L’importanza di mantenere la mente curiosa

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L’importanza di mantenere la mente curiosa

tratto da “Sarmong” – Centro studi teosofico

LIMPORTANZA DI MANTENERE LA MENTE CURIOSA

Avete notato una mente quando è curiosa? Spende mille e mille energie, fa tutti gli sforzi possibili per cercare di svelare il mistero. Proprio le stesse energie che intendo risvegliare negli altri, perché non vi sia mai tregua nel cercare di scoprirmi. E, in tal modo, cercando di scoprirmi, saliranno dei gradini di coscienza. Non è necessario che sia io ad essere sullultimo gradino, perché non sono obbligatoriamente io ad essere loro destinata, ma almeno avranno fatto lo sforzo.
Inoltre dare unimmagine concreta di me stessa sarebbe imbrogliarvi, perché in verità non ne ho. Posso essere una e mille cose, dipende dallo spirito della gente. Oggi, allora attuale posso parlare, fra mille anni potrò semplicemente partorire, fra diecimila anni potrò essere la giustizia , fredda, inesorabile e quasi crudele; tutto dipende dalla necessità manifestata dallumanità ad un certo momento, noi rispondiamo a questa necessità.

Quindi, quando mi ponete una domanda non aspettatevi una risposta, non perché non ne abbiate diritto, assolutamente no. Avete il diritto di pretendere, di protestare, il diritto di sapere. Ma la risposta al vostro diritto di sapere non vi sarebbe utile, sarebbe dannosa. Voi dovete immaginare linfinito, il cosmico, il non creato, e fare lo sforzo per essere in armonia con tutto ciò. Invece, se vi rispondo mi chiamo così, ho tale aspetto, ho tale posizione, se assecondo questo vostro desiderio, più tardi vi accontenterete esclusivamente dessere in armonia con questa immagine.

La meta non è divenire ad immagine di un maestro, non è essere discepolo di un maestro, la meta è di divenire voi stessi la divinità. Divenire voi stessi la libertà cosmica, il cosmo della vostra essenza. Perché dovrei mettere davanti ai vostri occhi unimmagine che vi potrebbe sviare dalla realtà della vostra incarnazione, dalla realtà di tutte le incarnazioni ?

Fino ad oggi, quando è stato mandato un maestro, cosa è capitato? Egli è stato adorato, deificato, seguito. Certo ha fatto del buon lavoro, ma gli uomini si sono accontentati di adorare, di imitare invece di farsi carico di sé stessi. Dopo aver ascoltato la parola del maestro, gli uditori, invece di responsabilizzarsi, si sono accontentati di seguire come pecore quella parola, di fabbricare la parola, di ammonire: Attenti se andate contro la parola ci sarà il castigo di Dio!.
Così lindividuo non è diventato un essere maturo spiritualmente, responsabile cosmicamente, ma solo un bambino programmato ad essere spirituale e per di più ad una spiritualità non idonea.

Perché? Perché lindividuo non possiede alcun discernimento, e appena gli viene tolta tutta quella programmazione e lo si presenta nudo nel mondo, nudo nella vita, ebbene la programmazione risulta inutile, immancabilmente fa degli errori, immancabilmente è soggetto agli istinti. Guardate cosa avviene con la religione cattolica, guardate tutta quella gente che segue la parola di Gesù alla lettera. Poiché non ha capito che seguire solo la parola non serve a niente, ma che bisogna essere la parola, genera comunque moltissimi danni.

Conoscete bene quelle donne bigotte che pur avendo letto nella Bibbia che non si deve giudicare, nel brano in cui Gesù ferma il braccio pronto alla lapidazione della donna adultera, ebbene, malgrado ciò, persino quando sono in chiesa, esse condannano la donna adultera che è loro vicina, o condannano il proprio figlio perché convive con una ragazza o perché non ha più ragazze, o condannano il tale perché ha dato poco alla questua. Hanno letto che la parola di Cristo diceva Non giudicare, e la prima parola che ribatteranno a chi cercherà di far loro una critica sarà: Cattivo discepolo, non hai letto che il maestro ha detto di non giudicare!. Ma nel momento in cui le loro energie terrestri si risveglieranno, appena in loro nascerà
lintolleranza, non si ricorderanno più la parola di Cristo, e giudicheranno.
Occorre che questo spirito non esista più; e affinché questo spirito finisca, non bisogna più dare direttive allumanità.

Ma non dare direttive allumanità è difficile, molto difficile. Perché gli uomini che hanno perso il loro equilibrio dicono: Voglio Dio, voglio andare sulla via, ma vorrei almeno una lanterna ti prego guida, procuramela!.

È questo che gli uomini vengono a dirmi. Avviene allora che io li precipiti in una notte ancora più nera dicendo loro: La sola luce è in te, accendi la tua luce e vedrai che ti rischiarerà ancora più intensamente della piccola lanterna che potrei darti, poiché non posso offrirti che un piccolo lume. Giacché se ti dessi la luce totale non saresti capace di vederla, non saresti capace di appropriartene per rischiarare te stesso. Io ti brucerei se ti dessi la verità!.

La parola è energia, la verità è energia, il Verbo è energia.

Non è stato scritto nel Vangelo allorigine era il Verbo? Che cosa vuol dire ? Come un Verbo può esistere? Come un Verbo può creare? Orbene, perché il Verbo è unicamente un suono, unenergia, è il suono primordiale, è lenergia primordiale e allora, in accordo con la realtà, non avete nullaltro cui pensare che allenergia, a stato di coscienza ed energia. Capite fin dove bisogna distruggere il mentale delluomo, fino a che punto bisogna spazzare via le strutture, eliminare le immagini, e tutte le cose inutili.

Quando in una scodella vuoi far entrare linfinito cosa bisogna fare? Nella scodella linfinito non entrerà mai, perché linfinito dovrebbe essere finito. Ed è esattamente ciò che è capitato alla coscienza quando è stata data al pianeta. Automaticamente linfinito è diventato finito, perché si trattava di fare entrare linfinito in qualche cosa di limitato come lintelletto umano, la comprensione umana,
lintendimento umano. Come fare entrare delle nozioni cosmiche che non hanno che linfinito per corrispondenza e per immagine, in un intelletto umano? Lunica strada era concedere solo una parte di questo infinito. Ed inevitabilmente, da quel momento, luomo ha creduto che le realtà cosmiche avessero un aspetto determinato e delle spiegazioni teoriche finite. Ecco come luomo si è detto: Sì, quindi Dio è il padre, e poi il perdono di Dio è il Figlio, che si è lasciato crocifiggere. E il battesimo è lo Spirito Santo e là vi è il pianeta, la terra, il posto dove si sperimenta là vè il castigo dove si è puniti, ed in alto, lontano, cè il Paradiso.

Ve lo dico, appena si fa entrare linfinito nel finito,
automaticamente esso assume aspetti limitati. Luomo ha architettato delle teorie, dei metodi, degli aspetti di Dio. È così, ad esempio, che in India ogni energia che è solo energia, è stata deificata, e ci sono Shiva, Vishnù, Kalì Ma dietro tutte queste invenzioni umane, settarie, meschine, stupide, errate, cè semplicemente lUniverso, ci sono semplicemente lenergia e la coscienza.

Si provi, però, ad esporre questi argomenti agli uomini! La testa farà loro male e penseranno: No, non possiamo, siamo obbligati a credere a qualche cosa, siamo obbligati ad avere una strada.

Ecco perché, quando vengo, dico loro: Non vi è una strada, tutto è strada.

ESSERE SPIRITUALI NEL QUOTIDIANO: ECCO IL SEGRETO

Il solo fatto di andare ad aiutare il vicino a stare meglio con sé stesso, o il massaggiare qualcuno affinché il suo dolore scompaia, o il tenere semplicemente compagnia ad un bambino non considerandolo come una piccola cosa, questa è la strada. è altrettanto importante che sedersi unora a meditare, è altrettanto importante che leggere linsegnamento della Gerarchia. Perché fino a quando luomo non sarà divenuto spirituale nelle cose quotidiane, ebbene, non sarà mai spirituale.

Perché la spiritualità non è da una parte della sfera e la materia dallaltra, tutto è spirituale. In verità anche la materia lo è. è la separatività delluomo che crea la differenza.

Orbene, se Dio stesso avesse avuto questo spirito, sareste lontani e persi per sempre, perché vi avrebbe creati materia e vi avrebbe creati al di fuori di lui completamente. Non ci sarebbe nessuna possibile comunicazione, nessuna interazione, nessun paradiso promesso. Se avesse detto: Ci sono Io e la mia spiritualità da una parte, e poi ci sono questi uomini e la materia dallaltra, non ci sarebbe nessuna integrazione possibile.

Viceversa cosa avviene? La coscienza vi ama, Dio – per farmi capire – vi ama e viene a cercarvi, quindi la vostra stessa materia è Dio, la vostra materia è divina quanto Lui è divino, le vostre opere sono divine quanto Lui è divino.

SIETE TUTTI FRATELLI

Ricordate che non bisogna mai creare separazione. Appena si pensa separatività si pensa dualità, appena si pensa dualità, si è obbligatoriamente fuori dallunità! Lo capite? E se si è fuori dallunità, si è fuori di Dio.

Quando si pensa unità, si è in Dio, si è nel divino. Perché lunità si trova solo nel divino, in nessunaltra cosa. Poter sentire, poter concepire che lumanità intera è una sola e stessa anima è questo che Gesù comunicò quando disse: Siete tutti fratelli. Non disse: Amatevi gli uni e gli altri perché è la legge che lo vuole, perché è molto dignitoso, perché è nobile e fa molto cristico. Disse invece: Rendetevi conto che in verità siete una sola e medesima anima anche se siete individuali, siete la stessa anima ossia uno con tutti gli uomini.

Questo non è un principio carino o intellettuale, è un principio energetico.

Così anche nel giorno in cui praticherete la giustizia, cioè nel giorno in cui sarete chiamati a separarvi da qualcuno, perché una persona vi circonda di vibrazioni troppo cattive, o vi costringe a fare delle cose nocive per voi, anche in quel momento, in cui siete obbligati ad esercitare la vostra intelligenza, la vostra giustizia, e a dare luogo a unazione di separazione, nel vostro spirito sappiate sempre che lunità ugualmente esiste, malgrado tutto.

Ancora una volta non mi stanco di dirlo: la spiritualità, la fraternità, lamore, non devono essere vissuti come aspetti poetici del Buon Dio, occorre anche conoscere, occorre anche essere
discernimento e giustizia. E contemporaneamente, malgrado
lapplicazione di queste facoltà necessarie, è basilare che il vostro spirito mantenga sempre la nozione del reale, la nozione dellunità, la nozione della fraternità. Così non sarete individui che agiscono egoisticamente, ma persone che agiscono con giustizia. Dio stesso agisce con giustizia. Se volete essere il divino, attuate le opere del divino. Perché gli uomini appartengono alla terra? Perché si accontentano di attuare le cose della terra.

Se volete divenire il divino, attuate le opere del divino come egli stesso le attua.

ISTRUITEVI SULLE LEGGI DIVINE, MA APPENA POSSIBILE PRATICATELE

Conseguentemente, cosa e come bisogna fare? Per prima cosa istruitevi, e istruitevi nellesercizio delle leggi divine, nelle leggi della vostra stessa anima.
Bisogna conoscere ciò che è il distacco, bisogna conoscere ciò che è il discernimento, bisogna conoscere il principio delle leggi, dovete apprendere queste qualità per auto-programmarvi, per ottenere sia strumenti di paragone, sia strumenti dazione.

Quando volete costruire una casa, non dite: Ora costruisco la mia casa, prima imparate a costruire una casa, diventate muratori e solo dopo agite. Edificare il vostro tempio spirituale è la stessa cosa. Con unavvertenza importante: nellistruirsi non bisogna puntare sul principio stesso della costruzione.
A tal proposito apro una parentesi, è per questo che certi esoteristi sbagliano, essi sono nel tempio, leggono libri da decine di anni ma non sono per niente spirituali, perché vivono sempre nelle teorie e non passano mai allazione.

Il principio primo è imparare le leggi, come il muratore deve prima a imparare a valutare il terreno e le sue leggi, poi comprendere come erigere un muro, con quali principi, quali strumenti, quali attrezzi. Ma una volta passato il tempo della teoria non ci si può più accontentare di continuare ad imparare, pena il morire di fame e non guadagnarsi da vivere.

Con tanti esoteristi cosa capita? Spiritualmente muoiono di fame. Non guadagnano da vivere, immobili, sanno come costruire cose fantastiche e non costruiscono se stessi.

Quindi, un volta siate in possesso del minimum delle leggi, e abbiate la conoscenza del minimum dei principi cosmici, iniziate a costruire la vostra vita spirituale intorno a voi. Non aspettate. Altrimenti sarete una persona molto istruita, come ce ne sono molte, ma senza alcun tetto per ripararvi.

Perché sono poi proprio questi che vengono verso di me dicendo: Con tutto quanto ho letto su di te, con tutte le preghiere che ti ho mandato, malgrado tutta la fede con cui ti ho alimentato, non rispondi mai, non vieni mai ad aiutarmi! Io ti prego, ma quando ho dei problemi e non li risolvi mai! Ti prego quando il mio corpo sta male, e non vieni mai a darmi sollievo! Ti prego quando ho delle incomprensioni, e non vieni mai a creare luce in me!. E subito dopo mi accusano, e mi incolpano: Cattivo, tu non mi hai protetto! Cattivo non mi hai guidato! Cattivo non mi hai dato riparo!.

Perché luomo, ancora nel suo stato infantile, crede che Dio, crede che i maestri, debbano fare tutto per luomo. È uno sbaglio! Perché? Perché Dio stesso non ha creato nelluomo questa attitudine, Dio non ha creato luomo per manipolarlo, per dirigerlo dallinizio alla fine della sua vita. O per dirgli: In questo caso farai tali cose, seguirai tali tappe e poi compiute tali cose seguirai questaltro sentiero e, attento, sii bene in armonia, sii bene identico!. Questa nozione è sbagliata dal momento che alluomo è stato concesso il libero arbitrio.

Se il suo destino fosse ritmato, programmato, come potrebbe luomo esercitare il suo libero arbitrio? E detto, infatti, che Dio ha lasciato la libertà alluomo. Cosa vuole dire? Come è possibile? E cosa ciò vi può concedere?

Vuol dire che Dio (lo chiamo così per farvi capire; noi adoperiamo il nostro concetto, ma voglio sempre usare una parola che voi concepiate), ha creato con – ciò che chiamerei – spontaneità, nella diversità, nellamore, nella gioia; e ha creato ogni creatura libera, perché il suo principio stesso è di essere libertà. Si è parlato, infatti, di uno stato trascendente che si chiama libertà spirituale.

Cosa significa per un uomo diventare un liberato vivente? Cosa significa un grado spirituale che corrisponde allo stato di libertà?

Se Dio fosse un individuo che programma le sue creature questo grado non esisterebbe, anzi, potrebbe addirittura chiamarsi Super stato di programmazione equivalente.

Ma non è così! Questo grado si chiama liberazione! Perché Dio è libertà.

Voi non vivete nella libertà! è ciò che credete. Lo credete perché luomo che ha voglia di ammazzare ammazza, che ha voglia di rubare ruba, che ha voglia di violentare violenta, che ha voglia di dire no dice no. Quelluomo infatti pensa: Esercito la mia libertà.. è nella materialità terrestre che sono libero.. ma se mi adeguo agli insegnamenti divini non sono più libero!.

Errore! Voi siete prigionieri, perché la libertà si ottiene proprio quando si accede al divino.

Ma questo come è possibile? È possibile perché Dio ha creato con la propria natura, non ha creato con un materiale che esiste fuori di Lui, ha creato con la propria carne, con la sua essenza costituita da gioia, immortalità, infinito e libertà. Come potrebbe esistere linfinito se la libertà non esistesse? E poiché Egli ha creato con questi ingredienti, tutto quello che vi propone è di divenire anche voi costituiti dagli stessi ingredienti.

IL LIBERO ARBITRIO NON ATTIENE ALLE COSE MATERIALI

Purtroppo luomo confonde i termini e non innesca il dialogo. Quando gli si parla di libertà egli pensa di applicare con libertà le sue energie terrestri, e poiché tali energie sono terrestri, e non sono infinite, necessariamente egli si congiunge alla terra e non ad altro, precipita nella materia, vi sinvischia sempre più. Poi non si accorge che dellesistenza del Karma, della legge di Causa-Effetto e, anzi, egli è inconsapevolmente felicissimo di esercitare sempre più cause. Luomo crede di essere libero, invece accade esattamente il contrario.

Evidentemente per godere della libertà occorre partire da alcuni concetti base Occorre rinunciare alle libertà terrestri, rinunciare alla terra, rinunciare ai piaceri, rinunciare, rinunciare, rinunciare

Inevitabilmente, quando si è cercato dinculcare questi concetti nello spirito della gente, i più si sono detti: Ebbene Dio è un tiranno; si arriva a Dio solo se ci si annulla in Lui, se se ci si sposa a Dio.

Ad esempio, come avviene nei conventi evento propriamente definito con queste stesse parole si sposano le donne a Dio. Ma è necessario che vi rendiate conto di ciò che questo comportamento rivela. Sposare le suore a Dio, al Cristo, starebbe a significare che Cristo diventa il loro sposo. E unidea del tutto falsa, ma perché gli uomini lhanno avuta? Perché allepoca, quando si era sposati, colui che era marito incarnava loggetto di tutte le fedeltà. Non cera più mezzo di andare altrove, non cera più modo di cercare un altro amante, un altro marito, un altro fidanzato. Non cera più maniera dandare liberamente verso la natura, di rientrare allora che si voleva, di apprendere ciò che si riteneva utile. La donna diveniva sostanzialmente incarcerata alle leggi del marito, imprigionata nella vita del marito.
Ergo, naturalmente, quelli che crearono la chiesa, si dissero: Non può essere che lo stesso anche con Dio, quindi bisogna sposare le donne al Cristo!.

DISTINGUETE TRA IL MESSAGGIO DI CRISTO E QUELLO DEGLI UOMINI

E necessario che voi facciate bene la differenza tra il messaggio di Gesù e la chiesa che è stata creata dopo. Così come bisogna
distinguere con attenzione tra tutti i messaggi divini, e le chiese e i templi che dopo gli uomini hanno creato. Poiché coloro che crearono i templi non furono mai gli stessi promulgatori del messaggio iniziale. E ve ne do prova: Gesù è venuto e per tutta la sua vita non ha creato nulla, non ha fatto che parlare, non ha fatto che salvare, guarire, esorcizzare, istruire.
Ma sapeva anche che gli uomini, soprattutto a quellepoca, 2000 anni fa, avevano bisogno di un supporto, di una stampella, di un qualche aiuto per venir fuori dallanimalità, dallo stato di barbarie nel quale erano profondamente immersi. Sapeva bene che non si poteva dire loro: Ebbene da oggi in poi pensate alluniversale!. Come far concepire questo a dei barbari!

Per cui Egli agì allo stesso modo nel quale agireste voi se vostro figlio di sei anni vi chiedesse: Papà che cosa è Dio?. Voi, consapevoli che non ha che sei anni, gli direste: Sai figliolo, è colui che ha creato la terra, è un padre per gli uomini, ci chiede di essere bravi.

Ebbene Gesù fece lo stesso, era di fronte a tanti bambini di sei anni e disse: Padre nostro che sei nei cieli. Un essere universale non può creare qualche cosa di limitato perché ne è incapace.

Sarebbe come se ad un individuo assolutamente buono fosse chiesto di creare il male: non sarebbe in grado di farlo. A maggior ragione un Essere Universale è per definizione incapace di creare qualcosa di settario. Gesù era incapace di creare una Chiesa, perché sapeva benissimo che una Chiesa non ha nulla a che vedere con il cosmo, così come noi stessi non abbiamo nulla a che spartire con le chiese.

Incaricò quindi un uomo per questo, qualcuno che fosse in grado di considerare il limitato, perciò disse a Pietro: Costruirai la mia chiesa. Non disse: Pietro vieni ad aiutarmi a fare la mia chiesa costruiremo una chiesa ne prenderai la discendenza fondo la mia chiesa. No. Disse: Pietro, costruirai la mia chiesa.
Gesù non poteva essere il costruttore di questa chiesa, perché se lo fosse stato non avrebbe potuto che insegnare cose universali e gli uomini non erano pronti, gli uomini non avrebbero potuto capire. Per cui, in attesa che gli uomini fossero abbastanza maturi, il Piano prevedeva che fossero accordati dei giocattoli: un piccolo tempio qui, un piccolo tempio là, una chiesa da questa parte e una dallaltra.

Pur essendo tutto ciò evidentemente ingannevole e lontano dalla realtà, contribuì e contribuisce in parte tuttora ad edificare l’umanità e ad elevare gli uomini nel loro comportamento e nelle loro intenzioni. Però in futuro, cosa succederà? Poichè questi strumenti, le chiese, i templi, le religioni, non sono altro che giocattoli illusori, ad un certo punto, quando gli uomini li avranno sfruttati al massimo ed esaurito la loro carica proficua, occorrerà distruggere tali giocattoli, per poi sostituirli con altri balocchi, un po’ meno illusori, un po più vicini alla verità. Poi quando l’umanità avrà sfruttato al massimo anche questi, occorrerà distruggerli nuovamente, e così di seguito, fino a che essa non sia pronta a ricevere – ciò che per semplicità definisco – il cosmico.

Non si può fare diversamente, perché non si può dare allumanità, direttamente, in una volta sola, il cosmico. Così come, allo stesso modo, non potreste dire a vostro figlio di sei anni: Senti Dio è energia!. Spalancherebbe gli occhi e direbbe: Non capisco papà Non so cosa vuoi dire mamma. Con lui dovete usare un metodo diverso, progressivo, per cui quando ha sei anni gli direte: Dio è il padre degli uomini, occorre essere bravi, poi quando ha dieci anni è il creatore in verità non ha forme è un po come le nuvole vedi è infinito un po come il cielo, e a quindici anni si è vero, è come il cielo, ma non è nel cielo, è più lontano, Egli è lo spazio, e a vent’anni orbene è tutto questo e non è tutto questo, è un padre perché ti ama… . Ma il ragazzo avrà vent’anni e non correrà il rischio dimmaginare un vecchio signore con la barba bianca. Quando gli direte Dio è padre, ti ama, egli immaginerà semplicemente una energia protettrice.

Ma ad un bambino di sei anni non dite che Dio è l’Innominabile. Non capirebbe niente, al contrario s’immaginerebbe certe cose da sé, e prenderebbe forse per Dio il bambino più forte del gruppo, il capo della banda, pensando: Lho trovato finalmente, questo è il mio Dio.

Perché, come sapete, in tutti gli uomini esiste la necessità della divinità, il desiderio della ricerca di Dio. E tale necessità che crea gli idoli, paradossalmente anche quando si tratta di attori e cantanti.

è il principio stesso che anima la richiesta, perché l’uomo ha bisogno di Dio, ha bisogno di trovare Dio. Anche l’uomo più ateo, più materialista, è animato dalla richiesta di Dio. Ma poiché non vuole ascoltare ciò che dicono le religioni – e ha perfettamente ragione – e altrettanto non vuole credere ciò che sostengono il padre, la madre, gli amici che hanno già dei concetti, non potendo comunque evitare in lui tale pressante richiesta di divino, tale bisogno di adorare, allora suppone: Date le circostanze il più forte sarà il mio Dio, che è tale cantante, tale attore, tale uomo politico, o il denaro, o la potenza.

L’uomo – qualunque uomo vi garantisco – è animato dal desiderio di incontrare Dio e di seguire Dio. Prendendo atto di questa necessità è quindi essenziale, piuttosto che lasciargli scegliere un Dio qualsiasi – il che sarebbe un errore capitale – tentare di ridurre il rischio mettendo alla sua portata un Dio più reale possibile. Anche se fosse un Dio circondato da bugie, caratterizzato da semplicità così infantili da snaturarne completamente l’aspetto divino, questo non importerebbe nulla, perché è basilare che l’individuo, fin dalla sorgente, fin dallorigine, sia introdotto sulla giusta strada. Ciò non glimpedirà, naturalmente, nel corso delle sue evoluzioni, dincapricciarsi di qualsiasi dio prendendolo per Dio. Tantè vero che gli uomini sono a tal punto infervorati alla ricerca del maestro, che si dividono, si separano tra di loro.

Cosa accade infatti: desiderando il loro maestro prendono per tale chiunque!

Pur avendo un grande bisogno di incontrare e di seguire Dio, quando parlo a questa gente, essa non crede! Perché? Perché pur volendo incontrare Dio, pur avvertendone lesigenza, pur sentendone il desiderio, pur accettando di seguire, il loro mentale è così forte, così programmato, che vogliono che Dio assomigli a ciò che loro sono in grado di capire.

Guardate la gente cosa fa, si sposta da guru a guru, da maestro a maestro, da scuola iniziatica a scuola iniziatica. E quando una scuola non piace più si sostiene: è la scuola che non è straordinaria, è quel tale che non è straordinario!. Nessuno che saccorga dessere in disarmonia, che veda la necessità di doversi trasformare, che capisca di dover sacrificare lerroneo modo di pensare. Ciascuno vuole incontrare una chiesa o una scuola in armonia col proprio bisogno, conforme alla propria idea di un Dio confortante, e confacente al modello che già si possiede del cammino. Perché l’uomo è terribilmente testardo, terribilmente testardo, ve lo ripeto.
Rari sono quelli che accettano di credere a qualche cosa a cui non erano preparati, di accettare ciò che potrebbe andare contro o, addirittura, configurare il contrario dei loro precedenti principi. Sono proprio rarissimi, anche perché non dovrebbero identificarsi con la loro identità materiale, ma esserne distaccati, e pochissimi sono coloro che si rivelano distaccati dalle loro idee, dalla terra, e dalle cose in cui credono.

(continua)

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