente si è
addormentati. Chi è padrone di questa tecnica afferma che essa, durante le ore di sonno, permette al
cervello di lavorare per aumentare la propria creatività. Inoltre aiuta ad acquisire una sensazione
di maggiore controllo sulla propria vita reale, per poi padroneggiare meglio gli stati sognanti.

Quando facciamo un sogno od un incubo, il cervello non riesce a distinguere l’esperienza sognante da
un’esperienza reale, tant’è che ci risvegliamo in uno stato psicofisico che è funzione di quanto
vissuto in sogno. Cosí, dopo un incubo ci si sveglia turbati, con una più alta frequenza del battito
cardiaco ed una abbondante sudorazione, mentre dopo un bel sogno, si è soddisfatti e piacevolmente
impressionati. Pensate quindi a vivere lucidamente, in sogno, esperienze quali il volo, lo scalare a
saltelli un montagna, o l’esplorare mondi sconosciuti, con l’unico limite rappresentato dalla nostra
fantasia. Sicuramente praticare tutto ciò significa andare ad alimentare la sorgente creativa
dell’ispirazione nel proprio subconscio e conseguentemente ad ottenere risultati migliori, in tutti
i momenti delle vita reale in cui ne facciamo uso, dallo sport, alla composizione musicale, alla
programmazione di un computer, ai rapporti interpersonali.
C’è infine chi sostiene che i sogni lucidi sono una porta spalancata per i viaggi OOBE (Out Of Body
Experience), ovvero i viaggi fuori dal corpo, detti anche “astrali”.

Per facilitare l’apprendimento ed il controllo di questa tecnica, sono nate le “Lucid Dream
machines”. Queste macchine sono costituite da una mascherina da sovrapporre sugli occhi (molto
simile a quelle che proteggono dalla luce durante il sonno), che incorpora al centro, all’altezza
delle sopracciglia, un pulsante. Inoltre la maschera incorpora al suo interno dei sensori, due
auricolari ed uno o due leds, ed è collegata ad una control box a microprocessore.
Quando ci addormentiamo, il cervello nel corso del sonno, varia la sua frequenza di lavoro
ciclicamente, passando dalle onde ALFA, alle TETA, e per pochi minuti alle DELTA, per poi `risalire’
ed ancora ‘ridiscendere’. Tutto ciò si ripete mediamente ogni 90 minuti, per tutta la durata del
sonno. Delle varie fasi che attraversiamo, quella in cui cominciamo a sognare è detta fase R.E.M.,
compresa orientativamente tra le onde ALFA e le TETA. R.E.M. sta per “rapid eyes movement” ossia,
movimento rapido degli occhi, infatti in questa fase, senza rendercene conto, muoviamo molto
velocemente i bulbi oculari.

I sensori delle LD machines sono in grado di rilevare questo movimento, così dopo pochi minuti di
sonno REM i leds lampeggiano gentilmente per ‘avvertirci’ che stiamo sognando. In più è possibile
effettuare un test del proprio stato, premendo il pulsante sulla maschera, se siamo svegli potremo
sentire un click e vedere lampeggiare i leds, se invece stiamo sognando, il bottone non funzionerà
(perché abbiamo sognato di averlo premuto). Allora sapremo di stare sognando, e saremo liberi di
cominciare la nostra avventura nel sogno lucido.
Queste macchine comprendono quasi sempre nella confezione uno o più nastri per I’ induzione alla
trance del sogno lucido. Esiste inoltre un’ organizzazione, il Lucidity Institute che studia e
diffonde l’uso delle LD machines, e pubblica inoltre una newsletter per i propri soci.

Approfondimento sul sito >> www.sublimen.com

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